FINE  DELLE  ACQUE  PROFONDE

INDICE

CAPITOLO IXº

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  I Primi popoli

Aver abitato una vita nel Québec e non parlare della sua popolazione mi sembra di essere irriconoscente nei confronti di chi ci ha ospitato ed accettato. 

Il fare questa ricerca è come ritornare sui banchi di scuola e imparare la vera storia di questo Continente. 

Al termine dell'era glaciale alcune tribù mongole attraversarono le stretto di Bering e si stanziarono lungo tutto il continente americano. Nel 1600, più di 250.000 discendenti  di tali popolazioni occupavano l'attuale territorio canadese. Il gruppo più numeroso era quello degli ALGONCHINI, che comprendeva diverse tribù di cacciatori nomadi come i Cree, i Naskapi, gli Abenaki e i Micmac.

Le popolazioni appartenenti al gruppo linguistico irochese (gli Huroni e gli Irochesi), che conducevano per lo più vita sedentaria e praticavano l'agricoltura, avevano costituito un'organizzazione tribale molto sviluppata nella valle del San Lorenzo e nella regione dei laghi Ontario ed Erie.

La storia degli Amerindiani Canadesi non è la stessa storia di quella degli USA, queste popolazioni sono di origine nordica, arrivano dall'Alaska, sono la maggior parte nomadi, seguono gli spostamenti degli animali dei quali hanno bisogno per sopravvivere. Superano i rigori del freddo invernale che qui è lungo sei mesi vivendo negli "igloo" e nelle "wigwams" costruite con le pelli delle alci. 

Piccoli e isolati gruppi di Inuit praticavano la caccia alla foca e al caribù, che fornivano riserve alimentari in grado di consentire la sopravvivenza nelle rigide condizioni ambientali dell'Artico.

 Non sono belligeranti, anzi diventano subito amici degli Europei e commerciano con loro le pellicce in cambio di generi vari d'alimentazione, attrezzi oltre che alle armi per la caccia.

Devo subito a precisare  che i raggruppamenti di indiani si chiamano: "nazioni". 

Le classiche abitazioni dove si rifugiano si chiamano "wigwams" possono sovente alloggiare qualche famiglia.

La loro alimentazione deriva dalla caccia e dalla pesca, oltre a verdure e frutti selvatici. Gli animali più cacciati per la loro carne sono: l'alce, il capriolo, il caribou,  l'orso, il castoro, il porcospino, la lepre, la pernice; quelli pescati: l'anguilla, la trota, il salmone.

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Queste popolazioni si fabbricavano i loro vestiari usando le pelli di animali come il capriolo, l'alce, la lepre e tutti gli animali da pelliccia. D'inverno l'uomo si calzava di "mitasse" senza piede per proteggersi le gambe,  ai piedi dei mocassini e alle mani dei guanti. 

Sono assai religiosi, il loro Dio è "Manitou"; per loro tutto, oggetti e animali hanno uno spirito e un potere, credevano in un ordine cosmico basato sull'esistenza di forze spirituali che avevano origine da eventi naturali.

All'origine i figli non avevano un'educazione scolastica, imparavano guardando e seguendo i consigli dei loro genitori; all'età di dieci anni avranno un'educazione più avanzata e andranno a caccia con gli adulti. 

Le femmine le "scuaws" invece seguono la madre e imparano da lei a costodire la famiglia e a fabbricare indumenti ed oggetti vari.

In gruppo si divertono danzando, cantando e raccontando storie e leggende. Praticano sports e giochi di destrezza. Sono degli ottimi cavalerizzi e conduttori di slitte trainate da cani.

Dopo questo preambolo generale, anche il disegno d'epoca riprodotto a fianco serve ad illustrare le caratteristiche di queste nazioni.

Gli Ameridiani del Québec risiedono nelle riserve, negli insediamenti o in terre convenzionate. Pertanto, anche se sono iscritti come membri di una banda, non abitano tutti in questi tipi di agglomerazioni. 

