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Aggiornato il  10-04-2007.

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FOTO RICORDO
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 L'Appennino settentrionale

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Appennino innevato
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Il crinale
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Le crode

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Croce  Marmagna

2002

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Bagnonesi sul Marmagna 1924

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Marmagna 2002

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Coce gelata

IL TERRITORIO

Il Territorio che descrivo è parte della storica Regione di Lunigiana, "...una regione montagnosa formata da due gruppi, uno spettante alla catena appenninica, l'altro costituente le Alpi Apuane, il paese le cui acque sono raccolte nel bacino idrografico Magra-Vara. Le creste dei monti che circoscrivono questo bacino e il mare, dalla Punta del Rospo presso Deiva Marina, al Fosso del Cinquale presso Montignoso, formerebbero il confine teorico della Lunigiana". 

Da "La Lunigiana" di Carlo Caselli a pagina 11 e 12.

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Un tempo comprendeva l'alta Toscana, la  Provincia di Massa-Carrara; la Riviera di Levante della Liguria, nella  provincia di La Spezia; e tre comuni limitrofi di Albareto, Borgo val di Taro e Berceto, oggi in Provincia di Parma.

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Il settore dell'Alta Lunigiana ed il tratto dell'Appennino Settentrionale che descrivo è in provincia di Massa-Carrara, ed é compreso nei tre Comuni: quelli di Pontremoli, Filattiera e Bagnone; sul lato sinistro del Fiume Magra, tra il Monte Orsaro 1821 m. e il Monte Bocco 1791 m.

Al di là dello spartiacque, la Regione non è più la Toscana, ma divienta l' Emilia; per questo motivo l'Appennino è anche detto Tosco-Emiliano.

Il paesaggio, prevalentemente collinare e montuoso, si presta con i suoi numerosi sentieri alla pratica dell'escursionismo ed alle piacevoli passeggiate naturalistiche tra meravigliosi castagneti, faggeti, cerreti, ricchi dei più noti prodotti del sottobosco, ed ampi prati verdi ed a facili declivi.

Le vaste superfici boschive dei Comune di Pontremoli, Filattiera e Bagnone, sono attraversate da vie carrozzabili provinciali e comunali e da tantissime vecchie mulattiere ed antichi sentieri in buona parte reperiti e marcati in bianco e rosso dal C.A.I., sezione di Pontremoli, e sottosezioni di Filattiera e di Bagnone. L'Appennino è ricco di sorgenti d'acqua che sgorgano naturali dalla roccia, e che originano numerosi canali e torrentelli d'acqua cristallina, che ingrossando mano a mano che discendono verso valle, diventano gli affluenti di sinistra del Fiume Magra. 

Le strade si sviluppano lungo itinerari precisi che, attraverso boschi e prati, ci fanno riscoprire le bellezze della natura, ci immergeno nella cultura storica del passato, che ammiriamo nei borghi antichi, ricchi di castelli e di vestigia medioevali, e che accettiamo in armoniosa convivenza con il moderno. 

Il territorio é attraversato dal percorso "il trekking Lunigiana" che ha, Treschietto di Bagnone come tappa d'arrivo del percorso n. 6: Serravalle-Treschietto di 16 km - ore 5,30; e quello di partenza del percorso n. 7: Treschietto-Tavernelle di 13 km - ore 5,00. Il trekking Lunigiana é un itinerario per esperti della montagna, e può essere percorso anche a cavallo. 

Vedi i treeking, e per informazioni é utile rivolgersi agli uffici competenti delle seguenti Comunità Montane: 

a Pontremoli tel. 0187/850075 e ad Aulla tel. 0187/408189; oppure all'Ufficio Turismo del Comune di Bagnone tel. 0187/429010; anche scrivendo al sottoscritto. 

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Recentemente amatori della MTB, hanno percorso sentieri, nella zona di Logarghena e sono riusciti a raggiungere facilmente il Rifugio Porcili a 1320 m. sotto il monte Dongo 1505 m. Leggi a: www.funride.org/Rifugiotifoni.asp

Elenco  dei  rifugi

   1

Bivacco Capanna della Rossa -  Rifugio G. Tifoni a 1356 m
2 Rifugio Enrico Mattei a 1150 m
 3  Bivacco / Rifugio Porcili a 1320 m
4 Bivacco / Rifugio Matale a 1400 m

5

Rifugio Lago Santo - Parmense a 1508 m
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Salita sul Marmagna

Salita sul Marmagna Rugggio e Manganelli alla sella dell'Aquila  Versante parmense
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Prati di Logarghena
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La Val di Magra 

dalla Bocchetta dell'Orsaro (1)

