| |
|
|
Stavo
vivendo un un Paradiso terrestre; anche il lavoro diventava sempre
più interessante, stavo facendo esperienza con una nuova realtà,
le misure inglesi e la catalogazione dei vari materiali da
costruzione con le loro caratteristiche tecniche definite in modo
diverso da quello che ero abituato usare e che mi era stato
insegnato in Italia.
I regolamenti e i fattori di sicurezza da
applicare nei calcoli statici li ho trovati molto più forti di quelli
abituali usati in Italia nella zona sismica di seconda categoria.
Mi
fu spiegato che il Fiume San Lorenzo scorre su una falda
trans-continentale importante che dalla California arriva alla
Groenlandia e che la deriva dei Continenti, teoria del tedesco
Alfred Wegener, qui risulta molto importante. Basta guardare la
cartina, qui sotto riprodotta, per comprendere la vera situazione
del Continente Americano, pressato ad est ed ad ovest da
importanti placche in continuo movimento. |
|

|
OCEANO ATLANTICO
1. Placa Nord-americana
2. Placa dei Caraibi
3 Placa Sud-americana
OCEANO PACIFICO
4. Placa Pacífica
5. Placa Cocos
6. Placa Nazca
7. Placa Antártica
|
|
|
---ooOoo---
|
|
Già
da alcuni anni, evevamo acquistato una casa a Chicoutimi
Nord, sulla rue Sainte Marie angolo con il Boulevard Sainte
Geneviève. Un bungalow di appena due anni di vita, composto da un
salone, cucina, tre camere da letto, bagno e un serminterrato non
ancora finito nel quale piano piano ricavai un mio
ufficio, una sala famigliare, una cantina per il vino, ed una
lavanderia, era rimasto un grande spazio che serviva da ripostiglio.
I due piani erano collegati tra loro da una scala interna. Non avevo il
garage, la macchina la posteggiavo a fianco della casa in una
apposito spazio di stazionamento scoperto.
|
|
Sono
sempre stato un avventuriero; anche questa sistemazione non durò a
lungo. Siamo nel 1970 e non vedevo nessuna prospettiva di
miglioramento. Dovevo continuare il tan tran di un impiego, per
continuare a gioie delle risorse del territorio, oppure cambiare
zona e trovare qualche cosa più interessante in altra regione? Ne
parlai spesso con mia moglie, ma lei cercava di calmarmi dicendomi
che piano piano anche il mio principale avrebbe capito e mi avrebbe
aumentato lo stipendio. Per me non era solo una questione di soldi,
era anche la voglia di cambiare aria. Questa vita non mi piaceva
più, volevo visitare il Canada.
Durante
i quattro anni di residenza nella regione del Saguenay, io e mia moglie avevamo già
fatto alcune puntate esplorative a Québec e a
Montrèal, ma siamo sempre tornati senza entusiasmo. Vivere a
Montrèal non ci attirava troppo, era una grande città, ci avrebbe
costretti a vivere come a Milano.
|
|
Tutto
è scritto, io credo al destino, ognuno nasce sotto una determinata
stella, e come era già successo a Milano quando siamo venuti in Canada, così
sta succedendo a Chicoutimi e ben presto arrivò l'occasione per
trasloccare e venire ad abitare a Montrèal.
|
|
La
città di Montrèal, dopo l'Esposizione Universale del 1967, che
già era equipaggiata di tutte le infrastrutture realizzate per quell'avvenimento, venne scelta
per organizzare i Giochi Olimpici da tenersi nel 1976.
|
|
|
Il Comitato
Organizzzatore rese pubblico il piano d'investimento e l'urgenza di
realizzare lo Stadio Olimpico con il Velodromo ed il Villaggio
Olimpico ove ospitare gli atleti.
Ci fu una grande richiesta di
tecnici per la progettazione, gli appalti e la realizzazione degli
impianti.
