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Aggiornato il 05-02-2008

VAI GIÙ

Bagnone a fine ottocento, primi novecento. 

Da un quaderno del Prof. Ugo Pagni

Le note di questo quaderno, scrive il Dott. Pagni, non sono in ordine cronologico. 

Le ho segnate tutte le volte che facevo ricerche in Archivio, e che casualmente le scoprivo.

Tutte le note sono tratte dai registri dall'Archivio Storico di Bagnone.

RUGgGIO

Ho ritrovato il quaderno del Dott. Ugo Pagni, e senza indugiare mi sono interessato a leggerne il contenuto e nello stesso tempo a trascriverlo in ordine cronologico per chi è curioso di conoscere i pettegolezzi, la cronaca nera e quant'altro accadde a Bagnone dal 1849 al 1861.

Lunigiana Parmense - 1848 / 1859

La Lunigiana Parmense venne costituita l'8 Gennaio 1848, vedi "Villafranca nel Ducato di Parma" Edizioni Manfredo Giuliani Vol  I° - Villafranca.

carta_intestata_stati_parmensi.jpg (23911 octets)

Governo di Parma

Distretto di Pontremoli

Comune di Bagnone

Fax simile di carta intestata dell'epoca. 

L. Bianchi - Podestà

POLIZIA

REGISTRO NERO

BUONGOVERNO  DI  BAGNONE

LUGLIO 1849

Delitti

Nel pomeriggio della Domenica 22 Luglio 1849 ora decorso certo Girolamo Vinciguerra Damiani della Pieve si rese colpevole di Profanazione della Chiesa Parrocchiale di detto Luogo, insultando altressì il Parroco mentre disimpegnava le Sacre Funzioni.

Pende relativa procedura al Tribunale competente.

Sanità Pubblica

 

Continua a svilupparsi in alcuni Paesi del Comune il vaiolo naturale nonostante che a cura di questi Medici-Chirurghi Condotti vi sia provveduto alla vacinazione.

AGOSTO 1849

Sanità Pubblica

Serpeggia tuttora in qualche Paese del Comune il vaiolo arabo e si è sviluppato specialmente nei bambini, qualche caso di dissenteria.

Contravvenzioni

È stato dalla Forza Pubblica dichiarato in contravvenzione certo Domenico Corbellari di Iera nel giorno 14 corrente Agosto, per Coltivazione di Tabacco.

Sanità Pubblica

Il vaiolo arabo che si era sviluppato va diminuendo, e quelli attaccati son tutti guariti.

SETTEMBRE 1849

Furto di grano

Nella notte del 6 al 7 corrente, Ladri incogniti, mediante rottura di una porta, s'introdussero nel mulino di Laurenti Eugenio di Rocca Sigillina e lo derubarono di circa secchie sei, o sette di grano del valore presso a poco di £ 35 =

(Dal che si deduce che il grano nel 1849 costava circa £ 7 la secchia, e poichè la secchia di Bagnone corrispondeva a litri 24,5 si può  approssimativamente calcolare che il grano costava £ 28 il quintale).

NOVEMBRE 1849

Sanità Pubblica

Si è nuovamente sviluppato il vaiolo arabo. Ne sono morti certi Tommaso e Grossi Rosa coniugi Amadei (?) dell'Anezzana. Sono però pochi gli ammalati.

DICEMBRE 1849

Sanità Pubblica

Anche certo Scarpellini Francesco di Bagnone è morto nel giorno otto per malattia di vaiolo arabo. Vi sono tutt'ora degli ammalati.

MARZO 1850

Sanità Pubblica

Si ha qualche caso di vaiolo arabo nel comunello di Iera. Si hanno tuttavia, qua e là, nel Comune dei malati di vaiolo confluente.

APRILE e MAGGIO 1850

Sanità Pubblica

Si ha tuttavia qualche caso di vaiolo confluente, come si ha pure qualche cane arrabbiato. Vi ha qualche cane arrabbiato, ma si sono date le disposizioni opportune.

GIUGNO 1850

Prigioni

Nel giorno 25 è stato arrestato certo Grandi Carlo, giovinetto inesperto, come imputato di canti o sibili sediziosi.

Disgrazia

Nella mattina del 30, certa Nobili Carolina di Iera, cadde dalla scala di sua abitazione e rimase morta in pochi minuti.

LUGLIO 1850

Opinione pubblica

Nel giorno 5 Luglio 1850, s'era qui sentito con piacere l'arrivo di S.A.R. l'Augusta Nostra Principessa nel Capo-Luogo di questa Provincia.

Si desiderava da tutti che S.A.R. venisse ad onorare di Sua presenza questo paese, ed i Dilettanti di musica s'erano apparecchiati per concorrere a festeggiare il desiderato evento.

Forestieri

Certo Bonotti Tommaso di Fivizzano ha chiesto il permesso di stabilire in Bagnone una Fabbrica di Cappelli.

Ricevimento

Buona parte di questa popolazione, le Autorità e gli Impiegati tutti del Paese si recavano nel pomeriggio del 26 Luglio or ora scaduto, nel luogo detto La Traversa presso la strada dello Stato, insieme colla Banda dei Dilettanti, per ossequiare S.A.R. l'Augusto Nostro Principe e la Reale Sua Famiglia, che vi attendevano di ritorno da Massa diretti per la Capitale.

OTTOBRE 1850 

Preparativi

Nel giorno 18 questa popolazione sperando che Sua Altezza Reale l'Augusto Nostro Sovrano degnasse onorare il Paese di Bagnone di Sua Reale presenza, aveva preparati questi atti di dimostrazione, onde attestare la propria devozione alla pregiata Altezza Sua.

Forestieri

Un Cavalieri Eugenio di Licciana ha chiesto il permesso di soggiornare in Vico, onde esercitarvi la professione di mugnaio.

DICEMBRE 1850

Forestieri

Certa Signora Luigia Turchetti figlia di Camillo, appartenente ad una famiglia civile di ricchissimi di Mantova ha fatto domanda di soggiornare in Lusana.

Oggetti diversi

Nella mattina del 26 fu fatta una perquisizione dai Reali Gendarmi di Pontremoli, Bagnone e Villafranca nella casa di abitazione dei Signori Fratelli Querni ed in quella del Signor Dottore Luigi Bicchierai. Non se ne ha il motivo.

FEBBRAIO 1851

Oggetti diversi

Onde gli abitanti di questo Comune non avessere ad ignorare il fausto evento della nascita del Reale Principe Enrico - Carlo - Lodovico - Giorgio - Abramo - Paolo - Maria, veniva in questo Capoluogo nei giorni 16 e 17 dello stante mese fatta una copiosa distribuzione di pane ai poveri.

Prigioni

Nella sera del 24 venivano posti in queste carceri Comunali e quindi disvolti a quelle di Villafranca certi Cortesi Pasquale per ingiuria fatta ad un Gendarme Reale, non che certo Ricci Giuseppe per contravvenzione alle leggi di finanza.

MARZO 1851

Prigioni

Nel pomeriggio del giorno 23 fu posto in queste Carceri Giudiziarie certo Pagni Luigi di Bagnone per avere con vie di fatto impedito ad un Malingambi Nicola di proseguire a fumare cigari.

Il medesimo veniva condotto il giorno dopo a Pontremoli, ed ivi ha sofferto la punizione di venti colpi di nervo.

GIUGNO 1851

Delitti

Nella mattina del giorno 9 corrente mese, pochi minuti prima del nascere del sole, Melghini Lazzaro, Boschi Antonio e certo Mura, di cui si ignora il nome, non che Luigi e Sante fratelli Mattei ed un incognito, tutti dello Stato Estense, s'introdussero nel nostro Stato, armati di fucili, per cacciare .

Per tale motivo che un Giuseppe Poli di Cellesino in Comune di Bagnone voleva far sortire dai propri campi coltivati i cani a quelli spettanti, il suddetto Lazzaro Melghini ebbe dapprima a minacciare il Poli medesimo e quindi a sparare un colpo di fucile contro di Lui, rimanendo ferito dai grossi proiettili.