Nel Quèbec tre quarti dei 72.000 iscritti abitano e 

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vivono in zona urbana e si sono integrati pur conservando il dirfitto di essere membro. Altri 10 000 di loro invece vivono nei villaggi nordici situati lungo la baia d'Ungava, e lo stretto e la baia di Hudson.

Le riserve indiane sono delle terre di competenza federale riservate per l'uso e il beneficio degli Indiani; un consiglio di banda può adottare delle risoluzioni che possono controllarne l'uso. Il governo federale amministra le terre delle riserve indiane e da dei servizi alle comunità che ci risiedono e che ci vivono.

Presso gli Inuits, il regime è piuttosto di tipo municipale e dipende interamente dal governo provinciale del Québec.

Le convenzioni del Nord, accordano ai Cris, agli Inuits e ai Naskapis dei diritti particolari su vasti territori classificati per categoria al fine di facilitarne l'amministrazione e di determinarne i diritti d'uso.  

Nel Québec le terre riservate agli Indiani e agli Inuiti totalizzano 14786 kmq. Oltre 15 000 Indiani senza statuto e dei Meticci risidenti nel Québec sono ripartiti su diverse agglomerazioni urbane e rurali. Questi non hanno una organizzazione politica come un consiglio di banda o un consiglio comunale, si adeguano a quello della comunità predominante. 

Convenzionati   Non convenzionati
 Cris
 Inuits
 Naskapis

 kmq.

   "

   "

5551.7 
8162.1 
    326.3 

   Abénaquis
 Algonquins
 Attikameks
 Hurons-Wendats
 Innus o Montagnais
 Malécites
 Micmacs
 Mohawks

 kmq.

   "

   "

 

6.8 
208.0 
49.8 
1.1 
295.1 
1.7 
41.4 
142.5 

 Totale  

14040.1 

   Totale  

746.4 

  Innus o Montagnais

Gli Innus o Montagnais formano la nazione autoctona la più popolata del Québec. Prima della colonizzazizone, essi occupavano un immenso territorio che costeggiava la Côte-Nord e il Saguenay compreso le terre fino all'altezza dell'attuale Schefferville. I primi contatti con gli europei li ebbero nel XVº secolo con i balenieri e pescatori di merluzzi che venivano a pescare lungo le coste dove insediavano accampamenti temporanei. 

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Molto presto stabilirono delle relazioni con gli europei basate sul commercio delle pellicce, cosa che fece modificare le loro abitudini tradizionali che cambiò il loro nomadismo in quello di cacciatori o "trappeurs", termine 

che sta per posatori di trappole per la cattura di animali da pelliccia in America del Nord. 

È questo il periodo che scoprono la farina. Gli europei ne aprofittano per insediarsi e gli inuiti per sfamarsi. 

Nasce quì l'era della "pre-farina" e della "post-farina". Nel periodo pre-farina i Montagnais vivevano di prodotti che traevano dalle abbondanti risorse faunistiche. Utilizzano le pelli e le ossa degli animali cacciati per confezionarsi vestiti e armi. Nel periodo pre-farina cambiano le pelli e pellicce contro lo strutto di maiale, il thé, il burro, la tela e le armi da fuoco. 

Il clero si è subito stabilito in prossimità dei luoghi di scambio per ingrandire la famiglia cristiana. Nel 1632 i Gesuiti insediano la loro prima missione presso i Montagnais; verso la fine del XVIIIº secolo la compagnia della "Baia d'Hudson" sfrutta molti posti di scambio in territorio montagnais.

Durante il XIXº secolo lo sfruttamento forestale soppianta quello delle pellicce; questa nuova attività, unita al popolamento delle valli del San Lorenzo, espropria ai Montagnais numerosi territori di caccia. Loro si spostano verso il nord, ma sono ben presto raggiunti sino al lago Saint-Jean.

È in questo periodo che nascono i primi villaggi e agli inizi del XXº secolo iniziano gli sfruttamenti minieri e idroelettrici con la costruzione di dighe che cambiano il paesaggio naturale con l'allagamento di immense distese di foreste.

