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Bagnone a fine ottocento, primi
novecento.
Da un quaderno del Prof. Ugo Pagni
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Le
note di questo quaderno, scrive il Dott. Pagni, non sono in ordine
cronologico.
Le ho segnate
tutte le volte che facevo ricerche in Archivio, e che casualmente le
scoprivo.
Tutte
le note sono tratte dai registri dall'Archivio Storico di Bagnone.
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RUGgGIO
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Ho
ritrovato il quaderno del Dott. Ugo Pagni, e senza indugiare mi sono
interessato a leggerne il contenuto e nello stesso tempo a
trascriverlo in ordine cronologico per chi è curioso di conoscere i
pettegolezzi, la cronaca nera e quant'altro accadde a Bagnone dal 1849
al 1861.
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Lunigiana
Parmense - 1848 / 1859
La
Lunigiana Parmense venne costituita l'8 Gennaio 1848, vedi
"Villafranca nel Ducato di Parma" Edizioni Manfredo Giuliani
Vol I° - Villafranca.
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Governo
di Parma
Distretto
di Pontremoli
Comune
di Bagnone
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Fax
simile di carta intestata dell'epoca.
L.
Bianchi - Podestà |
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POLIZIA
REGISTRO
NERO
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BUONGOVERNO
DI BAGNONE |
| LUGLIO 1849 |
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Delitti
Nel
pomeriggio della Domenica 22 Luglio 1849 ora decorso certo Girolamo
Vinciguerra Damiani della Pieve si rese colpevole di Profanazione
della Chiesa Parrocchiale di detto Luogo, insultando altressì il
Parroco mentre disimpegnava le Sacre Funzioni.
Pende
relativa procedura al Tribunale competente.
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Sanità
Pubblica
Continua
a svilupparsi in alcuni Paesi del Comune il vaiolo naturale
nonostante che a cura di questi Medici-Chirurghi Condotti vi sia
provveduto alla vacinazione.
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AGOSTO 1849
Sanità Pubblica
Serpeggia tuttora in qualche Paese del Comune il vaiolo arabo e
si è sviluppato specialmente nei bambini, qualche caso di dissenteria.
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Contravvenzioni
È stato dalla Forza Pubblica dichiarato in contravvenzione certo Domenico
Corbellari di Iera nel giorno 14 corrente Agosto, per Coltivazione
di Tabacco.
Sanità Pubblica
Il vaiolo arabo che si era sviluppato va
diminuendo, e quelli attaccati son tutti guariti.
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SETTEMBRE 1849
Furto di grano
Nella notte del 6 al 7 corrente, Ladri incogniti,
mediante rottura di una porta, s'introdussero nel mulino di Laurenti
Eugenio di Rocca Sigillina e lo derubarono di circa secchie
sei, o sette di grano del valore presso a poco di £ 35 =
(Dal che si deduce che il grano nel 1849 costava
circa £ 7 la secchia, e poichè la secchia di Bagnone corrispondeva a
litri 24,5 si può approssimativamente calcolare che il grano
costava £ 28 il quintale).
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NOVEMBRE 1849
Sanità Pubblica
Si è nuovamente sviluppato il vaiolo arabo. Ne sono morti
certi Tommaso e Grossi Rosa coniugi Amadei (?) dell'Anezzana.
Sono però pochi gli ammalati.
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DICEMBRE 1849
Sanità Pubblica
Anche certo Scarpellini Francesco di Bagnone è morto nel
giorno otto per malattia di vaiolo arabo. Vi sono tutt'ora degli
ammalati.
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MARZO 1850
Sanità Pubblica
Si ha qualche caso di vaiolo arabo nel comunello
di Iera. Si hanno tuttavia, qua e là, nel Comune dei malati di vaiolo
confluente.
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APRILE e MAGGIO 1850
Sanità Pubblica
Si ha tuttavia qualche caso di vaiolo confluente,
come si ha pure qualche cane arrabbiato. Vi ha qualche cane
arrabbiato, ma si sono date le disposizioni opportune.
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GIUGNO 1850
Prigioni
Nel giorno 25 è stato arrestato certo Grandi Carlo,
giovinetto inesperto, come imputato di canti o sibili sediziosi.
Disgrazia
Nella mattina del 30, certa Nobili Carolina di Iera,
cadde dalla scala di sua abitazione e rimase morta in pochi minuti.
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LUGLIO 1850
Opinione pubblica
Nel
giorno 5 Luglio 1850, s'era qui sentito con piacere l'arrivo di S.A.R. l'Augusta
Nostra Principessa nel Capo-Luogo di questa Provincia.
Si
desiderava da tutti che S.A.R. venisse ad onorare di Sua presenza questo
paese, ed i Dilettanti di musica s'erano apparecchiati per concorrere a
festeggiare il desiderato evento.
Forestieri
Certo
Bonotti Tommaso di Fivizzano ha chiesto il permesso di stabilire
in Bagnone una Fabbrica di Cappelli.
Ricevimento
Buona parte di questa popolazione, le Autorità e gli Impiegati tutti
del Paese si recavano nel pomeriggio del 26 Luglio or ora scaduto, nel
luogo detto La Traversa presso la strada dello Stato, insieme
colla Banda dei Dilettanti, per ossequiare S.A.R. l'Augusto
Nostro Principe e la Reale Sua Famiglia, che vi attendevano
di ritorno da Massa diretti per la Capitale.
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OTTOBRE 1850
Preparativi
Nel giorno 18 questa popolazione sperando che Sua Altezza Reale l'Augusto
Nostro Sovrano degnasse onorare il Paese di Bagnone di Sua
Reale presenza, aveva preparati questi atti di dimostrazione, onde
attestare la propria devozione alla pregiata Altezza Sua.
Forestieri
Un Cavalieri Eugenio di Licciana ha chiesto il permesso di
soggiornare in Vico, onde esercitarvi la professione di mugnaio.
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DICEMBRE 1850
Forestieri
Certa Signora Luigia Turchetti figlia di Camillo, appartenente
ad una famiglia civile di ricchissimi di Mantova ha fatto domanda
di soggiornare in Lusana.
Oggetti diversi
Nella mattina del 26 fu fatta una perquisizione dai Reali Gendarmi di
Pontremoli, Bagnone e Villafranca nella casa di abitazione dei Signori
Fratelli Querni ed in quella del Signor Dottore Luigi Bicchierai. Non se
ne ha il motivo.
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FEBBRAIO 1851
Oggetti diversi
Onde gli abitanti di questo Comune non avessere ad ignorare il fausto
evento della nascita del Reale Principe Enrico - Carlo - Lodovico -
Giorgio - Abramo - Paolo - Maria, veniva in questo Capoluogo nei
giorni 16 e 17 dello stante mese fatta una copiosa distribuzione di pane
ai poveri.
Prigioni
Nella sera del 24 venivano posti in queste carceri Comunali e quindi
disvolti a quelle di Villafranca certi Cortesi Pasquale per
ingiuria fatta ad un Gendarme Reale, non che certo Ricci Giuseppe
per contravvenzione alle leggi di finanza.
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MARZO 1851
Prigioni
Nel pomeriggio
del giorno 23 fu posto in queste Carceri Giudiziarie certo Pagni
Luigi di Bagnone per avere con vie di fatto impedito ad un Malingambi
Nicola di proseguire a fumare cigari.
Il medesimo
veniva condotto il giorno dopo a Pontremoli, ed ivi ha sofferto la
punizione di venti colpi di nervo.
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GIUGNO 1851
Delitti
Nella mattina
del giorno 9 corrente mese, pochi minuti prima del nascere del sole, Melghini
Lazzaro, Boschi Antonio e certo Mura, di cui si ignora
il nome, non che Luigi e Sante fratelli Mattei ed un
incognito, tutti dello Stato Estense, s'introdussero nel nostro Stato,
armati di fucili, per cacciare .
Per tale motivo
che un Giuseppe Poli di Cellesino in Comune di Bagnone
voleva far sortire dai propri campi coltivati i cani a quelli spettanti,
il suddetto Lazzaro Melghini ebbe dapprima a minacciare il Poli
medesimo e quindi a sparare un colpo di fucile contro di Lui,
rimanendo ferito dai grossi proiettili.
