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Aggiornato il 03 ottobre 2008

VAI GIU'

 
PARCO NATURALE DELLA VALLE DEL BAGNONE

Il territorio del Comune di Bagnone, essendo prevalentemente collinare e montuoso, si presta con le sue strade mulattiere d'epoca romana e con i suoi numerosi sentieri tracciati dai pascoli stagionali, alla pratica dell'escursionismo ed alle piacevoli passeggiate naturalistiche.

 

Il miglior modo per godere pienamente delle bellezze naturali ed artistiche del nostro territorio è quello di marciare le nostre valli, seguendo i sentieri marcati dal C.A.I. e dal "Trekking Lunigiana".

Per coloro che si addentrano per la prima volta nel territorio è bene informarli delle nostre importanti opere e disponibilità accessibili al visitatore.

Tra queste elenchiamo: Bagnone, i castelli, i borghi fortificati, le dimore storiche, i luoghi della fede, i servizi culturali, dove alloggiare, dove mangiare, le sagre e le fiere.

Il tutto è reperibile seguendo l'indice generale del sito www.bagnonemia.it.

PREMESSA

arlare di storia, di ricerche storiche, in una parte d’Italia molto nascosta, come il Bagnonese, è avventuroso; è già difficile parlare e trattare la storia della Lunigiana…  

Siccome mi piace avventurarmi per sentieri scoscesi, spesso inesplorati, per raggiungerele cime più aspre e più lontane, a volte pericolose per il cadere subitaneo di una coltre di nebbia… ma poi, col riapparir del sole, tutto si ristabilisce…  Così, io penso di affrontare quest’avventura che, a priori non è facile, ma può divenir piacevole e penso si possa fare qualche cosa di buono e di valido.  

Non è un lavoro che faccio per meritare encomi, e neppure biasimi da parte dei veri autori. Questo è un lavoro di passatempo, di ricerca, di raccolta, di analisi di tutto quello che riesco a trovare già scritto da altri, con l’aggiunta di considerazioni mie, nell’ambito del possibile, di raggruppare tutte le informazioni in un unico testo.  

Le fonti cercherò di menzionarle tutte, di volta in volta, ma se per caso mi dovesse sfuggire qualche cosa, è solo frutto di disattenzione, della quale ne sono un grande cultore. 

Mi scuso anzi tempo!…  

BAGNONE

Il territorio del Comune di Bagnone e quello adiacente del Comune di Villafranca L. sono compresi tra il crinale dell’Appennino Settentrionale, ed il letto del fiume Magra.  Una decina di chilometri di lunghezza e un dislivello medio tra i 1800 metri ed i 150 metri sulle sponde del fiume. 

Una grande valle alluvionale che partendo dalla dorsale apenninica, piuttosto scoscesa e rocciosa agli inizi, arriva con tenua pendenza a scaricare a valle nel lento e magro fiume le acque del torrente Bagnone e dei suoi numerosi affluenti. 

Le crode del nostro versante sono rupi nude e scoscese sino ai 1000 metri, posti da capre. Poi la pendenza raddolcisce e si hanno i contrafforti e le spianate, con i cedui, i castagni, luoghi di pastorizia. 

Dai 500 metri in poi, nella valle dove la terra più fertile, si era impiantata una magra e faticosa agricoltura intensiva a carattere famigliare.  

Le crode d’arenaria si stagliano nell’azzurro, mentre mano a mano verso valle,  l’erosione, i ghiacci e le acque hanno accumulato, nei millenni passati, trovanti e detriti di rocce.

Il territorio del Comune di Bagnone, soprattutto nelle zone di fondovalle, fu abitato sin dalla preistoria, periodo neolitico, antica età della pietra. L’uomo faceva vita nomade di cacciatore e pescatore, si riparava in grotte naturali e si copriva con pelli di animali. Ignorò  l’arte fittile, raggiunse invece una sorprendente abilità nella scultura e nelle incisioni rupestri, che ritraggono con vero senso di arte figure umane e di animali.  