Clubs privati ottengono privilegi di sfruttamento di immense zone per la caccia e per la pesca sui fiumi dove risalgono i salmoni, costringendo i Montagnais ad una vita difficile in mancanza di risorse che assicuravano la loro sopravvivenza.

Negli anni 1950 nascono nuovi villaggi; i Montagnais si stabiliscono a Pakua Shipi, anche se il territorio non aveva lo statuto ufficiale di riserva indiana. Durante gli ultimi decenni, i Montagnais hanno recuperato certi territori che erano stati sfruttati da grandi compagnie private.

Oggi l'economia delle collettività Montagnais è legata al turismo, alla pesca del salmone sul loro territorio, ed ottengono dai governi federale e provinciale una giusta copartecipazione alle risorse delle quali avevano l'intero godimento, oltre ad un nuovo scambio dei poteri sul territorio dei loro avi.

La nazione degli Innus o Montagnais, che contano 15 170 membri, è la seconda nazione più popolata del Québec. Sette dei nove villaggi Innus sono localizzati sulla Côte-Nord, gli altri due sono nella regione del Lac-Saint-Jean. La maggioranza della popolazione parla l'innu; la seconda lingua è il francese.

Le comunità inuite sono molto diverse le une dalle altre, tanto per la loro situazione geografica e grandezza come per il loro sviluppo socio-economico: commerci e inprese, luoghi turistici o santuari di caccia e pesca tradizionale oppure per la pesca commerciale sui fiumi a salmoni.

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Innus e Governo del Québec fanno di tutto per migliorare la situazione socio-economica della comunità. Negli ultimi cinqant'anni, molti accordi sono intercorsi con l' Hidro-Québec, compagnia nazionale dell'energia elettrica, per la realizzazione di importanti progetti 

idroelettrici nella regione della Côte-Nord. 

Molti organismi come l'Istituto culturale e educativo montagnais e il museo Shaputuan, si adoperano per la diffusione della cultura innue. Inoltre tutte le comunità innues possiedono una stazione radio comunitaria collegata alla rete di distribuzione della Società di comunicazione Atikamekw - Montagnais.

Un'intesa di principio è stata presa recentemente al fine di ottenere per la nazione innue il riconoscimento e i diritti atavici e territoriali e quelli di un diritto all'autonomia governativa.

 Gli antenati diretti degli Inuits hanno iniziato la loro emigrazione dall'Artico, a partire dall'Alaska, verso l'anno 1000. Bene adattati alle rudi condizioni del luogo, gli Inuits utilizzano l'arco, le kayak (canoa) e la slitta trainata dai cani, cacciano la balena, gli animali marini e il caribou.

   I Malécites

Circa 750 Malécites vivono sul territorio Québecchese. L'ufficio della prima nazione Malécites di Viger, la sola banda nel Québec, si trova a Cacouna, vicino a Rivière-du-Loup. Nel Québec i Malécites si esprimono in francese e in inglese, ma nel Nuovo-Brunswick e nello stato del Maine, certi parlano ancora la loro lingua materna, vivono lungo il fiume Saint-Jean, sono simili ai Ab-naquis e ai Micmacs e tutti fanno parte della Confederazione Wabanaki.

  I Micmacs

La regione della Gaspésie e le provincie marittime costituiscono il territorio d'origine di 20 000 Micmacs e più. Ci sono tre comunità di Micmacs in Gaspésie: Listuguj con 3 500 abitanti dei quali 2 875 residenti autoctoni; Gesgapegiag con 530 membri su una popolazione residente di 1 160 anime; Gespeg, nella quale 500 Micmacs vivono in stretto rapporto con gli altri cittadini della regione.

La lingua micmacs è insegnata a scuola, ed è ancora parlata nelle comunità di Listuguj e di Gesgapegiag. La maggiorparte dei Micmacs della Gaspésie parlano il francese, mentre la lingua seconda delle altre due bande é l'inglese.

L'originalità della cultura micmacs sta nell'adattamento alle attività legate alla vita marittime. Anche prima dell'arrivo degli europei, i Micmacs costruivano imbarcazioni atte alla pesca in alto mare. Alla fine del XVIIIº secolo la regione della Gaspésie subi una forte trasformazione socio-economica, molti Micmacs si sono sdattati alle nuove esigenze diventando boscaioli e operai di fabbrica o della costruzione.

