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| FOTO
RICORDO |
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L'Appennino
settentrionale |
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| Appennino
innevato |
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| Il
crinale |
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Le
crode |
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Croce
Marmagna
2002
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Bagnonesi
sul Marmagna 1924
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Marmagna
2002
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Coce
gelata |
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IL
TERRITORIO
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Il
Territorio che descrivo è parte della storica Regione di
Lunigiana, "...una regione montagnosa formata da due
gruppi, uno spettante alla catena appenninica, l'altro
costituente le Alpi Apuane, il paese le cui acque sono
raccolte nel bacino idrografico Magra-Vara. Le creste dei
monti che circoscrivono questo bacino e il mare, dalla Punta
del Rospo presso Deiva Marina, al Fosso del Cinquale presso
Montignoso, formerebbero il confine teorico della Lunigiana".
Da
"La Lunigiana" di Carlo Caselli a pagina 11 e 12.
*****
Un
tempo comprendeva l'alta Toscana, la Provincia di
Massa-Carrara; la Riviera di Levante della Liguria, nella
provincia di La Spezia; e tre comuni limitrofi di Albareto,
Borgo val di Taro e Berceto, oggi in Provincia di Parma.
*****
Il
settore dell'Alta Lunigiana ed il tratto dell'Appennino
Settentrionale che descrivo è in provincia di Massa-Carrara,
ed é compreso nei tre Comuni: quelli di Pontremoli,
Filattiera e Bagnone; sul lato sinistro del Fiume Magra, tra
il Monte Orsaro 1821 m. e il Monte Bocco 1791 m.
Al
di là dello spartiacque, la Regione non è più la Toscana,
ma divienta l' Emilia; per questo motivo l'Appennino è anche
detto Tosco-Emiliano.
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Il
paesaggio, prevalentemente collinare e montuoso, si presta con
i suoi numerosi sentieri alla pratica dell'escursionismo ed
alle piacevoli passeggiate naturalistiche tra meravigliosi
castagneti, faggeti, cerreti, ricchi dei più noti prodotti
del sottobosco, ed ampi prati verdi ed a facili declivi.
Le
vaste superfici boschive dei Comune di Pontremoli, Filattiera
e Bagnone, sono attraversate da vie carrozzabili provinciali e
comunali e da tantissime vecchie mulattiere ed antichi
sentieri in buona parte reperiti e marcati in bianco e rosso
dal C.A.I., sezione di Pontremoli, e sottosezioni di
Filattiera e di Bagnone. L'Appennino è ricco di sorgenti
d'acqua che sgorgano naturali dalla roccia, e che originano
numerosi canali e torrentelli d'acqua cristallina, che
ingrossando mano a mano che discendono verso valle, diventano
gli affluenti di sinistra del Fiume Magra.
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Le
strade si sviluppano lungo itinerari precisi che, attraverso
boschi e prati, ci fanno riscoprire le bellezze della natura,
ci immergeno nella cultura storica del passato, che ammiriamo
nei borghi antichi, ricchi di castelli e di vestigia
medioevali, e che accettiamo in armoniosa convivenza con il
moderno.
Il
territorio é attraversato dal percorso "il trekking
Lunigiana" che ha, Treschietto di Bagnone come tappa
d'arrivo del percorso n. 6: Serravalle-Treschietto di 16 km -
ore 5,30; e quello di partenza del percorso n. 7:
Treschietto-Tavernelle di 13 km - ore 5,00. Il trekking
Lunigiana é un itinerario per esperti della montagna, e può
essere percorso anche a cavallo.
Vedi
i treeking, e per informazioni é utile rivolgersi agli uffici
competenti delle seguenti Comunità Montane:
a
Pontremoli tel. 0187/850075 e ad Aulla tel. 0187/408189;
oppure all'Ufficio Turismo del Comune di Bagnone tel.
0187/429010; anche scrivendo al sottoscritto.
