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 Aggiornato il 30-11-2006

 VAI GIU

NOCETO  IN VAL NURE 

PROV.  PIACENZA

Nel territorio Piacentino De Noxedo e Diolo

Origine nel Piacentino, (De Noxeto) da Noceto in Val Nure. Informazioni prese in provincia, non hanno dato buoni risultati; non esiste infatti nessun luogo, frazione, gruppo di case, che porti il nome di Noceto. Ci resta solo la possibilità di riallacciarsi al nome di Diolo, che lo si ritrova in Comune di Lungagnano in Val di Nure. 

INFORMAZIONI GENERALI

Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Noceto, Salsomaggiore Terme (PC)

VAL NURE Parte del territorio dei comuni di: Ponte dell'Olio (PC), San Giorgio Piacentino (PC), Vigolzone (PC). 

COLLI PIACENTINI VAL NURE 

Comuni di: Bettola, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano, Morfasso e Vernasca.
Le principali frazioni  del Comune di Lungagnano in Val Nure, sono quelle di Chiavenna, Rocchetta, Diolo, Prato, Ottesola e in prossimità del torrente Chero l'agglomerato di Tabiano.

Antonio Malaspina (+ 1407), capostipite dei Malaspina di Edifizi

Marchese di Mulazzo con Godano e Bolano dal 30/4/1390, fratello di Leonardo e Spinetta. dopo la divisione patrimoniale con i fratelli, sposa Franceschina,  ed ebbero 5 figli:

Antonio (+ 1477), Ghisello (+ 1475), Moroello Azzone,

Giovanni (+ post 1449), Galeazzo Diamante (??).

Fatti salienti:  

Nel 1380 si arruola tra i capitani di ventura che seguono Carlo di Durazzo contro la regina di Napoli Giovanna d’Angiò.

Nel 1381, con i fratelli Leonardo e Spinetta, è sottoposto a tortura da Antonio della Scala con l’accusa di avere partecipato all’assassinio di Bartolomeo della Scala.

Nel 1387 affianca Gian Galeazzo Visconti contro gli scaligeri; partecipa alla conquista di Verona e ne è nominato governatore. 

Nel 1388 combatte i carraresi e con la vittoria è eletto podestà di Padova.

Nel 1390 Francesco Novello da Carrara riconquista Padova. Costretto a rifugiarsi nel castello cittadino, è costretto alla resa in breve tempo.

Nel 1400 ricopre l’incarico di podestà di Verona fino al febbraio dell’anno seguente.

Pietro Malaspina (+ 1498), figlio di Ghisello (+ 1475), Marchese degli Edifizi dal 1595, investito del feudo di Noceto il 7-4-1495 dal Duca di Milano, sposo della Nobile Agata Barattieri, da Piacenza.

Questo per dimostrare che esisteva un feudo di Noceto, nel quale governarono i Malaspina, e che Bernardo De Noxedo o Diolo, che si trasferisce in Lunigiana, può averlo fatto perché inviato o sollecitato dagli stessi Marchesi Malaspina, forse dallo stesso Antonio capostipite, Marchese di Mulazzo, deceduto nel 1407.

Questo Bernardo, è annotato nella genealogia dei conti Noceti di Bagnone, nel sito http://www.sardimpex.com/Files%208/NOCETI.htm trasmessomi a conoscenza da un suo collaboratore Andrea Dominici Battelli, oggi 2-02-2006.

Quindi, la mia deduzione diviene oggi affermazione, perchè nella genealogia troviamo al gradino:

 A2. Nobilis Dominus Bernardo, ridotto in estrema povertà, si trasferì a Pontremoli intorno al 1360, per poi trasferirsi a Bagnone (viv. 1360, +ante 1410).

 Dalla mia ricerca, che può avere una sua logica, si può affermare che l'arrivo dei Noceti in Lunigiana, è agli inizi del XVº secolo.