L’idea di costruire nella pietra rispecchia il concetto stesso di eternità; per i popoli primitivi la pietra è ciò che meglio di ogni altro materiale può servire ad immortalare.  Con questo concetto gli antichi abitanti del nostro territorio hanno eretto monumenti di pietra noti come menhirs e/o statue stele.    

        Nel secolo XIII, tutto il territorio era sottoposto alla Signoria dei Marchesi Malaspina [V.], per cui tutta la storia di Bagnone si confonde con quella della famiglia dei Malaspina, feudatari della maggior parte della Lunigiana.  

 

MA!... CHE COS'É IL PARCO?

Tanta pubblicità, tante delibere, tanti incontri, ma nessuno ha saputo spiegare cos'è, e a cosa serve il "PARCO".

Come gli ultimi manifestini hanno scritto, serve solo a pagare una schiera di Dirigenti: Presidente riceverà un appannaggio di € 24 416 netti l'anno, i due Vice Presidenti € 18 312 netti l'anno ciascuno, i due membri della Giunta € 14 649 netti l'anno, gli otto membri del Consiglio Direttivo € 4 883 netti l'anno, al Presidente del Collegio dei Revisori €  6 104 netti all'anno, ai due Revisori € 4 883 netti all'anno, siamo già arrivati a spendere € 145 272 l'anno, oltre ai € 36 per seduta da versare ai ventitre componenti della comunità per ogni seduta pari a € 828, facile il raggiungimento della spesa annua di € 150 000, ma non sarà solo questa...

Una spesa che va ad aggiungersi a tante altre spese non ancora determinate come affitti, trasporti, indennità extra, uffici e cancelleria, attrezzature, ecc. ecc.

Ma a casa servono queste spese? A cosa serve questo nuovo elefante burocratico? Nessuno me l'ha saputo spiegare.

Esiste anche un sito: www.parcovalledelbagnone.it ma che non è ancora ben funzionante, che non spiega molto.

Mi piacerebbe saperne di più, ma nessuno è capace di informarmi, finalmente trovo appeso all'Albo pretorio del Comune quanto mi occorre per chiarire.

 

PROTOCOLLO D'INTESA

"PATTO PER IL PARCO"

In data 09 Agosto 2008, un accordo con validità da oggi sino alla conclusione delle azioni previste, ovvero presumibilmente in data 31-12-2011, è stato sottoscritto da:

- Amministrazione Provinciale di Massa Carrara, il Vice Presidente Fabio Masnani;

- Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, il presidente Fausto Giovannelli;

- Comunità Montana della Lunigiana, il Presidente Paolo Bissoli;

- Comune di Bagnone, il Sindaco Gianfranco Lazzeroni.

Si tratta di un protocollo d'intesa "Patto per il Parco", per la modifica dei confini del PNATE e l'inserimento del territorio del Comune di Bagnone.

Il Protocollo d'intesa prevede:

- Finalità ed obiettivi del Protocollo;

- Fasi del Programma;

- Azioni del progetto;

- Coordinamento;

- Copertura finanziaria e soggetti attuatori;

- Norme finali;

- Durata.

Naturalmente questo documento dovrà essere discusso e approvato dagli Amministratori del Comune di Bagnone, cosa che avverrà al prossimo Consiglio.

 

"COMUNE DI BAGNONE"

DELIBERA DI CONSIGLIO

Senza molta pubblicità, è apparso l'argomento all'ordine del giorno sul manifesto di convocazione del Consiglio Comunale dell' 08 Settembre 2008, al quale solo i cittadini partecipanti hanno potuto capire qualche cosa di ciò che stava accadendo.

La sera precedente la riunione del Consiglio, la minoranza aveva riunito un gruppo di cittadini, sotto il monumento di Piazza Roma, per spiegare la loro disapprovazione a tale progetto.

Niente di più, nessuna nota giornalista risulta essere stata stampata e divulgata dalla maggioranza a questo proposito.