Questa
notizia rimbombò nel mio cervello che, d'accordo con mia moglie, mi
dimisi dal lavoro che avevo, e una volta trovato un alloggio a
Montrèal facemmo trasloco.
Rivendemmo
rapidamente la nostra casetta, sulla quale riuscimmo a fare un buon
guadagno causa i lavori che avevo fatto io, e ipso fatto caricammo
la mobilia su un camion il cui titolare e autista ce l'ha consegnata a Montrèal nella
nostra nuova residenza.
|
|
Alla
scoperta di una delle più vitali città del mondo
Montrèal, dove Europa e America si mescolano in un'irripetibile
amalgama di cultura, attrazioni e luoghi.
Non ci si può non innamorare di Montrèal; per chi viene dalla
vecchia Europa, è come ritrovare un luogo conosciuto, un pezzo di
mondo già visitato nel nostro inconscio. Migliore perché qui tutto
funziona alla perfezione, in pieno standard di efficienza nord-americano.
Gli autobus sono puntuali (con tanto di orario di arrivo alla
fermata!), la metropolitana è provvista di aria condizionata, c'è
ordine e pulizia dappertutto e servizi al pubblico eccellenti. Non
per niente Montrèal è, insieme a Sydney in Australia, la città
con la migliore qualità di vita al mondo.
|
|
Il
porto fluviale e marittimo è a 1600 km dal mare, e apre la Via
Marittima verso i Grandi Laghi, passando per le chiuse di
Saint-Lambert, che si possono visitare durante il periodo estivo.
Il
fiume Saint-Laurent si attraversa con cinque ponti ed un tunnel,
mentre al nord il fiume Rivière de Prairie anch'esso è
attraversato da sette ponti.
Montrèal
è una città cosmopolita, francofona al 75% è la seconda delle
città francofone al mondo. L'isola di Montrèal si sviluppa su
un'isola di circa 50 km di lunghezza, ed è abitata da oltre tre
milioni di persone.
|
|
|
|
Il porto di Montrèal e il Fiume San Lorenzo
|
|
A
Montràl vi sono quattro Università due francofone e due anglofone.
Le strade principali da passeggiare sono: rue Saint-Denis e
dintorni, il quartiere cinese, il vecchio Montràl, Notre Dames
ovest, rue Crescent e dintorni, rue Ste-Catherine, blvd Sherbrooke
ovest.
Il
servizio della Metropolitana che attraversa tutta la città permette
di visitare i vari centri commerciali collegati tra loro: Place
Bonaventure, il Centro Eaton, il Complex Des Jardinas, la Place des
Arts, les Promenades de la Cathèdrale, la Place Ville-Marie, le
Fauburg Ste-Catherine, la Place Montrèal Trust, les Cours
Mont-Royal, la Place Alexis Nihon.
|
|
Assolutamente
da visitare sono: il Mont-Royal che non è altro che la collina che sovrasta la
metropoli, il Biodôme, il Giardino Botanico, la Cattedrale
Marie-Reine, l'Oratorio Santuario di San Giuseppe, la Basilica di
Notre-Dame, la Basilica di San Patrizio e il grande Cimitero di
"Côte de Neige". Montràl è stata definita
la città delle mille chiese, una ogni angolo di strada, nei riti di
molte religioni: Cattolica, Anglicana, Protestante, Ortodossa,
Cattolica e Ortodossa Armeniana, Ebrea, Russa Ortodossa, Maomettana
e Buddista.
|
|
|
Quartiere del Vecchio
Montrèal in notturna
|
|
Molteplici
sono i luoghi dove si danno Concerti e Varietà: Basilica
Notre-Dame, Centro Pierre Charbonneau, Sala Pierre-Mercure, Teatro
Maisonneuve, Teatro De Verdure, Vecchio Porto di Montrèal, Place
des Arts sala Vilfrid Pelletier, Centro dei Congressi.
