LA NOSTRA STORIA

 

 

 

Mia cara bimba, sposa, madre e nonna.

 

Io sò che sai, spesso l'hai ricordato,

quegli anni gai di nostra giovinezza,

gli studi, i gaudi, la dolce tenerezza,

il tempo degli amori, son del passato.

 

Sposammo, quarant'anni ormai suonati,

in quella vecchia chiesa di cartone

di via Jommelli, fu tanta l'emozione

tra tutti quei parenti e gli invitati.

 

Di veste adorna in color di giada,

le mie zagare tenevi tra le mani,

fiori scelti da me, freschi e sani

giù dal fiorista, all'angolo di strada.

 

La pioggia, all'uscir dalla chiesetta,

ci ha benedetti, e il detto di borgata:

"sposa bagnata, sposa fortunata"

é stato vero, oppur lo si regretta?

 

Riuniti in casa, un brindisi all'amore,

poscia, cambiata la bagnata vesta,

siamo partiti sotto la tempesta;

volava la Bianchina con ardore.

 

A Nervi, abbiam trovammo l'armonia,

la camera era grande e quella sera,

onde frangenti contro la scogliera,

ci han fatto tutta notte compagnia.

 

Facemmo asilo al nostro Paesello

dove nacquero Dario e Simonetta,

modellammo nel gesso la casetta

dei nostri sogni, era il tempo bello.

 

Pochi quattrini, tanta l'esigenza

che, dovemmo ritornare su a Milano

per riprendere il lavoro quotidiano,

che dava noi sostegno e indipendenza.

 

I casi sono scritti dal destino,

quando non l'aspetti arriva inviso;

ci fu quel Carlo amico, assai indeciso

mi fece una proposta quel mattino.

 

Parlammo e ci trovammo confinati

oltre l'oceano, soli con due figli,

non avevamo più l'odor dei tigli,

ma quello degli abeti, quì argentati.

 

Trent'anni e più, passati e vegetati,

malanni, gioie, affanni e mai finia,

seminando petali sulla nostra via,

hai sopportato, é un dono pei beati.

 

Abbiamo avuto quì quella casetta

che volevamo, era fatta di cartone,

un nido lo abbiam anche a Bagnone,

viver felici è cosa che ci aspetta.

 

Or siamo nonni, abbiamo un bel bambino,

grazie Suzanne ci hai dato un'emozione,

a Janny noi gli diamo un bel bacione,

che Dio ce lo conservi al suo destino.

 

Ebe mia cara, per dirti che ti amo,

per ringraziarti della devozione

che dato m'hai con la tua passione,

perdono chiedo, e ancora dico t'amo.

 

Grazie mia bimba, sposa, madre e nonna.

 

 

 

1999

 

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