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La Val di Magra

  dalla Bocchetta dell'Orsaro (2)

Prati di Logarghena - Rifugio Mattei - Passo del Portile - Capanna Tifoni - Bocchetta dell'Orsaro

Tempo di percorrenza: ore 2,30
Il rifugio Mattei, di proprietà del C.A.I. di Pontremoli, a quota 1150 m,  si raggiunge facilmente con un mezzo, meglio un 4x4. Partendo da Pontremoli, passando da Arzengio, Ceretoli, Dobbiana, alla cima dei Piaggi e a destra sino al rifugio Mattei. Si lascia il mezzo e si sale a piedi sul sentiero nº 128, lungo le falde del monte Logarghena, attraversando bellissime faggete, sino alla capanna della Rossa, meglio nota come il Rifugio Giulio Tifoni a 1356 m. e dopo una breve sosta al bivacco sempre aperto dove è possibile pernottare e rifornirsi d'acqua; si riprende il sentiero che diventa tortuoso e guadagnando quota si abbandonano gli ultimi faggi e si procede sulla prateria d'altura (la nuda), fino alle bocchetta dell'Orsaro 1724 m.  posizione incantevole per i panorami, la valle di Magra e la val di Parma, l'orizzonte spazia dalla Cisa alle Alpi Apuane. Abbiamo percorso circa 2 ore di marcia. Nelle giornate serene e senza vento, é bello sostare, sosno visibili il mare e alcune isole.  

*****

Dalle bocchette ci sono diverse possibilità: 

a) raggiungere la vetta del monte Orsaro a 1831 m, in circa 30 minuti; 

b) raggiungere la capanna del monte Braiola, bivacco sempre aperto che può ospitare sei persone. Da lì seguendo il sentiero n° 129 si raggiunge in circa 30 minuti il Lago Santo più in basso nel parmense; 

c) la vetta del monte Braiola in circa 15 minuti seguendo sulla destra il sentiero (G.E.A.); 

d) la vetta del monte Marmagna in circa 30 minuti sempre seguendo sulla destra il sentiero (G.E.A.).

Il rientro è obbligatorio, si deve ritornare al rifugio Mattei per riprendere l'auto. Una giornata di fine settimana per una facile escursione, indicata per una giovane famiglia allenata. 

Una giornata che non dimenticherete.

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Bocchetta 

dell'Orsaro

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Bocchetta dell'Orsaro e un termine di Regione

1 - Rifugio Giulio Tifoni /Capanna della Rossa

Sulle pendici del  Monte Orsaro  a quota 1356 m.

Comune di Pontremoli

Massa-Carrara

CAI Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.

É un edificio in muratura dove possono pernottare 5 persone.

Il bivacco è costituito da un locale con tavolo e panche e un soppalco in legno per 5 posti letto, il riscaldamento lo ottiene accendendo una stufa a legna. Vi è in dotazione un armadietto con viveri di prima necessità.

La fontana è all'esterno, in luglio e agosto può andare in secca mentre d' inverno invece è ghiacciata.

Il rifugio è aperto tutto l'anno.

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Rifugio G. Tifoni

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Rifugio Mattei

2 - Rifugio E. Mattei a 1150 m.

Comune di Filattiera

Massa-Carrara

É un grande edificio munito di 2 camere, sala famigliare e servizi.

Si accede previo ritiro chiavi, informarsi presso il CAI  di Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.

La strada sterrata, periodo invernale molto difficoltosa, consigliabile fuoristrada. Percorribile anche in MTB.

Le tubature d'acqua possono essere facilmente ghiacciate. 

E' indispensabile portare il gasolio per il generatore.

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Cartina Rifugi
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Mirtilli

 

3 - Bivacco / Rifugio Porcili

Comune di Filattiera

Massa-Carrara

CAI Pontremoli - 54027 Pontremoli (MS), tel. 0187/831155.

Chi ha detto che ai rifugi del Cai ci si va solo a piedi? Questa è stata una nuova esperienza, siamo andati al rifugio sul monte Dongo, in Lunigiana, dove solitamente andiamo a far trekking e ci siamo arrivati in mtb. 

Leggi: www.funride.org/Rifugiotifoni.asp

Il bivacco, sempre aperto, non è in buone condizioni d'abitabilità, è il più vecchio della serie, può servire per ricoverarsi e riposare per circa 15 persone. É localizzato sul sentiero che da Vico-Valle di Bagnone a 450 m., sul percorso Trekking Lunigiana, si arriva al passo della Colletta a 826 m. in circa 30 minuti di marcia. Dal passo, al bivacco Porcili, a quota 1350 m. in una ora e mezza di marcia in forte salita. Dal bivacco si può continuare e raggiungere con un'altra ora e mezza di strada il passo Aquila a Quota 1707 m. 

