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Aggiornato il 25-02-2008

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Le foto
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Il medagliere
I miei ricordi

Nel leggere l'articolo di Marckuck, apparso sul giornale "la Repubblica", mi sono sentito un uomo leso, leso in qualche cosa, non saprei definire in cosa, ma mi ha preso un nodo alla gola. Possibile che non ci sia riconoscenza? È proprio un mondo pieno di ingiustizie, è una vergogna. Mi sono alzato di scatto dalla mia poltrona che tengo nel mio sgabuzzino dove ho installato il computer, e sono corso in soggiorno dove tengo appeso al muro un quadretto contenente un diploma di riconoscimento al merito, in carta gialla e verdina, emesso dalla Presidenza dell'Ordine a nome del Presidente della Repubblica Italiana, Capo dell'Ordine di "Vittorio Veneto" nel 1970, del quale ho una grande rispetto e venerazione. 

Pensate che io vivo in Canada ed il quadretto mi ha seguito con i miei affetti personali sin quì. Come dicevo sono corso a rendere omaggio a quell'Ometto che io ho conosciuto anziano, merito del mio matrimonio con sua nipote; le due medaglie hanno fatto scatturire una lacrima che è sgorgata e mi è scesa sulla gota, e giù sino al mento. Povero Nonno, gli volevo un gran bene, un grande lavoratore nelle cave di Carrara, conosciutissimo per la sua grande esperienza di cavatore. 

In gioventù lasciò la moglie con due figli, perchè fu chiamato alle armi, arruolato è inviato a trivellare, caricare e sparare mine per costruire gallerie al fronte. 

Nel 1970 ricevette le medaglie, il diploma ed un piccolo assegno vitalizio, che portò a casa con orgoglio. Qesti attestati io li ho avuti dopo il suo decesso e li ho sempre conservati inquadrati appesi al muro, ben in vista, per ricordarlo fin che io vivrò...

RUGgGIO - 2008        

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La Croce di Cavaliere V. V.
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Medaglietta d'oro al Combattente

IL PREZZO DEI RICORDI

   Giovedì, 21 Febbraio 2008    

Le privazioni che i nostri nonni (o bisnonni) hanno patito dentro le trincee della Iª Guerra Mondiale hanno un prezzo? Si può quantificare il terrore per il gas nervino, le notti insonni per i botti di mortaio, il dolore per gli amici caduti mentre davano l’assalto a imprendibili “formicai”, sotto il fuoco delle mitragliatrici spietate e lontane? E si possono quantificare gli incubi notturni di tutta una vita? le lesioni permanenti? i ricordi del sangue e del dolore?

La Repubblica Italiana ha cercato di esprimere gratitudine agli ex “Ragazzi del ‘99″ (i diciottenni mandati al macello negli ultimi mesi di guerra) istituendo 40 anni fa l’Ordine di Vittorio Veneto, un cavalierato riconosciuto a tutti i reduci della Iª Guerra Mondiale. Non era molto, ma ricordo per anni nelle manifestazioni pubbliche o nei giorni di festa, vecchietti con la giacca scura delle occasioni migliori e il nastrino o la croce dell’ordine in bella mostra sul petto, sempre pronti a raccontare con farfugliante orgoglio il loro passato lontano, sotto lo sguardo annoiato di figli e nipoti, che quelle storie già le avevano sentite e “sai che non ci piace quando attacchi con queste tristezze”…

Insomma, hanno un prezzo l’orrore, la paura, l’orgoglio e i ricordi di una vita? Certo che che si: ben 4,99 €.

E’ questa la cifra che su Ebay viene richiesta per comprare una “autentica croce in bronzo di Vittorio Veneto“, data via per niente da qualche nipote o bisnipote analfabeta che ha cercato il modo più spiccio per liberarsi della cianfrusaglie del nonno defunto, che parlava sempre di quelle trincee e di quel suo amico esploso proprio a un metro da lui.

Se a qualcuno interessa questo piccolo scampolo di vita di non si sa chi, che ha combattuto non si sa dove lo può facilmente ottenere, basta pagare l’acquisto dell’oggetto catalogato come 180216413833 e il gioco è fatto.

Dopotutto, viviamo in un Mondo che non sa niente di niente, ma riesce comunque a quantificare tutto.

Marckuck

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Pubblicato il 25 febbraio 2008

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