Comune di Lugagnano 

 

Frazione di Diolo

 

Provincia di Piacenza

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Conti di Bagnone dal 1450

IN  ALTO

Agli inizi del 1400 si trasferisce in Lunigiana la famiglia di  Nobilis Dominus Bernardo, proveniente de Noxeto (V. da Faie) che, con molta probabilità, ha origine nel Piacentino,  da Noceto in Val Nure.

Parte di quanto sopra si ricava dalla lettura della Cronica di Giovanni Antonio Da Faie, che enumera tutte le famiglie viventi in Bagnone nel 1451, altre informazioni provengono da ricerche d’archivio. Una di queste ricerche é stata fatta nel 1955 dal Prof. Ugo Pagni, il quale trascrive il testo di  Da Faie come segue :

 "…Ser Zoani fiolo de Ser Antonio, Ser Bernardo suo avo vene stare a Bagnone… Vene da una vila de Plaxentia che se chiama Noxedo".

Dominus Antonio, figlio di Bernardo, Podestà di Malgrate, teste ad una sentenza di solutio debiti in Gottola (Bagnone) il 15-III-1400, fu nominato Procuratore dei Malaspina per trattare l'accomandigia del Terziere alla Repubblica Fiorentina (1410), si stbilì definitivamente a Bagnone dove morì il 1-VI-1429.

Un importante esponente in Lunigiana è il notaio ser Giovanni di Noceto, nato nel 1365, +Bagnone 26-VII-1455 all'età di 90 anni. Durante la sua professione, roga atti di pace tra i rami malaspiniani della Verrucola e di Castel dell’Aquila nell’anno 1415. Privilegiato coi discendenti della Cittadinanza Originaria di Lucca con tutti i privilegi ed onori annessi  per Decreto del Consiglio Maggiore di Lucca il 9-XII-1445. In tale atto è detto de Nobilibus de Noceto, Pubblico Notaio di Bagnone, Cancelliere del Vescovo di Luni dal 1413 al 1415. Rogò l'atto di pace fra il Marchese di Verrucola ed il Marchese di Castel dell'Aquila il 12-VIII-1415. Podestà di Verrucola e Fivizzano nel 1417. Possedeva un patrimonio relativamente modesto, valutato intorno ai 1000 fiorini, ebbe in eredità una quarta parte dei beni di Rolando q. Federico nel 1429

Scrive ancora il Prof. Pagni, estraendo dal Da Faie, e noi riportiamo integralmente.

Federico, signore “De Noxedo e Diolo”, nato verso la fine del `200, ebbe due figli : Rolando e Bernardo. Rolando continuò la linea signorile di Noceto che si estinse con un altro Rolando morto nel 1420 senza prole; Bernardo verso la fine del `300 si  trasferì in Lunigiana e dette origine ai "da Noceto" di Bagnone, Lucca e Pontremoli. Quando le generazioni seguenti acquisiranno il cognome "Noceti" non è ancora stato determinato con precisione da nessuno.

Ser Bernardo ebbe un unico figlio maschio : Ser Antonio che, come risulta da uno strumento del tempo, fu in Bagnone nel 1410.

Un unico figlio maschio di Ser Antonio fu Ser Giovanni che ebbe cinque figli : Iacopo,  Pietro, Selvaggia, Taddeo e Antonio.   

Ser Antonio e Ser Pietro furono entrambi creati conti palatini da Federico III d’Austria  nel 1450.

E come dice il Da Faie:

"E al presente sono in grande stado da sey anni in za, che li fioli son con Papa Nicola grandi, e grandi in roba e in honore…"  

Link

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Il conte Pietro da Noceto (1397-1467), fu l’esponente principale della famiglia. Fu ed è una “gloria della nostra terra di Lunigiana”: amico e confidente familiare del grande Papa umanista Niccolò V [V.].Ebbe onori ed una casa in Lucca ove morì.