Soltanto certi Natale
e Francesco fratelli Pretari, trovavansi a poca
distanza. Poscia, detto Melghini e suoi
compagni, inoltratisi di più nello Stato, spianavano le loro armi
contro del Poli preannunziato e di certi Pretari Domenico
e Poli Domenico minacciandoli della vita.
Artigiani
Il Capellaio Bonotti Tommaso, (vedi Luglio 1850), vorrebbe
chiedere il permesso di valersi dell'opera di Gionini Antonio di Reggio,
nell'adempimento dell'arte propria.
Forestieri
Chiedono il permesso di dimora in questo Comune Marini Pietro e
Calistri Raffaello di Pistoia, Bastiani Pietro di Monti
e Giannini Antonio di Massa.
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DICEMBRE 1851
Oggetti diversi
È voce che il Presidente della Repubblica Francese abbia
fatto un Colpo di Stato, (11 Dicembre 1851), facendo procedere
all'arresto di diversi Deputati dell'Assemblea Nazionale e Generali
più influenti dello Stato. Non so quale fondamento possa avere
questa voce. Nulla di meno ho creduto bene renderne inteso le Autorità
Superiori.
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GENNAIO 1852
Iscrizioni
Questa
mattina (11 Gennaio) nei prospetti anteriori della Canonica di Bagnone e
più specialmente ai due lati dell'ingresso del Prete medesimo si
sono lette delle iscrizioni, a caratteri obesi parte incise con
chiodo od altro corpo simile, e parte fatte con bastone o matita, le
quali iscrizioni essendo purtoppo lediziose, ingiuriose e minaccianti
furono tosto fatte cancellare d'uffizio non potendosi verificare da qual
mano provenissero.
Si
è scritto al Comando di questa frazione dei Reali Gendarmi perchè sia
invigilato scrupolosamente onde iscoprino quei malvagi che si facessero
lecito di rinnovare simili iscrizioni.
Questa
popolazione è in generale affezionata al legittimo Nostro Sovrano ed io
ritengo che altro che qialche malvagio non può essere l'autore di quel
riprovevole fatto.
Furti
Nella
sera del giorno 30 sono stati arrestati e posti in queste Carceri certi Olivieri
Francesco e Gaspari Giuseppe del Castello di Bagnone,
imputati di furti di legna.
Prostituzione
Lucchetti
Rosa, in carcere, per contravvenire il Buongoverno (puttana).
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FEBBRAIO
1852
Disgrazia
Nel
giorno 23 Febbraio alle ore 9 pemeridiane, moriva in Vico, Pini Luigi d'anni
36, contadino, nato e domiciliato in detto luogo, figlio degli furono
Giuseppe Pini e Tozzi Santina, marito della Santina Fortunato, in
seguito a gravi ferite riportate accidentalmente per la caduta di un
tronco d'albero nel 23 stesso.
Questo
il Pretore ha nel di 25 operato la prescritta visita giudiziaria.
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APRILE
1852
Delitti
Nella
mattina del 12, in capo ad una scala esterna dell'abitazione di Ghironi
Giuseppe, nel luogo detto La Fontanella di Bagnone, è stato
trovato esposto un fanciullo nato di recente.
Per
relazione di Buongoverno constava a questa parte stessa che la Malingambi
Laura, levatrice condotta del Comune, eraincinta di prole illegittima.
Ed
essendo nato il sospetto che la medesima potesse essere la madre del
fanciullo stesso, si è creduto bene, nell'interesse della punitiva
giustizia, di farla sottoporre ad una visita medica, dalla cui relazione
risulta che la detta donna ha di recente partorito. Questa stessa donna,
non avendo dato conto del feto, è stata denunziata all'Autorità
competente, della quale sono già stati intrapresi gli atti in via
d'istruzione criminale.
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MAGGIO
1852
Accidenti
Nel
di 30 cessava di vivevre, in gigliana, colpita da apoplessia la Tonini
Rosa di detto luogo.
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LUGLIO
1852
Oggetti
diversi
Si
è sviluppata la malattia delle uve.
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SETTEMBRE
1852
Delitti
Nel
pomeriggio del giorno 14, alle ore 5,30, per opera di un Malingambi
Battista di Bagnone, è stato commesso un omicidio volontario
nella persona di Donati Luigi di detto luogo. L'omicidio è nelle
mani della punitiva giustizia.
Prigioni
Appena
commesso il delitto, il Malingambi si era dato alla fuga, veniva
però quasi subito arrestato mercè la premura del sig. Maresciallo d'alloggio
Frandoni Serafino, e posto in queste carceri, da dove è stato
poi tradotto a quelle di Pontremoli nel pomeriggio del 16.
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OTTOBRE
1852
Incidente
mortale
La
fanciulla Zunini Apollonia, dell'età di anni due e mesi otto,
figlia di Eugenio e della Zucchini Maria di Cavallana, nella mattina del
giorno 26, caduta da un'apertura esistente in un muro della casa di
abitazione dei detti di lei genitori e dall'altezza di braccia
parmigiane undici, nel viottolo sottoposto, riportava un'estesa frattura
al cranio, con lesione del cervello, per cui morì circa un'ora dopo.
Nel
dì 26 il signor Pretore si portò nel luogo per compilare gli atti
opportuni.
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DICEMBRE
1852
Delitti
Nella
sera del 5 il noto Fialdini Antonio mentre egli trovavasi con
altri al Caffè condotto da Ferri Nicolò in Bagnone, disse alcune
parole che ponevano in derisione
la
persona dell'Augusto Sovrano Nostro, e che qui per rispetto non
si riportano, tanto più che da altra Autorità ne veniva fatto apposito
rapporto all'Autorità superiore.
Il
Fialdini si è reso latitante, ma non si sa dove possa egli
ritrovarsi.
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FEBBRAIO
1853
Accidenti
Nel
mattino del giorno 6 su di una strada vicinale che conduce ai
terreni di un podere del sig. Dott. Giuseppe Quartieri, nelle
vicinanze di Bagnone, e morto repentinamente certo Luigi
Capponi di Corlaga.
Prigioni
Alle
11della mattina del giorno 7 è stato posto in queste carceri
pressidiarie e disvolta poi nello stesso giorno a quelle di Pontremoli
certo signor Pietro Franchi incolpato di ritenzione d'armi da
fuoco.
Querela
Nel
dì 23 è stata portata querela dal Parroco di Castiglione contro
certi Ceriaci Giovanni di Virgoletta per taglio di
fusti d'una pianta di castagno a danno del Beneficio Parrocchiale
di Castiglione stesso.
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LUGLIO
1853
Ritrovamento
Nel
dì 4 è stato rinvenuto sull'Apennino e precisamente un tiro di fucile
sotto la cresta del monte stesso, nel pendio verso il Comune di Monchio,
ed in luogo denominato La Capanna di Biancani, a poca distanza
dal lago, il cadavere di quell'Agnetti Giovanni di Gabbiana, esso
sventuratamente ebbe a smarrirsi nello scorso inverno
Vaccini
Nel
giorno 21 si sono terminati gli innesti vaccini, molto più
deciso di quello degli altri anni.
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AGOSTO
1853
Contravvenzione
Il
giorno 4 è stato posto in contravvenzione un Albericci Pietro di
Bagnone, per avere contro il disposto del Decreto 30 Giugno 1852 n° 1,
fatto un deposito di letame presso la pubblica scuola di Bagnone
stessa.
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SETTEMBRE
1853
Furto
Nel
giorno 14 è stato arrestato in Lusignana certo Valeri Pietro di
Cotognano (Stato Estense) come accusati di furto di danaro in
pregiudizio di Silvestri Luigi di Lusignana stessa.
Doccia
Nella
mattina del 16 la Maddalena Filippi, di Bagnone, versava da una
finestra della casa di sua abitazione, un pitale sul capo di un Ferdani
Giuseppe di detto luogo.
Questi
ha perciò portato querela all'ufficio del Comando della Frazione dei
Reali Gendarmi.
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DICEMBRE
1853
Incidente
mortale
A
Vico muore un bambino bruciato.
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GENNAIO
1854
Qui
comincia un nuovo registro del Buongoverno.
-
Fulmine - Nella
mattina del 6 è scoppiato un fulmine sul campanile della chiesa
di Rocca Sigillina. Di cose che in conseguenza di tale
avvenimento siano state danneggiate, oltre al campanile stesso, la
chiesa e la canonica, nonchè due case vicine e siano rimaste morte sei
capre e tre pecore che svernavano in due stalle più vicine.