Il rifugio non è consigliato per il pernottamento.

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Rifugio in costruzione  2000

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Il rifugio Matale "Dada Oriente" 

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"Festa della montagna"
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Bivacco in inverno

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Il termometro al Matale

 

 

4 - Bivacco / Rifugio Matale

Comune di Bagnone

Massa-Carrara

CAI Bagnone - 54021 BAGNONE (MS)

Il Rifugio/Bivacco è stato costruito a quota 1400 m. Un locale in muratura, con tavolato per 5 sacchi a pelo, è munito di stufa a legna, e di viveri di prima necessità. É sempre aperto; all'esterno, sul lato nord è preparata una pietra sulla quale si può accendere il fuoco e cucinare a piacere.

É una realizzazione voluta dal volontariato del Cai di Bagnone. Il rifugio è stato inaugurato nel luglio del 2002, è dedicato a "Dadà Oriente", un giovane appassionato della montagna, deceduto in un incidente di lavoro. 

Da Vico Monteruolo, frazione di Bagnone, quota 533 m., dove si deve lasciare l'auto, percorrendo il sentiero che fiancheggia il torrente Acquetta, una prima ascesa di un'oretta si raggiunge la località Mallacchio dove ci si riposa, quindi dopo un'altra oretta si arriva in località Paparole, altra sosta e quindi dopo una buona mezz'ora si raggiunge il rifugio del Matale. Una pausa di ristoro, una fugace colazione e una saggia decisione. 

Si hanno due alternative: direzione Passo di Badignana a quota 1685 m. oppure Passo delle Guadine a quota 1680 m. passando sotto il Monte Brusà di 1796 m. Sono due percorsi simili che impiegano circa tre quarti d'ora ciascuno. Si arriva sul crinale, la scelta dell'itinerario è soggettiva; noi consigliamo il rientro tutto in discesa.

LA  SOTTOSEZIONE  CAI  DI  BAGNONE 

Organizza ogni anno, al rifugio Matale,

la seconda domenica d' Agosto la:

"FESTA DELLA MONTAGNA".

"Un raduno di amici e di simpatizzanti"

TUTTI SONO BENVENUTI !

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Il rifugio Mariotti

al Lago Santo

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Il rifugio Mariotti d'estate
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Il rifugio Mariotti d'inverno
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Cartina lago santo

5 - Lago Santo Paramense - Rifugio Mariotti

Località Lago Santo m. 1508; tel. 0521 889334. 

CAI Parma - Informazioni telefonare al 0521 889136.

Siamo partiti da Bagnone un gruppo di quattro amici. Abbiamo asceso in macchina, passando da Pontremoli, Valdantena, Pracchiola, sul versante sud dell'Appennino sino al passo del Cirone a m. 1255, e abbiamo proseguito in discesa sino al paese di Cirone a m. 924, e siamo risaliti ai Lagdei, a  1265 m.  Lasciata la macchina, zaino in spalle, passo dopo passo siamo arrivati al rifugio Mariotti del Lago Santo a  1508 m. Fa servizio anche la teleferica, da Lagdei al rifugio del Lago Santo, ma perché non approffittare di una così bella giornata per compiere quel tragitto meraviglioso nella natura?

Il sentiero che é stato in parte lastricato di recente e in parte in fase di rifacimento, si snoda sotto un meraviglioso bosco di faggi. Così siamo saliti, e dopo una quarantina di minuti, d'un tratto, come un miraggio, appare uno specchio d'acqua azzurra, il Lago Santo. Per tradizione si immerge una mano nell'acqua e ci si fa il segno della croce, poi lo si costeggia e si raggiunge il Bar Ristorante Albergo Rifugio Mariotti. 

Da qui si possono decidere diverse escursioni, la cima dell'Orsaro, o quella del Marmagna, oppure salire al passo delle Guadine, percorrere il crinale sino al passo di Badignana con tante alternative.  Cima del Sillara e scendere al rifugio Cagnin nel parmense; oppure scendere la ripida parete del Sillara sino ai Tornini, Garbia, costeggiare il torrente Bagnone sino alla frazione di Iera di Bagnone, dove qualcuno sarà ad attenderci con la macchina.

L'APPENNINO SETTENTRIONALE: DALL'ORSARO AL SILLARA.
Nell'ordine: l'Orsaro, il Marmagna, l'Acquila, il Brusà, il Matto, il Sillara il Bragalata.

