FINE  DELLE  ACQUE  PROFONDE

INDICE

CAPITOLO Xº

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  Il Canada

Il Canada, con i suoi dieci milioni di chilometri quadrati di estensione, è grande quasi quanto l'Europa ed è molto più grande dell'Australia. 

Il Canada si estende dall'Oceano Atlantico al Pacifico e dal Mar Glaciale Artico alla regione compresa tra i laghi Huron, Ontario ed Erie. 

Fanno parte del Canada anche l'isola di Terranova e la grande penisola del Labrador.

Il Canada è un paese in gran parte pianeggiante, solo ad occidente si hanno notevoli rilievi montuosi; essi sono costituiti dalle cosiddette cordigliere canadesi: la Catena della Costa e le Montagne Rocciose. 

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D I S T A N Z E    D A    M O N T R È A L

 
Chicoutimi 462   km
Drummondville 98     km
Gaspé 932   km
Joliette 76     km
Québec 270   km 
Rimouski 534   km
Rivière-du-Loup 427   km
Rouyn 629   km
Sherbrook 151   km
 
Trois-Rivières 145    km
Boston 530    km
Chicago 1365  km
Miami 2775  km
New-York 612    km
Ottawa 189    km
San Francisco 5500  km
Toronto 539    km
Vancouver 4800  km

Il territorio aspro, il clima polare delle sue regioni settentrionali, lo rende inabitabile. 

Il Canada ha una popolazione recensita nel 2001 di 30 007 094 abitanti con una densità di sole 4 unità per ogni kmq; circa i tre quarti dell'intera popolazione abitano nella stretta cintura lungo il confine con gli Stati Uniti, soprattutto in Québec e in Ontario.

Il fiume San Lorenzo raccoglie le acque dei "cinque grandi laghi canadesi" e con essi costituisce la maggiore via fluviale del mondo: il Lago Superiore, con i suoi 82700 kmq è il più esteso del mondo, l'Erie e l'Ontario sono collegati dalle cascate del Niagara, ci sono poi l'Huron e il Michigan.

Lo "scudo canadese" è un enorme tavolato che si stende dal fiume San Lorenzo fino alle Montagne Rocciose e che dai Grandi Laghi va declinando verso il Mar Glaciale Artico: ad esso appartengono le rocce più antiche della terra, che risalgono a 2650 milioni di anni fa.

Il canada è una federazione di Stati, la capitale federale è Ottawa, le lingue ufficiali sono due: l'inglese ed il francese.

Il bilinguismo canadese trova il suo riflesso in una sorta di bipolarismo, che vede Toronto la capitale culturale del mondo di lingua inglese, mentre Montréal rappresenta la capitale di quello di lingua francese. Delle due la prima appare alquanto rivolta verso i vicini USA, mentre la seconda appare molto più incline ai contatti oltreoceano, verso l'Europa.

  Emigrazione europea

I primi europei che raggiunsero il Nord America furono probabilmente i colonizzatori islandesi della Groenlandia, che formarono lungo la costa atlantica settentrionale insediamenti di breve durata intorno all'anno 1000 d.C.

Ulteriori esplorazioni europee ebbero luogo fra il 1480 e il 1540 , quando molti navigatori compirono spedizioni alla ricerca di un passaggio occidentale dall'Europa all'Asia. GIOVANNI CABOTO scoprì Terranova nel 1497; fra il 1530 e il 1540 JACQUES CARTIER risalì il fiume San Lorenzo rivendicando il territorio in nome del governo francese. 

Il libro di padre Camillo Menchini è due volte prezioso. È un volume di storia interessante fondato su documenti, bene analizzati e ben sintetizzati. È scritto con uno stile scorrevole e leggero, nonostante tratti una materia tutt'altro che fantasiosa. È un libro meritevole dal punto di vista psicologico. Gli italiani non possono perdere il loro attaccamento alla patria lontana, anche se si trovano da molti anni in Canada, anche se ci sono nati. Hanno per di più l'impressione di essere sopportati; non si 

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sentono a casa; hanno, insomma, un complesso: il complesso dello straniero.

 È ora di finirla con questi complessi. Basta ricordare figure gloriose e meravigliose, come quella di Giovanni Caboto,  per riprendere coraggio; non il coraggio falso del campanilismo e del nazionalismo, ma quello cosciente di aver dato più di quanto il simpatizzante potrebbe attribuirci. È quindi un libro che farà lunga strada, che toglierà dall'oblio un eroe e che darà fierezza ad ogni italiano che viva ed operi in questo grande Canada. (Nick Ciamarra - 1974).