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MARZO
1854
-
Decesso - È
stato sentito da tutti col più grande dolore la perdita dell'amatissimo
nostro Principe Carlo III di Borbone.
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AGOSTO
1854
-
Errore
giudiziario - Nel
pomeriggio del 3 fu posto in queste carceri Bastoni Luigi di
Filattiera, arrestato, per errore in vece d'altro Bastoni
Luigi. Esso venne posto in libertà il pomeriggio del giorno susseguente
per ordine del Regio Provveditore.
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NOVEMBRE
1854
-
Truppe
anti morbo asiatico - Nel
pomeriggio del giorno 7 arrivava in questo Capo Luogo un distaccamento
delle Reali Truppe di 70 uomini.
Nella
mattina del giorno seguente venivano da esso distaccamento occupati i
diversi posti di confine designati, al fine di tenere lontano l'invassione
del morbo asiatico più possibile.
-
Furto
al mercato - Nel
dì 25 Novembre detto, giorno di fiera in Bagnone, la Guastalli
Annunziata, contadina domiciliata in Bagnone rubò sul banco
del mercante Ruffo (Estense) che si recò in detta fiera, sette braccia
d'Indiana ed un fazzoletto color caffè del complessivo valore di lire
dieci a costo globale.
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GENNAIO
1855
Furto
nel negozio
Nel
giorno 29 scadente mese di Gennaio certo Caldi Giovanni d'anni
34, contadino, detto Pedina, di Caprio (Filattiera), rubò a
donno del signor Focacci Luigi negoziante in Bagnone braccia 16 di
velluto nero del valore di franchi 41 circa.
La
relativa denunzia è stata posta dal Focacci al Comando della Brigata di
questi Reali Gendarmi.
Il
Caldi di cui sopra è stato arrestato il 30 Gennaio.
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AGOSTO
Sanità
pubblica
Sui
primi dello stante mese compare in questo Comune il Colera morbus,
e manifestazioni dieci casi, due dei quali furono dai medici
dichiarati sospetti ed otto veri; e disgraziatamente quattro individui,
tre nella Borgata, affetti dal tal morbo rimasero vittime.
Dall'
11 al 20 Agosto. Altri nove casi di colera morbus avvennero
nel Comune, uno però sospetto. Morirono cinque individui attaccati dal
morbo, gli altri sono in cura.
Dal
21 al 31 Agosto. Nella decade ultima di Agosto altri nove casi di colera
morbus sonosi presentati nel Comune, più tre morti soltanto si
contano, tre guariti e gli altri in cura.
Dal
1 al 10 Novembre. Nella prima decade del corrente mese di
Settembre sonosi presentati in Comune altri dieci casi di colera.
Quattro individui attaccati dal colera ebbero a morire, uno grave e
cinque sono in cura.
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Dall'
11 al 20 Settembre. Nella decade ultima avvennero nel Comune altri
venticinque casi di colera morbus, ma solo due individui malati
di tal morbo grarirono, otto perirono, gli altri quindici sono in cura.
Dal
21 al 30 Settembre. Nella decade terza dello scorso mese di Settembre in
questo Comune furono attaccate dal colera morbus altre dieci
persone, delle quali tre morirono, quattro guarirono e tre sono in cura.
Dal
1 al 10 Ottobre. Una sola persona si ammalò di colera morbus,
durante la prima decade di Ottobre corrente, e guarì dopo tre giorni.
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REGISTRO NERO DI BUON GOVERNO Il
presente registro composto di carte cinquantuna, questa è l'ultima
compresa, è stato oggi intitolato dal sottoscritto Podestà, Pietro
Bianchi, di Bagnone, dietro disposizioni date dal Regio Prefetto della
Provincia in occasione della visita fatta addi 28 Novembre 1855
all'Ufficio Podesteriale. Bagnone
5 Gennaio 1856 F.to
L. Bianchi - Sindaco
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Per gli anni
1856 e 1858 fa seguito una lunga lista di Cittadini segnalati, è questa
la fedina penale di un certo numero di persone segnalate.
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Giardini
Domenico -
Nascita
- Castiglione il 13 luglio 1806, domiciliato a
Castiglione.
Professione:
contadino proprietario.
Entrata
annua: 1,oo - Ammogliato con 3 figli.
Data
della decisione che lo sottopone a vigilanza: 1.4.1850
Autorità
che ha deciso: Direzione Ordine Pubblico.
Motivo
della decisione: Per trezza fraudolenta colla Triacca Maria, e mali
trattamenti alla propria famiglia.
Durata
della vigilanza: Indeterminata
Condizione
della vigilanza: n° 3 - 6 - (c) | della nomenclatura
" 8 - (a) |
" 9 - (b) |
Rispettare
e non recare molestia a chicchessia e principalmente la propria moglie e
famiglia, pena le parole rispetto e molestia nell'ampio riquisicati.
Sotto
la comminatoria della pena, contravvenendo, di quindici giorni di
prigionia, e coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà essere
dupplicata nel caso di recidiva.
Significati
al Giardini i precetti di cui sopra addì 16 Aprile 1850.
Annotazioni
progressive: Ha contravvenuto la notte del 5 Giugno 1850 ed è perciò
stato condannato a quindici giorni di prigionia.
È
stato posto in contravvenzione ed arrestato anche la sera del 14 Ottobre
1850, ma veniva assoluto per sentenza dell'Ottobre 1850.
Con
ordinanza della Direzione Generale dell'Ordine Pubblico del 30 Giugno 1851
è stato prosciolto dei precetti di cui ai n° 3 e 6 (c) e gli è stato
commutato il precetto di cui al n° 8 (a) in quello di 8 (b).
Con
ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria in data del 16 Giugno
1853, essendo stato il Giardini Domenico prosciolto definitivamente dai
precetti, ai quali trovasi vincolato, viene cancellato dal presente
registro.
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Triacca Maria
-
Nascita:
Castiglione
Domicilio:
Castiglione
Data
di nascita: 25 Settembre 1820
Professione:
Contadina
Nubile
Data
della decisione che la sottopone a vigilanza: 1 Aprile 1850
Autorità:
Direzione Ordine Pubblico.
Motivi:
Per tresca scandalosa con Domenico Giardini.
Condizione
della vigilanza: n° 3 - 6 - (c) | della nomenclatura
" 8 - (a) |
" 9 - (b) |
Di
vivere onestamente come s'addice a fanciulla giovane, ecc. ecc.
|
|
Azzolini
Francesco Antonio -
Nascita:
Treschietto
Residenza:
Treschietto
Professione:
Contadino e Possidente.
Ammogliato
con 3 figli.
Motivi:Per
essere rissoso e prepotente, dedito al vino e irriverente alla Autorità a
Funzionari e Impiegati.
Prigionia:
il 26 Ottobre 1850 - giorni 15
il 23 Aprile 1851 -
" 45
|
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Bicchierai
Rosa -
Nascita:
Merizzo
Domicilio:
Bagnone
Professione:
Lavandaia
Nascita:
18 Ottobre 1850
Maritata
Motivi:
Per essere donna che conduce una vita la più disonesta e dedica
all'ubriachezza.
Condizione
della vigilanza: n° 2 - 3 - 4 - (a) | della nomenclatura
" 6 -
(b) |
" 8 - 9 - (a) |
A
non prostituirsi, e viver sempre quale si conviene ad onesta donna
maritata.
Non
ubriacarsi mai. Rispettare e non recar molestie a chicchessia e
principalmente al proprio marito, ecc. ecc.
Giorni
15 a lavare - poi un mese - ecc. ecc.
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Fornesi-Silva
Antonio -
Nascita:
Vico
Residenza:
Vico
Professione:
Agricoltore e possidente
Ammogliato
- 3 figli
Motivi:
Per essere rissoso, prepotente e dedito all'ebrezza del vino.
Condanna:
1 giorno di carcere.
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Cetti
Pietro -
Nascita:
Pieve
Residenza:
Pieve
Data
di nascita: 10 Maggio 1821
Professione:
Agricoltore
Motivi:
Per tresca scandalosa colla Maria Bertolini in Ferdani.
Condanna:
Il 26 Dicembre 1851 a 5 giorni di prigione.
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Bertolini
Maria in Ferdani -
Nascita:
Pieve
Residenza:
Pieve
Professione:
Contadina
Maritata
Morivi:
Per la sua scostumata vita e per la tresca scandalosa che tiene con
certo Cetti Pietro.