|
|
Le
migliori Gallerie d'arte e Musei: Atelier d'arte Deux-Montagnes,
Galleria d'arte Contemporanea, Galleria il Balcone d'arte,
Galleria-ristorante il Gatto Blu, Galleria Giraffa, Galleria
Harrison, Galleria Michelangelo, Galleria Pierre Savoie, Geomania,
la casa di Sir Georges-Etienne Cartier, Museo Marsil, Museo d'Arte
Contemporanea, Museo delle Belle Arti, Museo David M. Stewart, Museo
d'Arte di Saint-Laurent, Château Ramezay, Museo McCord, Museo
Marc-Aurele Fortin, Museo Redpath, Museo d'Archeologia e di Storia
di Montrèal.
|
|
Nel
1970 Montrèal era una città in piena espansione, era la Metropoli
dell'America del Nord, centro importante per il commercio e il
trasaporto delle merci provenienti e per l'Europa. Ospitava la sede
sociale di numerose Multinazionali, era sede della Borsa, numerose
erano le Compagnie di Finanza e d'Investimento.
Il
rumore della richiesta di tecnici non si verificò infondato,
infatti dopo una settimana che avevo postulato presso alcuni grandi
uffici d'ingegneria fui chiamato da un gruppo, i quali erano
soddisfatti del mio "curiculum vitae" e mi dettero subito
la possibilità di lavorare.
|
|
Furono
anni di un lavoro interessante; io avevo quarant'anni e mi venne
affidata l'organizzazione dell'Ufficio Tecnico e la responsabilità
della coordinazione e della produzione. In breve mi trovai alla
testa di un gruppo di una ventina di giovani tra ingenieri e
disegnatori. L'Ufficio aveva ottenuto dal Comitato Giochi Olimpici
la progettazione e direzione dei lavori concernenti le strutture di
sostegno, muraglioni e infrastrutture varie, e la costruzione in cemento
armato del parcheggio sotterraneo delle auto in un grande edificio a
tre piani sotto il livello dello Stadio. Invisibile all'occhio del
visitatore ma che lo scopre quando entra per lasciarvi la
propria automobile.
|
|
Avevamo
nel frattempo alloggiato in un appartamento nel quale avevamo
sistemato la nostra mobilia, ma mia moglie non perse l'occasione e
mi consigliò di acquistare un casetta a due piani, un classico
cottage, in una zona residenziale di Montreàl nel quartiere di
Saint-Michel, vicino al Parco Tillemont.
Come
ne ebbe il possesso, mia moglie iniziò i lavori di ristrutturazione, rifece
praticamente tutto, cambiò le finestre, rifece i pavimenti, cambio
la cucina e la scala d'accesso al sottosuolo. Una volta i
lavori terminati e la casa ripulità cambiò aspetto ed anche la sua
abitabilità divenne più piacevole.
|
|
Gli
anni 71 e 72 furono pieni di lavoro, ero occupatissimo, ero
impegnato, ricordo che riuscivo a giustificare anche 80 ore di
lavoro alla settimana.
Fu
un periodo che ci ha permesso di accumulare un buon gruzzoletto che
ci ha permesso di vivere tranquilli. Ma quando tutto va
bene, arriva sempre qualche cosa che ci disturba e ci crea dispiaceri. Prima io feci una tromboflebite che mi costrinse ad un
intervento chirurgico con l'asportazione della vena safena.
|
|
Dopo
un breve periodo di riposo ripresi il mio lavoro che attendeva solo
il mio rientro. Casa lavoro, lavoro casa ero impegnato sette giorni
alla settimana, costretto a lavorare sabato e domenica, così
richiedeva il calendario per poter seguire e rispettare le scadenze.
Tutto il cantiere era controllato da una Commissione che non ci dava
tregua. Fu questo un periodo importante, mi feci una grande
esperienza che mi sarà di grande aiuto in seguito.
|
|
Le cose andavano bene, eravamo nell'inverno del 1974
quando mia moglie si ammalò improvvisamente. Una notte, dovetti chiamare
l'ambulanza per portarla d'urgenza all'ospedale, aveva una forte
febbre da cavallo e dei forti dolori lombari.
