PIAZZA  ROMA

 

Cara piazza, loco ameno,

arenarica visione,

ho saputo sei cambiata,

risuolata, incipriata.

 

Lente giungon le novelle,

certamente son faziose,

mi rimane il ricordare,

mi accontento di sognare.

 

Mi sovvien, ero bambino,

artigiani Sassalbini,

lavorando di mazzuolo

scalpellavan il tuo suolo.

 

Nella piazza ripulita

si giocava ad acchiappino,

sulle righe si correva,

della vita si godeva.

 

Oh!... Le gare a "girumela",

sulla piazza disputate,

o dell'opra gli scalini,

per il lancio d'astuccini....

 

Son ricordi, è tenerezza,

e le grida dei bambini

solo intenti a ludi sani,

rallegravano gli anziani.

 

Piazza Roma sei cambiata?

T'hanno fatto tolétta?

Non sei più la piazza bella,

ora sei la piazzerella....

 

Inventati i marciapiedi,

scompiglato il bel selciato,

con le piante a cassettoni.

sei adorna di lampioni.

 

 Vago è quello che intuisco,

ci vuol tanta fantasia,

al mio prossimo ritorno

vedrò quello che c'è attorno.

 

Cara piccola Bagnone

solitario amico borgo,

conservatemi sto fondo,

tu la sola, unica al mondo.

 

 

 

 

1996

 

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