Aggiornato il 17/10/2007

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Comitato lettiga.

Fiera di beneficenza 1909.

Viale G. B. Cartegni
L'edificio
Dietro
Davanti
Fianco destro
Dietro
Dietro
Ristrutturazione
L'immobile
I lavori 2007
I lavori 2007
I lavori 2007
Antiche vie d'accesso ai terreni sul Lungo Bagnone
lungo bagnone antico (3).jpg (123132 octets)
La strada mulattiera
 Storia ricercata da rugggio - 2007

Agli inizi del '900, un gruppo di bagnonesi, guidati dal Prof. Lanfranco Bellegotti hanno fondato "La Società del Pubblico Soccorso" con lo scopo di dotare il Paese di Bagnone di una lettiga per il soccorso e l'assistenza dei suoi cittadini.

Furono fatte numerose riunioni e venne redatto e sottoscritto un primo voluminoso "Statuto - regolamento" da un gruppo di partecipanti detti: "Soci Fondatori".

I Finanziamenti dovevano pervenire dalle sottoscrizioni annuali dei Soci Fondatori e dai Nuovi Soci che dovevano essere reclutati, oltre alle donazioni e contribuzioni che prevedevano ottenere da enti pubblici e privati.

Tra la documentazione archiviata dell'antica Società, si trovano verbali di ogni genere, conti e spese varie sostenute per migliorare la sede della Società che in un primo tempo era localizzata in locali presi in affitto nel borgo del Paese.

Durante la ricerca si trova facilmente un documento assai importante, quello relativo all'acquisto di un appezzamento di terreno sul quale verrà edificato lo stabile del "Pronto Soccorso".

Da un documento "Mandato Speciale" redatto dal Rº Consolato d'Italia in Bastia (Corsica), con il quale un giovane di Corlaga, certo Santini Giovanni di Giuseppe, negoziante di anni ventotto, nato a Bagnone (MS) ed attualmente qui residente, il quale ha dichiarato di voler nominare suo procuratore speciale il proprio padre signor Santini Giuseppe con incarico al medesimo di procedere in suo nome e vece e per quel prezzo che crederà più conveniente la porzione spettantegli del terreno seminativo e vitato denominato "al Camposanto" in territorio di Bagnone ed ai confini Cortesini Camillo, eredi Albericci e strada comune, con facoltà al detto mandatario di fare e firmare tutti gli atti che occorreranno per la vendita stessa, riscuoterne il prezzo e rilasciarne quietanza firmata al compratore, con promessa di avere pensato e valido quanto verrà da esso mandatario operato al su esposto fine.

Il presente atto, letto e sottoscritto in presenza di testimoni è firmato dal Console Pierangeli.

Il Minstero degli esteri di Roma certifica l'autenticità della firma del Console Pierangeli, Roma 8 Novembre 1911, firmato, Fioccardi.

Registrato in Pontremoli il 21 Giugno 1913 al volume 39 Nº 253 Mod. IIº, Esatte lire 6,59. Firmato, il Ricevitore Bonfilio.

Una curiosa operazione avviene tra un cittadino residente in Corsica e la Società per l'acquisto del terreno oggi accatastato in via G.B. Cartegni sul quale verrà edificato lo stabile del "Pubblico Soccorso".

Un secondo documento legale, nota di trascrizione di Atto di Vendita per scrittura privata, viene redatto in data 16 Giugno 1913 dal Notaio Camillo Mario Angelini residente a Villafranca in Lunigiana nel dì stesso, registrato in Pontremoli li 21 detti Nº 253 Vol. 39 Mod. IIº con lire 6,59.

A favore dello Spettabile COMITATO DI PUBBLICO SOCCORSO, residente in Bagnone, rappresentato al suo Presidente Ill.mo Prof. Cav. Bellegotti Avv. Lanfranco, residente in Bagnone.

Contro i Signori SANTINI Giuseppe Fu Giovanni e SANTINI Giovanni di Giuseppe, possidenti, domiciliati a Corlaga, Comune di Bagnone. i quali con tale atto hanno venduto allo Spettabile Comitato di Pubblico Soccorso di Bagnone per il complessivo pagato prezzo di italiane lire Centocinquanta, il seguente stabile posto in Bagnone e cioè: Centosedici metri e centimetri sessantasei (116,66) della terra distinta dal numero 5757, della sezione B, are 21,76. Rendita 16,32 parte del catasto del Comune di Bagnone, da atti posseduta in vicinanze di questa borgata a confini Cortesini Camillo, Strada rotabile del cimitero, eredi Albericci Salvo:.....

Da questo atto si scopre che:

..... i quali metri centosedici e centimetri sessantasei (116,66) aggiunti ai metri centoquarantotto e centimetri ottantaquattro (148,84) già venduti colla precedente scrittura privata 18 Aprile 1910, formano con questi ultimi una superficie complessiva di metri duecentosessantacinque e centimetri cinquanta (265,50 m²), limitata dal confine Cortesini Camillo, dalla Strada rotabile del Cimitero, dall'attuale poggio a monte e dai Venditori stessi verso il Cimitero.

Trascritto all'Ufficio delle Ipoteche di Pontremoli addi ventisette Giugno 1913 al Registro generale d'ordine Vol. 64 nº 370, Esatte lire 2,40. F.to il Conservatore.

 

 Statuto - Regolamento

della Società di Pubblico Soccorso di Bagnone

Vista la legge 17 Luglio 1890, n. 6972.

Statuto che non trascrivo per ovvi motivi di spazio, ed anche perchè è stato subito superato con le modifiche del 1913 ed annullato nel 1966 con l'obbligo da parte della Prefettura di rivederne il contenuto, tenendo presente il nuovo contesto politico democratico.

 

Estratto dallo statuto - regolamento della Società del 1913.

Art. 1 - É fondata in Comune di Bagnone un' Associazione col titolo "Comitato di Pubblico Soccorso" la cui sede è nel fabbricato per esso eretto nella Borgata di Bagnone.

Art. 3 - Il Comitato di Pubblico Soccorso ispirandosi a sentimenti di carità e di civiltà si propone gli scopi seguenti:

1) prestare i primi aiuti ai colpiti da infortunio o feriti;

2) raccogliere, soccorrere, trasportare all'ospedale i sinistrati e le vittime di ferimenti;

3) effettuare il trasporto di cadaveri in casi di incidenti;

4) popolarizzare le norme profilattiche ed igieniche atte a preservare la salute pubblica;

5) diffondere il sentimento della fraternità e dell'assistenza fra gli individui e fra le genti.

Art. 6 - Il Comitato è composto da:

1) Soci fondatori;

2) Soci benemeriti;

3) Soci effettivi o temporanei.

Art. 14 - Il Comitato con le sue sezioni, è eretto ed amministrato da un Consiglio Direttivo e da un'Assemblea sociale.

Art. 15 - Il Consiglio Direttivo composto di 14 consiglieri, comprende:

Un Presidente,

Un Vice-presidente,

Un Cassiere,

Un Segretario,

I Soci fondatori (N.B. ora ridotti a 5).

Cinque consiglieri (N.B. ora elevati a 9).

Venendo a mancare un Socio fondatore, subentrerà un nuovo Consigliere oltre ai cinque stabiliti dal presente articolo.

Art. 25 - Il Comitato tiene assemblee ordinarie e straordinarie.

Art. 26 - L'Assemblea ordinaria deve essere convocata entro il mese di Gennaio:

1) per esaminare ed approvare il conto preventivo compilato dal Consiglio Direttivo;

2) per rivedere ed approvare il conto consuntivo presentato dallo stesso;

3) per eleggere i cinque consiglieri che fanno parte del Consiglio Direttivo, o

rinnovare i Consiglieri dimissionari o defunti;

4) per nominare il portabandiera ed un sostituto.