Nonostante tutto, la pesca al salmone fa ancora parte del modo di vivere dei Micmacs; dal 1982 la comunità autoctona di Listuguj firma delle intese per la pesca con il governo provinciale del Québec, essa applica ora un proprio programma di pesca nel rispetto della conservazione delle risorse ittiche. 

Questa comunità ha elaborato anche un importante programma di sviluppo turistico portando anche sulla sistemazione d'un Centro d'interpretazione della cultura micmacs nel vecchio monastero del villaggio. 

I Micmacs e i Gesgapegiag hanno partecipato alla creazione della Società per la gestione del fiume Cascapédia, dove il Consiglio d'Amministrazione è composto da un numero uguale di Autoctoni e di Alloctoni, che riescono a creare una trentina di posti di lavoro legati alla pesca del salmone oltre alla esportazione di articoli artigianali micmacs in America del Nord.

  I Mohawks

La nazione Mohawk, che conta oltre 16 000 membri, è la più popolata delle nazioni autoctone del Québec. La maggior parte di loro vivono in tre comunità: Kahnawake, Akwesasne et Kanesatake; 2 600 non vi abitano sono sparsi, la lingua d'uso dei Mohawks è l'inglese, certi parlano la lingua madre ed altri anche il francese.

I Mohawks fanno parte delle nazioni Iroquoises che, prima dell'arrivo degli Europei formavano la Confederazione delle Cinque Nazioni. La loro società è matriarcale, le donne trasmettono la parentela e l'identità del Clan. Ancor oggi la maggior parte di loro osservano i modi di vivere dei loro avi sia sul piano religioso che su quello politico e sociale.

Nel 1649, le Mohawks, alleati delle forze britanniche, soppiantano gli Hurons che sono i soci commerciali dei Francesi e acquisiscono nuovi territori di caccia.

Nel XVIIº secolo i missionari Gesuiti, già installati in Canada, convertono numerosi Mohawks al cattolicesimo.

Dal XIXº secolo i Mohawks esercitano dei mestieri richiesti, uno quello di "pagayeur" nelle imbarcazioni d'epoca per risalire le rapide del fiume San Lorenzo. Dopo la costruzione del ponte d'acciaio Vittoria a Montrèal nel 1850, i Mohawks hanno acquisito una reputazione mondiale come operai specializzati nell'erezione di strutture di ferro ad altezze vertiginose.

Localizzati in prossimità di Montréal, i Mohawks di Kahnawake si sono assunti l'incarico di gestire la maggior parte delle loro attività comunitarie. Dal 1984 hanno in intesa con il Québec, hanno costruito e dirigono un ospedale, il Centro Kateri. La comunità è dotata di un proprio corpo di Polizia. Le scuole della comunità, la Survival School, danno un insegnamento impostato sulla cultura e sulle tradizioni mohawks.

Un'intesa conclusa nel 1991 con i governi del Québec, dell'Ontario e del Canada, permette di dotare la comunità mohawk canadese di infrastrutture essenziali in materia di salute, di servizi sociali, di sport e divertimenti, d'educazione, di formazione e di amministrazione della giustizia.

La comunità di Kanesatake, vivendo vicina al lago delle Due-Montagne, è alle prese con un problema territoriale assai particolare. Di fatto, non solo le terre acquisite dal governo federale a beneficio dei Mohawks non costituiscono ufficialmente una riserva, ma queste s'incuneano nelle proprietà dei valligiani e parrocchiani non autoctoni di Oka. Questa questione territoriale, molto sensibile per loro, è una delle cause della crisi del 1990 che ancor oggi nuoce alle relazioni che i Mohawks hanno con gli altri residenti della regione. 

  I Naskapie

I membri della nazione Naskapie sono circa 850; esiste un solo villaggio naskapi nel Québec chiamato Kawawachikamach. È situato a una quindicina di chilometri a nord di Schefferville ed è lui solo popolato da 775 Naskapis. Tutti i membri parlano il naskapi e utilizzano l'inglese come seconda lingua.