Soltanto certi Natale e Francesco fratelli Pretari, trovavansi a poca distanza.    Poscia, detto Melghini e suoi compagni, inoltratisi di più nello Stato, spianavano le loro armi contro del Poli preannunziato e di certi Pretari Domenico e Poli Domenico minacciandoli della vita.

Artigiani

Il Capellaio Bonotti Tommaso, (vedi Luglio 1850), vorrebbe chiedere il permesso di valersi dell'opera di Gionini Antonio di Reggio, nell'adempimento dell'arte propria.

Forestieri

Chiedono il permesso di dimora in questo Comune Marini Pietro e Calistri Raffaello di Pistoia, Bastiani Pietro di Monti e Giannini Antonio di Massa.

DICEMBRE 1851

Oggetti diversi

È voce che il Presidente della Repubblica Francese abbia fatto un Colpo di Stato, (11 Dicembre 1851), facendo procedere all'arresto di diversi Deputati dell'Assemblea Nazionale e Generali più influenti dello Stato. Non so quale fondamento possa avere questa voce. Nulla di meno ho creduto bene renderne inteso le Autorità Superiori.

GENNAIO 1852

Iscrizioni

Questa mattina (11 Gennaio) nei prospetti anteriori della Canonica di Bagnone e più specialmente  ai due lati dell'ingresso del Prete medesimo si sono lette delle iscrizioni, a caratteri obesi parte incise con chiodo od altro corpo simile, e parte fatte con bastone o matita, le quali iscrizioni essendo purtoppo lediziose, ingiuriose e minaccianti furono tosto fatte cancellare d'uffizio non potendosi verificare da qual mano provenissero.

Si è scritto al Comando di questa frazione dei Reali Gendarmi perchè sia  invigilato scrupolosamente onde iscoprino quei malvagi che si facessero lecito di rinnovare simili iscrizioni.

Questa popolazione è in generale affezionata al legittimo Nostro Sovrano ed io ritengo che altro che qialche malvagio non può essere l'autore di quel riprovevole fatto.

 

Furti

 

Nella sera del giorno 30 sono stati arrestati e posti in queste Carceri certi Olivieri Francesco e Gaspari Giuseppe del Castello di Bagnone, imputati di furti di legna.

 

Prostituzione

 

Lucchetti Rosa, in carcere, per contravvenire il Buongoverno (puttana).

FEBBRAIO 1852

 

Disgrazia

 

Nel giorno 23 Febbraio alle ore 9 pemeridiane, moriva in Vico, Pini Luigi d'anni 36, contadino, nato e domiciliato in detto luogo, figlio degli furono Giuseppe Pini e Tozzi Santina, marito della Santina Fortunato, in seguito a gravi ferite riportate accidentalmente per la caduta di un tronco d'albero nel 23 stesso.

Questo il Pretore ha nel di 25 operato la prescritta visita giudiziaria.

APRILE 1852

 

Delitti

 

Nella mattina del 12, in capo ad una scala esterna dell'abitazione di Ghironi Giuseppe, nel luogo detto La Fontanella di Bagnone, è stato trovato esposto un fanciullo nato di recente.

Per relazione di Buongoverno constava a questa parte stessa che la Malingambi Laura, levatrice condotta del Comune, eraincinta di prole illegittima.

Ed essendo nato il sospetto che la medesima potesse essere la madre del fanciullo stesso, si è creduto bene, nell'interesse della punitiva giustizia, di farla sottoporre ad una visita medica, dalla cui relazione risulta che la detta donna ha di recente partorito. Questa stessa donna, non avendo dato conto del feto, è stata denunziata all'Autorità competente, della quale sono già  stati intrapresi gli atti in via d'istruzione criminale.

MAGGIO 1852

 

Accidenti

 

Nel di 30 cessava di vivevre, in gigliana, colpita da apoplessia la Tonini Rosa di detto luogo.

LUGLIO 1852

 

Oggetti diversi

 

Si è sviluppata la malattia delle uve.

SETTEMBRE 1852

 

Delitti

 

Nel pomeriggio del giorno 14, alle ore 5,30, per opera di un Malingambi Battista di Bagnone, è stato commesso un omicidio volontario nella persona di Donati Luigi di detto luogo. L'omicidio è nelle mani della punitiva giustizia.

 

Prigioni

 

Appena commesso il delitto, il Malingambi si era dato alla fuga, veniva però quasi subito arrestato mercè la premura del sig. Maresciallo d'alloggio Frandoni Serafino, e posto in queste carceri, da dove è stato poi tradotto a quelle di Pontremoli nel pomeriggio del 16.

OTTOBRE 1852

 

Incidente mortale

 

La fanciulla Zunini Apollonia, dell'età di anni due e mesi otto, figlia di Eugenio e della Zucchini Maria di Cavallana, nella mattina del giorno 26, caduta da un'apertura esistente in un muro della casa di abitazione dei detti di lei genitori e dall'altezza di braccia parmigiane undici, nel viottolo sottoposto, riportava un'estesa frattura al cranio, con lesione del cervello, per cui morì circa un'ora dopo.

Nel dì 26 il signor Pretore si portò nel luogo per compilare gli atti opportuni.

DICEMBRE 1852

 

Delitti

 

Nella sera del 5 il noto Fialdini Antonio mentre egli trovavasi con altri al Caffè condotto da Ferri Nicolò in Bagnone, disse alcune parole che ponevano in derisione

la persona dell'Augusto Sovrano Nostro, e che qui per rispetto non si riportano, tanto più che da altra Autorità ne veniva fatto apposito rapporto all'Autorità superiore.

Il Fialdini si è reso latitante, ma non si sa dove possa egli ritrovarsi.

FEBBRAIO 1853

 

Accidenti

 

Nel mattino del giorno 6  su di una strada vicinale che conduce ai terreni di un podere del sig. Dott. Giuseppe Quartieri, nelle vicinanze di Bagnone,  e morto repentinamente certo Luigi Capponi di Corlaga.

 

Prigioni

 

Alle 11della mattina del giorno 7 è stato posto in queste carceri pressidiarie e disvolta poi nello stesso giorno a quelle di Pontremoli certo signor Pietro Franchi incolpato di ritenzione d'armi da fuoco.

 

Querela

 

Nel dì 23 è stata portata querela dal Parroco di Castiglione contro certi Ceriaci Giovanni di Virgoletta per taglio di fusti d'una pianta di castagno a danno del Beneficio Parrocchiale di Castiglione stesso.

LUGLIO 1853

 

Ritrovamento

 

Nel dì 4 è stato rinvenuto sull'Apennino e precisamente un tiro di fucile sotto la cresta del monte stesso, nel pendio verso il Comune di Monchio, ed in luogo denominato La Capanna di Biancani, a poca distanza dal lago, il cadavere di quell'Agnetti Giovanni di Gabbiana, esso sventuratamente ebbe a smarrirsi nello scorso inverno

 

Vaccini

 

Nel giorno 21 si sono terminati gli innesti vaccini, molto più deciso di quello degli altri anni.

AGOSTO 1853

 

Contravvenzione

 

Il giorno 4 è stato posto in contravvenzione un Albericci Pietro di Bagnone, per avere contro il disposto del Decreto 30 Giugno 1852 n° 1, fatto un deposito di letame presso la pubblica scuola di Bagnone stessa.

SETTEMBRE 1853

 

Furto

 

Nel giorno 14 è stato arrestato in Lusignana certo Valeri Pietro di Cotognano (Stato Estense) come accusati di furto di danaro in pregiudizio di Silvestri Luigi di Lusignana stessa.

 

Doccia

 

Nella mattina del 16 la Maddalena Filippi, di Bagnone, versava da una finestra della casa di sua abitazione, un pitale sul capo di un Ferdani Giuseppe di detto luogo.

Questi ha perciò portato querela all'ufficio del Comando della Frazione dei Reali Gendarmi.

DICEMBRE 1853

 

Incidente mortale

 

A Vico muore un bambino bruciato.

GENNAIO 1854

 

Qui comincia un nuovo registro del Buongoverno.