I Consiglieri eletti entrano immediatamente in ufficio.

Art. 27 - L'Assemblea straordinaria può essere convocata per ordine del Presidente, per deliberato del Consiglio Direttivo o per domanda scritta, motivata e firmata da 1/5 dei Soci ascritti al Comitato.

Art. 53 - Il patrimonio del Comitato di Pubblico Soccorso è costituito:

1) dalla proprietà mobiliare ed immobiliare acquistata dal Comitato od al medesimo donata, della quale verrà compilato un inventario;

2) dal contributo annuale dei Soci;

3) da eventuali elargizioni di cittadini o di enti pubblici.

Art. 54 - La conservazione e la tutela del patrimonio del Comitato sono affidate al Consiglio Direttivo. 

 

 Terremoto del 1922

Anche il nuovo edificio della Società di Pubblico soccorso di Bagnone ha subito varie lesioni a causa del terremoto del 6-7 Settembre 1920 nella Lunigiana. Tramite il R. D. 3 Settembre 1920, N. 1315 il Corpo Reale del Genio Civile, per i lavori di riparazione dei danni causati dal terremoto ai locali adibiti ad uso di Posto di pronto soccorso in Bagnone, sono stati erogati complessivamente un importo della perizia pari a £ 160,40, pagate ad Aulla il 15 giugno 1922, al n. 3221.

In data 2 Ottobre 1924, l'allora presidente Avv. Lanfranco Bellegotti, faceva formale richiesta al Prefetto della provincia di Massa Carrara affinché autorizzi l'Ufficio del Genio Civile ad eseguire il sopraluogo per il collaudo dei lavori compiuti per il locale del Pronto Soccorso onde esso possa ritirare la somma  giacente presso il locale Municipio di £ 7.000, ad esso inviate dal Regio Commissario per le terre terremotate Tosco-emiliane per l'opera anzidetta, e così pagare gli operai, che compirono i lavori stessi.

 

Inventario dei beni immobili - 1928

Nel 1928 è stato redatto l'Inventario dei Beni Immobili Patrimoniali dell'Istituzione di Beneficenza Pronto Soccorso in Comune di Bagnone (MS).

BENI IMMOBILI - Indicazione:

1) Terreni situati nel comune di Bagnone - articolo di ruolo 428 - reddito 496,25, imposta annua 600,25.

2) Terreni situati nel comune di Villafranca - articolo di ruolo 364 - reddito 590,24, imposta annua 612,40.

3) Terreni situati nel comune di Villafranca - articolo di ruolo 268 - reddito 12,04, imposta annua 600,25.

4) Fabbricati situati nel comune di Bagnone - articolo di ruolo 104 - reddito 323,65, imposta annua 130,30.

5) Fabbricati situati nel comune di Bagnone - articolo di ruolo 105 - reddito 53,35, imposta annua 22,05.

6) Fabbricato rettangolare situato sulla via G. B. Cartegni, confinato con la strada su detta, Santini Giovanni, eredi Cortesini cav. Camillo e nuovamente Santini Giovanni con attigua porzione di terreno seminativo alberato. 

Il fabbricato su detto é costituito di due piani con vani cinque e vano d'ingresso d'accesso, al piano terreno; di tre ambienti al primo piano superiore.

Distinto nel catasto di Bagnone, sezione B, nº 5820.

Bagnone li 14 Agosto 1928 A. VIº

 

Lo Statuto dell'Ente, è stato approvato con R.D. 17 Ottobre 1930.

 
 

 Miei ricordi - 1942

 Nel lontano 1942, io avevo appena dieci anni ma, ricordo bene tutta la cerimonia. Ero un chierichetto e il Sacerdote celebrante per la benedizione e la posa della prima pietra angolare del nuovo edificio, con pergamena, fu Don Aurelio Filippi, appena arrivato Prevosto a Bagnone. Presenti le massime autorità del tempo, Podestà Federico Ruzzi, vari Gerarchi del regime, Cittadini di Bagnone assiepavano riuniti sul lotto di terreno interessato.

L'allora presidente del Pubblico Soccorso di Bagnone, Cav. Bertozzi, per volere del Consiglio Direttivo dell'Ente da lui presieduto, aveva predisposto la posa della prima pietra per la costruzione di un "Ricovero dei Vecchi" da erigersi sul terreno già di proprietà del Pubblico Soccorso, donato dalla famioglia Quartieri.

La guerra, l'economia e tante avversità, impedirono la realizzazione del progetto che sembrava essere in gran parte autofinanziato dalle raccolte dei Soci.

Da sottolineare che, il Pubblico Soccorso fu istituito agli inizi del secolo scorso e che per statuto era chiuso ad un numero limitato di Soci, i quali si erano impegnati nella realizzazione di opere varie. La casa madre era già stata costruita in via G. B. Cartegni, dove venivano ricoverati a piano terra il Carro funebre e l'ambulanza, e al primo piano c'erano i locali amministrativi del sodalizio.

Poi arrivò l'otto settembre 1943, la confusione ed in fine il 25 Aprile 1945, la fine della guerra, dove tutto cambiò.   

 
 

 1945- 1954

Cambiarono i Dirigenti del Pubblico Soccorso, i quali vendettero il terreno dedicato ad ospizio vecchi, lottizzato per volere dell'allora Sindaco Negrari, che nel frattempo aveva voluto e realizzato il ponte ed il viale Lungo Bagnone. 

Delle quattro aree lottizzate, sulle quali sono sorte altrettante costruzioni private, a distanza di sessant'anni non si conosce la fine del ricavato delle vendite dei quattro lotti, come oggi non si conosce la fine che hanno fatto i libretti di risparmio aperti presso la Cassa di Risparmio di Firenze, contenenti depositi rilevanti.

Del Pubblico Soccorso resta ormai solo lo stabile in via G. B. Cartegni, oggi senza un Organismo che Lo amministri, sembra il tutto finito nelle mani dell'Amministrazione Comunale la quale sogna di restaurarlo a scopi socio culturali.

Fu questo, post bellico, un periodo piuttosto oscuro, dove non si trovano documenti approvanti la nomina e l'elezione di chicchessia.

Un decennio governato dal potere politico, sino all'arrivo del sindaco Pallini Cav. Carmelino.

 
 

 1955-1958

Il 23 Giugno 1955, essendo inesistente il Consiglio d'Amministrazione dell'Ente,

si sono riuniti diciannove soci in seconda convocazione, e nell'Assemblea generale, della Società del Pubblico Soccorso, sotto la presidenza del Cav. Carmelino Pallini, si sono svolte le elezioni del Consiglio d'Amministrazione.

Dalla votazione mediante schede segrete sono stati eletti i primi due:

- Ronchetti Rag. Elia e Ghinetti Attilio, che sono stati proclamati eletti.

- Il Sindaco Pallini designa a norma dello statuto, il sig. Marginesi Emilio e il Dott.  Filippi Don Aurelio delegato rappresentante dell'Ente comunale di Assistenza (E.C.A.).

L'Assemblea delibera di informare le Autorità competenti della conferma del Cav. Carmeilino Pallini alla carica di Presidente, coadiuvato dai  seguenti Consiglieri:

- Filippi Dott. Don Aurelio,  (presidente E.C.A.)

- Marginesi Emilio, designato dal Sindaco.

- Ronchetti Rag. Elia, primo eletto.

- Ghinetti Attilio, secondo eletto.

- Oppi Pietro funge da Segretario incaricato.