Padre Camillo Vasco Menchini, era nato a Arezzo nel 1917, membro dell'Ordine dei Servi di Maria, ha stsudiato a Firenze, Roma e Lovanio. Giunse in Canada nel 1955, è stato parroco alla Madonna della Difesa di Montrèal, è deceduto a Viareggio la notte di Natale del 2004. A lui dobbiamo tutta la collana di libri degli italiani che hanno scoperto il Continente Americano, da Cristoforo Colombo a Paolo Toscanelli, da 

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Giovanni da Verrazzano a Giovanni Caboto ed anche a ricordo del primo missionario italiano Padre Francesco Giuseppe Bressani.

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L'interesse per il territorio canadese si ravvivò alla fine del XVIº secolo, principalmente per motivi commerciali. Il governo francese, spinto dall'idea di costruire un impero del Nuovo Mondo, concesse un monopolio commerciale a Pierre du Guast, che diede vita agli insediamenti di Acadia e di Quèbec sul San Lorenzo, nel 1604.

 L'esploratore SAMUEL DE CHAMPLAIN divenne il più influente colonizzatore francese, e riuscì a convincere il cardinale Richelieu, consigliere di Luigi XIII, dell'importanza del Nord America.

 Nel 1627, Richelieu organizzò una società per azioni, la Companie de la Nouvelle - France o des Cents Associés, per la colonizzazione del Nuovo Mondo. 

Nel 1763 il Nord America era formato da quattro regioni tre delle quali, contese alla Francia, erano state conquistate nel 1713 : Terranova , La Baia di Hudson e Acadia. 

L'acquisizione della Nouvelle-France mise in difficoltà il governo inglese che, dopo essersi reso conto di non poter mantenere il potere senza l'aiuto dei "signori ", persuase la Corona a garantire ai nuovi sudditi la loro lingua, la loro legislazione e il loro credo religioso. 

La guerra d'indipendenza americana lasciò alla Gran Bretagna le colonie più povere del Nuovo Mondo e la certezza di dover prevenire una seconda rivoluzione. Con la creazione (1791) del Nuovo Brunswick, dalla Nuova Scozia e la divisione del Québec in Basso Canada (abitato in prevalenza da francesi) e Alto Canada (di maggioranza anglosassone), il governo di Londra sperava di creare una società stabile da opporre a quella americana. Prevedeva, inoltre, che l'aristocrazia coloniale anglo-francese di ricchi mercanti, alti ufficiali e proprietari terrieri potesse collaborare con i governatori reali per assicurare l'ordine. Questo sistema si rivelò efficace, tanto che nel corso della guerra del 1812 i canadesi, convinti che gli americani fossero gli aggressori, si coalizzarono in difesa della bandiera inglese. Durante il decennio 1840-1850, la vita coloniale beneficiò di un notevole sviluppo. 

Vennero organizzate le corporazioni municipali, fondate le scuole pubbliche, riformate le prigioni, aboliti i privilegi della Chiesa Anglicana e i diritti di possesso di "signori". 

Al centro della politica del periodo 1850 - 1860 furono alcune quetioni economiche riguardanti l'immigrazione di manodopera a basso costo, la costruzione di ferrovie e lo sviluppo industriale e commerciale. 

Serie controversie continuarono a opporre i centri urbani anglosassoni alle colonie rurali francesi, mentre un nuovo conflitto minacciava la stabilità del Nord America britannico: la GUERRA DI SECESIONE (1861 - !865). 

Per far fronte a tali dificili problemi sorse un movimento per l'unificazione delle colonie britanniche del Nord America. I fondatori furono tre leader politici, George-Etienne Cartier e John A. Macdonald del Partito conervatore e George Brown del Partito Liberale. La nuova confederazione venne approvata dal Parlamento britannico nel marzo del 1867: il DOMINION  del Canada, posto sotto l'autorità della corona britannica, era costituito da Nuova Scozia, Nuovo Brunswick, Quèbec (Basso Canada) e Ontario (Alto Canada). L'isola Principe Edoardo e Terranova si rifiutarono di entrare a farne parte. 

I governi provinciali , sotto la supervisione federale, ottennero poteri sufficienti per sviluppare le proprie risorse e creare proprie istituzioni sociali.

In base al censimento del 1871, la popolazione del Dominion era di 3,7 milioni di abitanti, tra cui circa un milione di cattolici francesi, 850.000 irlandesi e più di un  milione di inglese e scozzesi protestanti. Tre quarti della popolazione vivevano nelle campagne. Solo Montrèal, Quèbec e Toronto venivano considerate grandi città.  

John Alexander Macdonald, eletto primo ministro nel 1867, estese il dominio del Canada a nord e a ovest con varie acquisizioni: la Terra di Rupert, il Territorio del Nord-Ovest, la Columbia Britannica e l'isola Principe Edoardo nel 1873. Il governo stabilì inoltre alcune imposte per incoraggiare l'industria e favorire la colonizzazione delle praterie, incentivata dal completamento, nel 1885, della Canadian Pacific Railway. Nei territori dell'ovest i nativi furono costretti a trasferirsi nelle riserve, mentre nelle aree orientali le città e le industrie crebbero rapidamente, formando una nuova classe lavoratrice urbana. Nel 1891 la morte di Macdonald lasciò i conservatori senza leader e elezioni del 1896 furono vinte dai liberali, sotto la guida del franco-canadese Wilfrid Laurier, che seguì la politica del suo predecessore. 