Condanna:
Il 26 Dicembre 1851 a 5 giorni di prigione.
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Lucchetti
Giovanni -
Nascita:
Valeggio (Veneto)
Domicilio:
Pieve
Data
di nascita: 14 Ottobre 1828
Celibe
Motivi:
Per essere dedito all'ozio, al vizio ed al vagabondaggio.
Condanna:
Il 25 Luglio 1851 a giorni 5 di prigione.
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Lambretti
Rosa -
Nascita:
Pieve
Residenza:
Bagnone
Professione:
alcuna
Maritata
con 2 figli.
Motivi:
Per essere donna che conduce una vita disonesta e dedita
all'ubriachezza.
Condanna:
Il 29 Gennaio 1853 a giorni 15 di prigione.
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Scaramucci
Annunziata -
Nascita:
Baganone
Residenza:
Bagnone
Motivi:
Per
essere donna che conduce una vita disonesta e dedita all'ubriachezza.
Condanna:
a giorni 15 di prigione - a giorni 5 di carcere - a giorni 15 di carcere.
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Giampietri
Domenico -
Nascita:
Corvarola
Residenza:
Castiglione
Data
di nascita: 3 Marzo 1823
Ammogliato
con 3 figli.
Motivi:
Per essere dedito a furti campestri.
Nessuna
condanna - solo condizionale.
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Brunelli
Pietro -
Nascita:
Iera
Residenza:
Iera
Professione:
Agricoltore possidente.
Motivi:
Per essere uno scialaquatore e dedito troppo all'ubriachezza con danno
sommo della propria famiglia.
Annotazione:
Nessuna condanna - Condizionale.
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Bicchierai
Dottor Luigi -
Nascita:
Bagnone il 21 Ottobre 1834
Residenza:
Bagnone
Ammogliato
con due figli.
Professione:
Notaio possidente.
Data
della decisione: 26 Gennaio 1852
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Per la scandalosa tresca che mantiene colla Buffoni Margherita in
Grassi.
Condizioni
della Ispezione: n° 9 - (b) |
Sotto
la comminatoria della pena, contravvenendo, di cui all'Art. 17 del Decreto
ovrano 31 Gennaio 1833 n° 23; coll'avvertenza che la pena di
prigionia potrà essere duplicata, nel caso di recidiva.
Significato
al Bicchierai Dott. Luigi il precetto di cui sopra a dì 13 Febbraio 1852.
Annotazioni:
Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria del 5 Marzo
1852 è stato dichiarato che ha tenuto in sospeso sono a nuovo
ordine il precetto di cui al n° 9 - (b).
Con
ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria, in data 2 Aprile 1852,
essendo il signor Bicchierai stato prosciolto definitivamente dal precetto,
cui trovavasi vincolato, viene cancellato dal presente registro.
Condanne:
Nessuna.
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Buffoni
Margherita -
Nascita:
Bagnone
Residenza:
Bagnone
Professione:
Mugnaia possidente.
Data
della decisione: 26 Gennaio 1852
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Per mantenere una scandalosa tresca col Dottor Luigi Bicchierai.
Condizioni
della Ispezione: n° 9 - (b) | vivere onestamente come siconviene a
una femmina.
Sotto
la comminatoria della pena, contravvenendo, di cui all'Art. 17 del Decreto
ovrano 31 Gennaio 1833 n° 2 3; coll'avvertenza che la pena di
prigionia potrà essere duplicata, nel caso di recidiva.
Significato
alla Buffoni Margherita il precetto di cui sopra a dì 13 Febbraio 1852.
Annotazioni:
Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria del 5 Marzo
1852 è stato dichiarato che ha tenuto in sospeso sono a nuovo
ordine il precetto di cui al n° 9 - (b).
Annotazioni:
con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria, in data 2 Aprile
1852, essendo stata la Buffoni Margherita prosciolta definitivamente dai
precetti ai quali trovavasi vincolata, viene cancellato dal presente
registro.
Condanne:
Nessuna.
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Noceti
Conte Stefano e Conte Giovanni - Fratelli
Nascita:
Bagnone 21 Gennaio 1816 - Stefano
Nascita:
Bagnone 27 Agosto 1819 - Giovanni
Residenza:
Bagnone
Professione:
Possidenti
Scapoli
Data
della decisione: 7 Febbraio 1852
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Per essere persona molto progiudicata in materia politica.
Data
della decicione: Indeterminata.
Condizioni
della vigilanza: Troncare e non avere relazione alcuna nè diretta nè
indiretta, nè in pubblico nè in privato con Fialdini Antonio di Bagnone.
Non
parla mai di cose contrarie al legittimo Governo di questi Reali Domini.
Sotto
la comminatoria della pena, contravvenendo di cui all'Art. 17 del Decreto
21 Gennaio 1833 (n° 23); coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà
essere dupplicata, nel caso di recidiva.
Significati
alli Noceti Conti Stefano e Giovanni fratelli i precetti di cui sopra, il
13 Febbraio 1852.
Annotazioni:
con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria 16 Giugno 1852,
essendo i signori Noceti Conti Stefano e Giovanni stati prosciolti
definitivamente dai precetti, ai quali trovansi vincolati, vengono
cancellati dal presente Registro.
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Fialdini
Antonio detto Malmaturo -
(Già
trattato nel Registro di Buoncostune in data 5 Dicembre 1852).
Nascita:
Bagnone 10 Luglio 1829
Residenza:
Bagnone
Professione:
Calzolaio
Scapolo..
Data
della decisione: 7 Febbraio 1852
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Per essere persona molto progiudicata in materia politica.
Data
della decicione: Indeterminata.
Condizioni
della vigilanza: Troncare e non avere relazione alcuna nè diretta nè
indiretta, nè in pubblico nè in privato colli fratelli Stefano e
Giovanni Conti Noceti di Bagnone.
Rispettar
tutti e non recar molestia a chichessia, presa la parola rispetto e
molestia nel più ampio significato.
Non
parla mai di cose contrarie al legittimo Governo di questi Reali Domini.
Significati
al Fialdini i precetti di cui sopra, il 13 Febbraio 1852.
Con
ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria 6 Luglio 1852 sono stati sospesi
i precetti tutti, ai quali trovavasi sottoposto Fialdini Antonio.
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Albericci
Antonia Vedova Zappelli
Nascita:
Bagnone 26 Agosto 1818.
Residenza:
Bagnone
Professione:
Contadina
Data
della decisione: 18 Aprile 1853.
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Per essere donna dedita all'ozio e alla prostituzione.
Condizioni:
Darsi quotidianamente ad onesto esercizio. Non darsi alla prostituzione,
ma condursi come si addice a savia e morigerata femmina.
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Marchetti
Maria -
Nascita:
Bagnone
Residenza:
Bagnone
Professione:
Servente
Nubile
Data
della decisione: 6 Marzo 1858.
Autorità:
Ispezione della Reale Gendarmeria.
Motivi:
Di non uscire dal Comune di Bagnone se non fosse per recarsi a servizio
fuori della Provincia, e di non mettere piede per qualsiasi ragione nella
Città di Pontremoli.
"Anzi"
Per
impedire ogni relazione col Vice Archivista in Pontremoli signor Dottor
Bertucci, del quale era fidanzata.
Condizioni:
Di non uscire dal Comune di Bagnone se non fosse per recarsi a servizio
fuori della Provincia, e di non mettere piede per qualsiasi cagione nella
Città di Pontremoli.
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Bertoli
Colombo -
Nascita:
Bagnone 9 Ottobre 1832.
Residenza:
Bagnone
Professione:
Ramaio
Data
della decisione: 18 Agosto 1858.
Autorità:
La Riunione Generale di Polizia.
Motivi:
Per troncare la scandalosa relazione che tiene già da tempo colla
propria cognata Rosa Lucchetti in Bertoli.
Condizioni:
Per troncare la scandalosa relazione che tiene già da tempo colla propria
cognata Rosa Lucchetti, nè avere delle relazioni con essa nè
direttamente nè indirettamente.
(Nota
del Dott. Ugo Pagni: "Forse la Polizia del tempo credeva si
potesse fare l'amore per procura...").
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Lucchetti
Rosa in Bertoli -
Nascita:
Bagnone
Residenza:
Bagnone
Professione:
Calzettaia.