Il Prefetto di Massa Carrara in data 17 Settembre 1955  decreta e nomina il Cav. Carmelino Pallini, Sindaco del comune di Bagnone, PRESIDENTE dell'Ente per la durata di anni 4, ai sensi del citato art. 4 dello Statuto sociale.

L'Ente riprende così la sua attività organizzativa e di assistenza.

 

1959-1962

Essendo decaduto il Consiglio d'Amministrazione dell'Ente, a norma dell'Art.4 dello Statuto, il Consiglio d'Amministrazione è composto di un Presidente, di nomina prefettizia e di quattro Consiglieri: uno è designato dal Sindaco, uno dal Presidente dell' E.C.A. e due eletti dall'Assemblea dei Soci.

Il 31 Agosto l'Assemblea dei Soci ha eletto i due Consiglieri: Greci Piero e Simonini Alfredo.

Per l'Ente Comunale di Assistenza viene designato il socio: Marginesi Cav. Emilio.

Il Comune designa a rappresentarlo: l'On. Andrea Negrari.

In data 17 Novembre 1959 il Prefetto della provincia di Massa Carrara, decreta:

Il sig. Pallini cav. Carmelino, residente in Bagnone, è nominato Presidente del Consiglio Amministrativo della Società di Pubblico Soccorso con sede in Bagnone per un quadriennio; vice presidente Simonini Alfredo.

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In questo periodo, vigente ancora il vecchio statuto, ed approvati dall'Assemblea dei Soci, sono state previsti ed eseguiti i seguenti lavori:

1) - Riparazione del fabbricato sociale.

In base ad una perizia del Geom. Enrico Briasco, regolarmente approvata, la ditta Tesconi Giuseppe ha eseguito i lavori di riparazione preventivati per un importo complessivo di £ 1.500.000 finanziata  da una parte del ricavato della vendita dei terreni sul Lungo Bagnone, donati dall'Ing. Giovanni Quartieri.

A) - Per volere dell'Assemblea inoltre viene deciso di affittare l'appartamento ricavato al primo piano dell'immobile sociale di via G. B. Cartegni, al sig. Davini Ettore al prezzo di favore di £ 6.000 mensili, con l'intesa che il locatario sia incaricato della custodia dell'ambulanza e del suo funzionamento. L'intesa prevede che le prestazioni siano gratuite, fatta eccezione per trasporti effettuati in località lontane, per le quali è previsto un piccolo compenso chilometrico.

B) - I locali a piano terra, fatta eccezione per quello che ospita l'autoambulanza ed il carro funebre, sono stati dati in affitto con un canone di £ 48.000 annui.

C) - AMBULANZA - La nuova autoambulanza FIAT 1100 T3, acquistata con la spesa di £ 1.500.000 circa, pur non avendo dato il risultato che era logico attendersi, ha funzionato regolarmente compiendo fino a tutto il 31 Dicembre 1963 oltre 11.000 km  effettuando circa una trentina di servizi annuali.

L'Amministrazione, a scanso di responsabilità, ha provveduto all'assicurazione del mezzo contro gli infortuni e le responsabilità civili.

2) -  NUOVO STATUTO SOCIALE.

Come è a conoscenza dei Soci, il nuovo Statuto, già predisposto dalla precedente Amministrazione, è stato perfezionato nel corso del quadriennio fino alla sua definitiva approvazione. Lo scopo principale delle modifiche apportate è stato quello di aggiornare secondo la prassi democratica le norme che regolavano l'elezione del Consiglio, i cui membri ad eccezione di due, venivano imposti dall'alto.

3) - CARRO FUNEBRE E AUTOFURGONE.

Sono note le difficoltà che si incontrano per il traino del vecchio Carro funebre per la mancanza di cavalli.

Poiché la locale Misericordia non aveva la disponibilità finanziaria per l'acquisto di un autofurgone,  il Pubblico Soccorso pensa di venire incontro alla Ven. Misericordia mutuando una somma per l'acquisto dell'automezzo.

4) - LASCITO MARIA PIA CIPRIANI IN BOLDRINI.

La ex concittadina Maria Pia Cipriani in Boldrini, morendo, ha lasciato in eredità al Pubblico Soccorso di Bagnone e ad altri Enti alcuni fabbricati siti a Firenze.

La quota spettante al Pubblico Soccorso, secondo una perizia estimativa, ammonta a £ 2.500.000. Ma si ritiene che la vendita dei beni concordata in una seduta comune a Firenze, possa dare un ricavato maggiore.

Della vendita è stato incaricato il gen. Beneditti, con una procura generale dei 18 Enti interessati.

5) - CONTI CONSUNTIVI.

Nel corso della gestione sono stati approntati e in parte già approvati, i conti consuntivi degli esercizi 1963/1964/1965. Il conto 1966 è all'ordine del giorno della seduta e quello 1967 è già stato predisposto dall'Ufficio di Segreteria e potrà essere esaminato nel corso della prima seduta assembleare.

6) - BILANCI PREVENTIVI.

Il bilancio triennale 1965/1967 fu approvato dall'Assemblea dei Soci a suo tempo. Quello relativo al triennio 1968/1970 forma oggetto di deliberazione della presente seduta.

7) - SOCI.

Il numero dei Soci è rimasto invariato da qualche anno. Compito della Nuova Amministrazione sarà quello di curare nuove iscrizioni e di rivedere la misura della quota associativa che è sempre rimasta di £ 300 annuali.

8) CASSA SOCIALE.

La cassa dell'Ente, come risulta dal Conto, anno 1967 già approvato dai Soci, ammonta a £ 1.853.098,00. La somma è depositata su libretti di risparmio della Banca Toscana, della Cassa di Risparmio di Firenze e delle Poste.

L'Amministrazione non lascia debiti insoluti.

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Questo Consiglio ritiene di non avere male amministrato le sostanze del Pio Ente o di averne, anzi accresciuta la consistenza e pertanto ritiene di meritare l'approvazione dei Soci.

 
 
1963-1965

L'anno millenovecentosessantatre (1963) addì nove del mese di Giugno, alle ore 10,30, nella Sede Sociale.

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Dato atto che la seduta dell'Assemblea del 2 Giugno corrente è andata deserta per mancanza del numero legale, e che nell'avviso di convocazione era espressamente previsto che, in mancanza del numero legale, la seduta sarebbe stata rinviata in 2ª convocazione ad oggi alle ore 10,30 con lo stesso ordine del giorno; si constata che alle ore 10,30 sono presenti n. 15 Soci, numero che a norma dello statuto è sufficiente per poter validamente deliberare.

Assume la presidenza il V. Presidente Sig. Simonini Alfredo e segretario Oppi Pietro.

Il V. Presidente fa dar lettura dal segretario della lettera 22 Febbraio 1963, con la quale il Presidente  Cav. Carmelino Pallini da le proprie irrevocabili dimissioni.

L'Assemblea unanime delibera di accettare le dimissioni stesse incaricando il V. Presidente di manifestare al Cav. Pallini i sentimenti di gratitudine dei Soci per la lunga ed apprezzata opera prestata in favore dell'Ente.

I L   P R E F E T T O

Visto il proprio decreto n. 28403 in data 17 Novembre 1959, col quale si provvedeva alla nomina del Presidente dell'Associazione di Pubblico Soccorso di Bagnone;

Preso atto che il Presidente stesso, Sig. Carmelino Pallini ha presentato le proprie dimissioni;

Ritenuto di dover provvedere alla sua sostituzione, ai sensi dell'art. 4 dello Statuto dell'Ente, approvato con R.D. 17 Ottobre 1930;

Vista la Legge 17 Luglio 1890, n. 6972;

D E C R E T A :

Il sig. Turchi Giovanni è nominato Presidente dell'Associazione di Pubblico Soccorso di Bagnone, in sostituzione del Sig. Carmelino Pallini, dimissionario.

