TEPORE
DI PRIMAVERA
Gorgheggia l'allegro ruscello
schizzando nel ghiaccio ammollito,
tra balzi e correnti, il monello
si snoda brillando, invaghito.
Adorna di primule, nate
nella primavera fiorita,
fumanti le zolle inzuppate,
coloran di gioia la vita.
Bearsi di pace, tra il rivo
lucente irrorato di sole,
placido incanto dell'animo affranto.
Lontana la sera, qui vivo,
rammento, contemplo a parole
e, nell'ombra consumo il rimpianto.
(1986)