Le tariffe doganali favorirono una rapida espansione industriale, ampie zone della prateria furono colonizzate, due nuove ferrovie trascontinentali furono costruite con il finanziamento pubblico, mentre giacimenti di oro, argento e altri metalli furono scoperti nell'Ontario e nel Quèbec. Mentre l'economia nazionale trasse notevoli benefici dalla politica di Laurier, nel paese si accentuarono i contrasti sociali. 

Le condizioni miserevoli dei quartieri poveri richiedevano interventi immediati da parte del governo e i movimenti in difesa dei diritti femminili reclamavano il diritto di voto per le donne, oltre alla completa equiparazione politica, giuridica e socio-culturale agli uomini.

L'arrivo di circa 600.000 "nuovi canadesi" emigrati dall'Europa centrale e meridionale, molti di quali di origine slava, aggravò i problemi di antica data  fra le diverse etnie. I canadesi francofoni, contrari all'applicazione del sistema educativo inglese nella provincia di Manitoba (1890), ripresero le mobilitazioni in favore dell'autonomia. Robert Laird Borden, nuovo primo ministro conservatore, fu l'artefice delle riforme richieste ma, molto presto, il suo governo dovette affrontare le spese e i problemi causati dalla prima guerra mondiale. 

L'inflazione provocata dal conflitto e la successiva depressione accentuarono le tensioni di classe. Gli anni Venti segnarono invece un periodo di miglioramento: la prosperità ritornò principalmente nelle aree urbane, grazie a un rinnovato sviluppo industriale.

   Etnie

Il Canada, presenta una struttura etnica e razziale molto varia. La maggior parte della popolazione è di origine europea, principalmente britannica (poco meno della metà della popolazione è francese). La maggioranza dei canadesi di lingua francese abita nel Quèbec e rappresenta circa il 78% della popolazione della provincia; minoranze di lingua  francese vivono inoltre nelle provincie dell'Ontario e del Nuovo Brunswick. 

Durante gli anni Settanta e Ottanta si verificò un notevole incremento della popolazione di origine asiatica, rappresentata oggi da circa il 16% degli abitanti del paese, di cui più di due terzi vive in Ontario e nella Columbia Britannica. Altre minoranze sono rappresentate da tedeschi, italiani, ucraini, olandesi, scandinavi, polacchi, greci e ungheresi. 

Il paese infine ospita gruppi di indiani d'America, la maggior parte dei quali appartiene al gruppo linguistico degli Algonchini. I rimanenti appartengono a tribù Irochesi, Inuit (Eschimesi), Ealishan e Athabasca. La popolazione nera è presente in minima percentuale. 

Il territorio dello Yukon e i territori del Nord-Ovest sono pressochè disabitati mentre sono molto popolate le città, in particolare TORONTO e OTTAWA in Ontario, MONTRÈAL e QUÈBEC nella provincia omonima, VANCOUVER nella Columbia Britannica, WINNIPEG nel Manitoba, EDMONTON e CALGARY in Alberta, HALIFAX nella Nuova Scozia. 

  Il Multiculturalismo Canadese

Il Canada viene universalmente riconosciuto come uno dei paesi più tolleranti, aperti e democratici del mondo - un dinamico mosaico multiculturale dove la gente vive e lavora insieme in armonia.

Negli ultimi 150 anni, oltre 14 milioni di persone sono immigrate in Canada e il 16% dei 30 milioni di persone che vivono qui oggi sono immigranti di prima generazione. Durante tutta la nostra storia, i motivi che hanno portato le persone a lasciare i loro paesi di origine per andare in Canada sono tanti e diversi quanto le culture da cui provengono. 

Alcuni sono venuti a ricongiungersi con la loro famiglia o per fuggire dalla povertà, dalla sovrappopolazione o dalla persecuzione religiosa. Altri sono stati costretti a partire a causa di disastri ambientali, guerre o per problemi politici. Altri ancora sono giunti in Canada per approfittare delle opportunità offerte da questa nazione. 

Qualunque sia il motivo, tutti gli immigranti desiderano una vita migliore per loro stessi e per la loro famiglia. Offrendo loro questa opportunità, il Canada trae un enorme beneficio dai preziosi contributi economici, sociali e culturali apportati dai nuovi cittadini..

Risorse bibliografiche:  

Giovanni Caboto scopritore del Canada - Padre G. Menchini - Edizioni Riviera 1974

Risorse: http://web.tiscali.it/gagliardistefano/sto.htm

Risorsa: http://www.dfait-maeci.gc.ca/canadaeuropa/italy/aboutcanada9-it.asp

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