All'arrivo degli europei, i Naskapis vivevano della caccia al caribou e da questo animnale traevano il loro cibo, i loro vestiari e gli attrezzi di lavoro. Costretti a vivere da nomadi, spostandosi continuamente seguendo la migrazione di questi animali e forti dell'autosufficienza che questi gli procuravano, sono sempre stati refrattari all'idea di dedicarsi al commercio delle pelli.

Dal 1893, sono stati decimati da periodi di fame. Ormai si sono stabiliti a Fort Chimo e vivono dal 1956 con gli Innus di Matimekosh, vicino a Shefferville, con la speranza di migliorare le loro condizioni di vita.

Nel 1978, i Naskapis hanno firmato la Convenzione del Nord-Est quebecchese, in virtù della quale sono proprietari esclusivi d'un territorio di 326,3 kmq e dispongono anche di un territorio esclusivo di caccia, di pesca e di "piégeage" che si stende su una superficie di 4 144 kmq.

Essendo questi territori ubicati a Nord del 55º parallelo hanno diritto ad un seggio in seno al Consiglio d'Amministrazione regionale Kativik.

Il villaggio di Kawawachicamach è dotato di edifici comunitari ben equipaggiati; una scuola per l'insegnamento elementare e secondario, un centro sanitario CLSC equiparato alle ASL, una caserma di pompieri, una stazione di polizia, un centro commerciale, un centro ricreativo e una stazione radio di lingua naskapi. I Naskapis hanno acquistato un celebre Club di caccia e pesca "Tuktu" situato sulla sponda del fiume George e di due imprese affiliate.

Florido nella regione é il turismo e non mancano boutiques naskapi di articoli artigianali e di souvenirs.

  Gli Abénaquis

Appartenenti alla grande famiglia algonquine, gli Abénaquis del Québec vengono dagli stati confinanti del Maine, del New Hampshire e del Vermont. Nel 1700 si stabiliscono definitivamente a Odanak e a Wôlinak, sulla riva sud del fiume San Lorenzo nei pressi di Trois-Rivières.

Oggi oltre 2000 Abénaquis vivono nel Québec dei quali 500 a Odanak e a Wôlinak. Il francese è la lingua comune per la maggior parte di loro.

Dal 1986, gli Abénaquis sono rappresentati dal Garde Consiglio della nazione Waban-Aki, che rivendica l'allargamento di due villaggi e l'ottenimento d'un territorio per la caccia e per la pesca. Le varie attività tradizionali hanno progressivamente ceduto il passo alla piantagione di vivai di pini e di una "pourvoirie" nella regione dell' Haute-Mauricie, oltre a numerose piccole e medie imprese (PME) autoctone o no sostenute dal Carrefour Wôlinak.

Numerose organizzazioni culturali, come la Società storica d'Odanak, il gruppo Alnôbaiwi, e il gruppo di danza Mikwôbait si consacrano alla protezione e alla diffusione della cultura abénaquise.

  Gli Algonquins

Gli Algonquins vivono censiti 5 150 in nove comunità situate nell'Outaouais e nella regione dell' Abitibi-Témiscamingue, altri 3 800 membri abitano fuori Québec. Nelle comunità la lingua d'uso è l'algonquin e la seconda lingua può essere o il francese o l'inglese.

Sino agli inizi del XXº secolo, la maggioranza degli Algonquins conservavano le loro pratiche religiose dei loro avi e un vivere nomade che seguiva l'andamento della caccia e della pesca e della cattura degli animali da pelliccia.

In seguito aumenta il sedentarismo degli Algonquins ed oggi la loro attività gravita attorno all'industria forestale, al turismo, all'artigianato ed ai servizi governamentali che gli Algonquins generalmente amministrano direttamente. 

Un Consiglio di Banda scelto tra la popolazione dirige ogni comunità; due organismi controllano e difendono gli interessi comuni degli Algonquins: Il Consiglio tribale della nazione algonquina e il Segretariato della nazione algonquina.