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Walter e Piero
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Rugggio
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Il territorio dal Monte Orsaro

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Monte Orsaro

 

 

Seguendo il sentiero del crinale si può percorrere il tratto GEA: Monte Aquila, Monte Bragalata, transitando per il Monte Sillara m. 1861, la cima più alta del nostro Appennino, dalla sua vetta si gode, in tutte le direzioni, un panorama meraviglioso. Lo sguardo spazia dalle Alpi Apuane al Golfo della Spezia da un lato, dall'altro le catene degli Appennini dal Monte Penna al Monte Cimone, verso nord la pianura Padana. Sotto il Monte Sillara, in territorio Parmense, brillano due meravigliosi laghetti detti del Sillara, separati da un lembo di roccia arenaria. Tutto intorno é circondato da stupendi prati pieni di mirtilli e massi di roccia arenaria azzurra. 

Continuando il nostro cammino, proseguiamo l'itinerario GEA lasciando il Monte Sillara, prima scendendo, poi risalendo verso il Monte Paitino m. 1815, sulla nostra sinistra sul fondo valle si nota il serpeggiare del Torrente Bagnone che nasce dalle falde del Sillara.

Lasciata la vetta del Monte Paitino, con molta attenzione si scende una cresta rocciosa molto frastagliata, e si deve continuare il sentiero sino al Monte Matto m. 1837, osservando salla sinistra, sul nostro versante il Monte Nagutto m. 1780, invece sulla nostra destra, lato parmense, sotto il Monte Matto si può scendere al Lago del Bicchiere m. 1724, che é il più alto dei laghi dell'Appennino Parmense. In questo bellissimo paesaggio, si nota più in basso il Lago Scuro m. 1527 posto alle pendici del Monte Scala m. 1718. Risaliamo ora il crinale del Monte Matto m. 1837 e da qui possiamo osservare il profilo frastagliato delle Alpi Apuane ed il Golfo della Spezia. Ridiscendiamo rapidamente dalla cima, sempre percorrendo il sentiero contraddistinto dalla GEA e ci dirigiamo verso il Passo di Badignana m. 1685 che interseca il sentiero che sale dalla frazione di Treschietto via Matale, sino al Passo di Fugicchia m. 1669 ed anche alle Capanne di Badignana m. 1470. Risaliamo ancora il sentiero sul crinale con un po' di fatica e ci portiamo sul Monte Brusà m. 1796, interamente a prato senza vegetazione di alto fusto, da cui il toponimo. Scendiamo ancora sino al Passo delle Guadine m. 1680, una volta importante crocevia di mulattiere che collegavano la Lunigiana con il Parmense.

Ancora oggi é attraversato da un sentiero che dalla frazione di Vico Valle sale lungo il torrente Re di Valle, passando sotto il Monte delle Ciliegie, e sotto il Monte Curtiglia, dalle Capanne di Curtiglia si sale al Passo delle Guadine. Procediamo ancora sul crinale sino a raggiungere la vetta del Monte Aquila m. 1780, da qui ridiscendiamo verso il Passo dell'Aquila m. 1707. Da questo punto la GEA lascia il territorio bagnonese, proseguendo sempre sul crinale, verso le cime del Monte Marmagna m. 1854, il Monte Braiola m. 1821, il Monte Orsaro m. 1831 e il Monte Tavola m. 1504 arrivando così al Passo del Cirone m. 1252, che collega, con una strada statale asfaltata, la Toscana all'Emilia. Questa strada la si prende da Pontremoli. Si imbocca la strada statale della Cisa n. 62, al primo tornante si esce sulla destra in direzione Valdantena e si sale sino al passo del Cirone. Si scende verso Bosco di Corniglio e dopo il paese di Cirone, attenzione alle indicazioni, sulla destra verso i Lagdei dove si lascia la macchina. 

Opzione: teleferica fino al Lago Santo, oppure una passeggiata di circa 40 minuti tra faggi, pini e abeti.

Il percorso totale da Prato Spillo al Cirone é superiore alle sette/otto ore di marcia, oltre alle pause di ristoro. É percorribile in comitiva, ma deve essere ben organizzato. Qualcuno ci deve condurre in auto a Prato Spillo e a sera ci deve raggiungere ai Lagdei, per ricondurci a casa. Questo percorso é consigliabile, sempre in comitiva, nel periodo estivo; non é transitabile d'inverno, causa il ghiaccio, la neve e le forti raffiche di vento. Anche nelle stagioni umide, per lo scendere repentino della nebbia, occorre prevenzione e prudenza. 