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Recentemente
amatori della MTB, hanno percorso sentieri, nella zona di
Logarghena e sono riusciti a raggiungere facilmente il Rifugio
Porcili a 1320 m. sotto il monte Dongo 1505 m. Leggi
a: www.funride.org/Rifugiotifoni.asp
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Elenco
dei rifugi |
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1
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Bivacco
Capanna della Rossa - Rifugio G. Tifoni a 1356 m |
| 2 |
Rifugio
Enrico Mattei a 1150 m |
| 3 |
Bivacco
/ Rifugio Porcili a 1320 m |
| 4 |
Bivacco
/ Rifugio Matale a 1400 m |
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5 |
Rifugio
Lago Santo - Parmense a 1508 m |
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| Prati
di Logarghena |
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La
Val di Magra
dalla Bocchetta dell'Orsaro
(1) |
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La
Val di Magra
dalla Bocchetta dell'Orsaro
(2)
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Prati
di Logarghena - Rifugio Mattei - Passo del Portile - Capanna
Tifoni - Bocchetta dell'Orsaro
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Tempo
di percorrenza: ore 2,30
Il rifugio Mattei, di proprietà del C.A.I. di Pontremoli, a
quota 1150 m, si raggiunge facilmente con un mezzo,
meglio un 4x4. Partendo da Pontremoli, passando da Arzengio,
Ceretoli, Dobbiana, alla cima dei Piaggi e a destra sino al
rifugio Mattei. Si lascia il mezzo e si sale a piedi sul
sentiero nº 128, lungo le falde del monte Logarghena,
attraversando bellissime faggete, sino alla capanna della
Rossa, meglio nota come il Rifugio Giulio Tifoni a 1356 m. e
dopo una breve sosta al bivacco sempre aperto dove è
possibile pernottare e rifornirsi d'acqua; si riprende il
sentiero che diventa tortuoso e guadagnando quota si
abbandonano gli ultimi faggi e si procede sulla prateria
d'altura (la nuda), fino alle bocchetta dell'Orsaro 1724 m.
posizione incantevole per i panorami, la valle di Magra e la
val di Parma, l'orizzonte spazia dalla Cisa alle Alpi Apuane.
Abbiamo percorso circa 2 ore di marcia. Nelle giornate serene
e senza vento, é bello sostare, sosno visibili il mare e
alcune isole.
*****
Dalle
bocchette ci sono diverse possibilità:
a)
raggiungere la vetta del monte Orsaro a 1831 m, in circa 30
minuti;
b)
raggiungere la capanna del monte Braiola, bivacco sempre
aperto che può ospitare sei persone. Da lì seguendo il
sentiero n° 129 si raggiunge in circa 30 minuti il Lago Santo
più in basso nel parmense;
c)
la vetta del monte Braiola in circa 15 minuti seguendo sulla
destra il sentiero (G.E.A.);
d)
la vetta del monte Marmagna in circa 30 minuti sempre seguendo
sulla destra il sentiero (G.E.A.).
Il
rientro è obbligatorio, si deve ritornare al rifugio Mattei
per riprendere l'auto. Una giornata di fine settimana per una
facile escursione, indicata per una giovane famiglia allenata.
Una
giornata che non dimenticherete.
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Bocchetta
dell'Orsaro |
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Bocchetta
dell'Orsaro e un termine di Regione
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1
- Rifugio Giulio Tifoni /Capanna della Rossa
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Sulle
pendici del Monte Orsaro a quota 1356 m.
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Comune
di Pontremoli
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Massa-Carrara
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CAI
Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.
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É
un edificio in muratura dove possono pernottare 5 persone.
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Il
bivacco è costituito da un locale con tavolo e panche e un
soppalco in legno per 5 posti letto, il riscaldamento lo ottiene
accendendo una stufa a legna. Vi è in dotazione un armadietto
con viveri di prima necessità.
La
fontana è all'esterno, in luglio e agosto può andare in secca
mentre d' inverno invece è ghiacciata.
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Il
rifugio è aperto tutto l'anno.
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Rifugio G. Tifoni
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Rifugio Mattei
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2
- Rifugio E. Mattei a 1150 m.
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Comune
di Filattiera
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Massa-Carrara
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É
un grande edificio munito di 2 camere, sala famigliare e
servizi.
Si
accede previo ritiro chiavi, informarsi presso il CAI di
Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.
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La
strada sterrata, periodo invernale molto difficoltosa,
consigliabile fuoristrada. Percorribile anche in MTB.
Le
tubature d'acqua possono essere facilmente ghiacciate.
E'
indispensabile portare il gasolio per il generatore.
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| Cartina
Rifugi |
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| Mirtilli |
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3
- Bivacco / Rifugio Porcili
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Comune
di Filattiera
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Massa-Carrara
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CAI
Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.
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Chi
ha detto che ai rifugi del Cai ci si va solo a piedi? Questa
è stata una nuova esperienza, siamo andati al rifugio sul
monte Dongo, in Lunigiana, dove solitamente andiamo a far
trekking e ci siamo arrivati in mtb.