 

- Fulmine - Nella mattina del 6 è scoppiato un fulmine sul campanile della chiesa di Rocca Sigillina. Di cose che in conseguenza di tale avvenimento siano state danneggiate, oltre al campanile stesso, la chiesa e la canonica, nonchè due case vicine e siano rimaste morte sei capre e tre pecore che svernavano in due stalle più vicine.

MARZO 1854

 

- Decesso - È stato sentito da tutti col più grande dolore la perdita dell'amatissimo nostro Principe Carlo III di Borbone.

AGOSTO 1854

 

- Errore giudiziario - Nel pomeriggio del 3 fu posto in queste carceri Bastoni Luigi di Filattiera, arrestato, per errore in vece d'altro Bastoni Luigi. Esso venne posto in libertà il pomeriggio del giorno susseguente per ordine del Regio Provveditore.

NOVEMBRE 1854

 

- Truppe anti morbo asiatico - Nel pomeriggio del giorno 7 arrivava in questo Capo Luogo un distaccamento delle Reali Truppe di 70 uomini.

Nella mattina del giorno seguente venivano da esso distaccamento occupati i diversi posti di confine designati, al fine di tenere lontano l'invassione del morbo asiatico più possibile.

 

- Furto al mercato - Nel dì 25 Novembre detto, giorno di fiera in Bagnone, la Guastalli Annunziata, contadina domiciliata in Bagnone rubò sul banco del mercante Ruffo (Estense) che si recò in detta fiera, sette braccia d'Indiana ed un fazzoletto color caffè del complessivo valore di lire dieci a costo globale.

GENNAIO 1855

 

Furto nel negozio

 

Nel giorno 29 scadente mese di Gennaio certo Caldi Giovanni d'anni 34, contadino, detto Pedina, di Caprio (Filattiera), rubò a donno del signor Focacci Luigi negoziante in Bagnone braccia 16 di velluto nero del valore di franchi 41 circa.

La relativa denunzia è stata posta dal Focacci al Comando della Brigata di questi Reali Gendarmi.

Il Caldi di cui sopra è stato arrestato il 30 Gennaio.

AGOSTO

 

Sanità pubblica

 

Sui primi dello stante mese compare in questo Comune il Colera morbus, e manifestazioni dieci casi, due dei quali furono dai medici dichiarati sospetti ed otto veri; e disgraziatamente quattro individui, tre nella Borgata, affetti dal tal morbo rimasero vittime.

Dall' 11 al 20 Agosto.  Altri nove casi di colera morbus avvennero nel Comune, uno però sospetto. Morirono cinque individui attaccati dal morbo, gli altri sono in cura.

Dal 21 al 31 Agosto.  Nella decade ultima di Agosto altri nove casi di colera morbus sonosi presentati nel Comune, più tre morti soltanto si contano, tre guariti e gli altri in cura.

Dal 1 al 10 Novembre.  Nella prima decade del corrente mese di Settembre sonosi presentati in Comune altri dieci casi di colera. Quattro individui attaccati dal colera ebbero a morire, uno grave e cinque sono in cura.

Dall' 11 al 20 Settembre. Nella decade ultima avvennero nel Comune altri venticinque casi di colera morbus, ma solo due individui malati di tal morbo grarirono, otto perirono, gli altri quindici sono in cura.

Dal 21 al 30 Settembre. Nella decade terza dello scorso mese di Settembre in questo Comune furono attaccate dal colera morbus altre dieci persone, delle quali tre morirono, quattro guarirono e tre sono in cura.

Dal 1 al 10 Ottobre.  Una sola persona si ammalò di colera morbus, durante la prima decade di Ottobre corrente, e guarì dopo tre giorni. 

REGISTRO NERO DI BUON GOVERNO

Il presente registro composto di carte cinquantuna, questa è l'ultima compresa, è stato oggi intitolato dal sottoscritto Podestà, Pietro Bianchi, di Bagnone, dietro disposizioni date dal Regio Prefetto della Provincia in occasione della visita fatta addi 28 Novembre 1855 all'Ufficio Podesteriale.

Bagnone 5 Gennaio 1856

F.to L. Bianchi - Sindaco

Per gli anni 1856 e 1858 fa seguito una lunga lista di Cittadini segnalati, è questa la fedina penale di un certo numero di persone segnalate.

Giardini Domenico

Nascita - Castiglione il 13 luglio 1806, domiciliato a Castiglione.

Professione: contadino proprietario.

Entrata annua: 1,oo    - Ammogliato con 3 figli.

Data della decisione che lo sottopone a vigilanza: 1.4.1850

Autorità che ha deciso: Direzione Ordine Pubblico.

Motivo della decisione: Per trezza fraudolenta colla Triacca Maria, e mali trattamenti alla propria famiglia.

Durata della vigilanza: Indeterminata

Condizione della vigilanza:  n°  3 - 6 - (c) |  della nomenclatura

                                          "   8 -       (a) |

                                          "   9 -       (b) |

Rispettare e non recare molestia a chicchessia e principalmente la propria moglie e famiglia, pena le parole rispetto e molestia nell'ampio riquisicati.

Sotto la comminatoria della pena, contravvenendo, di quindici giorni di prigionia, e coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà essere dupplicata nel caso di recidiva.

Significati al Giardini i precetti di cui sopra addì 16 Aprile 1850.

Annotazioni progressive: Ha contravvenuto la notte del 5 Giugno 1850 ed è perciò stato condannato a quindici giorni di prigionia.

È stato posto in contravvenzione ed arrestato anche la sera del 14 Ottobre 1850, ma  veniva assoluto per sentenza dell'Ottobre 1850.

Con ordinanza della Direzione Generale dell'Ordine Pubblico del 30 Giugno 1851 è stato prosciolto dei precetti di cui ai n° 3 e 6 (c) e gli è stato commutato il precetto di cui al n° 8 (a) in quello di 8 (b).

Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria in data del 16 Giugno 1853, essendo stato il Giardini Domenico prosciolto definitivamente dai precetti, ai quali trovasi vincolato, viene cancellato dal presente registro.

Triacca Maria -

Nascita: Castiglione

Domicilio: Castiglione

Data di nascita: 25 Settembre 1820

Professione: Contadina

Nubile

Data della decisione che la sottopone a vigilanza: 1 Aprile 1850

Autorità: Direzione Ordine Pubblico.

Motivi: Per tresca scandalosa con Domenico Giardini.

Condizione della vigilanza:  n°  3 - 6 - (c) |  della nomenclatura

                                          "   8 -       (a) |

                                          "   9 -       (b) |

Di vivere onestamente come s'addice a fanciulla giovane, ecc. ecc.

Azzolini Francesco Antonio -

 

Nascita: Treschietto

Residenza: Treschietto

Professione: Contadino e Possidente.

Ammogliato con 3 figli.

Motivi:Per essere rissoso e prepotente, dedito al vino e irriverente alla Autorità a Funzionari e Impiegati.

Prigionia: il 26 Ottobre 1850 - giorni 15

               il 23 Aprile 1851    -   "      45

Bicchierai Rosa -

 

Nascita: Merizzo

Domicilio: Bagnone

Professione: Lavandaia

Nascita: 18 Ottobre 1850

Maritata

Motivi: Per essere donna che conduce una vita la più disonesta e dedica all'ubriachezza.

Condizione della vigilanza:  n°  2 - 3 - 4 - (a) | della nomenclatura

                                          "   6 -            (b) |

                                          "   8 - 9 -       (a) |

A non prostituirsi, e viver sempre quale si conviene ad onesta donna maritata.

Non ubriacarsi mai. Rispettare e non recar molestie a chicchessia e principalmente al proprio marito, ecc. ecc.

Giorni 15  a lavare - poi un mese - ecc. ecc.

Fornesi-Silva  Antonio -

 

Nascita: Vico

Residenza: Vico

Professione: Agricoltore e possidente

Ammogliato - 3 figli

Motivi: Per essere rissoso, prepotente e dedito all'ebrezza del vino.

Condanna: 1 giorno di carcere.

Cetti Pietro -

 

Nascita: Pieve

Residenza: Pieve

Data di nascita: 10 Maggio 1821

Professione: Agricoltore

Motivi: Per tresca scandalosa colla Maria Bertolini in Ferdani.