Massa, 8 Giugno 1963

Il Prefetto

(F.to Granato)

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In data 19 Ottobre 1963, in prima convocazione andata deserta, il 27 Ottobre 1963 ore 17, in seconda convocazione alla presenza di n. 17 Soci, ordine del giorno: Nomina di due membri del Consiglio Direttivo.

Si procede alla votazione il cui risultato è accertato dal Presidente con l'assistenza di due scrutatori, vengono eletti: CINQUE Dott. Alfonso e GHINETTI Carlo.

Essendo scaduto anche il mandato dei due rappresentanti nominati dal Sindaco, il Presidente si incarica di sollecitarne le nomine.

Vengono nominati: Negrari Dott. Andrea e Filippi Don Aurelio presidente E.C.A.

F.to il Presidente Giovanni Turchi

F.to il Segretario Pietro Oppi

G I U R A M E N T O :

PREFETTURA DI MASSA-CARRARA

Verbale di prestazione di giuramento da parte del Sig. Giovanni Turchi, Presidente dell'Associazione di Pubblico Soccorso di Bagnone.

(Il giuramento del Presidente avviene con la nuova prassi democratica).

L'anno millenovecentosessantacinque (1965) addì 25 del mese di Marzo, dinanzi a me dott. Guido Troiani, Prefetto della Provincia di Massa-Carrara, con l'assistenza del Segretario ed alla presenza dei sotto notati testi noti ed idonei è comparso il sig. Giovanni Turchi, Presidente dell'Associazione di Pubblico Soccorso di Bagnone per prestare il giuramento di rito secondo la formula prescritta dall'art. 16 della Legge 23/12/1946 n. 478 e, dietro invito, ha pronunciato a chiara ed intelligibile voce la seguente formula:

"GIURO DI ESSERE FEDELE ALLA REPUBBLICA ITALIANA ED AL SUO CAPO, DI OSSERVARE LEALMENTE LE LEGGI DELLO STATO E DI ADEMPIERE LE MIE FUNZIONI AL SOLO SCOPO DEL BENE PUBBLICO".

Del che si è redatto il presente verbale.

Il Presidente: F.to Giovanni Turchi

Testimoni: Firme illeggibili; Prefetto: Firma illeggibile; Segretario: Firma illeggibile.

Nel libro delle delibere leggiamo che il conto consuntivo del 1964 appare come segue:

Riscossioni ammontano a £ 3.506.460.

Pagamenti effettuati a £ 1.945.702.

Fondo in cassa £ 1.560.758. come risulta dai documenti allegati.

L'assemblea dei soci in data 24 Gennaio 1965 approva il bilancio preventivo per il triennio 1965/1967 con le seguenti risultanze finali:

ENTRATE: Avanzo d'amministrazione £ 202.500 + entrate ordinarie £ 306.000 + entrate straordinarie £ 35.000 + rimborso Ven. Misericordia £ 800.000 = Totale £. 1.343.500.

USCITE: Spese ordinarie £ 205.000 + spese straordinarie £ 50.000 + movimento capitali £ 1.002.500 + fondo di riserva 86.000 = Totale £ 1.343.500.

Il Presidente (G. Turchi) Il segretario (P. Oppi).

 
 
1965-1967
LASCITO CIPRIANI E AUTO FUNEBRE

L'Assemblea del 24 Gennaio 1965.

Previ avvisi pubblicati a norma dello Statuto sociale, si è riunita l'Assemblea dei Soci in seconda convocazione alle ore 18, presenti dodici Soci, per discutere il seguente ordine del giorno:

1º - Conto consuntivo 1963.

2º - Bilancio preventivo triennio 1965-1967.

3º - Lascito Maria Pia Boldrini-Cipriani.

4º - Acquisto carro funebre - intervento.

Presiede la seduta il Presidente Giovanni Turchi ed apre le discussioni.

1º - Visto il resoconto della gestione finanziaria 1963, dal quale risulta che le riscossioni ammontano a £ 4.938.545 ed il pagamento a £ 1.743.415.

2º - Vista la legge delle OO. PP., i regolamenti e le restrizioni, DELIBERA di approvare, si come approva, il Bilancio Preventivo per il triennio 1965-1967 nelle seguenti risultanze finali.

Totale entrate £ 584.180 - Spese previste £ 584. 180 -

3º - LASCITO - Visto il testamento olografo in data 29 Marzo 1961 con il quale la signora Maria Pia Boldrini nata Cipriani, deceduta a Firenze, nel disporre delle proprie sostanze, ha ricordato anche il Pubblico Soccorso di Bagnone.

Considerato che l'eredità consiste in parte di fabbricati siti in Firenze di valore non precisato, ma la cui valutazione sommaria si può far ascendere a oltre £ 2.500.000. Tenuto conto che nell'atto di ultima volontà, la defunta benefattrice ha gravato la nuda proprietà dell'usufrutto del marito ing. Dott. Gaetano Boldrini.

Rilevato pertanto che l'Ente Pubblico Soccorso di Bagnone non potrà disporre dei fabbricati caduti in successione se non alla morte dell'usufruttuario ing. Boldrini. Vista la legge 21/6/1890 n. 218 ed il relativo Regolamento di esecuzione 26/6/1896 n. 361, DELIBERA:

1º - di accettare il lascito della defunta Signora Maria Pia Boldrini Cipriani quale risulta dal testamento olografo.

2º - di chiedere, come con la presente chiede la prescritta autorizzazione prefettizia ad accettare il lascito in parola.

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CARRO FUNEBRE - Vista la deliberazione 27/7/1963, con la quale il Consiglio d'Amministrazione, riconosciuta l'inderogabile necessità, di dotare il centro di Bagnone di un Carro funebre in sostituzione del carro a trazione animale che si rende inutilizzabile per la mancanza di cavalli nella zona, dava incarico al Presidente della Misericordia di studiare insieme la soluzione del grave problema che interessa tutti gli Enti ed i Cittadini di Bagnone.

Dato atto che la Venerabile Confraternita della Misericordia, come fa carico il servizio, ha ora trovata un'ottima occasione per risolvere il problema avendo avuto l'offerta di un Auto-furgone seminuovo al prezzo assai conveniente di £ 950.000 circa. Messo in evidenza che la stessa Ven. Misericordia, non avendo ora a disposizione tutta la somma, si vede costretta ad abbandonare l'idea dell'acquisto e l'ottima occasione se non interviene questo Ente a sovvenzionare.

Dato atto che questo Pubblico Soccorso, dopo l'acquisto dell'auto ambulanza e la riparazione del fabbricato sociale, ha ancora una disponibilità di circa 3 milioni depositati in libretto di risparmio e che, quindi, senza minimamente compromettere il proprio regolare funzionamento,  può mettere a disposizione della Ve. Misericordia la somma necessaria.

A voti unanimi, delibera di mutuare a favore della Ven. Misericordia di Bagnone la somma di £ 800.000 (ottocentomila lire) da destinare all'acquisto dell'Auto funebre.

La somma che viene mutuata senza interessi, verrà restituita appena i fondi della Misericordia lo consentiranno, ma non oltre due anni dalla data di consegna.

A garanzia della restituzione della somma prestata firmeranno un impegno formale, sia quali rappresentanti dell'Ente sia in proprio, il Presidente, il Cassiere ed il Parroco.

Letto, approvato e sottoscritto.

F.to il Presidente (G. Turchi) e il Segretario (P. Oppi).