Leggi:
www.funride.org/Rifugiotifoni.asp
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Il
bivacco, sempre aperto, non è in buone condizioni
d'abitabilità, è il più vecchio della serie, può servire
per ricoverarsi e riposare per circa 15 persone. É
localizzato sul sentiero che da Vico-Valle di Bagnone a 450
m., sul percorso Trekking Lunigiana, si arriva al passo della
Colletta a 826 m. in circa 30 minuti di marcia. Dal passo, al
bivacco Porcili, a quota 1350 m. in una ora e mezza di marcia
in forte salita. Dal bivacco si può continuare e raggiungere
con un'altra ora e mezza di strada il passo Aquila a Quota
1707 m.
Il
rifugio non è consigliato per il pernottamento.
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Rifugio
in costruzione 2000
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Il
rifugio Matale "Dada Oriente"
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"Festa della montagna" |
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Bivacco
in inverno |
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Il
termometro al Matale |
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4
- Bivacco / Rifugio Matale
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Comune
di Bagnone
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Massa-Carrara
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CAI
Bagnone - 54021 BAGNONE (MS)
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Il
Rifugio/Bivacco è stato costruito a quota 1400 m. Un locale in
muratura, con tavolato per 5 sacchi a pelo, è munito di stufa a
legna, e di viveri di prima necessità. É sempre aperto;
all'esterno, sul lato nord è preparata una pietra sulla quale
si può accendere il fuoco e cucinare a piacere.
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É
una realizzazione voluta dal volontariato del Cai di Bagnone.
Il rifugio è stato inaugurato nel luglio del 2002, è
dedicato a "Dadà Oriente",
un giovane appassionato della montagna, deceduto in un
incidente di lavoro.
Da
Vico Monteruolo, frazione di Bagnone, quota 533 m., dove si
deve lasciare l'auto, percorrendo il sentiero che fiancheggia
il torrente Acquetta, una prima ascesa di un'oretta si
raggiunge la località Mallacchio dove ci si riposa, quindi
dopo un'altra oretta si arriva in località Paparole, altra
sosta e quindi dopo una buona mezz'ora si raggiunge il rifugio
del Matale. Una pausa di ristoro, una fugace colazione e una
saggia decisione.
Si
hanno due alternative: direzione Passo di Badignana a quota
1685 m. oppure Passo delle Guadine a quota 1680 m. passando
sotto il Monte Brusà di 1796 m. Sono due percorsi simili che
impiegano circa tre quarti d'ora ciascuno. Si arriva sul
crinale, la scelta dell'itinerario è soggettiva; noi
consigliamo il rientro tutto in discesa.
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LA
SOTTOSEZIONE CAI DI BAGNONE
Organizza
ogni anno, al rifugio Matale,
la
seconda domenica d' Agosto la:
"FESTA
DELLA MONTAGNA".
"Un
raduno di amici e di simpatizzanti"
TUTTI
SONO BENVENUTI !
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5
- Lago Santo Paramense - Rifugio Mariotti
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Località
Lago Santo m. 1508; tel. 0521 889334.
CAI
Parma - Informazioni telefonare al 0521 889136.
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Siamo
partiti da Bagnone un gruppo di quattro amici. Abbiamo asceso
in macchina, passando da Pontremoli, Valdantena, Pracchiola,
sul versante sud dell'Appennino sino al passo del Cirone a m.
1255, e abbiamo proseguito in discesa sino al paese di Cirone
a m. 924, e siamo risaliti ai Lagdei, a 1265 m.
Lasciata la macchina, zaino in spalle, passo dopo passo siamo
arrivati al rifugio Mariotti del Lago Santo a 1508 m. Fa
servizio anche la teleferica, da Lagdei al rifugio del Lago
Santo, ma perché non approffittare di una così bella
giornata per compiere quel tragitto meraviglioso nella natura?
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Il
sentiero che é stato in parte lastricato di recente e in
parte in fase di rifacimento, si snoda sotto un meraviglioso
bosco di faggi. Così siamo saliti, e dopo una quarantina di
minuti, d'un tratto, come un miraggio, appare uno specchio
d'acqua azzurra, il Lago Santo. Per tradizione si immerge una
mano nell'acqua e ci si fa il segno della croce, poi lo si
costeggia e si raggiunge il Bar Ristorante Albergo Rifugio
Mariotti.
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Da
qui si possono decidere diverse escursioni, la cima
dell'Orsaro, o quella del Marmagna, oppure salire al passo
delle Guadine, percorrere il crinale sino al passo di
Badignana con tante alternative. Cima del Sillara e
scendere al rifugio Cagnin nel parmense; oppure scendere la
ripida parete del Sillara sino ai Tornini, Garbia, costeggiare
il torrente Bagnone sino alla frazione di Iera di Bagnone,
dove qualcuno sarà ad attenderci con la macchina.