Condanna: Il 26 Dicembre 1851 a 5 giorni di prigione.

Bertolini Maria in Ferdani -

 

Nascita: Pieve

Residenza: Pieve

Professione: Contadina

Maritata

Morivi: Per la sua scostumata vita e per la tresca scandalosa che tiene con certo Cetti Pietro.

Condanna: Il 26 Dicembre 1851 a 5 giorni di prigione.

Lucchetti Giovanni -

 

Nascita: Valeggio (Veneto)

Domicilio: Pieve

Data di nascita: 14 Ottobre 1828

Celibe

Motivi: Per essere dedito all'ozio, al vizio ed al vagabondaggio.

Condanna: Il 25 Luglio 1851 a giorni 5 di prigione.

Lambretti Rosa -

 

Nascita: Pieve

Residenza: Bagnone

Professione: alcuna

Maritata con 2 figli.

Motivi: Per essere donna che conduce una vita disonesta e dedita all'ubriachezza.

Condanna: Il 29 Gennaio 1853 a giorni 15 di prigione.

Scaramucci Annunziata -

 

Nascita: Baganone

Residenza: Bagnone

Motivi: Per essere donna che conduce una vita disonesta e dedita all'ubriachezza.

Condanna:  a giorni 15 di prigione - a giorni 5 di carcere - a giorni 15 di carcere.

Giampietri Domenico -

 

Nascita: Corvarola

Residenza: Castiglione

Data di nascita: 3 Marzo 1823

Ammogliato con 3 figli.

Motivi: Per essere dedito a furti campestri.

Nessuna condanna - solo condizionale.

Brunelli Pietro

 

Nascita: Iera

Residenza: Iera

Professione: Agricoltore possidente.

Motivi: Per essere uno scialaquatore e dedito troppo all'ubriachezza con danno sommo della propria famiglia.

Annotazione: Nessuna condanna - Condizionale.

Bicchierai Dottor Luigi -

 

Nascita: Bagnone il 21 Ottobre 1834

Residenza: Bagnone

Ammogliato con due figli.

Professione: Notaio possidente.

Data della decisione: 26 Gennaio 1852

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Per la scandalosa tresca che mantiene colla Buffoni Margherita in Grassi.

Condizioni della Ispezione: n°  9 - (b) |

Sotto la comminatoria della pena, contravvenendo, di cui all'Art. 17 del Decreto ovrano 31 Gennaio 1833  n°  23; coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà essere duplicata, nel caso di recidiva.

Significato al Bicchierai Dott. Luigi il precetto di cui sopra a dì 13 Febbraio 1852.

Annotazioni: Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria del 5 Marzo 1852  è stato dichiarato che ha tenuto in sospeso sono a nuovo ordine il precetto di cui al n°  9 - (b).

Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria, in data 2 Aprile 1852, essendo il signor Bicchierai stato prosciolto definitivamente dal precetto, cui trovavasi vincolato, viene cancellato dal presente registro

Condanne: Nessuna.

Buffoni Margherita -

 

Nascita: Bagnone

Residenza: Bagnone

Professione: Mugnaia possidente.

Data della decisione: 26 Gennaio 1852

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Per mantenere una scandalosa tresca col Dottor Luigi Bicchierai.

Condizioni della Ispezione: n°  9 - (b) | vivere onestamente come siconviene a una femmina.

Sotto la comminatoria della pena, contravvenendo, di cui all'Art. 17 del Decreto ovrano 31 Gennaio 1833  n°  2 3; coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà essere duplicata, nel caso di recidiva.

Significato alla Buffoni Margherita il precetto di cui sopra a dì 13 Febbraio 1852.

Annotazioni: Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria del 5 Marzo 1852  è stato dichiarato che ha tenuto in sospeso sono a nuovo ordine il precetto di cui al n°  9 - (b).

Annotazioni: con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria, in data 2 Aprile 1852, essendo stata la Buffoni Margherita prosciolta definitivamente dai precetti ai quali trovavasi vincolata, viene cancellato dal presente registro.

Condanne: Nessuna.

Noceti Conte Stefano e Conte Giovanni - Fratelli

 

Nascita: Bagnone  21 Gennaio 1816 - Stefano

Nascita: Bagnone  27 Agosto 1819 - Giovanni

Residenza: Bagnone

Professione: Possidenti

Scapoli

Data della decisione: 7 Febbraio 1852

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Per essere persona molto progiudicata in materia politica.

Data della decicione: Indeterminata.

Condizioni della vigilanza: Troncare e non avere relazione alcuna nè diretta nè indiretta, nè in pubblico nè in privato con Fialdini Antonio di Bagnone.

Non parla mai di cose contrarie al legittimo Governo di questi Reali Domini.

Sotto la comminatoria della pena, contravvenendo di cui all'Art. 17 del Decreto 21 Gennaio 1833 (n° 23); coll'avvertenza che la pena di prigionia potrà essere dupplicata, nel caso di recidiva.

Significati alli Noceti Conti Stefano e Giovanni fratelli i precetti di cui sopra, il 13 Febbraio 1852.

Annotazioni: con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria 16 Giugno 1852, essendo i signori Noceti Conti Stefano e Giovanni stati prosciolti definitivamente dai precetti, ai quali trovansi vincolati, vengono cancellati dal presente Registro.

Fialdini Antonio detto Malmaturo -

(Già trattato nel Registro di Buoncostune in data 5 Dicembre 1852).

 

Nascita: Bagnone 10 Luglio 1829

Residenza: Bagnone

Professione: Calzolaio

Scapolo..

Data della decisione: 7 Febbraio 1852

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Per essere persona molto progiudicata in materia politica.

Data della decicione: Indeterminata.

Condizioni della vigilanza: Troncare e non avere relazione alcuna nè diretta nè indiretta, nè in pubblico nè in privato colli fratelli Stefano e Giovanni Conti Noceti di Bagnone.

Rispettar tutti e non recar molestia a chichessia, presa la parola rispetto e molestia nel più ampio significato.

Non parla mai di cose contrarie al legittimo Governo di questi Reali Domini.

Significati al Fialdini i precetti di cui sopra, il 13 Febbraio 1852.

Con ordinanza dell'Ispezione della Reale Gendarmeria 6 Luglio 1852 sono stati sospesi i precetti tutti, ai quali trovavasi sottoposto Fialdini Antonio.

Albericci Antonia Vedova Zappelli

 

Nascita: Bagnone 26 Agosto 1818.

Residenza: Bagnone

Professione: Contadina

Data della decisione: 18 Aprile 1853.

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Per essere donna dedita all'ozio e alla prostituzione.

Condizioni: Darsi quotidianamente ad onesto esercizio. Non darsi alla prostituzione, ma condursi come si addice a savia e morigerata femmina.

Marchetti Maria -

 

Nascita: Bagnone

Residenza: Bagnone

Professione: Servente

Nubile

Data della decisione: 6 Marzo 1858.

Autorità: Ispezione della Reale Gendarmeria.

Motivi: Di non uscire dal Comune di Bagnone se non fosse per recarsi a servizio fuori della Provincia, e di non mettere piede per qualsiasi ragione nella Città di Pontremoli.

"Anzi"

Per impedire ogni relazione col Vice Archivista in Pontremoli signor Dottor Bertucci, del quale era fidanzata.

Condizioni: Di non uscire dal Comune di Bagnone se non fosse per recarsi a servizio fuori della Provincia, e di non mettere piede per qualsiasi cagione nella Città di Pontremoli.

Bertoli Colombo -

 

Nascita: Bagnone 9 Ottobre 1832.

Residenza: Bagnone

Professione: Ramaio

Data della decisione: 18 Agosto 1858.

Autorità: La Riunione Generale di Polizia.

Motivi: Per troncare la scandalosa relazione che tiene già da tempo colla propria cognata Rosa Lucchetti in Bertoli.

Condizioni: Per troncare la scandalosa relazione che tiene già da tempo colla propria cognata Rosa Lucchetti, nè avere delle relazioni con essa nè direttamente nè indirettamente.

(Nota del Dott. Ugo Pagni:  "Forse la Polizia del tempo credeva si potesse fare l'amore per procura...").