Il conte Antonio da Noceto, genero di Azzo Malaspina di Mulazzo, ebbe notorietà poiché fu lui che operò diplomaticamente con Luigi XI re di Francia in nome del papa Pio II al secolo E. S. Piccolomini, nel Natale dell’anno 1461. Il cardinale Piccolomini fu, prima di diventare prete all’età di 40 anni, segretario particolare di Federico III.  

Primo Conte  residente Pier Francesco da Noceto - 1526

Figlio del Conte Antonio da Noceto

Vasti furono i possedimenti lunigianesi di Pietro da Noceto passati ai discendenti.

Oltre agli Emiliani, quelli dell’alta Lunigiana :

Pastina, Bagnone, Mochignano, Paneschio,

Pieve di S. Cassiano, Castiglione e Pontremoli. 

In Lunigiana dal

1415

Stemma comitale

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Conti Noceti

Stemma da pergamena del  

8 gennaio 1652

archivio domestico

Scudo partito. 

1º d'oro con un noce sradicato di verde fruttifero d'oro.

2º d'argento con tre bande d'azzurro.

Lo scudo è cimato d'elmo in profilo con i suoi Lambrequini sormontato da un noce del numero 2 e della Corona di Conte.

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Il maniero

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Chiesa del castello

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Cattedrale San Martino di Lucca

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Tomba di

 Pietro da Noceto

Da un inventario dei Noxedo, del 1552, si apprende la consistenza della loro Biblioteca che già allora comprendeva opere di Plutarco, Tito Livio, Svetonio, Averroè, Apiano, S. Tommaso,  Aristotele, un “ Plutarco scritto a mano in cartapecora ”, un “ libro del pellegrino ” e altre. 

(Ms, Biblioteca di Castiglione del Terziere).  

Niccolò V, al secolo Tommaso Parentucelli, nacque a Sarzana nel 1397; dopo essere stato Vescovo di Bologna,  pontificò dal 1447 al 1455, succedendo a Eugenio IV. Fondò la Biblioteca Vaticana, ricostruì il Vaticano e restaurò S. Pietro, ove incoronò l’Imperatore Federico III. Tentò invano di impedire la caduta di Costantinopoli nel 1453, né riuscì poi a promuoverne la Crociata di liberazione. 

Il dolore per l’insuccesso e la congiura contro il papato e la condanna a morte del Porcari, accellerarono la sua fine.

Ser Pietro da Noceto visse ed operò in un periodo tra i più tristi e travagliati per l’unità della Chiesa di Roma. Fu a Basilea, dopo un fortunoso viaggio, quale segretario, unitamente a E. S. Piccolomini (che diverrà Papa col nome di Pio II , n.d.a.), del Cardinale Capranica che in quel tempo fu in grave contesa con il Papa Eugenio IV. Alla morte del Papa Eugenio IV (1447) fu eletto Papa il Cardinale Parentucelli col nome di Niccolò V e Pietro da Noceto andò ad abitare al Palazzo Vaticano ed il Pontefice non trattava affari d’importanza senza il Nocetano, il quale perciò era diventato potentissimo. Perciò a lui ricorrevano letterati, ambasciatori, Capi di Repubbliche e Cardinali...”

Il Papa Niccolò V tenne per pochi anni il Pontificato poiché eletto nel 1447 morì nel 1455. Il successore Papa Callisto III offrì a Pietro da Noceto di conservarlo fra i segretari apostolici, ma Pietro da Noceto “…che era stato potente giudicò opportuno uscire di palazzo, non volendo essere ultimo là dove fu primo…”

Anche Papa Paolo II successore di Pio II, nel Pontificato chiamò Pietro da Noceto nel 1466 a segrertario apostolico in Roma ma Pietro non volle accettare tale afficio e continuò a vivere nel territorio della Repubblica di Lucca ove si era ritirato a vita tranquilla dopo la morte premartura di Papa Niccolò V.