Maritata.
Data
della decisione: 18 Agosto 1858 n° 3032.
Autorità:
La Riunione Generale di Polizia.
Motivi:
Per troncare la relazione scandalosa che tiene già da tempo col
cognato Bertoli Colombo.
Condizioni:
Per troncare, e non avere relazione alcuna nè diretta nè indiretta,
con il cognato Bertoli Colombo di Bagnone.
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Massai
Raffaello -
Nascita:
Bagnone il 3 Maggio 1835.
Residenza:
Bagnone
Professione:
Orefice.
Scapolo
di anni 23.
Motivi:
Per non avere più relazione di vita colla Fialdini Filomena di Bagnone.
Condizione
speciale: Di non porre più piede mai nella casa di abitazione della
Fialdini Filomena escluso qualsiasi motivo pretesto.
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Fialdini
Filomena -
Nascita:
Bagnone il 17 Agosto 1835.
Residenza:
Bagnone
Professione:
Cucitrice.
Nubile
di anni 23.
Motivi:
A troncare e non avere più relazione di vita con Massai Raffaello di
Bagnone.
Condizione
speciale: Vivere onestamente come a seria donna si addice.
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Stati Parmensi
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Provincia di Pontremoli
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Comune di Bagnone
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Relazioni periodiche di Buongoverno
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Il
presente Registro composto di fogli sessantadue (62) è stato oggi
intitolato, cartolato e cifrato dal sottoscritto, Pietro Bianchi, Podestà
del Comune di Bagnone - Bagnone 2 Gennaio 1856 -
F.to
P. Bianchi - Sindaco
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1a decade di Febbraio 1856
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.....
il 1 Febbraio 1856 ladri incogniti rubano la cassetta delle offerte nella
Chiesa di San Rocco.
Nel
pomeriggio del giorno 9 corrente (Marzo 1856) mese, verso le ore due un Brunelli
Gioacchino d'anni 19, figlio di Nicola, contadino, domiciliato a
Iera, moriva istantaneamente nella torre della Chiesa
parrocchiale di Iera stessa, per un colpo fatale ch'ebbe a ricevere nel
mentre sonavasi la campana maggiore, la quale gli battè sul capo.
|
|
-
3a decade di Marzo 1856
Nella
mattina, intorno alle una, del giorno 31 Marzo detto, la signora Galeotti
Carolina, d'anni 63, moglie del sig. Mazzini Raffaello,
proprietaria dimorante e domiciliata a Castiglione di questo Comune, in
seguito di alterazioni mentali, manifestate altre volte, gettossi nel
pozzo d'acqua viva esistente nella casa di sua abitazione, e
sgraziatamente rimasevi estinta.
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-
1a decade d'Aprile 1856
Nella
notte del 5 al 6 Aprile corrente, venne rubato mediante rottura, nel
macello di certo Bulsoni Antonio in Bagnone e a danno del Bulsoni
stesso libbre trentacinque di carne di vitello.
Il
signor Pretore si è recato in luogo per quei rilievi che sono
nell'interesse della punitiva giustizia.
Dalle
indagini fatte in appresso da questa Reale Gendarmeria è stato scoperto
che fra gli autori di tale gesto eranvi certi Manfredi Francesco e
Zoppi Battista, ammogliati, ambedue contadini giornalieri, domiciliati
al Castello di Bagnone, i quali sono ora carcerati.
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3a decade Gennaio 1858
La
sera del 24 Gennaio si manifestò il fuoco ad un edificio ad uso di mulino
di proprietà del sig. Celeste Orlandi della Rocca Sigillina.
Mulino condotto da certo Bellini Domenico.
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1a decade Febbraio 1858
Il
6 Febbraio incendio in una casa posta in Nezzana di proprietà del Dottor Giuseppe
Quartieri di Bagnone. Casa tenuta in affitto da certi Tommaso
Zangani.
Brucia
una casa in località Groppo di proprietà del Tenente Carlo Querni
di Bagnone.
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2a decade di Settembre 1858
Certi
signori Bertocchi Michele possidente, e Bassignani Dottor
Antonio causidico, assieme ad un Triacca Antonio tutti del
Merizzo di Villafranca, nel portarsi al mercato, solito tenersi nel
Lunedì di ogni settimana in questa Borgata, allorchè passavano presso la
casa del podere denominato "Cadamonti" di proprietà dei signori
Conti Noceti, tenuto a mezzadria da un Perini Francesco e sua
famiglia, furono detti inseguiti dal cane di guardia del predetto mezzadro
Perini. Morso l'ultimo dei suddetti, dal detto cane, cioè il
Triacca, si munirono gli altri due di sassi per potersi difendere
all'occorrenza.
Per
tal unico atto, i figli del predetto Perini, per nome Antonio, Cesare ed
Andrea si precipitarono tosto nella strada rincorrendo in tuono
minaccioso, ed ardito i quindicati tre passeggeri, e non contenti d'insultarli,
si dettero a percuotere il già mortificato Triacca, che per altri fu in
parte difeso e riparato dal sig. Bertozzi e Bassignani. Ma saliti poscia
sopra un piccolo poggio incominciarono a scagliare sassi, per cui fu
colpito il Bertozzi fortunatamente ad un braccio.
Divulgatosi
tosto un tale fatto, ed avendosi fatto credere che al predetto signor
Bertozzi gli fosse stato dai fratelli Perini troncato un braccio con una
sassata, questi Brigadiere dei Reali Gendarmi in unione agli uomini a lui
dipendenti si portò subito alla casa dei suddetti Perini per arresrarli,
ma accortisi essi di ciò, si dettero tosto a precipitosa fuga, e
popterono involarsi alla detta Arma.
|
|
-
2a decade di Ottobre 1858
Certo
Fialdini Antonio del fu Giovanni sop^ranominato Nin,
bracciante dell'età di anni 28, domiciliato in questa Borgata, ieri alle
undici antimeridiane, nel mentre che il torrente Bagnone era nella massima
piena, si portò sulla ripa del torrente stesso nel luogo denominato
"Alla Morella" al di sotto della Borgata medesima per
arrestare la legna che dal torrente predetto veniva trasportata.
Allorchè
stava per arrestarne un pezzo tenendosi forte ad un vecchio muro, che
disgraziatamente si staccò, cadde nel torrente, e ne sarebbe rimasto
vittima se non vi si trovavano ivi certi Antonio e Francesco padre
e figlio Grassi i quali coraggiosamente e con pericolo della
propria vita riuscì loro di salvarlo.
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1a decade di Novembre 1858
Pastina
- Salito sopra una pianta di Castagno per sbattere le riccia,
questi (?) si schiantò in un tratto, per cui deto infelice precipitando
al suolo ne riportò una grave commezione cerebrale che in medo d'ore 24
dovette soccombere.
li
1 Novembre 1858
(Nota:
Si annota il fatto ma non si cita il nome del malcapitato, nel rapporto
n° 103 della Polizia).
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-
2a decade di Ottobre 1859
L'idea
della nazionalità italiana è profondamente radicata in o più persone di
questo Comune dotato di una qualche Cultura. (Rapporto n° 107 della
Polizia).
Gli
odi della Campagna vagheggiano essi pure la parola "Nazione" ma
in senso tutto materiale, e così nei miglioramenti del benessere
individuale.
Tutti
seri, e può dirsi senza eccezione, amano l'ordine e la tranquillità.
Il
sottoscritto all'effetto di aumentare il buon spirito delle Campagne,
diramò una circolare a tutte le Parrocchie sino del dì 22 Settembre
ultimo scorso per conoscere ed in qualche modo riparare i più urgenti
bisogni materiali e specialmente alle strade che da undici anni furono
totalmente trascurate: e lo scopo proposto veniva a raggiungersi se non
erano i demoralizzati giovani delle prosciolte truppe parmensi.
Cominciarono
questi a sentirsi refrattari all'invito dell'attuale Governo che li
richiamava sotto le armi, ed a scusa della loro inobbedienza spargevano
non solo false notizie, ma predicavano puranche non essevi Governo,
derivare gli ordini e le leggi di pochi Signori che si erano costituiti in
sette e che non avevano nè autorità nè forza.
A
questi giovani devonsi principalmente attribuire i consigli di nuovi
Coscritti di non presentarsi alla leva, per cui sono stati ritenuti
quelli che estrassero i numeri più alti, e i refrattari vivono
liberamente alla campagna guastando sempre più il buon spirito di
Campagnali.