Conto consuntivo 1965, come si legge nel libro dei verbali per l'anno 1965.

Fondo cassa dal 1964  £ 1.560.758 + riscossioni  £ 942.547 = Totale  £ 2.503.305.

Pagamenti operati £ 1.028.165 + residui riportati  £ 644.400 totale £  2.119.840.

Residui passivi £ 1.293.810 - Avanzi d'amministrazione £ 825.730.

 
 
1967-1970

ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI - ASSEMBLEA SOCI,  21/1/1868

Atto n. 14: Nomina Consiglio Direttivo 1967/1971.

Il 21 Gennaio 1968, previ avvisi personali, è stata convocata l'Assemblea dei Soci per discutere il seguente ordine del giorno:

1) - Relazione del Presidente.

2) - Approvazione del Bilancio Preventivo.

3) - Approvazione del conto consuntivo 1966.

4) - Approvazione del conto consuntivo 1967.

5) - Nomina del Consiglio Direttivo per il quadriennio 1967/1970.

Alle ore 9 non è presente il numero di soci sufficiente per validamente deliberare, alle ore 10 la seduta diventa di seconda convocazione e per statuto sono sufficienti n. 10 presenze, Poiché in sala sono presenti 13 Soci, il Presidente Sig. Giovanni Turchi apre la seduta. Assiste il segretario Socio Oppi Pietro.

Omissis

Il Presidente informa che il Consiglio d'Amministrazione nominato nel 1963 ha compiuto il prescritto quadriennio delle sue funzioni e deve essere rinnovato con le MODALITA' PREVISTE DAL NUOVO STATUTO, con l'esclusione, quindi, dell'intervento della Prefettura, del Comune e dell'Ente Comunale di Assistenza.

Invita quindi i Soci a procedere alla votazione con schede segrete per la nomina dei 5 Membri del Consiglio, con l'intesa che il Presidente verrà scelto poi, dai nuovi Membri eletti nel loro seno.

Proceduto alla votazione, e verificate le schede con l'aiuto di due scrutatori, dà atto che sono stati eletti i sigg. Turchi Giovanni, Negrari On Dr. Andrea, Filippi Dr. Don Aurelio, Cinque Dott. Alfonso e Ghinetti Carlo, tutti con 12 voti, all'unanimità.

A seguito di tale votazione il Presidente (che non ha votato) dichiara eletti a far parte del Consiglio d'Amministrazione dell'Ente, per il quadriennio 11967/1970 le persone sopra elencate ed invita gli eletti a scegliere il Presidente.

F.to il Presidente e il Segretario.

---ooOoo---

Il  giorno 8 Febbraio 1968 i Membri del Consiglio eletto, con votazione unanime, confermano nella carica di Presidente il sig. Turchi Giovanni, confermando anche il Consiglio Direttivo stesso, dando atto che è così composto:

1 - Turchi Giovanni, Presidente.

2 - Negrari On. Dr. Andrea, Membro.

3 - Filippi Dr. Don Aurelio, Membro.

4 - Cinque Dott. Alfonso, Membro

5 - Ghinetti Carlo, Membro.

6 - Oppi Pietro, Segretario.

Per estratto conforme all'originale.

Bagnone 8 Febbraio 1968.                                                                

Il verbale è firmato dal presidente e dal Segretario.

---ooOoo---

Referto di pubblicazione.

Pubblicato all'Albo Pretorio del Comune di Bagnone dal 25 Gennaio al 3 Febbraio 1968 senza reclami od opposizioni. Bagnone 8 Febbraio 1968.

F:to Il Segretario Comunale - G. Tornabuoni.

Comunicato alla Prefettura di Massa Carrara il giorno 29 Febbraio 1968 e registrato al n. 863 Div. 5. -  Preso atto.

F.to Il Prefetto - G. Valerio.

 
 
1971-1972
 

Come si può vedere, non si annotano attività nel periodo 1971-1972, per mancanza di documentazione precisa.

 
 
1973-1976

ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI - ASSEMBLEA SOCI, 18/2/1973

Atto n. 22 - Registriamo solo il verbale dell'Assemblea dei Soci del 18 Febbraio 1973 alle ore 9 in prima convocazione per discutere il seguente ordine del giorno:

1) - Comunicazioni della Presidenza.

2) - Aumento delle quote sociali.

3) - Nomina del nuovo Consiglio Direttivo.

Alle ore 9 non è presente il numero legale. Si attende alle ore 10 in seconda convocazione sono presenti 15 Soci e si procede nelle deliberazioni.

Presiede il sig. Giovanni Turchi, verbalizza il Segretario sig. Pietro Oppi.

L'Assemblea preso atto che il Consiglio Direttivo deve essere rinnovato per compiuto quadriennio, con votazione a schede segrete procede all'elezione dei 5 Membri.

Il Presidente  Giovanni Turchi con l'assistenza di due scrutatori, procede allo spoglio delle schede, dal quale risultato, proclama eletti i signori:

1 - Zoppi Giuseppe.

2 - Cortesini Dr. Giovanni.

3 - Ghinetti Carlo.

4 - Dadà Oriente.

5 - Cinque Dott. Alfonso.

Il Consiglio Direttivo, a termini dell'art. 18 dello Statuto, ha scelto tra gli eletti il nuovo Presidente nella persona del Sig. Zoppi Giuseppe, mentre fungerà da segretario il sig. Oppi Pietro.

Ha redatto il presente verbale il Presidente uscente Turchi Giovanni.

F.to per copia conforme il Segretario Oppi Pietro.

 
 
1977-1980

ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI - ASSEMBLEA SOCI, 18/2/1973

Atto n. 32 - L'anno 1977 addì 20 di Marzo, si è riunito, previ inviti scritti, l'assemblea dei Soci per la nomina del Consiglio Direttivo scaduto, per il nuovo quadriennio, 1977/1980.

Alle ore 10, in seconda convocazione, presenti 16 Soci, il Presidente Sig. Zoppi Giuseppe apre la seduta, coadiuvato dal segretario Oppi Pietro, invita i presenti a votare con scheda segreta i cinque membri del Consiglio Direttivo.

Dallo spoglio delle schede fatto da due scrutatori precedentemente nominati, il Presidente constata il seguente risultato:

1) - Briasco Geom. Enrico

2) - Brunini Antonio

3) - Maresi Aldo

4) - Dinolfo Francesco

5) - Sbarra Andrea.

Il Presidente conferma gli eletti e invita loro a riunirsi il più presto possibile per nominare il nuovo Presidente.

La seduta è sciolta.

Fto. Il Presidente, G. Zoppi e il Segretario, P. Oppi

---ooOoo---

L'anno 1977 questo giorno 3 del mese di Aprile in seduta ordinaria, si sono riuniti i sigg: Briasco Geom. Enrico, Dinolfo M.tro Francesco, Brunini Antonio, Maresi Aldo, Sbarra Andrea. Funge da Segretario il sig. Oppi Pietro.

Assume la presidenza il Consigliere anziano Briasco Geom. Enrico, il quale invita i Consiglieri con lui eletti a nominare il nuovo Presidente dell'Ente a norma di statuto.

Distribuite le schede, si procede alla votazione mediante scrutinio segreto, con il seguente esito:

Briasco Enrico ottiene voti 3

Dinolfo Francesco ottiene voti 2.

A seguito di tale risultato viene proclamato nuovo Presidente per il quadriennio 1977/1980 il sig. Briasco Geo. Enrico. Gli altri sono Consiglieri, mentre Brunini Antonio è nominato Vice Presidente.

Letto, confermato viene sottoscritto.