Io sono riuscito a leggere la delibera affissa all'Albo pretorio del Comune e trarre le seguenti informazioni che rimarranno, oltre che a testimoniare, ad informare coloro che non hanno potuto partecipare alle riunioni pubbliche.

In ogni modo gli eletti così hanno deciso e ciò vale per tutti.

Il Sindaco si felicita con i suoi Consiglieri per l'accordo raggiunto in seno alla maggioranza, esprime soddisfazione per ciò che il Comune di Bagnone si accinge a deliberare, cioè l'annessione di una parte alta del  nostro territorio montano, nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.

Scopo principale dell'Amministrazione, continua il Sindaco, è quello di individuare gli strumenti necessari ed idonei per la realizzazione del progetto di sviluppo della Montagna della Valle del Bagnone, cercando così di conferire al Parco una unità territoriale sino ad oggi non attuata, che va a rafforzare anche il versante Toscano.

Il protocollo d'intesa "Patto per il Parco" sottoscritto, prevede per l'entrata del Comune di Bagnone nel Parco, l'impegno per l'attivazione di finanziamenti per un totale di € 2.300.000,00 nel triennio 2009/2011.

Il Sindaco continua e chiarisce che le risorse sopra dette, serviranno ad integrare e completare gli investimenti che già sono stati iniziati e che fanno parte del progetto complessivo dello sviluppo territoriale.

Ed elenca così le opere interessate:

-  la Foresteria (Che cos'è ???) legata ad attività culturali, giovanili e scolastiche, con 25 posti letto, servizi e spazi comuni;

-  il Centro Servizi Sociali, (Dov'è ???) con impianto socio-sanitario per la comunità e per la futura presenza turistica;

-  l'Ostello di Treschietto, attraverso il recupero dell'edificio della ex scuola elementare, per ospitare un turismo ambientale e culturale con 75 posti letto;

-  la ristrutturazione (per la quinta volta ???) e l'adeguamento del Teatro Comunale (perchè ha cambiato nome? Non si chiama più Teatro Ferdinando Quartieri?, perchè???) e dell'edificio scolastico (quale ???), con la realizzazione di una nuova palestra (ce n'è già una ???) servita da un importante impianto foto voltaico che renderà autonome le strutture. (E del Campo sportivo invece cosa facciamo ???).

Richiamate le premesse di presentare richiesta di adesione al PNATE, di inserire nel PNATE la porzione di territorio previsto e chiedere al PNATE la zonizzazione dell'area secondo i confini indicati, con una votazione pari ad otto favorevoli ed un contrario su nove presenti dei dodici Consiglieri, in ordine all'urgenza, la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi di legge.

PNATE = Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano.

 

Comunicato Stampa

Delibera di adesione del Comune di Bagnone al Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.

Con riferimento agli articoli apparsi sui quotidiani nella giornata di oggi, mercoledì 10 settembre 2008, riteniamo opportuno fornire alcuni chiarimenti.

Il Comune di Bagnone è entrato nel Parco Nazionale con il solo voto della componente di Maggioranza.

Il Gruppo Consiliare di Minoranza, in seguito alla decisione della Maggioranza di aderire nonostante il diverso impegno preso in campagna elettorale ed in contrasto con la volontà di gran parte della popolazione, ha partecipato con il solo Capogruppo esclusivamente per dichiarare nell'atto deliberativo di adesione la propria contrarietà.

Tale contrarietà è stata espressa durante le dichiarazioni di voto in aula consiliare ed il documento è stato consegnato al Segretario comunale.

Il Gruppo di Minoranza ha espresso la propria contrarietà all'adesione del Comune di Bagnone al Parco Nazionale dell'Appennino con motivazioni ed argomentazioni di natura politica e di natura tecnica.

Tali argomenti sono, in sintesi, i seguenti:

Il Sindaco e la Sua Maggioranza non rispettano il Patto sottoscritto con gli elettori preso in campagna elettorale in cui garantivano e sottoscrivevano la loro volontà di non aderire al Parco Nazionale.