In
questo stato di cose è indispensabile una sollecita, energica misura, e
sarebbe ottima quella che si usava sotto l'Impero di Napoleone I. Di porre
cioè alle case dei refrattari ed a tutte loro spese un numero di armati
sino a che non si costituissero.
Il
Commissario Straordinario.
R.
Raffaelli
|
|
-
3a decade di Ottobre 1859 -
Opinione
Pubblica: Si mantiene calma ed ordinata. (Rapporto n° 129 della
Polizia).
Si
anela da tutti che il più sollecitamente che sia possibile venga
effettuata l'annessione di questa Provincia al Regno del
Magnanimo Re Vittorio Emanuale II.
|
|
Delitti:
La mattina del 25 corrente i RR. Carabinieri qui stanziati con un
Drappello della Guardia Nazionale ed altro Drappello di Truppa di linea
del Regimento Pinerolo si recarono a Iera per arrestare i coscritti
refrattari. Alcuni di questi ultimi al vedere la forza militare esplosero
contro di essa armi da fuoco e si diedero a fuga precipitosa per cui non
poterono essere raggiunti. Non vi fu da deplorare alcun ferimento; ed
appena che simile fatto venne a conoscenza di questo Ufficio, se ne mandò
relazione alla Intendenza di Pontrtemoli.
|
|
-
1a decade di Novembre 1859 -
Amministrazione
e Polizia delle strade - Per pagare alcune delle passività di questo
Comune è stata trascurata la manutenzione delle strade da undici anni,
per cui sonosi ridotte quasi impraticabili. Occorre una ingente spesa per
ripararvi. Più specialmente sulla sinistra del Torrente Bagnone ha
preso gravi proporzioni una frana che da molti anni era cominciata è
totalmente caduta la strada che vi era, i viandanti sono costretti a
passare provvisoriamente negli adiacenti terreni, ed all'effetto di porre
uno stabile rimedio saranno necessari gravissimi sacrifici.
|
|
li.1
Novembre 1859 -
|
| Il
sindaco F. Raffael |
|
|

|
S.A.R.
Eugenio di SAVOIA
Principe di Carignano
Grande Ammiraglio della Real Marina sarda
Medaglia
d'oro al Valor Militare
-----------------
Negli
anni 1859-60 fu nominato Luogotenente Generale del Re a Torino
F.
Raffaelli - Sindaco |
|
-
Reggenza -1859-
|
|
Opinione
Pubblica - Si mantiene calma e ordinata e tranquilla, nè per ora sono
avvenuti disturbi o disordini. Fu sentita con giubilo la nomina di
Reggente S.A.R. il Principe Eugenio di Savoia.
Fu
poi accolta con plauso universale la notizia che il Governo attuale ha
pensato di concedere un congruo indenizzo per la mancata raccolta delle
uve e diriparare così alla ingiusta apatia dimostrata per questa
Provincia dal cessato Governo Borbonico.
|
|
La
crittogama infatti che per nove anni consecutivi distrugge il frutto
dei nostri vigneti aveva diminuito la metà per lo meno della vendita
sopra della quale vi si rendeva inesorabilmente l'imposta diretta come se
quella rendita fosse rimasta intera e completa.
Intorno
alla Pubblica Opinione che ora, come dissi, non dà il minimo timore,
credo dover avvertire, che da pochissimi esaltati, pare che si voglia
stabilire anche in questo piccolo Comune un Comitato Nazionale
affiliato a quello di Torino.
|
|
Essendo
noti i miei sentimenti che conservai costantemente non parlerò per
retrogrado dichiarando che qui un Comitato potrebbe piuttosto essere
nocivo che vantaggioso e che perciò non dovrebbesi permettere.
Nelle
vaste città dove il vivere libero è per lunga consuetudine
divenuti abituale, e dove trovansi in buon numero persone di matura
esperienza, di senno provato, e di prudenza ineccezionabile un Comitato
può riuscire utilissimo, poichè soccorrendo ai governanti del Consiglio
e dell'Opera, diventa l'anello che congiunge il popolo ai suoi moderatori.
Ma
nelle piccole Città e Borgate nuove alla vita pubblica, ove in pochissimi
possono avervi riunite le preaccennate qualità; all'esperienza, al senno
ed alla prudenza possono prevalere le astratte aspirazioni, le personali
ambizioni, le pretensioni esagerate, le fatuità.
E
può con tutta probabilità avvenire che per la smania dell'ottimo, si
riperda il buono, che per troppo correre s'inciampi, che per soverchio
salire si precipiti che per zelo esagerato si trasmodi: in luogo di unire,
si spezzi il vincolo necessario fra il popolo ed i suoi amministratori.
In
tempi difficili conviene prevenire non solo il probabile ma finanche il
possibile evento di disordini.
|
|
Arresti
in genere - Per ordine del signor Delegato di Pubblica Sicurezza di
Pontremoli si è effettuato l'arresto di alcuni genitori di refrattari.
Due sono stati ritenuti in carcere, gli altri rilasciati in libertà senza
avere per ora ottenuto lo scopo proposto. Tale misura sarebbe riuscita
forse efficace se adottata più presto: ogni cosa ha la sua opportunità.
Non
conviene tacere essersi fatto qualche epigramma per soverchio ed
inutile apparato di forze spiegate per l'esecuzione di quella misura, ed
essersi fatto qualche lamento perchè non applicato a tutti i Genitori
di refrattari essendone i più di questo Comune rimasti esenti, e non
essendo stata recata molestia di sorta a quelli che abitano nei limitrofi
Comuni di Villafranca e di Filattiera.
Quest'Ufficio
Municipale e rimasto affatto estraneo alle riferite operazioni, e ne fu
soltanto reso consapevole dalla pubblica voce. In questo momento sono
stati tutti posti in libertà.