Lucchetti Rosa in Bertoli -

 

Nascita: Bagnone

Residenza: Bagnone

Professione: Calzettaia.

Maritata.

Data della decisione: 18 Agosto 1858  n° 3032.

Autorità: La Riunione Generale di Polizia.

Motivi: Per troncare la relazione scandalosa che tiene già da tempo col cognato Bertoli Colombo.

Condizioni: Per troncare, e non avere relazione alcuna nè diretta nè indiretta, con il cognato Bertoli Colombo di Bagnone.

Massai Raffaello -

 

Nascita: Bagnone il 3 Maggio 1835.

Residenza: Bagnone

Professione: Orefice.

Scapolo di anni 23.

Motivi: Per non avere più relazione di vita colla Fialdini Filomena di Bagnone.

Condizione speciale: Di non porre più piede mai nella casa di abitazione della Fialdini Filomena escluso qualsiasi motivo pretesto.

Fialdini Filomena -

 

Nascita: Bagnone il 17 Agosto 1835.

Residenza: Bagnone

Professione: Cucitrice.

Nubile di anni 23.

Motivi: A troncare e non avere più relazione di vita con Massai Raffaello di Bagnone.

Condizione speciale: Vivere onestamente come a seria donna si addice.

Stati Parmensi

Provincia di Pontremoli

Comune di Bagnone

Relazioni periodiche di Buongoverno

Il presente Registro composto di fogli sessantadue (62) è stato oggi intitolato, cartolato e cifrato dal sottoscritto, Pietro Bianchi, Podestà del Comune di Bagnone - Bagnone 2 Gennaio 1856 -

F.to P. Bianchi - Sindaco

- 1a decade di Febbraio 1856

 

..... il 1 Febbraio 1856 ladri incogniti rubano la cassetta delle offerte nella Chiesa di San Rocco.

Nel pomeriggio del giorno 9 corrente (Marzo 1856) mese, verso le ore due un Brunelli Gioacchino d'anni 19,  figlio di Nicola, contadino, domiciliato a Iera, moriva istantaneamente nella torre della Chiesa parrocchiale di Iera stessa, per un colpo fatale ch'ebbe a ricevere nel mentre sonavasi la campana maggiore, la quale gli battè sul capo.

- 3a decade di Marzo 1856

 

Nella mattina, intorno alle una, del giorno 31 Marzo detto, la signora Galeotti Carolina, d'anni 63, moglie del sig. Mazzini Raffaello, proprietaria dimorante e domiciliata a Castiglione di questo Comune, in seguito di alterazioni mentali, manifestate altre volte, gettossi nel pozzo d'acqua viva esistente nella casa di sua abitazione, e sgraziatamente rimasevi estinta.

- 1a decade d'Aprile 1856

 

Nella notte del 5 al 6 Aprile corrente, venne rubato mediante rottura, nel macello di certo Bulsoni Antonio in Bagnone e a danno del Bulsoni stesso libbre trentacinque di carne di vitello.

Il signor Pretore si è recato in luogo per quei rilievi che sono nell'interesse della punitiva giustizia.

Dalle indagini fatte in appresso da questa Reale Gendarmeria è stato scoperto che fra gli autori di tale gesto eranvi certi Manfredi Francesco e Zoppi Battista, ammogliati, ambedue contadini giornalieri, domiciliati al Castello di Bagnone, i quali sono ora carcerati.

- 3a decade Gennaio 1858

 

La sera del 24 Gennaio si manifestò il fuoco ad un edificio ad uso di mulino di proprietà del sig. Celeste Orlandi della Rocca Sigillina. Mulino condotto da certo Bellini Domenico.

- 1a decade Febbraio 1858

 

Il 6 Febbraio incendio in una casa posta in Nezzana di proprietà del Dottor Giuseppe Quartieri di Bagnone. Casa tenuta in affitto da certi Tommaso Zangani.

 

Brucia una casa in località Groppo di proprietà del Tenente Carlo Querni di Bagnone.

- 2a decade di Settembre 1858

 

Certi signori Bertocchi Michele possidente, e Bassignani Dottor Antonio causidico, assieme ad un Triacca Antonio tutti del Merizzo di Villafranca, nel portarsi al mercato, solito tenersi nel Lunedì di ogni settimana in questa Borgata, allorchè passavano presso la casa del podere denominato "Cadamonti" di proprietà dei signori Conti Noceti, tenuto a mezzadria da un Perini Francesco e sua famiglia, furono detti inseguiti dal cane di guardia del predetto mezzadro Perini. Morso l'ultimo dei suddetti, dal  detto cane, cioè il Triacca, si munirono gli altri due di sassi per potersi difendere all'occorrenza.

Per tal unico atto, i figli del predetto Perini, per nome Antonio, Cesare ed Andrea si precipitarono tosto nella strada rincorrendo in tuono minaccioso, ed ardito i quindicati tre passeggeri, e non contenti d'insultarli, si dettero a percuotere il già mortificato Triacca, che per altri fu in parte difeso e riparato dal sig. Bertozzi e Bassignani. Ma saliti poscia sopra un piccolo poggio incominciarono a scagliare sassi, per cui fu colpito il Bertozzi fortunatamente ad un braccio.

Divulgatosi tosto un tale fatto, ed avendosi fatto credere che al predetto signor Bertozzi gli fosse stato dai fratelli Perini troncato un braccio con una sassata, questi Brigadiere dei Reali Gendarmi in unione agli uomini a lui dipendenti si portò subito alla casa dei suddetti Perini per arresrarli, ma accortisi essi di ciò, si dettero tosto a precipitosa fuga, e popterono involarsi alla detta Arma.

- 2a decade di Ottobre 1858

 

Certo Fialdini Antonio del fu Giovanni sop^ranominato Nin, bracciante dell'età di anni 28, domiciliato in questa Borgata, ieri alle undici antimeridiane, nel mentre che il torrente Bagnone era nella massima piena, si portò sulla ripa del torrente stesso nel luogo denominato "Alla Morella" al di sotto della Borgata medesima per arrestare la legna che dal torrente predetto veniva trasportata.

Allorchè stava per arrestarne un pezzo tenendosi forte ad un vecchio muro, che disgraziatamente si staccò, cadde nel torrente, e ne sarebbe rimasto vittima se non vi si trovavano ivi certi Antonio e Francesco padre e figlio Grassi i quali  coraggiosamente e con pericolo della propria vita riuscì loro di salvarlo.

- 1a decade di Novembre 1858

 

Pastina - Salito sopra una pianta di Castagno per sbattere le riccia, questi (?) si schiantò in un tratto, per cui deto infelice precipitando al suolo ne riportò una grave commezione cerebrale che in medo d'ore 24 dovette soccombere.

li 1 Novembre 1858

(Nota: Si annota il fatto ma non si cita il nome del malcapitato, nel rapporto n° 103 della Polizia).

- 2a decade di Ottobre 1859

 

L'idea della nazionalità italiana è profondamente radicata in o più persone di questo Comune dotato di una qualche Cultura. (Rapporto n° 107 della Polizia).

Gli odi della Campagna vagheggiano essi pure la parola "Nazione" ma in senso tutto materiale, e così nei miglioramenti del benessere individuale.

Tutti seri, e può dirsi senza eccezione, amano l'ordine e la tranquillità.

Il sottoscritto all'effetto di aumentare il buon spirito delle Campagne, diramò una circolare a tutte le Parrocchie sino del dì 22 Settembre ultimo scorso per conoscere ed in qualche modo riparare i più urgenti bisogni materiali e specialmente alle strade che da undici anni furono totalmente trascurate: e lo scopo proposto veniva a raggiungersi se non erano i demoralizzati giovani delle prosciolte truppe parmensi.

Cominciarono questi a sentirsi refrattari all'invito dell'attuale Governo che li richiamava sotto le armi, ed a scusa della loro inobbedienza spargevano non solo false notizie, ma predicavano puranche non essevi Governo, derivare gli ordini e le leggi di pochi Signori che si erano costituiti in sette e che non avevano nè autorità nè forza.