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L'APPENNINO
SETTENTRIONALE: DALL'ORSARO AL SILLARA.
Nell'ordine: l'Orsaro, il
Marmagna, l'Acquila, il Brusà, il Matto, il Sillara il Bragalata.
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Seguendo
il sentiero del crinale si può percorrere il tratto GEA:
Monte Aquila, Monte Bragalata, transitando per il Monte
Sillara m. 1861, la cima più alta del nostro Appennino, dalla
sua vetta si gode, in tutte le direzioni, un panorama
meraviglioso. Lo sguardo spazia dalle Alpi Apuane al Golfo
della Spezia da un lato, dall'altro le catene degli Appennini
dal Monte Penna al Monte Cimone, verso nord la pianura Padana.
Sotto il Monte Sillara, in territorio Parmense, brillano due
meravigliosi laghetti detti del Sillara, separati da un lembo
di roccia arenaria. Tutto intorno é circondato da stupendi
prati pieni di mirtilli e massi di roccia arenaria azzurra.
Continuando
il nostro cammino, proseguiamo l'itinerario GEA lasciando il
Monte Sillara, prima scendendo, poi risalendo verso il Monte
Paitino m. 1815, sulla nostra sinistra sul fondo valle si nota
il serpeggiare del Torrente Bagnone che nasce dalle falde del
Sillara.
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Lasciata
la vetta del Monte Paitino, con molta attenzione si scende una
cresta rocciosa molto frastagliata, e si deve continuare il
sentiero sino al Monte Matto m. 1837, osservando salla
sinistra, sul nostro versante il Monte Nagutto m. 1780, invece
sulla nostra destra, lato parmense, sotto il Monte Matto si può
scendere al Lago del Bicchiere m. 1724, che é il più alto
dei laghi dell'Appennino Parmense. In questo bellissimo
paesaggio, si nota più in basso il Lago Scuro m. 1527 posto
alle pendici del Monte Scala m. 1718. Risaliamo ora il crinale
del Monte Matto m. 1837 e da qui possiamo osservare il profilo
frastagliato delle Alpi Apuane ed il Golfo della Spezia.
Ridiscendiamo rapidamente dalla cima, sempre percorrendo il
sentiero contraddistinto dalla GEA e ci dirigiamo verso il
Passo di Badignana m. 1685 che interseca il sentiero che sale
dalla frazione di Treschietto via Matale, sino al Passo di
Fugicchia m. 1669 ed anche alle Capanne di Badignana m. 1470.
Risaliamo ancora il sentiero sul crinale con un po' di fatica
e ci portiamo sul Monte Brusà m. 1796, interamente a prato
senza vegetazione di alto fusto, da cui il toponimo. Scendiamo
ancora sino al Passo delle Guadine m. 1680, una volta
importante crocevia di mulattiere che collegavano la Lunigiana
con il Parmense.
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Ancora
oggi é attraversato da un sentiero che dalla frazione di Vico
Valle sale lungo il torrente Re di Valle, passando sotto il
Monte delle Ciliegie, e sotto il Monte Curtiglia, dalle
Capanne di Curtiglia si sale al Passo delle Guadine.
Procediamo ancora sul crinale sino a raggiungere la vetta del
Monte Aquila m. 1780, da qui ridiscendiamo verso il Passo
dell'Aquila m. 1707. Da questo punto la GEA lascia il
territorio bagnonese, proseguendo sempre sul crinale, verso le
cime del Monte Marmagna m. 1854, il Monte Braiola m. 1821, il
Monte Orsaro m. 1831 e il Monte Tavola m. 1504 arrivando così
al Passo del Cirone m. 1252, che collega, con una strada
statale asfaltata, la Toscana all'Emilia. Questa strada la si
prende da Pontremoli. Si imbocca la strada statale della Cisa
n. 62, al primo tornante si esce sulla destra in direzione
Valdantena e si sale sino al passo del Cirone. Si scende verso
Bosco di Corniglio e dopo il paese di Cirone, attenzione alle
indicazioni, sulla destra verso i Lagdei dove si lascia la
macchina.
Opzione:
teleferica fino al Lago Santo, oppure una passeggiata di circa
40 minuti tra faggi, pini e abeti.
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Il
percorso totale da Prato Spillo al Cirone é superiore alle
sette/otto ore di marcia, oltre alle pause di ristoro. É
percorribile in comitiva, ma deve essere ben organizzato.
Qualcuno ci deve condurre in auto a Prato Spillo e a sera ci
deve raggiungere ai Lagdei, per ricondurci a casa. Questo
percorso é consigliabile, sempre in comitiva, nel periodo
estivo; non é transitabile d'inverno, causa il ghiaccio, la
neve e le forti raffiche di vento. Anche nelle stagioni umide,
per lo scendere repentino della nebbia, occorre prevenzione e
prudenza.
