TRISTEZZA

 

Tistezza, che mi tieni sempre qú,

é meglio morire e non stare coś.

La mattina apri gli occhi sempre secchi

con i tormenti di una notte triste.

Il male ti tormenta e ti conforti,

dolori da morire, sempre forti.

Coraggio ce n'ho avuto tanto, tanto,

la morte se mi viene so' contento.

 

 

P.S. (in un angolo dello stesso foglio ha scritto):

 

Basta la salute e un paio di scarpe nuove

e puoi girare il mondo.

Canto per cantar, é che mi viene un pizzicor

nel core.

Fiore di lillà e dai lillà nasce l'amore.

 

 

Eduardo Barbieri ┼

 

Due settimane dopo aver scritto questi tormenti

il povero Eduardo, un amico, lasciava questa terra per  

rendere la sua anima a Dio, il 15 nov. 98. 

Ho raccolto queste note scritte su un foglietto lasciato 

sul comodino nella camera dell'ospedale dove era  

ricoverato. 

Nota di RUGgGIO.

 

 

 

 

 

1998

 

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