Gli Algonquins del Lac-Rapide firmano con il governo del Québec e del Canada un'intesa unica, intenta a preparare un progetto integrato per il rinnovamento delle risorse: la foresta e la fauna, nella regione della riserva faunistica La Vérendrye.

  Gli Attikameks

Circa 5 700 Attikameks fanno parte della famiglia linguistica e culturale algonquine. L' 85% di loro abitano a Manawan, a Wemotaci e a Opticiwan, mentre gli altri vivono fuori riserva, principalmente a La Tuque, in Haute-Mauricie et nel Lac-Saint-Jean. Tutti parlano attikamek e utilizzano il francese come seconda lingua.

Guerrier iroquois

Questo popolo essenzialmente pacifico rischiò di sparire completamente durante il XVIIº secolo in seguito ad epidemie e agli incessanti attacchi da parte degli Iroquois allora in piena guerra per le pellicce.

Nel XXº secolo la comunità attikamek è sparpagliata a causa dello sfruttamento intensivo del territorio, unitamente alla costruzione di segherie per il legname e le reti ferroviarie; la costruzione di numerose dighe infine, hanno originato con il loro 

Iroquois

Iroquois

serbatoio idrico, l'allagamento delle loro terre.

Tramite l'organizzazione Attikamekw Sipi, la popolazione delle tre comunità assicura la gestione dei programmi d'educazione, di sanità e dei servizi sociali.

  I Cris 

Nella provincia canadese del Québec, la popolazione Crie raggiunge i 14 500 individui, abitano nove villaggi situati selle rive della Baie James e la Baie d'Hudson e all'interno delle terre. La nazione Crie fa parte della grande famiglia linguistica e culturale algonquine, la popolazione parla il crie e la maggior parte di loro come lingua seconda parlano l'inglese.

Originari delle pianure dell'Ovest canadese, i Cris risiedono nella regione della Baie-James da sempre. Essi vivono tradizionalmente in piccoli gruppi nomadi e traggono il loro sostentamento dalla caccia e dalla pesca. Dalla fine del XVIIº secolo il commercio delle pellicce costituisce per loro una attività economica molto importante.  

Inuit

Nel XXº secolo, la presenza sempre più forte del governo federale alla Baie-James, l'introduzione della scuola d'obbligo, la costruzione di case permanenti e il declino del commercio delle pellicce, scombussolano il modo di vita dei Cris.  

Negli anni 1970 si sono dotati di una organizzazione politica strutturata, il Gran Consiglio  dei Cris del Québec, con lo scopo principale quello di difendere i loro diritti che vedono minacciati dal grandioso progetto idroelettrico della Baie-James.

Nel 1975 firmano con gli Inuits e i Governi del Québec e del Canada, la Convenzzione della Baie-James e del Nord quebecchese, che gli assicura la proprietà e l'uso esclusivo del territorio che copre una superficie di 5 544 

Inuit

kmq, i diritti esclusivi di caccia e di pesca su un territorio di 69 995 kmq e il versamento di una indennità di 135 milioni di dollari canadesi. 

La convenzione trasforma l'universo dei Cris, perché origina la creazione di numerosi organismi amministrativi cris e imprese che contribuiscono al progresso economico della popolazione crie.

L'entrata in vigore della Convenzione origina numerosi problemi che vengono risolti con la firma della "Paix des Braves" (Pace dei Bravi) nel 2002. Quest'ultima intesa intercorsa tra il governo québecchesi e la nazione crie si stà rivelando essere un modello d'intesa, perché favorisce una migliore coabitazione tra gli Autoctoni e gli altri residenti del Québec.

  Gli Huronne-Wendate  

La natione Huronne-Wendate è una delle nationi autoctone più urbanizzate del Québec. Un gruppo di 1 275 persone abitano il villaggio di Wendake, un comune alle porte della città di Québec, e altri 1700 circa vivono fuori di questa comunità. Gli Huronne-Wendate hanno adottato il francese come lingua d'uso a detrimento della lingua huronne, ma un progetto di ricerca è in corso alfine di assicurare la sopravvivenza di questa lingua e della sua cultura.  