Se il Patto da loro sottoscritto con gli elettori viene, da loro stessi, oggi smentito che valore possiamo dare al Patto che hanno sottoscritto con l'Ente Parco, la Provincia e la Comunità Montana nel protocollo d'intesa "Patto per il Parco"...?

Il Sindaco delega la gestione di una parte del territorio del Comune di Bagnone con l'assoluta mancanza di un mandato popolare.

Il Sindaco, pertanto, tradisce il mandato ricevuto nelle elezioni del 2004 ed espropria i cittadini del nostro Comune.

La deliberazione propone l'inclusione nel Parco di "quella parte di territorio avente caratteristiche ambientali, naturalistiche storiche e culturali di eccellenza e di grande pregio" ed individua una porzione di territorio comunale.

La porzione di territorio non individuata non corrisponde assolutamente alla relazione ma è frutto di una estenuante e vergognosa trattativa sottobanco.

Questo non è, e non può essere, il perimetro di un Parco Nazionale.

Le Comunità del Parco interessate hanno espresso, più volte ed a grande maggioranza, la loro assoluta contrarietà al Parco.

Riteniamo opportuno questo, ulteriore, chiarimento per evitare ogni tipo di strumentalizzazione da parte del Sindaco e dalle componenti politiche di centro sinistra che governano il Comune, la Comunità Montana, la Provincia e l'Ente Parco.

Bagnone 10 settembre 2008

Il Gruppo Consiliare

CON NOI PER BAGNONE

www.connoiperbagnone.it

 
INTERVENTI

Gli interventi previsti e preventivati, come risulta nella delibera n. 20 del 08-09-2008, di possibile realizzazione, sono i seguenti:

- Sentieri del Parco

60.000,00

 

- Recupero dei sentieri di valico

 

150.000,00

 

- Recupero degli alpeggi (Matale, Baton, Garbia, Tornini)

 

270.000,00

 

- Cartellonistica e segnaletica del parco

 

10.000,00

 

- Attrezzatura Ostello di Treschietto

 

50.000,00

 

- Valorizzazione siti Archeologici: castelli Iera e Treschietto

 

90.000,00

 

- Progetto Parco nel mondo

 

10.000,00

 

- Posizionamento webcam

 

10.000,00

 

- Realizzazione di una piazzola panoramica

 

30.000,00

 

- Frazioni nel parco: pavimentazione (Iera, Treschietto, Compione)

 

300.000,00

 

- Conoscenza e valorizzazione dell'identità Lunigianese

 

80.000,00

 

- Valorizzazione tipicità: Cipolla Treschietto e castagne

 

40.000,00

 

- Recupero ambientale/funzionale, strada dei Tornini

 

900.000,00

 

- Adeguamento Viabilità provinciale (Bagnone/Compione)

 

300.000,00

 

Somma totale     

2.300.000,00

 

Il programma è interessante, non so se le cifre elencate saranno sufficienti, ma noi siamo abituati agli imprevisti ed alle perizie supplementari, tali da tirare alle calende greche.

Abbiamo letto che la copertura finanziaria sarà reperita attraverso specifici finanziamenti derivanti da risorse finanziarie da leggi di settore, della Comunità Europea, da risorse di bilancio degli Enti sottoscrittori del Protocollo d'intesa.

Notiamo anche un interesse particolare, di alcuni Consiglieri che abitano la zona Parco, ed allora perchè il beneficio tocca solo a loro?

E quelli della valle del Civiglia non sono figli di Bagnone?

Ed a quelli di Vico? Andiamo da loro solo a prendere o meglio a raccogliere i funghi?

Pastina, Mochignano e Collesino sono dimenticati? E Orturano, Canale, Biglio e Corlaga!

Non vi pare che ci vorrebbe una più equa suddivisione dei profitti derivanti dal Parco?

Caro Sindaco Lazzeroni.

Amministrare è difficile ed accontentare tutti lo è ancora di più...

Rugggio       

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Pubblicato il 19 settembre 2008

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