A questi giovani devonsi principalmente attribuire i consigli di nuovi Coscritti di non presentarsi alla leva,  per cui sono stati ritenuti quelli che estrassero i numeri più alti, e i refrattari vivono liberamente alla campagna guastando sempre più il buon spirito di Campagnali.

In questo stato di cose è indispensabile una sollecita, energica misura, e sarebbe ottima quella che si usava sotto l'Impero di Napoleone I. Di porre cioè alle case dei refrattari ed a tutte loro spese un numero di armati sino a che non si costituissero.

Il Commissario Straordinario.

R. Raffaelli

- 3a decade di Ottobre 1859 -

 

Opinione Pubblica: Si mantiene calma ed ordinata. (Rapporto n° 129 della Polizia).

Si anela da tutti che il più sollecitamente che sia possibile venga effettuata l'annessione di questa Provincia al Regno del Magnanimo Re Vittorio Emanuale II.

Delitti: La mattina del 25 corrente i RR. Carabinieri qui stanziati con un Drappello della Guardia Nazionale ed altro Drappello di Truppa di linea del Regimento Pinerolo si recarono a Iera per arrestare i coscritti refrattari. Alcuni di questi ultimi al vedere la forza militare esplosero contro di essa armi da fuoco e si diedero a fuga precipitosa per cui non poterono essere raggiunti. Non vi fu da deplorare alcun ferimento; ed appena che simile fatto venne a conoscenza di questo Ufficio, se ne mandò relazione alla Intendenza di Pontrtemoli.

- 1a decade di Novembre 1859 -

 

Amministrazione e Polizia delle strade - Per pagare alcune delle passività di questo Comune è stata trascurata la manutenzione delle strade da undici anni, per cui sonosi ridotte quasi impraticabili. Occorre una ingente spesa per ripararvi. Più specialmente sulla sinistra del Torrente  Bagnone ha preso gravi proporzioni una frana che da molti anni era cominciata è totalmente caduta la strada che vi era, i viandanti sono costretti a passare provvisoriamente negli adiacenti terreni, ed all'effetto di porre uno stabile rimedio saranno necessari gravissimi sacrifici.

li.1 Novembre 1859 -

  Il sindaco F. Raffael

eugenio di savoia.jpg (19461 octets)

S.A.R. Eugenio di SAVOIA
Principe di Carignano
Grande Ammiraglio della Real Marina sarda

Medaglia d'oro al Valor Militare

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Negli anni 1859-60 fu nominato Luogotenente Generale del Re a Torino

F. Raffaelli - Sindaco

- Reggenza -1859-

Opinione Pubblica - Si mantiene calma e ordinata e tranquilla, nè per ora sono avvenuti disturbi o disordini. Fu sentita con giubilo la nomina di Reggente S.A.R. il Principe Eugenio di Savoia.

Fu poi accolta con plauso universale la notizia che il Governo attuale ha pensato di concedere un congruo indenizzo per la mancata raccolta delle uve e diriparare così alla ingiusta apatia dimostrata per questa Provincia dal cessato Governo Borbonico.

La crittogama infatti che per nove anni consecutivi distrugge il frutto dei nostri vigneti aveva diminuito la metà per lo meno della vendita sopra della quale vi si rendeva inesorabilmente l'imposta diretta come se quella rendita fosse rimasta intera e completa.

Intorno alla Pubblica Opinione che ora, come dissi, non dà il minimo timore, credo dover avvertire, che da pochissimi esaltati, pare che si voglia stabilire anche in questo piccolo Comune un Comitato Nazionale affiliato a quello di Torino.

Essendo noti i miei sentimenti che conservai costantemente non parlerò per retrogrado dichiarando che qui un Comitato potrebbe piuttosto essere nocivo che vantaggioso e che perciò non dovrebbesi permettere.

Nelle vaste città dove il vivere  libero è per lunga consuetudine divenuti abituale, e dove trovansi in buon numero persone di matura esperienza, di senno provato, e di prudenza ineccezionabile un Comitato può riuscire utilissimo, poichè soccorrendo ai governanti del Consiglio e dell'Opera, diventa l'anello che congiunge il popolo ai suoi moderatori.

Ma nelle piccole Città e Borgate nuove alla vita pubblica, ove in pochissimi possono avervi riunite le preaccennate qualità; all'esperienza, al senno ed alla prudenza possono prevalere le astratte aspirazioni, le personali ambizioni, le pretensioni esagerate, le fatuità.

E può con tutta probabilità avvenire che per la smania dell'ottimo, si riperda il buono, che per troppo correre s'inciampi, che per soverchio salire si precipiti che per zelo esagerato si trasmodi: in luogo di unire, si spezzi il vincolo necessario fra il popolo ed i suoi amministratori.

In tempi difficili conviene prevenire non solo il probabile ma finanche il possibile evento di disordini.

Arresti in genere - Per ordine del signor Delegato di Pubblica Sicurezza di Pontremoli si è effettuato l'arresto di alcuni genitori di refrattari. Due sono stati ritenuti in carcere, gli altri rilasciati in libertà senza avere per ora ottenuto lo scopo proposto. Tale misura sarebbe riuscita forse efficace se adottata più presto: ogni cosa ha la sua opportunità.

Non conviene tacere essersi fatto qualche epigramma per soverchio ed inutile apparato di forze spiegate per l'esecuzione di quella misura, ed essersi fatto qualche lamento perchè non applicato a tutti i Genitori di refrattari essendone i più di questo Comune rimasti esenti, e non essendo stata recata molestia di sorta a quelli che abitano nei limitrofi Comuni di Villafranca e di Filattiera.

Quest'Ufficio Municipale e rimasto affatto estraneo alle riferite operazioni, e ne fu soltanto reso consapevole dalla pubblica voce. In questo momento sono stati tutti posti in libertà.

- 3a decade di Novembre 1859 -

 

Opinione Pubblica - Nonostante i contrasti e le vicende alle quali fu soggetta la Reggenza proclamata dalle Assemblee dell'Italia Centrale, lo spirito pubblico si è mantenuto calmo e tranquillo.

La fiducia che viene riposta nella Giustizia della causa Italiana, tiene salda in tutti.

La speranza che la Diplomazia Europea riconoscerà i Diritti dei Popoli, e che la ragione e l'amore dell'ordine proveranno alle simpatie personali verso coloro che furono l'incessante motivo dei disordini e delle rivoluzioni. Ciò riguardo agli interessi generali d'Italia; quanto al particolare interesse della Provincia si attende con qualche impazienza la promulgazione della disposizione di S.E. il Dittatore intorno all'indennità dovuta pel mancato raccolto delle uve.

- 1a decade di Dicembre 1859 -

 

Opinione Pubblica - La pubblica opinione si mantiene calma e tranquilla fiduciosa nell'avvenire. Si fanno così anzi frequenti i lamenti per vedere ritardati i mandati di pagamento che si aspettano da mesi sia per trasporti sia per prezzo di foraggi somministrati alle truppe Francesi, sia per essere stato inaspettatamente tolto il quotidiano corso della posta per le pubbliche e private corrispondenze. Per le quali cose ed altre ancora, si va dicendo che sono bensì mutate le persone che sedevano al Governo dello Stato, ma che le cose, per la Lunigiana almeno, camminano alla stessa maniera di prima.

Sarebbe pertanto doveroso e necessario respingere e far cessare con prove di fatto dette voci che purtroppo prendono molta consistenza e si vanno di giorno in giorno generalizzando.

 

Strade - In questi giorni è caduto un arco del ponte nella strada che da Corvarola conduce a Castiglione.

Il Sindaco F. Raffaelli.

1859 - 1860

Opinione Pubblica - Mentre questa buona popolazione attende il promesso indenizzo al mancato raccolto delle uve; e così di essere questa posta parificata alle Province Modenesi, fu colpita dal rincaro del sale comune. Tale misura posta in vigore prima che si verificasse la desiderata annessione al Piemonte produsse gravissimo malcontento.

Nella notte ora trascorsa giungeva aquesto Uffizio un dispaccio di S.E. il Ministro delle Finanze col quale si ordinava la vendita del sale al prezzo di centesimi sei. 

Tale dispaccio venne affisso questa stessa mattina di buonissima ora.