F.to Il Presidente E. Briasco, il Segretario P. Oppi.

 
1982

Legge Regionale 31 dicembre 1982, n. 96  

Procedure amministrative per l'estensione delle Istituzioni Pubbliche di assistenza e beneficenza.

BOLLETTINO UFFICIALE n. 2, parte prima del 7 gennaio 1983

Art. 01

Fino all'entrata in vigore della legge di riforma dell'assistenza pubblica e delle relative leggi regionali di attuazione, le II.PP.AA.BB. operanti esclusivamente nel territorio regionale che si tro-vano nelle condizioni previste dall' art. 70, 1° comma della legge 17 luglio 1890 n. 6972 , vengono dichiarate estinte con provvedimento del Consiglio regionale nel rispetto delle procedure e delle modalità previste dalla presente legge.

Analogamente a quanto previsto al precedente comma possono essere dichiarate estinte le II.PP.AA.BB. non più in grado di perseguire i propri scopi statutari in quanto in situazione oggettiva di non contingente mancanza di mezzi economici e finanziari, la cui attività non sia parte integrante dei piani zonali elaborati dagli organi delle UU.SS.LL. in conformità del piano regionale dei servizi sociali.

Agli effetti della presente legge con l'espressione comuni singoli o associati si fa riferimento ai soggetti di cui all'art. 2 della legge regionale 19 dicembre 1979, n. 63 .

Art. 02

L'estinzione può essere proposta:

a) dagli organi statutari di amministrazione delle istituzioni;
b) dal Comune nel cui territorio trovasi la sede ovvero, in tutto o in parte, il patrimonio immobiliare della istituzione;
c) dall'assemblea dei Comuni singoli od associati nel cui territorio è posta la sede della istituzione;
d) dalla Giunta regionale.

Sulla proposta formulata da uno dei soggetti di cui al comma precedente è acquisito il parere dei soggetti indicati alle lettere a), b), c), ai quali è pertanto trasmessa, a cura dello stesso proponente, copia del provvedimento di proposta.

I pareri devono pervenire nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della proposta dalla Giunta regionale la quale è tenuta a formulare la conseguente determinazione al Consiglio munita del proprio parere. Trascorso tale termine le amministrazioni che non hanno adottato alcuna deliberazione sono considerate assenzienti.

La Giunta regionale provvede altresì ad acquisire il parere dell'ente destinatario dei beni e del personale dell'istituzione.

Art. 03

L'organo di amministrazione dell'I.P.A.B., mediante l'atto deliberativo con il quale promuove l'estinzione e comunque entro i 30 giorni successivi al termine di cui al terzo comma dell'art. 2, provvede altresì a:

a) la rilevazione, secondo le modalità stabilite dagli articoli 3 e 4 del Regolamento di Contabilità approvato con R.D. 5-2-1891, n. 99, della con-sistenza patrimoniale desunta dagli inventari presso l'Ente, da iscrizioni catastali o ipotecarie o da trascrizione sui registri immobiliari; l'elencazione e catalogazione, nonché‚ la identificazione dei beni patrimoniali appartenenti alle II.PP.AA.BB. raggruppate, anche essi descritti, catalogati e distinti secondo la pertinenza a ciascuna I.P.A.B.;
b) la ricognizione dei rapporti giuridici penden-ti, eventualmente distinti secondo la pertinenza delle II.PP.AA.BB. raggruppate;
c) la ricognizione del personale dipendente, di ruolo e non di ruolo, in servizio alla data dell'atto deliberativo, mediante la formazione di un elenco nominativo dal quale risultino per ciascun dipendente, oltre ai dati anagrafici, la natura giuridica del rapporto, la sua decorrenza ed il termine, se previsto, la qualifica e il livello retributivo fun-zionale, il trattamento giuridico ed economico, previdenziale ed assistenziale in atto.

In caso di mancata funzionalità o di inadempienza anche parziale da parte degli organi amministrativi, per le rilevazioni e ricognizioni di cui al 1° comma per gli adempimenti di cui all'articolo 5, il comune nomina un commissario ai sensi della legge regionale 7 aprile 1976, n. 15 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 04

Con il provvedimento di estinzione di cui al precedente art. 1, il Consiglio regionale individua l'ente pubblico, e di norma il comune, al quale sono trasferiti il personale e la proprietà dei beni. Esso subentra nei rapporti pendenti a qualsiasi titolo inerenti i beni e loro pertinenze, oltre che in tutti gli altri rapporti giuridici preesistenti.

Nel caso in cui i beni della istituzione estinta siano destinati a più Enti, fra i medesimi vengono ripartiti pro-quota, in ragione del valore dei beni ricevuti, gli oneri passivi gravanti sul patrimonio dell'I.P.A.B.

Nell'ipotesi considerata al comma precedente il personale viene trasferito con preferenza all'ente in cui sono assegnate le strutture presso le quali ciascun dipendente di norma presta servizio.

Art. 05

Il provvedimento di estinzione, divenuto esecutivo a termini di legge, è comunicato a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al legale rappresentante dell'istituzione estinta ed agli enti interessati alle attribuzioni previste dagli articoli precedenti.

Entro trenta giorni dal ricevimento della liberazione, il legale rappresentante dell'istituzione effettua la consegna dei beni da attribuire agli enti destinatari mediante appositi verbali da redigersi con l'intervento, in contraddittorio, dei legali rappresentanti dei predetti enti.

I processi verbali di consegna, sottoscritti dagli intervenuti, costituiscono titolo per la trascrizione e per la voltura catastale dei beni stessi a favore degli enti competenti, da eseguirsi a cura e spesa degli stessi nei termini di legge.

Art. 06

Il personale di ruolo o comunque con rapporto di impiego a tempo indeterminato presso l'I.P.A.B. è assegnato con il provvedimento di estinzione agli enti ai quali sono attribuiti i beni della istituzione a norma degli articoli 3 e 4 della presente legge.

Gli enti subentrano altresì nei rapporti di lavoro a tempo determinato e negli altri rapporti di prestazione d'opera in corso alla data del trasferimento del personale di cui al comma precedente.

Al personale di cui al primo comma continuano ad applicarsi provvisoriamente, fino all'inquadramento nei ruoli organici del personale degli enti di rispettiva destinazione, le norme relative allo stato giuridico ed al trattamento economico vigenti nell'istituzione di provenienza alla data del trasferimento.

Art. 07

Quando enti destinatari del personale delle I.P.A.B. estinte sono i comuni, oltre a quanto disposto dall'articolo precedente, si applica la disciplina che segue.

Dalla data di assegnazione il personale srà iscritto, ai fini del trattamento di quiescenza, previdenza e assistenza, alla C.P.D.E.L. e all'I.N.A.D.E.L.

Entro novanta giorni dalla data di assegnazione, i comuni provvedono all'inquadramento nei propri ruoli organici del personale indicato al primo comma del presente articolo, con i criteri e le modalità previsti dal D.P.R. 1-6-79 n. 191 e D.P.R. 7-11-80 n. 810 , sulla base della posizione giuridica acquisita nell'istituzione di provenienza alla data di assegnazione e con effetto dalla data di estinzione.

I comuni, attraverso l'applicazione dei provvedimenti attuativi del D.P.R. 1-6-1979 n. 191 e del D.P.R. 7-11-1980 n. 810 assicurano una colloca-zione del personale inquadrato corrispondente ai profili e qualifiche professionali esistenti nell'organizzazione funzionale degli uffici o servizi di destinazione.