Le informazioni sul trekking Lunigiana e Gea, sono di Giacomo Grande - "Bagnone itinerari montani". 

Gli appassionati della montagna devono assaggiare anche i percorsi del versante sud dell'Appennino Settentrionale, avranno delle sensazioni meravigliose e di gran lunga diverse da quelle provate sul versante nord. Cimentarsi con la montagna é godere dei suoi meravigliosi ed incantevoli paesaggi, panorami, siti a volte nascosti, che si scoprono uno dopo l'altro, passo dopo passo, fatica dopo fatica. A noi il compito di trasmettere questo amore e questa passione alle giovani generazioni.

I Trekking G.E.A

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Mtb

Altro famoso percorso di Trekking che interessa il Comune di Bagnone é la GEA (Grande Escursione Appenninica), che é stato attrezzato e ideato dal CAI, in collaborazione con la Regione Toscana e le Comunità Montane interessate, con lo scopo di camminare attraverso foreste, ampi prati verdi, calpestando antiche mulattiere, tra borghi medioevali. Il percorso é segnalato dai simboli bianco-rossi, che sono intervallati ogni tanto da cartelli indicanti il numero del sentiero e dal simbolo GEA.

A Bagnone

Il tratto, interessato nel nostro Comune, parte dal Monte Aquila m. 1780 sino al Monte Bragalata m. 1895. 

Il Monte Aquila  si raggiunge in due maniere e sui due versanti: dal Lago Santo (Parma) circa 1,30 ore di percorso; oppure dalla frazione di Vico Monteruolo di Bagnone (Massa-Carrara), seguendo il torrente Acquetta, si percorre il sentiero che porta sul crinale, via Mallacchio, passando per il nuovo rifugio del Matale dedicato a "Dadà Oriente", indimentico amico e appassionato amatore delle nostre montagne; un salire assai ripido ci porta, transitando sotto il Monte Brusà m. 1796, al passo delle Guadine m. 1680. Percorso complessivo di 4 ore.

É un tragitto assai impegnativo. Si può raggiungere il Monte Aquila transitando anche per il passo di Badignana aumentando a circa 5 ore il cammino. 

Il Monte Bragalata invece, lo si raggiunge in due modi sempre sui due versanti: da Prato Spilla (Parma), seguendo il sentiero n. 5 del CAI, in circa 2 ore di cammino su un sentiero che degrada dolcemente, costellato di piccoli laghi di origine glaciale, il lago Verde ed il lago Balano; oppure dalla frazione di Compione di Bagnone (Massa-Carrara), seguendo una nuova strada carrozzabile, che é stata però chiusa al traffico meccanico, si raggiunge la località Prato del Ferro m. 1494. Proseguendo per la mulattiera, si passa sotto il Monte Tecchio dei Merli m. 1644, quidi dai Tornini prima di raggiungere il crinale e il Monte Bragalata, dopo aver camminato circa 4 ore.

TREKKING IN LUNIGIANA

Itinerari escursionistici segnalati dalla Comunità Montana della Lunigiana e dal C.A.I - Sez. di Fivizzano - Pontremoli - Sarzana.  Vedi: www.aptmassacarrara.it

    SETTIMA TAPPA -T.L. 

Comuni: Filattiera e Bagnone

Serravalle (506m) > Treschietto (444m)

OTTAVA TAPPA - T.L. 

Comuni: Bagnone e Licciana

Treschietto (444m) > Tavernelle (412m)

Nel comune di Bagnone: Itinerario trekking 

Il territorio comprende la parte iniziale del bacino del torrente Bagnone che dà il nome al capoluogo, con una morfologia essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico (Monte Sillara m. 1861). V. cartina. Accessibilità:distanza da:Parma km 83. La Spezia km 35. Carrara km 50. 

Il territorio di Bagnone é attraversato dal percorso "il trekking Lunigiana" che ha Treschietto di Bagnone come tappa d'arrivo del percorso n. 7: Serravalle-Treschietto di 16 km - ore 5,30; e di partenza del percorso n. 8: Treschietto - Tavernelle di 13 km - ore 5,00. 

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Il trekking Lunigiana é un percorso per esperti della montagna, e può essere percorso anche a cavallo: per informazioni é utile rivolgersi agli uffici competenti delle seguenti Comunità Montane: 

a Pontremoli, tel. 0187/850075 e ad Aulla, tel. 0187/408189; 

oppure all'Ufficio Turismo, Comune di Bagnone, 

tel. 0187/429010.