I figli ormai
grandicelli compresero la situazione e non mi crearono problemi.
Mentre mia moglie era ricoverata, io riuscivo ad accudire alla casa, ai figli e al mio
lavoro, oltre a quello di recarmi all'ospedale a rendere visita a
mia moglie e per conoscere e seguirne le
diagnosi. Le vennne riscontrata una pielonefrite acuta, sorta
di infiammazione del bacinetto renale provocata da germi che possono
provenire da qualsiasi punto dell'organismo o dall'esterno,
risalendo le vie urinarie.
Nel caso specifico l'infiammazione si era
propagata anche al rene con alterazioni urinarie. Con una terapia a
base di antibiotici, di sulfamidici e di antisettici urinari, mia
moglie superò lentamente, ma fummo consigliati di cambiare luogo di
residenza, il freddo canadese non era affatto favorevole per un buon
ristabilimento, il Medico curante mi consigliò di portare mia moglie a vivere
in luogo più caldo di questo canadese.
|
|
Così,
tra capo e collo mi arrivò questa brutta notizia, ed io dovetti
prendere una nuova decisione. Considerato il mio precedente
intervento alla gamba, ora questo di mia moglie, i già trascorsi
otto anni all'estero, ci facemmo prendere dalla melanconia tanto che
ci venne una gran voglia di rimpatriare; così facemmo.
Ancora
una volta decidemmo di disfarci della comoda casetta, che fu venduta
in una lampo di tempo, poi raccolti i nostri indumenti in tre grosse
casse facemmo una spedizione via mare indirizzate a Milano presso la
residenza dei genitori di mia moglie.
|
|
Ebbe
così fine l'avventuara canadese iniziata nel 1966 e terminata nel
1975. Ci ritrovammo a Milano in Via Bazzini, dove trovammo un comodo
appartamento e dove mia moglie ha riammobigliato per l'ennesima
volta una nostra residenza, mentre io all'età di quarantatre anni
ero in cerca di lavoro.
|
|
---ooOoo---
|
|
Importante
ricordare questo grande avvenimento il "Montrèal 76" che
il destino mi farà vivere perchè sono ritornato a lavorare nel
Quèbec con una ditta Italiana; la continuazione la farò più tardi
quando avrò un po' di tempo disponibile. Tutto è passato così
veloce che pare ieri.
|
|
|
|
Notizie
|
|
Le
olimpiadi Canadesi si svolsero dal 17 luglio al 1 agosto fra
imponenti misure di sicurezza. 6043 gli atleti ospitati, provenienti
da 92 nazioni che competeranno in 21 sport. I sovietici
confermeranno la loro superiorità vincendo ben 49 ori, seguiti
dalla Germania Est con 40 ori, gli USA con 34, la Germania Ovest 10
ed il Giappone 9. La Rumena Nadia Comaneci,
è la prima ginnasta della storia a ricevere un "10". Uno
"0" (zero) alla correttezza va invece al Sovietico Boris
Onischchenko, campione mondiale di pentathlon moderno che, nel
tentativo di conquistare l'oro olimpico, trucca la sua spada,
inserendo un dispositivo che fa scattare a comando il segnalatore
elettrico delle stoccate. Scoperto dall'avversario Inglese
Jeremy Fox, verrà squalificato con tutta la squadra.
|
|
Anche
l'antidoping rimescolerà il medagliere facendo perdere, nel
sollevamento pesi, l'argento conquistato dal bulgaro Blagoi Blagoev;
il massimo bulgaro Valentin Khristov, perde l'oro; l'altro massimo,
lo statunitense Mark Cameron, che non riesce a trattenere il bronzo
conquistato dopo la squalifica di Khristov perché a sua volta viene
trovato positivo.
|
|
|
|
http://www.travellersociety.it/content.php?type=diari&id=41
per prendere appunti.
|
|