|
|
-
3a decade di Novembre 1859 -
Opinione
Pubblica - Nonostante i contrasti e le vicende alle quali fu soggetta
la Reggenza proclamata dalle Assemblee dell'Italia Centrale, lo
spirito pubblico si è mantenuto calmo e tranquillo. La
fiducia che viene riposta nella Giustizia della causa Italiana, tiene
salda in tutti. La
speranza che la Diplomazia Europea riconoscerà i Diritti dei Popoli, e
che la ragione e l'amore dell'ordine proveranno alle simpatie personali
verso coloro che furono l'incessante motivo dei disordini e delle
rivoluzioni. Ciò riguardo agli interessi generali d'Italia; quanto al
particolare interesse della Provincia si attende con qualche impazienza la
promulgazione della disposizione di S.E. il Dittatore intorno
all'indennità dovuta pel mancato raccolto delle uve. |
-
1a decade di Dicembre 1859 - Opinione
Pubblica - La pubblica opinione si mantiene calma e tranquilla
fiduciosa nell'avvenire. Si fanno così anzi frequenti i lamenti per
vedere ritardati i mandati di pagamento che si aspettano da mesi sia
per trasporti sia per prezzo di foraggi somministrati alle truppe Francesi,
sia per essere stato inaspettatamente tolto il quotidiano corso della
posta per le pubbliche e private corrispondenze. Per le quali cose ed
altre ancora, si va dicendo che sono bensì mutate le persone che
sedevano al Governo dello Stato, ma che le cose, per la Lunigiana almeno,
camminano alla stessa maniera di prima. Sarebbe
pertanto doveroso e necessario respingere e far cessare con prove di fatto
dette voci che purtroppo prendono molta consistenza e si vanno di giorno
in giorno generalizzando. Strade
- In questi giorni è caduto un arco del ponte nella strada che da
Corvarola conduce a Castiglione. |
Il
Sindaco F. Raffaelli. |
1859
- 1860 |
Opinione
Pubblica - Mentre questa buona popolazione attende il promesso
indenizzo al mancato raccolto delle uve; e così di essere questa
posta parificata alle Province Modenesi, fu colpita dal rincaro del sale
comune. Tale misura posta in vigore
prima che si verificasse la desiderata annessione al Piemonte
produsse gravissimo malcontento. Nella
notte ora trascorsa giungeva aquesto Uffizio un dispaccio di S.E. il
Ministro delle Finanze col quale si ordinava la vendita del sale al
prezzo di centesimi sei. Tale dispaccio venne affisso questa stessa
mattina di buonissima ora. La
popolazione che numerosa accorreva al mercato ne esultava sinceramente. Cessò
come per incanto il malcontento e lo sconforto, e la pubblica opinione
tornò calma e tranquilla. Il buon spirito si mantiene. |
Strade
- La mattina del 19 Dicembre ultimo scorso, in forza della dirotta
pioggia e per la cattiva costruzione, cadde il ponte detto di Vignola
che mette in comunicazione i due villaggi Posponte e Codiponte di Lusignana. Detto
ponte fu costruito or sono circa sei anni dal Comune di Bagnone in
società con quello di Filattiera. |
-
2a decade di Gennaio 1860 - La
sera del 19 corrente all'arrivo della posta si conobbe e si sparse in un
baleno la lieta notizia che il Conte Camilla Benso di Cavour era
stato incaricato di formare un nuovo Ministero. Al
sentire che l'uomo veramente indispensabile nei tempi attuali riguardo la
direzione della politica, sorse nella popolazione una gioia sincera e si
intesero canti di evviva allo impareggiabile Statista e Politico. Questa
Guardia Nazionale attende con impazienza i fucili da guerra dei quali io
feci richiesta a S. E. il Ministro dell'Interno con lettera del 5 Gennaio
corrente nº 8. |
-
3a decade di Febbraio 1860 - Opinione
pubblica - Mi è grato di nuovamente attestare il buon spirito
patriottico di questa popolazione coi due seguenti fatti: spirito che non
è mai venuto meno, e che sarebbe assoluta calunnia se taluno osasse di
porlo in dubbio. L'ultimo giorno del corrente (mese) fu aperta seconda
sottoscrizione per l'acquisto del milione di fucili pel Generale
Garibaldi, e ben tosto le firme assai numerose, portarono la cifra di
circa £ 120 - Nella
mattina del 25 Febbraio all'adunanza dei Consiglieri Comunali, 2 proposte
del Sindaco, venne redatto un indirizzo a S. E. il Governatore
dell'Emilia per affrettare la sospirata annessione. Taale
proposta venne accolta per acclamazione. E se non tutti i Consiglieri
abitanti in campagna vi apposero la firma perchè non presenti, non si
può attribuire a mala voglia, ma solo per esserne stati distolti dalle
occupazioni loro campestri e del pessimo stato delle strade che dalle
Parrocchie foresi conducono a questo Capoluogo. Il
Sindaco - F. Raffaelli. |
-1a
decade di Marzo 1860 - Nei
giorni 11 e 12 del corrente mese è avvenuta la votazione per sufraggio
universale in ordine al Decreto Governativo 1º Marzo. Questa
popolazione non abbisognava d'eccitamento, pure il sig. Pretore
diramò una circolare a tutti i Parrochi ed il Sindaco sottoscritto
inviò pure essso a tutti i Parrochi ed a tutte le persone influenti nei
diversi Comunelli opportuni proclami per riunire quel maggior numero di
persone che fosse possibile a rendere il loro suffragio. Tutti
i convenienti concorsi la mattina del giorno 11 alle ore 7 vi fu servizio
di Chiesa nella Prepositurale ove intervennero le Autorità Civili e
Militari. Ultimata
la Sacra Funzione alle ore 8 le Autorità stesse accompagnate dalla
Guardia Civica, da un Drappello della Guardia Nazionale, e seguite dal
Popolo accorso, si recavano allo Oratorio di Santa Maria. |
Ivi
il Sindaco sottoscritto pronunciò alcune parole analoghe alla circostanza,
ed, insieme ad altri 4 Consiglieri Municipali che formavano il Seggio,
aprì la votazione. Nel
corso di detta giornata a spese del Comune venne eseguito il giuoco della salita
sopra l'antenna (l'albero della cuccagna), e la carità della
Cittadinanza sovveniva privatamente di pane ai bisognosi che si erano quì
raccolti. |
| I
voti deposti nell'urna accedeva al numero di 756. Nella
mattina seguente alle ore otto si ricominciò la votazione. Ebbe luogo la
solita privata distribuzione di pane ai poveri e la corsa dentro ai
sacchi. Alle
ore 5 del pomeriggio i Consiglieri Municipali che presiedevano alle
votazioni accompagnati dalla Banda Civica, da un Drappello della
Guardia Nazionale, e da molto popolo con bandiere portarono l'urna
contenente le schede all'Ufficio Pretorio. Divenutosi
allo spoglio ne risultò in totale il numero di 1002 suffragi favorevoli
all'annessione; contrari nessuno. |
Si
vuolse istituire una proporzione fra la popolazione ed i votanti,
defalcando i vecchi impotenti, gl'infermi e quelli che nella corrente
stragione per la consueta emigrazione vi stavano a lavorare in Corsica,
nelle Maremme Toscane e nella Lombardia, si può con verità
dire dichiarare che il voto per l'Annessione fu UNANIME. La
popolazione anche in questa circostanza si mantenne ordinata, mostrò
fermezza ed entusiasmo, e venne così a giustificare pienamente il suo
ottimo spirito per l'Unificazione, confermando ciò che il sottoscritto ha
già tante volte riferito al Supremo Governo. Si
stanno preparando altre festevoli dimostrazioni per il 14 corrente (Marzo)
giorno natalizio del nostro Re Vittorio Emanuele II. Bagnone
12 Marzo 1860 alle ore otto della sera. Il
Sindaco - F. Raffaelli. |
-
2a decade di Marzo 1860 - La
popolazione di Bagnone non ad altri seconda, alla devozione al Magnanimo
Re propugnatore dell'Italica indipendenza, se al giungere a notte
inoltrata il fausto annunzio della sospirata annessione potè a stento
contenersi dal prorompere in vistose dimostrazioni di gioia ebbe campo
nella giornata di ieri di darvi libero sfogo. Il
primo albeggiare fu infatti salutato da spari, e suono prolungato di
campane. Numeroso
nella mattinata il concorso delle vicine campagne che andò mano a mano
crescendo. Per
disposizione municipale fu nel pomeriggio alle ore 3 cantato un solenne Te
Deum con l'intervento delle Autorità Civili e Militari, della Guardia
Nazionale in tenuta che fece vari spari di gioia, e della Banda dei
Dilettanti che mai non manca a queste pubbliche feste. Una
corsa di ciuchi col fantino allegrò in seguito la numerosa
popolazione accorsa dai circostanti villaggi. |
Sull'imbrunire
l'innalzamento di un globo aerostatico, ed una generale
illuminazione del paese, allegrata dalla sinfonia della
benemerita Società dei Dilettanti chiuse fra la più sincera
allegria (proteata sino a notte avanzata) col massimo ordine la Festa, con
ripetuti Evviva al Re Vittorio Emanuele II. A
render compita la gioia di si bel giorno concorreva la notizia della
trattativa fra i Gabinetti di Torino e Vienna sul riscatto della Venezia
per quale furono fatti molti evviva, e i più fervidi voti. Non
è a tacersi come anche in diversi dei circostanti Villaggi si videro
fuochi di gioia accompagnati da spari e suono di campane. Il
Sindaco - F. Raffaelli |
|
 |
Annessione
al Regno di Sardegna
Re
Vittorio Emanuele II
-----
Capirossi
- Sindaco |
|
-
2a decade di Novembre 1860 - Fatti
rimarchevoli - La mattina del dì 19 corrente mese dal Postiere Giorgi
Alessandro vi trovò scritto, con gesso, sulla porta d'ingresso di questo
Ufficio Municipale il motto seguente: Abbasso Finali - Morte a Bertozzi
- ed a tutti i Tedeschi di Bagnone - viva l'Italia. I
prenominati signori Finali e Bertozzi sono impiegati Comunitativi
ed aventi nomina Regia. Non si ha dubbio che tali insulti non siano stati
mossi dalla notizia che la Brigata dei Reali Carabinieri è traslocata a
Villafranca. Si
va dicendo da taluni che presto verrà tolto di quì l'Ufficio di
Delegazione e la Pretrura e se ne attribuisce la colpa all'Ufficio
Municipale, onde porre in discredito presso la popolazione chi lo
rappresenta ed i suoi impiegati. Bagnone
21 Novembre 1860 Il
sindaco - Capirossi |
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1a decade di Dicembre 1860 - Incidente
- La mattina del 7 Dicembre si ruppe un legno a due cavalli mentre passava
sotto il volto che dal Borgo di Bagnone mette nella Piazza Maggiore. Sulla
carrozza vi transitavano Braccelli Luigia e Querni Isabella di lei figlia.