La popolazione che numerosa accorreva al mercato ne esultava sinceramente.

Cessò come per incanto il malcontento e lo sconforto, e la pubblica opinione tornò calma e tranquilla. Il buon spirito si mantiene.

Strade - La mattina del 19 Dicembre ultimo scorso, in forza della dirotta pioggia e per la cattiva costruzione, cadde il ponte detto di Vignola che mette in comunicazione i due villaggi Posponte e Codiponte di Lusignana.

Detto ponte fu costruito or sono circa sei anni dal Comune di Bagnone in società con quello di Filattiera.

- 2a decade di Gennaio 1860 -

 

La sera del 19 corrente all'arrivo della posta si conobbe e si sparse in un baleno la lieta notizia che il Conte Camilla Benso di Cavour era stato incaricato di formare un nuovo Ministero.

Al sentire che l'uomo veramente indispensabile nei tempi attuali riguardo la direzione della politica, sorse nella popolazione una gioia sincera e si intesero canti di evviva allo impareggiabile Statista e Politico.

Questa Guardia Nazionale attende con impazienza i fucili da guerra dei quali io feci richiesta a S. E. il Ministro dell'Interno con lettera del 5 Gennaio corrente nº 8.

- 3a decade di Febbraio 1860 -

 

Opinione pubblica - Mi è grato di nuovamente attestare il buon spirito patriottico di questa popolazione coi due seguenti fatti: spirito che non è mai venuto meno, e che sarebbe assoluta calunnia se taluno osasse di porlo in dubbio. L'ultimo giorno del corrente (mese) fu aperta seconda sottoscrizione per l'acquisto del milione di fucili pel Generale Garibaldi, e ben tosto le firme assai numerose, portarono la cifra di circa £ 120 -

Nella mattina del 25 Febbraio all'adunanza dei Consiglieri Comunali, 2 proposte del Sindaco, venne redatto un indirizzo a S. E. il Governatore dell'Emilia per affrettare la sospirata annessione.

Taale proposta venne accolta per acclamazione. E se non tutti i Consiglieri abitanti in campagna vi apposero la firma perchè non presenti, non si può attribuire a mala voglia, ma solo per esserne stati distolti dalle occupazioni loro campestri e del pessimo stato delle strade che dalle Parrocchie foresi conducono a questo Capoluogo.

Il Sindaco - F. Raffaelli.

-1a decade di Marzo 1860 -

 

Nei giorni 11 e 12 del corrente mese è avvenuta la votazione per sufraggio universale in ordine al Decreto Governativo 1º Marzo.

Questa popolazione non abbisognava d'eccitamento, pure il sig. Pretore diramò una circolare a tutti i Parrochi ed il Sindaco sottoscritto inviò pure essso a tutti i Parrochi ed a tutte le persone influenti nei diversi Comunelli opportuni proclami per riunire quel maggior numero di persone che fosse possibile a rendere il loro suffragio.

Tutti i convenienti concorsi la mattina del giorno 11 alle ore 7 vi fu servizio di Chiesa nella Prepositurale ove intervennero le Autorità Civili e Militari.

Ultimata la Sacra Funzione alle ore 8 le Autorità stesse accompagnate dalla Guardia Civica, da un Drappello della Guardia Nazionale, e seguite dal Popolo accorso, si recavano allo Oratorio di Santa Maria.

Ivi il Sindaco sottoscritto pronunciò alcune parole analoghe alla circostanza, ed, insieme ad altri 4 Consiglieri Municipali che formavano il Seggio, aprì la votazione.

Nel corso di detta giornata a spese del Comune venne eseguito il giuoco della salita sopra l'antenna (l'albero della cuccagna), e la carità della Cittadinanza sovveniva privatamente di pane ai bisognosi che si erano quì raccolti.

I voti deposti nell'urna accedeva al numero di 756.

Nella mattina seguente alle ore otto si ricominciò la votazione. Ebbe luogo la solita privata distribuzione di pane ai poveri e la corsa dentro ai sacchi.

Alle ore 5 del pomeriggio i Consiglieri Municipali che presiedevano alle votazioni accompagnati dalla Banda Civica, da un Drappello della Guardia Nazionale, e da molto popolo con bandiere portarono l'urna contenente le schede all'Ufficio Pretorio.

Divenutosi allo spoglio ne risultò in totale il numero di 1002 suffragi favorevoli all'annessione; contrari nessuno.

Si vuolse istituire una proporzione fra la popolazione ed i votanti, defalcando i vecchi impotenti, gl'infermi e quelli che nella corrente stragione per la consueta emigrazione vi stavano a lavorare in Corsica, nelle Maremme Toscane e nella Lombardia, si può con verità dire dichiarare che il voto per l'Annessione fu UNANIME.

La popolazione anche in questa circostanza si mantenne ordinata, mostrò fermezza ed entusiasmo, e venne così a giustificare pienamente il suo ottimo spirito per l'Unificazione, confermando ciò che il sottoscritto ha già tante volte riferito al Supremo Governo.

Si stanno preparando altre festevoli dimostrazioni per il 14 corrente (Marzo) giorno natalizio del nostro Re Vittorio Emanuele II.

Bagnone 12 Marzo 1860 alle ore otto della sera.

Il Sindaco - F. Raffaelli.

- 2a decade di Marzo 1860 -

 

La popolazione di Bagnone non ad altri seconda, alla devozione al Magnanimo Re propugnatore dell'Italica indipendenza, se al giungere a notte inoltrata il fausto annunzio della sospirata annessione potè a stento contenersi dal prorompere in vistose dimostrazioni di gioia ebbe campo nella giornata di ieri di darvi libero sfogo.

Il primo albeggiare fu infatti salutato da spari, e suono prolungato di campane.

Numeroso nella mattinata il concorso delle vicine campagne che andò mano a mano crescendo.

Per disposizione municipale fu nel pomeriggio alle ore 3 cantato un solenne Te Deum con l'intervento delle Autorità Civili e Militari, della Guardia Nazionale in tenuta che fece vari spari di gioia, e della Banda dei Dilettanti che mai non manca a queste pubbliche feste.

Una corsa di ciuchi col fantino allegrò in seguito la numerosa popolazione accorsa dai circostanti villaggi.

Sull'imbrunire l'innalzamento di un globo aerostatico, ed una generale illuminazione del paese, allegrata dalla sinfonia della benemerita Società dei Dilettanti chiuse fra la più sincera allegria (proteata sino a notte avanzata) col massimo ordine la Festa, con ripetuti Evviva al Re Vittorio Emanuele II.

A render compita la gioia di si bel giorno concorreva la notizia della trattativa fra i Gabinetti di Torino e Vienna sul riscatto della Venezia per quale furono fatti molti evviva, e i più fervidi voti.

Non è a tacersi come anche in diversi dei circostanti Villaggi si videro fuochi di gioia accompagnati da spari e suono di campane.

Il Sindaco - F. Raffaelli

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Annessione al Regno di Sardegna

Re Vittorio Emanuele II

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Capirossi  - Sindaco

- 2a decade di Novembre 1860 -

 

Fatti rimarchevoli - La mattina del dì 19 corrente mese dal Postiere Giorgi Alessandro vi trovò scritto, con gesso, sulla porta d'ingresso di questo Ufficio Municipale il motto seguente: Abbasso Finali - Morte a Bertozzi - ed a tutti i Tedeschi di Bagnone - viva l'Italia.

I prenominati signori Finali e Bertozzi sono impiegati Comunitativi ed aventi nomina Regia. Non si ha dubbio che tali insulti non siano stati mossi dalla notizia che la Brigata dei Reali Carabinieri è traslocata a Villafranca.

Si va dicendo da taluni che presto verrà tolto di quì l'Ufficio di Delegazione e la Pretrura e se ne attribuisce la colpa all'Ufficio Municipale, onde porre in discredito presso la popolazione chi lo rappresenta ed i suoi impiegati.