Prima dell'arrivo degli Europei, gli Huronne-Wendate conducevano una vita sedentaria nei pressi della baia Georgienne nell'Ontario. Erano dei coltivatori di mais e di tabacco, utilizzando l'eccedenza per fare scambi con le altre nazioni indiane, quelle dei Grandi Laghi, della Mauricie, del Saguenay e della Baie d'Hudson. 

Huron

Nel XVIIº secolo delle epidemie fanno sterminio della popolazione huronne-wendate riducendola di un terzo, poi la maggior parte dei suoi villaggi cascano nelle mani degli Iroquois. Gli Hurons-Wendats allora, al seguito delle truppe francesi si rifugiano al nord, nei pressi di Québec e abitano saltuariamente l'isola di Orléans e a Sillery, prima di stabilirsi definitivamente a Wendake agli inizi del XVIIIº secolo.

Oggi Wendake comprende un settore storico recentemente ristrutturato, un quartiere residenziale ed una zona industriale. 

La Società di sviluppo economico di Wendake apporta una esperienza tecnica ad una sessantina di imprese locali

Hurons

 che danno lavoro non solo agli Hurons-Wendats, ma anche agli Alloctoni.  

Anche il turismo costituisce un apporto economico considerevole per questa comunità.

Nel 1990 una sentenza della Corte suprema del Canada riconosce la validità di un trattato firmato nel 1760 che assicura agli Hurons-Wendats il libero esercizio dei loro costumi e della loro religione sul territorio che frequentano. 

Nel 1998 il Consiglio della nazione Huronne-Wendate attua una profonda riforma nel modo di elezione e di rappresentanza dei dirigenti oltre alle strutture di gestione degli affari della nazione.     

  Air Inuit - La storia

Gli anni 1970 rappresentano un periodo importante per la popolazione del Nuovo Québec; con l'annuncio da parte del Governo del Québec del grande progetto di sviluppo idroelettrico della Baie James, i rappresentanti Inuit della Regione, sono stati chiamati a negoziare i diritti territoriali del loro popolo. 

In questo periodo si è costituita l'Associazione degli Inuiti del Nord Québec che si è dotata di un aereo "Dehavilland Beaver" per il trasporto dei negoziatori nelle diverse comunità della regione, perché gli argomenti in litigio siano tempestivamente commentati e immediatamente comunicati alla popolazione ed ai rappresentanti sui tavoli di discussione.

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L' 11 novembre 1975 viene firmata "la Convenzione della Baie James e del Nord Québec" e la Società Makivik è stata creata per amministrare i benefici ottenuti a nome degli Inuiti della Regione.

Nel 1978, è sorta "Air Inuit" a sostituire la Beaver precedente. Durante l'inverno gli atterraggi e i decollaggi si facevano su piste ghiacciate, mentre d'estate le piste sono preparate sulla tundra. Di notte i rari atterraggi si facevano con l'aiuto dei residenti che avvertiti per tempo si recavano sui bordi della pista con le auto o con le motonevi coi fari accesi.

Air Inuit è interamente di proprietà del popolo di Nunavik; senza nessuna forma di sovvenzione, è autosufficiente e risponde a tutti i bisogni dei residenti. L'areoporto di Nunavik è oggi dotato di tutti i requisiti indispensabili per una ottima navigazione aerea.

Attualmente oltre alla divisione Hydro-Québec che impiega cinque Convair, Air Inuit a Nunavik è passata dall'unico aereo Beaver a una flotta comprendente un Dash 8, quattro HS748s, quattro Twin Otters, due Single Otters, due Beavers e un Elicottero Astar 350.

Durante gli ultimi trent'anni Air Inuit è diventata una compagnia che possiede 13 aerei e un elicottero ed impiega più di 300 persone.

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Risorse – Ministère des Ressources naturelles du Québec. Localisation des nations autochtones au Québec – Historique foncier, Québec, le Ministère, 1998.

http://www.autochtones.gouv.qc.ca/relations_autochtones/profils_nations/malecites.htm

http://www.airinuit.com/welcome.htm

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