Il carico di bauli troppo alto urtò contro l'arco della porta. Nessun
ferito. |
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dal 29 Dicembre 1860 al 4 Gennaio 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Nei 29 e 30 passati Dicembre alcuni zelanti si
facevano debito di avvertire i Contadini che il Sale raddoppiava di
prezzo col 1 Gennaio e così che vi provvedessero per tempo. Nè si
mancò d'instigare, facendo supporre che tale misura dipendeva dai
proprietari i quali si erano preventivamente forniti di sale. Il
Parroco della Pieve di SS. Ippolito e Cassiano ebbe molto a faticare per
dissuadere i suoi Parrocchiani della insussistenza di simili insinuazioni
e per impedire una dimostrazione. 5
Gennaio 1961 Il
Sindaco - Capirossi |
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dal 26 Gennaio al 1 Febbraio 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Si è saputo soltanto ieri mattina che la sera
del 21 Gennaio u.s. si radunarono nella Bettola di certo Simonini Giuseppe
di Bagnone i nominati: Guastalli
Giuseppe fu Ferdinando - Olivi Lorenzo fu Gioacchino - Soccini Raffaello
fu Giuseppe - Guastalli Giuseppe fu Andrea - Soccini Giacomo fu Giuseppe -
tutti della Pieve. I
quali dopo essere ebri di vino cantavano, a quanto dicesi, canzoni
contrarie l'attuale ordine di cose. Si può affermare che ciò è a
cognizione di questi Signor Delegato di Pubblica Sicurezza, e che quattro
dei suddetti sono già stati arrestati. Per
il Sindaco impedito - l'Assessore Bianchi |
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dal 9 al 15 Febbraio 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Anche la festa del Carnevale di un inconveniente
si ha da annotare essendo la medesima trascorsa nel più perfetto ordine e
tranquillità. Pervenuto
nella sera del 14 volgente mese il telegramma portante la fausta notizia
della caduta di Gaeta questa popolazione esultò per la gioia ed
all'Istante si videro spiegate diverse bandiere e venne fatta
illuminazione spontanea generale. |
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dal 2 Settembre all' 8 Marzo 1861 -
Fatti rimarchevoli - Nelle ore pomeridiane del 4 Marzo corr. moriva in
Bagnone il Capitano della 2a Compagnia della Guardia Nazionale di
questo Comune signor Pietro Andreini. Il dì susseguente alle ore
10 della mattina veniva trasportato il corpo al Cimitero con pompa. Le tre
Compagnie della Guardia Nazionale in bell'ordine seguirono luttuoso
feretro. |
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dal 30 Marzo al 5 Aprile 1861 - -
Infortuni - Nelle ore pomeridiane del 31 Marzo p.p. periva
nelle acque della gora del mulino dei signori Conti Fratelli Noceti, posto
all'estremità superiore di questa Borgata il fanciullo Leopoldo di
Antonio Malingambi dell'età di anni sei circa di Bagnone. Per quanto
dicesi il caso fu meramente fortuito. Sulla
sera soltanto, verso le ore 9, fu rinvenuto il corpo del cadavere sotto l'anzidetto
mulino. Inutili furono le prove che, del signor Antonio Bassignani
Medico-Chirurgo, si tentarono sul corpo del defunto per chiamarne i sensi. Nel
dì seguente il Giudice di Mandamento procedeva alla relativa visita
giudiziale e ne permetteva il sepellimento. Bagnone
6 Aprile 1861. |
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dal 13 Luglio al 19 Luglio 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Quello che è successi di più rimarchevole nella
settimana in questo Comune è stato la la riunione del Comitato di
Revisione che tenne la sua prima seduta la mattina del 18 corrente. Teneva
il seggio della Presidenza il secondo vice Giudice Dottor Antonio
Bassignani, e sosteneva l'Ufficio di Segretario Borghetti Luigi
aattuale Segretario del Comune di Filattiera. Certi
Bernabovi Pietro e Trivelloni Luigi che figurano nel controllo del
servizio ordinario quantunque mancanti di censo furono consigliati a
presentare un ricorso, perchè fossero revocate le operazioni di venti
Individui che erano state pronunziate dal Consiglio di Ricognizione. Si
direbbe che quel ricorso fosse stato minutato dallo stesso Dottor
Bassignani prenominato, dal che per altro questo Ufficio non ha per
ora sicura prova. Il
sig. Giudice dott. Luigi Pennaroli si diede premura di porre l'avviso
che il detto Comitato avrebbe tenuto la sua prima seduta; senza per altro
che fossero indicati nominatamente, nè invitati personalmente coloro che
dovevan essere sottoposti al nuovo giudizio, mentre altra volta si era
praticato di fare citazione individuale. |
Lo
stesso sig. Giudice Dottor Pennaroli si era ugualmente fatto premura d'incaricare
il sig. Giovanni Battista Focacci (come questi vantava) di portarsi
presso la Delegazione di Pubblica Sicurezza di codesta Città per avere un
certificato che il sig. Giuseppe Bertozzi aveva la licenza di caccia,
ed argomentarne, siccome di argomento, che il medesimo avendo detta
licenza di caccia, non poteva soffrire di emorroidi quantunque
constatato da giudizzio medico avanti il Consiglio di Ricognizione. Ma
lo stesso sig. Giudice non curò di fare simili indagini riguardo al
signor Antonio Querni, il quale assentato per difetto di
vista, pure ha la licenza di caccia, quasicchè per profittare di simile
svago fosse più necessaria la salute dell' ano, che quella degli
occhi; e pel sig. Querni poteva pure esservi un fatto precedente, che
cioè sul finire del 1858 chiese ed ottenne la nomina di Guardia
d'Onore della già Duchessa di Parma col grado di Sotto Tenente, penso
che allora si credette il difetto della vista di Lui, valevole ad
esonerarlo dal servizio militare. |
| Alla
seduta oltre non essere stati invitati i Giudicandi, non erano neppure
stati chiamati medici per constatare l'esistenza e la parità delle
malattie che dietro visita fatta da due Medici Chirurghi avanti il
Consiglio di Ricognizione, e dietro attestati legalmente certificati
avevano motivata l'esenzione. Si
giudicano pertanto senza cognizione di causa, ed al solo sig. Antonio
Querni furono accettati buoni per esentarlo i certificati di quelli
stessi medici, che per altre persone furono respinti come inefficaci.
E la votazione nella mattina si faceva per alzata e seduta, nel dopo
pranzo a voti segreti. Durante
la seduta il signor Giudice Pennaroli quasi costantemente si trattenne or
nella sala, or nell'atrio col Codice della Guardia Nazionale alla mano, si
mostrò interessato più di quanto permette il decoro e l'imparzialità di
un Giudice persuadendo gli astanti della rettitudine dei giudizi che si
andavano pronunciando, e disputando con chi seco lui si fermava intorno a
simile modo di procedere per le persone sensate cattiva impressione e
portò un nuovo colpo alla dignità della quale dev'essere rivestita la
istituzione della Guardia Nazionale. |
E
l'apporto estrinseco che si volle adoperare, senza usare le vere garanzie
del giudizio, in taluno mosse sdegno, in altri riso. Nella
sera stessa avendo diverbio, nella Farmacia Focacci, fra questi e certo
Pietro Zani, intorno all'accaduto si potè da alcuno sentire che dicevasi
allo Zani "Ma questi giorni si era parlato di fare appunti così"
e l'altro risponde "con il concerto preso ora di finire altrimenti,
si dovevano far tutti uguali". Simili
discorsi finivan di persuadere che eravi stato precedente comento forse
per fare onta al Municipio, forse per isfogare qualche personalità
privata. Bagnone
26 Luglio 1861 Il
sindaco - non si firma |
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dal 10 al 16 Agosto 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Lunedì scorso (12 corr.) giunge in questa terra
di Bagnone l'Ill.mo Signor Colonnello Cav. Giuseppe Accostato Ispettore
Straordinario della Guardia Nazionale delle Province dell'Emilia. |
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dal17 al 21 Agosto 1861 - -
Fatti rimarchevoli - Incendio sull'Apennino di Vico. |
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