Bagnone 21 Novembre 1860

Il sindaco - Capirossi

- 1a decade di Dicembre 1860 -

 

Incidente - La mattina del 7 Dicembre si ruppe un legno a due cavalli mentre passava sotto il volto che dal Borgo di Bagnone mette nella Piazza Maggiore. Sulla carrozza vi transitavano Braccelli Luigia e Querni Isabella di lei figlia. Il carico di bauli troppo alto urtò contro l'arco della porta. Nessun ferito.

- dal 29 Dicembre 1860 al 4 Gennaio 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Nei 29 e 30 passati Dicembre alcuni zelanti si facevano debito di avvertire i Contadini che il Sale raddoppiava di prezzo col 1 Gennaio e così che vi provvedessero per tempo. Nè si mancò d'instigare, facendo supporre che tale misura dipendeva dai proprietari i quali si erano preventivamente forniti di sale.

Il Parroco della Pieve di SS. Ippolito e Cassiano ebbe molto a faticare per dissuadere i suoi Parrocchiani della insussistenza di simili insinuazioni e per impedire una dimostrazione.

5 Gennaio 1961

Il Sindaco - Capirossi

- dal 26 Gennaio al 1 Febbraio 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Si è saputo soltanto ieri mattina che la sera del 21 Gennaio u.s. si radunarono nella Bettola di certo Simonini Giuseppe di Bagnone i nominati:

Guastalli Giuseppe fu Ferdinando - Olivi Lorenzo fu Gioacchino - Soccini Raffaello fu Giuseppe - Guastalli Giuseppe fu Andrea - Soccini Giacomo fu Giuseppe - tutti della Pieve.

I quali dopo essere ebri di vino cantavano, a quanto dicesi, canzoni contrarie l'attuale ordine di cose. Si può affermare che ciò è a cognizione di questi Signor Delegato di Pubblica Sicurezza, e che quattro dei suddetti sono già stati arrestati.

Per il Sindaco impedito - l'Assessore Bianchi

- dal 9 al 15 Febbraio 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Anche la festa del Carnevale di un inconveniente si ha da annotare essendo la medesima trascorsa nel più perfetto ordine e tranquillità.

Pervenuto nella sera del 14 volgente mese il telegramma portante la fausta notizia della caduta di Gaeta questa popolazione esultò per la gioia ed all'Istante si videro spiegate diverse bandiere e venne fatta illuminazione spontanea generale.

- dal 2 Settembre all' 8 Marzo 1861

 

- Fatti rimarchevoli - Nelle ore pomeridiane del 4 Marzo corr. moriva in Bagnone il Capitano della 2a Compagnia della Guardia Nazionale di questo Comune signor Pietro Andreini. Il dì susseguente alle ore 10 della mattina veniva trasportato il corpo al Cimitero con pompa. Le tre Compagnie della Guardia Nazionale in bell'ordine seguirono luttuoso feretro.

- dal 30 Marzo al 5 Aprile 1861 -

 

- Infortuni - Nelle ore pomeridiane del 31 Marzo p.p. periva nelle acque della gora del mulino dei signori Conti Fratelli Noceti, posto all'estremità superiore di questa Borgata il fanciullo Leopoldo di Antonio Malingambi dell'età di anni sei circa di Bagnone. Per quanto dicesi il caso fu meramente fortuito.

Sulla sera soltanto, verso le ore 9, fu rinvenuto il corpo del cadavere sotto l'anzidetto mulino. Inutili furono le prove che, del signor Antonio Bassignani Medico-Chirurgo, si tentarono sul corpo del defunto per chiamarne i sensi.

Nel dì seguente il Giudice di Mandamento procedeva alla relativa visita giudiziale e ne permetteva il sepellimento.

Bagnone 6 Aprile 1861.

- dal 13 Luglio al 19 Luglio 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Quello che è successi di più rimarchevole nella settimana in questo Comune è stato la la riunione del Comitato di Revisione che tenne la sua prima seduta la mattina del 18 corrente.

Teneva il seggio della Presidenza il secondo vice Giudice Dottor Antonio Bassignani, e sosteneva l'Ufficio di Segretario Borghetti Luigi aattuale Segretario del Comune di Filattiera.

Certi Bernabovi Pietro e Trivelloni Luigi che figurano nel controllo del servizio ordinario quantunque mancanti di censo furono consigliati a presentare un ricorso, perchè fossero revocate le operazioni di venti Individui che erano state pronunziate dal Consiglio di Ricognizione.

Si direbbe che quel ricorso fosse stato minutato dallo stesso Dottor Bassignani prenominato, dal che per altro questo Ufficio non ha per ora sicura prova.

Il sig. Giudice dott. Luigi Pennaroli si diede premura di porre l'avviso che il detto Comitato avrebbe tenuto la sua prima seduta; senza per altro che fossero indicati nominatamente, nè invitati personalmente coloro che dovevan essere sottoposti al nuovo giudizio, mentre altra volta si era praticato di fare citazione individuale.

Lo stesso sig. Giudice Dottor Pennaroli si era ugualmente fatto premura d'incaricare il sig. Giovanni Battista Focacci (come questi vantava) di portarsi presso la Delegazione di Pubblica Sicurezza di codesta Città per avere un certificato che il sig. Giuseppe Bertozzi aveva la licenza di caccia, ed argomentarne, siccome di argomento, che il medesimo avendo detta licenza di caccia, non poteva soffrire di emorroidi quantunque constatato da giudizzio medico avanti il Consiglio di Ricognizione.

Ma lo stesso sig. Giudice non curò di fare simili indagini riguardo al signor  Antonio Querni, il quale assentato per difetto di vista, pure ha la licenza di caccia, quasicchè per profittare di simile svago fosse più necessaria la salute dell' ano, che quella degli occhi; e pel sig. Querni poteva pure esservi un fatto precedente, che cioè sul finire del 1858 chiese ed ottenne la nomina di Guardia d'Onore della già Duchessa di Parma col grado di Sotto Tenente, penso che allora si credette il difetto della vista di Lui, valevole ad esonerarlo dal servizio militare. 

Alla seduta oltre non essere stati invitati i Giudicandi, non erano neppure stati chiamati medici per constatare l'esistenza e la parità delle malattie che dietro visita fatta da due Medici Chirurghi avanti il Consiglio di Ricognizione, e dietro attestati legalmente certificati avevano motivata l'esenzione.

Si giudicano pertanto senza cognizione di causa, ed al solo sig. Antonio Querni furono accettati buoni per esentarlo i certificati di quelli stessi medici, che per altre persone furono respinti come inefficaci.  E la votazione nella mattina si faceva per alzata e seduta, nel dopo pranzo a voti segreti.

Durante la seduta il signor Giudice Pennaroli quasi costantemente si trattenne or nella sala, or nell'atrio col Codice della Guardia Nazionale alla mano, si mostrò interessato più di quanto permette il decoro e l'imparzialità di un Giudice persuadendo gli astanti della rettitudine dei giudizi che si andavano pronunciando, e disputando con chi seco lui si fermava intorno a simile modo di procedere per le persone sensate cattiva impressione e portò un nuovo colpo alla dignità della quale dev'essere rivestita la istituzione della Guardia Nazionale.

E l'apporto estrinseco che si volle adoperare, senza usare le vere garanzie del giudizio, in taluno mosse sdegno, in altri riso.

Nella sera stessa avendo diverbio, nella Farmacia Focacci, fra questi e certo Pietro Zani, intorno all'accaduto si potè da alcuno sentire che dicevasi allo Zani "Ma questi giorni si era parlato di fare appunti così" e l'altro risponde "con il concerto preso ora di finire altrimenti, si dovevano far tutti uguali".

Simili discorsi finivan di persuadere che eravi stato precedente comento forse per fare onta al Municipio, forse per isfogare qualche personalità privata.

Bagnone 26 Luglio 1861

Il sindaco - non si firma

- dal 10 al 16 Agosto 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Lunedì scorso (12 corr.) giunge in questa terra di Bagnone l'Ill.mo Signor Colonnello Cav. Giuseppe Accostato Ispettore Straordinario della Guardia Nazionale delle Province dell'Emilia.

- dal17 al 21 Agosto 1861 -

 

- Fatti rimarchevoli - Incendio sull'Apennino di Vico.

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Fine del quaderno - Pubblicato nel 2003

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