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Collana "PARLA UN UOMO" |
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© 1995 - Editrice Nuovi Autori Via Gaudenzio Ferrari, 14 - 20123 Milano Tel. 02- 89409338 RUGgGIO CINQUANT'ANNI FA C'ERO ANCH'IO © EDITRICE NUOVI AUTORI I dati storici e geografici sono tratti dal Dizionario enciclopedico moderno, Edizioni Labor, Milano.
* * * Dedico questo mio sofferto racconto a mia madre, perché mi ha dato la vita, quindi l'opportunità di essere presente e di vivere questo periodo. Glielo dedico anche per i sacrifici che ha dovuto fare per permettermi di studiare, nell'immediato dopoguerra.
* * * Lo dedico anche al professor don Aurelio Filippi, Prevosto di Bagnone, per avermi assistito in gioventù, per avermi insegnato ad amare il prossimo e ad avermi inculcato le basi per vivere da buon cristiano, in un mondo dove tutto sta andando di traverso. A loro dico: GRAZIE ! LA LIBERTÀ NASCE NEL RISPETTO
DELLA VERITÀ * * * Anno
1992 IL
CASTELLO DI BAGNONE
In questa frase si racchiude tutto il sintattico dell'opera, la relazione che le parole hanno nelle regole, l'atteggiamento di chi si uniforma sbadatamente alle idee ed alla mentalitá comune. La definizione equivale all'enunciato. Per semplificare possiamo anche dire: "Nel rispetto della veritá nasce la libertá".
Frase piú semplice piú comprensiva, piú popolare, piú
democratica e meno demagogica.
Mi sono messo a ridacchiare e mi son detto: - "Lo vedi povera bestia, come é facile
vivere?".
Basta ascoltare il Presidente e credere; lui lo sa, é nato
prima, quindi, basta obbedire..... Dio sa quanto ho sofferto e quanto ho rimugginato nell'organo dell'apparato digerente, nel sacco posto tra l'esofago e l'intestino, questa sacrosanta rivelazione; quella che Dio ha fatto conoscere agli uomini, e che pronunziata da persona sincera, veramente, mi ha fatto piangere davvero.
Abbiamo marciato per cinquant'anni al seguito di un
menzoniero complesso di vecchie cornacchie, prima di aver scoperto
la grande veritá. Argomento dopo argomento, scatturisce un popolo di
altre remore, di antico stampo.
Continuatore,
in abiti borghesi, di un passato nascosto, coperto da una sdrucita
bandiera che portava come emblema la falsitá.
Ci sono voluti cinquant'anni per farci maturare, ci sono
volute due generazioni, quelle del quarant'otto e quelle del
sessant'otto, per farci capire cosa siano i valori della democrazia.
Io invece, nato in un periodo scialbo, ho dovuto dedicare i
miei migliori cinquant'anni
al lavoro, alla mestizia, alla malinconia e all'amarezza.
Ed anche se da lontano, non mi hanno impedito di continuare
ad amare questa nostra piccola grande Italia, per la quale mi sono
sempre battuto in difesa. Come ha potuto,
l'intelligenza, la creativitá della nostra gente, sopportare tanto
soppruso, tanta volgare prepotenza, da parte di un gruppo (sempre lo
stesso) che ci ha governato, sfruttato, dilaniato per mezzo secolo? Oggi leggo che anche il Papa, con la sua enciclica "VERITATIS SPLENDOR" tratta lo stesso argomento: "La libertá senza la veritá non puó esistere"
* * *
La mia Italia é quella del buonuomo, quella del buonsenso,
quella del buonumore. Un paese che esiste, dove fa ancora piacere
vivere, perché, che se ne dica, é il piú bello del mondo, con un
popolo meraviglioso, con una creativitá, con un ingegno, capace di
vincere qualsiasi indecisione. Maggio 1995 |
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