Al personale delle II.PP.AA.BB. soppresse, privo di sviluppo contrattuale nel triennio 79/81 ed eventualmente nel triennio precedente, si attribuiscono i benefici economici dei contratti dell'ente di destinazione, sia ai fini della determi-nazione della posizione economica alla data del trasferimento che per le competenze relative ai predetti periodi di vuoto contrattuale.

Per il raggiungimento dei fini di cui ai precedenti comma del presente articolo, i comuni possono dar luogo all'ampliamento delle piante organiche tenendo conto anche di quanto disposto dall'art. 4, sesto comma del D.L. 10-11-78, n. 702 convertito con modificazioni nella legge 8-1-79 n. 3 , dandone informazione in occasione dell' acquisizione del parere previsto dall'ultimo comma dell'art. 2.

Il personale trasferito ai comuni è di norma uti-lizzato in conformità di quanto previsto dall' art. 32 della legge 19-12-79 n. 63 e successive modificazioni.

Art. 08

Il trasferimento dei beni e del personale utilizzati dall'I.P.A.B. estinta in base all'articolo 1, per attività che rientrano tra le funzioni del servizio sanitario nazionale è comunque disciplinato dalle leggi regionali 24-5-1980, n. 68 e 26-11-1979, n. 59.

L'individuazione dei beni e del personale destinato a funzioni o servizi di carattere sanitario è eseguita dal Consiglio regionale con il provvedimento di estinzione.

Le Unità Sanitarie Locali di destinazione applicano al suddetto personale le norme contrattuali e gli accordi degli enti di provenienza ai sensi dell' art. 82 del D.P.R. 20-12-1979, n. 761 .

Art. 09

Le funzioni delle istituzioni estinte sono esercitate dagli enti destinatari in conformità alle linee programmatiche regionali e, quando ente destinatario è il comune, a norma degli articoli 29 e seguenti della legge regionale 19 dicembre 1979, n. 63 e successive modificazioni.

Il patrimonio mobiliare ed immobiliare attribuito in proprietà ai sensi della presente legge nonchè i corrispettivi delle loro alienazioni e trasformazioni rimangono specificatamente vincolati ai servizi sociali.

I proventi netti derivanti dall'amministrazione dei beni acquisiti a seguito dell'estinzione debbono essere portati ad incremento dei fondi di bilancio iscritti per lo svolgimento di attività assistenziali degli enti destinatari.

---ooOoo---

Questa è la legge alla quale l'Amministrazione Comunale farà riferimento nel 2001 per chiedere lo scioglimento dell' IPAB.

 
1981-1983

In questo periodo l'Amministrazione del Pubblico Soccorso finisce nelle mani di Greci Piero, eletto presidente, coadiuvato da un gruppo di Consiglieri filo-comunisti, i quali in opposizione all'allora Sindaco democristiano On. Andrea Negrari, hanno fatto di tutto per distruggere l'Istituzione, rendendola inoperante e inattiva.

Negli anni successivi non sono state più convocate Assemblee Generali dei Soci, vennero trascurate le riscossioni delle quotizzazioni annuali, venne persino abbandonata l'attività per il trasporto degli ammalati, con la scusa che non si trovavano più volontari, lasciando così degradare anche l'automezzo, che venne  poi ceduto alla Misericordia di Mulazzo, senza che i Soci e la cittadinanza ne conoscessero le ragioni.

Intanto lo stabile si stava degradando, lo stesso carro funebre in legno, ricoverato in uno dei fondi a piano terreno, subiva notevoli danni dovuti alle tarme ed all'umidità del luogo.

Era stata nel frattempo promulgata la legge regionale n. 96 del 31-12-1982, e prima che l'Amministrazione Comunale decidesse di intervenire, proponendo al Consiglio Regionale Toscano l'estinzione del Pubblico Soccorso di Bagnone, sono trascorsi molti anni. 

 
1984-1987

Per onestà storica, non avendo il sottoscritto potuto trovare della valida documentazione sul periodo (1980\1987), mi attengo a quanto ha relazionato il futuro Commissario nominato per le procedure amministrative per l'estinzione del Pubblico Soccorso.

Lo scrivente Commissario ha preventivamente presa visione degli atti posti in essere dall'Ente negli anni progressi rilevando che, almeno per quanto concerne i bilanci (ed i relativi libri sociali dei verbali del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci per l'approvazione degli stessi) essi sono stati elaborati, trascritti, regolarmente approvati e trasmessi agli Organi di controllo e vigilanza fino al 1986 (conto consuntivo) e 1988 (bilancio di previsione).

Dato atto di quanto sopra, lo scrivente Commissario prende visione dei registri espressamente previsti dall'art. 21 del R. D. 99/1891, che vengono specificatamente enumerati e ritenuti validie regolari:

a) Registro di protocollo per la registrazione della corrispondenza in arrivo e in partenza da cui risulta l'ultima registrazione n. 34 datata 15-12-1986.

b) Registro cronologico dei verbali e deliberazioni assembleari da cui risulta quale ultimo atto registrato la deliberazione n. 6 del 22-10-1987.

Quanto sopra a dimostrare che dopo queste date non è stata più data azione all'Ente, ma che sono state bloccate tutte le attività. 

Non sono più state rispettate le norme, vale a dire di rinnovare il Consiglio Direttivo di cinque membri eletti dall'Assemblea dei Soci, che all'interno del Consiglio stesso eleggono un Presidente. Queste operazioni si svolgono sotto il controllo di legittimita del CO.RE.CO. il quale riscontrata l'irregolarità delle procedure, segnalò in data 18 Gennaio 1995, la precitata disfunzione dell'Ente. 

Il Comune di Bagnone, nell'espletamento delle precitate funzioni di vigilanza, invitò l'Ente stesso ad ottemperare fino a giungere alla diffida con raccomandata A/R prot. 556 del 31 Gennaio 1996. Persistendo comportamenti difformi alle norme legislative e statutarie, la Giunta Comunale, con atto deliberativo n. 363 del 1 Ottobre 1996, ha provveduto allo scioglimento del fantomatico Consiglio d'Amministrazione dell'Ente Morale Pubblico Soccorso di Bagnone.

 
-1998-

La prima iniziativa dell'Amministrazione Comunale fu quella di nominare un Commissario dell'Ente Morale Pubblico Soccorso di Bagnone.

Con delibera della Giunta Municipale, n. 140 del 30 Luglio 1998, divenuta esecutiva il 13 Agosto 1998, viene nominato Commissario il Rag. Andrea Negrari di Bagnone, esperto libero professionista, con il mandato di redigere una relazione sullo stato dell'Ente Morale Pubblico Soccorso.

Dopo alcuni mesi di ricerche e di indagini, il Commissario indirizza in data 30 Novembre 1998, al Sindaco del Comune di Bagnone un dattiloscritto di ben sei pagine, delle quali ho preso conoscenza rileggendole per più volte, e dal quale estraggo le note più evidenti e sorprendenti.

Dall'esame dell'inventario dei beni mobili ed immobili, emerge una rispondenza reale ed attuale con le sole eccezioni della mancanza:

- dei titoli di cui ai punti 1) e 2) vale a dire i certificati nominativi acquistati dall'Ente nel 1934 ed apposti al loro valore nominale di £ 35.000. 

Il Commissario nella sua relazione afferma che detti certificati, per motivi di svalutazione, non potevano essere rinnovabili. Non è nota la data, ma per il suddetto motivo l'Amministrazione dell'Ente acconsentì che il valore relativo venisse depositato sul c/c intestato all' E.M.P.S. presso l'Agenzia di Bagnone della Cassa di Risparmio di Firenze.

- della biancheria per autolettiga, otto lenzuala e federe, due coperte di lana come risulta ai punti 10) e 11) dell'inventario sembra siano state eliminate o smarrite per vetustà.