Le
informazioni sul trekking Lunigiana e Gea, sono di Giacomo
Grande - "Bagnone itinerari montani".
Gli
appassionati della montagna devono assaggiare anche i percorsi
del versante sud dell'Appennino Settentrionale, avranno delle
sensazioni meravigliose e di gran lunga diverse da quelle
provate sul versante nord. Cimentarsi con la montagna é
godere dei suoi meravigliosi ed incantevoli paesaggi,
panorami, siti a volte nascosti, che si scoprono uno dopo
l'altro, passo dopo passo, fatica dopo fatica. A noi il
compito di trasmettere questo amore e questa passione alle
giovani generazioni.
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I
Trekking G.E.A
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| Mtb |
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Altro
famoso percorso di Trekking che interessa il Comune di Bagnone
é la GEA (Grande Escursione Appenninica), che é stato
attrezzato e ideato dal CAI, in collaborazione con la Regione
Toscana e le Comunità Montane interessate, con lo scopo di
camminare attraverso foreste, ampi prati verdi, calpestando
antiche mulattiere, tra borghi medioevali. Il percorso é
segnalato dai simboli bianco-rossi, che sono intervallati ogni
tanto da cartelli indicanti il numero del sentiero e dal
simbolo GEA.
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A
Bagnone
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Il
tratto, interessato nel nostro Comune, parte dal Monte Aquila
m. 1780 sino al Monte Bragalata m. 1895.
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Il
Monte Aquila si raggiunge in due maniere e sui due
versanti: dal Lago Santo (Parma) circa 1,30 ore di percorso;
oppure dalla frazione di Vico Monteruolo di Bagnone
(Massa-Carrara), seguendo il torrente Acquetta, si percorre il
sentiero che porta sul crinale, via Mallacchio, passando per
il nuovo rifugio del Matale dedicato a "Dadà
Oriente", indimentico amico e appassionato amatore delle
nostre montagne; un salire assai ripido ci porta, transitando
sotto il Monte Brusà m. 1796, al passo delle Guadine m. 1680.
Percorso complessivo di 4 ore.
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É
un tragitto assai impegnativo. Si può raggiungere il Monte
Aquila transitando anche per il passo di Badignana aumentando
a circa 5 ore il cammino.
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Il
Monte Bragalata invece, lo si raggiunge in due modi sempre sui
due versanti: da Prato Spilla (Parma), seguendo il sentiero n.
5 del CAI, in circa 2 ore di cammino su un sentiero che
degrada dolcemente, costellato di piccoli laghi di origine
glaciale, il lago Verde ed il lago Balano; oppure dalla
frazione di Compione di Bagnone (Massa-Carrara), seguendo una
nuova strada carrozzabile, che é stata però chiusa al
traffico meccanico, si raggiunge la località Prato del Ferro
m. 1494. Proseguendo per la mulattiera, si passa sotto il
Monte Tecchio dei Merli m. 1644, quidi dai Tornini prima di
raggiungere il crinale e il Monte Bragalata, dopo aver
camminato circa 4 ore.
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TREKKING
IN LUNIGIANA
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Itinerari
escursionistici segnalati dalla Comunità Montana della Lunigiana e dal
C.A.I - Sez. di Fivizzano - Pontremoli - Sarzana.
Vedi:
www.aptmassacarrara.it
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Nel
comune di Bagnone: Itinerario
trekking
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Il
territorio comprende la parte iniziale del bacino del torrente
Bagnone che dà il nome al capoluogo, con una morfologia
essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico
(Monte Sillara m. 1861). V. cartina. Accessibilità:distanza
da:Parma km 83. La Spezia km 35. Carrara
km 50.
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Il
territorio di Bagnone é attraversato dal percorso "il
trekking Lunigiana" che ha Treschietto di Bagnone come
tappa d'arrivo del percorso n. 7: Serravalle-Treschietto di 16
km - ore 5,30; e di partenza del
percorso n. 8: Treschietto -
Tavernelle di 13 km - ore 5,00.
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Il
trekking Lunigiana é un percorso per esperti della montagna,
e può essere percorso anche a cavallo: per informazioni é
utile rivolgersi agli uffici competenti delle seguenti Comunità
Montane:
a
Pontremoli, tel. 0187/850075 e ad Aulla, tel.
0187/408189;
oppure
all'Ufficio Turismo, Comune di Bagnone,
tel.
0187/429010.
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