La Repubblica di Lucca riserbò speciali onori a Pietro da Noceto così in vita come pure dopo la morte avvenuta il 18 febbraio 1467.

PIETRO NOCETO, A MULTIS REGIBUS, ET A NICOLAO V PONT. MAS. MULTIS HONORIBUS DIGNITATUMQUE INSIGNIBUS SUA VIRTUTE DECORATO, QUI VIXIT ANNOS LXX MENSEN V DIES X NICOLAUS PARENTI B.H.H.F.F. MCCCCLXXXII  

Pietro da Noceto riposa nella Cattedrale di Lucca e la sua tomba, opera dell’architetto Matteo Civitali, porta l' epitaffio di cui sopra.

Niccolò V

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  I PAPI NELLA STORIA DEI DA NOCETO 

Papa Eugenio IV, al secolo Gabriele Condulmer di Venezia, ha pontificato dal 1431 al 1447. Durante il suo pontificato si verificarono gravi dissidi nella Chiesa, fino a provocare un nuovo scisma con l'elezione dell'antipapa Felice V.

Papa Niccolò V, al secolo Tommaso Parentucelli, nato a Sarzana, da madre fivizzanese, ha  pontificato dal 1447 al 1455. i domostrò quel costruttore e conciliatore di cui la Chiesa aveva bisogno. E' considerato il vero fondatore della Biblioteca Vaticana.

Papa Callisto III, al secolo Alonso de Borja, nato a Jàtiva, Valencia, ha pontificato dal 1455 al 1458. Cercò di formare una lega dei principi cristiani contro i Turchi. Divenne presto ostaggio dei suo parenti, i Borgia.

Papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, nato a Siena, ha pontificato dal 1458 al 1464. È considerato come uno dei migliori umanisti del suo tempo. Come il suo predecessore, fece appello ai principi cristiani contro i Turchi.

Papa Paolo II, al secolo Pietro Barbo, nato a Venezia, ha pontificato dal 1464 al 1471. Si dedicò alla lotta contro i Turchi, alleandosi con tutti i principi italiani. Stabilì che l'Anno Santo venisse celebrato ogni 25 anni.

DATE IMPORTANTI  

Nel 1470 la famiglia da Noxedo, che risiedeva in Bagnone dal 1410 circa, acquista dal Marchese Cristiano Malaspina una casa sita presso il Castello per 60 ducati d’oro.

Nel 1471 il Castello di Bagnone passa sotto il dominio di Firenze.  

 Dal 1447 al 1455 Pietro da Noceto, segretario particolare di Papa Nicolò V.

Nel 1526 il Conte Pier Francesco figlio del Conte Antonio Noceti viene immesso, dalla Repubblica di Firenze, nel possesso della Rocca di Bagnone, l’attuale Castello.  

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 Castello da levante

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Veduta del castello
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Castello dal Postiz
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Castello innevato

Conti di Bagnone dal 1900

Il castello, dal 1526 é sempre stato di proprietà dei Conti Noceti.  L’ultimo erede primogenito il Conte Carlo, nato il 16-11-1863 (al battesimo Carlo Leonardo Luigi Giuseppe Pietro Stefano Cristoforo), Noceti (cognome con cui fu riconosciuto con DM del 1909), uomo di nobili ed elette virtù, muore durante la guerra, il 10 Novembre 1944 all'età di 81 anni, sfollato a Ceretola di Bagnone nella casa colonica del podere, perchè il Castello 

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era stato occupato dal Comando Tedesco. 

Fratelli e sorelle: 

- Maria, (al battesimo Maria Francesca Teresa Eleonora), *Bagnone 18-2-1867, +Como 30-3-1945) coniugata a Bagnone il 5-5-1889 con l'ing. Ferdinando Quartieri Senatore del Regno d'Italia, *Bagnone 6-1-1865, +Milano 31-3-1936.  