Per quanto concerne il patrimonio immobiliare, formato da un fabbricato ubicato in Bagnone, in via G. B. Cartegni al civico n. 23, distinto al N.C.E.U. nella sezione B, al n. 5820, posizionato su due piani fuori terra, per coplessivi vani otto di cui tre al piano terreno e cinque al primo piano. Stabile in precarie condizioni di manutenzione al quale urge una ristrutturazione generale.

Per quanto attiene ai beni mobili registrati, lo (Commissario) scrivente da atto che, rispetto a quel che appare nel conto dell'inventario, si presenta la situazione presente:

- l'autoambulanza FIAT 1100 T3 targata MS 23656 non è reperibile. Non si conosce la sua fine, forse demolita per vetustà o forse una vendita a titolo oneroso.

- l'autoambulanza PEUGEOT  504 targata MS 84191, anch'essa regolarmente inventariata nel 1975, risulta oggi non reperibile. Sembra che con richiesta tramite lettera raccomandata prot. 102, in data 28 Aprile 1992,  indirizzata al Presidente dell'Ente Morale Pubblico Soccorso di Bagnone ed inviata per conoscenza al Sindaco del Comune di Bagnone, la Venerabile Confraternita di Misericordia di Mulazzo, in una qual sorta di comodato le è stata ceduta.

- Allo scrivente incombe altressì il dovere di verificare il servizio di tesoreria dell'E.M.P.S. gestito dalla locale Agenzia della Cassa di Risparmio di Firenze. Dalla verifica risulta in data 17 Settembre 1998 ha evidenziato una consistenza di cassa di £ 11.468.026 tutti presenti sul c/c bancario.

La relazione del Commissario si sofferma a fare le prime considerazioni e termina col dare i suggerimenti tecnici che il caso richiede, e termina portando la data 30 Novembre 1998 e la firma del Rag. Andrea Negrari.

 
1999-2003

 PROPOSTA AL CONSIGLIO REGIONALE DI ESTINZIONE DI PUBBLICO SOCCORSO  I.P.A.B.

Delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 11.05.2001. 

In data odierna il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, sotto la Presidenza del sig. Pierini Dr. Piero, con la partecipazione di dodici Consiglieri presenti, ha funzioni consultive il Segretario Comunale la sig.ra Abbate D.ssa Maria Luisa, è stata promulgata la sentenza di morte dell'antico Ente Morale, voluto dai nostri Avi e distrutto dai Pronipoti.

D E L I B E R A

PER I MOTIVI INDICATI IN PREMESSA PROPORRE AL CONSIGLIO REGIONALE LA ESTINZIONE DELL' IPAB DI BAGNONE IN QUANTO TALE ISTITUTO É ORMAI IRREVERSIBILMENTE NON FUNZIONANTE DA DIVERSI ANNI E NON CI SONO PROSPETTIVE DI RIATTIVAZIONE CHE DIANO SUFFICIENTI GARANZIE DI FUNZIONALITÀ, DI DARE ATTO CHE IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO È LA SIG.RA GUASTALLI D.SSA FRANCESCA RESPONSABILE DELL'AREA AMMINISTRATIVA.

Letto, approvato e sottoscritto come segue:

Il Sindaco Pierini Dr. Piero  

Il Segretario Abbate D.ssa Maria Luisa

Delibera divenuta esecutiva il 27 Maggio 2001

   
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L'impresa

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I lavori

2007

L'Amministrazione Comunale ha finalmente progettato dei lavori di recupero dell'edificio ex Pubblico Soccorso di Bagnone, un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti con i fondi del risparmio postale e da un contributo della Regione Toscana.

La ristrutturazione prevede una spesa di progetto di € 301.000; dei quali come risulta dal tabellone affisso sul cantiere: € 220.032 per i lavori appaltati e € 11.899 per la sicurezza.

I Lavori saranno eseguiti entro il 2008 dalla ditta CO GIT Spa con sede in  piazza Aranci 5 a MASSA (MS).

Da indiscrezioni sembre che l'edificio verrà adattato a ricevere una guardia medica, e gli uffici della Venerabile Misericordia di Bagnone e dei Donatori di Sangue.

Un inconveniente è rilevante,  non sono stati previsti i parcheggi per gli automezzi di servizio,  che dovranno rimanere alloggiati lontano dalla sede.

 
 

I  MIEI  DUBBI ! ! !

Nel redigere questo lavoro, mi sono apparse strane le frasi che ricopio qui di seguito, e che ho ripreso integralmente dai documenti che ho avuto modo di esaminare. Ci sono troppi ammanchi ed imprecisioni, mi sembra logico che si dovrebbero approfondire queste ricerche che a mio avviso sembrano dubbie.

---ooOoo---

1) - Nell'esercizio 1959-1962 é menzionato: La cassa dell'Ente, come risulta dal conto, anno 1967 già approvato dai Soci, ammonta a £ 1.853.098,00.  La somma è depositata su libretti di risparmio della Banca Toscana, della Cassa di Risparmio di Firenze e delle Poste.

L'Amministrazione non lascia debiti insoluti.

Due di questi uffici, la banca Toscana e il postale non sono stati ispezionati, e forse neppure visitati. 

Sportelli chè non risultano menzionati nella relazione del Commissario ?  Quindi conti dimenticati ?

2) - Non è chiaro il lascito della Sig.ra Maria Pia Boldrini-Cipriani dell'anno 1961, con  l'usufrutto al marito. Quando e quanto è stato incassato? Forse £ 2.500.000, come è indicato nell'esercizio 1965-1967 ? Mi sembra una ciffra approssimativa e non incassabile subito, dato l'usufrutto del coniuge..... 

E allora, quando è stata incassata ?  E da chi e dove è stata depositata ?

3) - Terreni situati nel comune di Villafranca - articolo di ruolo 364 - reddito 590,24, imposta annua 612,40. (VEDI INVENTARIO 1928). Che fine hanno fatto?

4) - Terreni situati nel comune di Villafranca - articolo di ruolo 268 - reddito 12,04, imposta annua 600,25. (VEDI INVENTARIO 1928). Che fine hanno fatto?

5) - l'autoambulanza FIAT 1100 T3 targata MS 23656 non è reperibile. Non si conosce la sua fine, forse demolita per vetustà o forse una vendita a titolo oneroso. Commento del Commissario.

6) - l'autoambulanza PEUGEOT  504 targata MS 84191, anch'essa regolarmente inventariata nel 1975, risulta oggi non reperibile. Sembra che con richiesta tramite lettera raccomandata prot. 102, in data 28 Aprile 1992,  indirizzata al Presidente dell'Ente Morale Pubblico Soccorso di Bagnone ed inviata per conoscenza al Sindaco del Comune di Bagnone, la Venerabile Confraternita di Misericordia di Mulazzo, in una qual sorta di comodato le è stata ceduta. 

Commento del Commissario. Qual'é la "sorta di comodato" ?

7) - Come ha fatto il Pubblico Soccorso a finire nelle mani dell'Amministrazione Comunale? Perchè si è voluto la distruzione di un secolare sodalizio? Nulla si è fatto per evitare! 

Invece mi risulta che nel 2000 è partita una iniziativa per la riorganizzazione dell'IPAB, sono state raccolte molte sottoscrizioni di £ 25 000 cadauna, tra numerosi cittadini, io compreso, per il ri finanziamento del Pubblico Soccorso, che si voleva far risorgere dopo un tragico periodo di cattiva amministrazione, questo capitale dov'è depositato? Il Commissario non ne tratta.

 rugggio-2007

Pubblicato il 18/09/2007