- Sofia, (al battesimo Sofia Maria Teresa Luigia Anna Francesca Paolina), *Bagnone 27-1-1870, +Bagnone 4-7-1943; rimase nubile e visse nel Castello di Bagnone..

- Giuseppe, (al battesimo Giuseppe Maria Luigi Stefano) *Bagnone 16-7-1880, +La Spezia 27-11-1960 visse a La Spezia, sposò in prime nozze Virginia Cordeglia il 7-3-1907 e in seconde nozze Maria Bertolini l'8-9-1947.

 

Il Conte Carlo Noceti si sposa il 10-10-1889 con Virginia Quartieri, figlia di Nicolò Quartieri di Bagnone, Senatore del Regno d'Italia e di Teresa d'Achiardi di Pisa, ebbero tre figlie Teresa, Elisa e Maria.  

- Teresa  nata a Bagnone il 4-11-1890, (al battesimo Teresa Maddalena Francesca Maria) muore neonata, +Bagnone il 22-6-1891. 

- Elisa, nata a Bagnone il 5-6-1892 (al battesimo Elisa Maria Sofia Maddalena) nubile, da tutti chiamata la Contessina, prodiga e benefattrice, ha sempre vissuto a Bagnone nel Castello, +Bagnone 23-12-1985.

- Maria, nata a Bagnone il 23-6-1894 (al battesimo Maria Teresa Sofia Maddalena),+ Pisa il 7-11-1970; sposata il 15-5-1921 con Alberto Ruschi Pavesi, Nobile di Pisa nato a Pisa il 20-6-1881, +Pisa il 18-4-1957.

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 Tutta la proprietà passa all’unico erede, Lorenzo Ruschi figlio di Maria, Nobile di Pisa, * a Pisa 31-7-1922,+Pisa 13-11-1997, sposato a San Giuliano Terme il 16-6-1950 con Maria Vittoria del Lupo. Hanno tre figli:

 - Francesco RUSCHI NOCETI, nato a Pisa il 9-10-1951, aggiunge il nome NOCETI per Decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 12-6-1985, Nobile di Pisa, coniugato a Bagnone il 13-6-1992 con Silvia Angelini di Pontremoli, hanno una figlia: 

  - Maria Sofia RUSCHI NOCETI, Nobile di Pisa, nata Pisa 23-11-1992.

 - Carlo RUSCHI NOCETI, nato a Pisa il 20-6-1953, aggiunge il nome NOCETI per Decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 12-6-1985, Nobile di Pisa, coniugato a Bagnone il 31-8-1986 con Caterina Zani di Pontremoli.

 - Maria Luisa RUSCHI NOCETI, nata a Pisa il 19-3-1955, aggiunge il nome NOCETI per Decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 12-6-1985, Nobile di Pisa, coniugato a Bagnone il 28-6-1986 con Alberto Fontana di Lucca, che hanno riassunto il titolo nobiliare di Conti.

La divisione patrimoniale assegna alla figlia Maria Luisa il Castello di Bagnone e con il riconoscimento del titolo nobiliare oggi Bagnone è onorato di ritrovare la: 

N.D. Contessa Maria Luisa RUSCHI NOCETI in Fontana

BIBLIOGRAFIA   

Autore

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luogo

anno

pag.

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Historia Ecclesiastica di Piacenza

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1662

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Storia di Piacenza - volume VII

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Memorie per la storia letteraria di Piacenza

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Serie cronologica dei Vescovi di Parma

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Pietro da Noceto (studio biografico) in Gazzetta di Parma

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Quarantelli Brenno

Breve storia di Noceto

Noceto

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Accarini Mario

Pietro da Noceto - Segretario di Papa Nicolò V

Parma nell'Arte, Parma

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Reghini Marcello Pastor

Legami tra Roma e la Lunigiana nel secolo XV  

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Andrea Dominici Battelli

GENEALOGIE DELLE DINASTIE NOBILI ITALIANE

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 Italia

Pubblicato il 15 marzo 2003  

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