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Aggiornato il  04-12-2005

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San Genesio
 
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Filetto aerea
 
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Il borgo
 
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La porta sud
 
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L'oratorio tra i castagni
 
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Statua-stele

BREVI  NOTE  STORICHE - IL SANTO

 Genesio, d'origini pagane visse a Roma, esercitava l'arte del commediante nel teatro, e alla presenza dell'Imperatore Diocleziano, metteva in burla i misteri dei Cristiani.

 Improvvisamente, ispirato da Dio, si convertì alla fede e fu battezzato. Poco dopo, per ordine dell'Imperatore, fu percosso crudelissimamente con bastoni, quindi sospeso sull'eculeo, con uncini fu lacerato per lunghissimo tempo e anche bruciato con fiaccole. 

Finalmente, perseverando nella fede cristiana, dicendo: "Non vi è altro Re che Cristo, per il quale se mille volte io fossi ucciso, voi non me lo potreste mai togliere nè dalla bocca, nè dal cuore", nel 303 con la sua decapitazione meritò la palma del martirio. 

San Genesio Martire é venerato dalla Chiesa il 25 Agosto.

IL  BORGO  DI  FILETTO

Filetto, frazione del Comune di  Villafranca dal quale dista 1 km sulla strada provinciale Villafranca-Bagnone.

 Le sue origini sono da collegarsi alla presenza del "limes", vocabolo latino che dall'antico significato originario di confine tra due lotti di terra, passò in epoca imperiale a significare principalmente una strada militare fortificata lungo i confiuni dell'impero, dove questi non erano segnati da natura, dal mare all’Appennino per difendere le terre “romane” dalla pressione gotica.

Filetto é sicuramente il borgo più originale di tutta la Lunigiana per la tipologia dell'impianto urbano di forma quadrilatera, a difesa confinaria bizantina che nel VI/VII sec. interessò gran parte del territorio lunigianese fino alla costa tirrenica.

 Nel tessuto edificato del borgo è ancora leggibile il nucleo più antico con quattro torri cilindriche angolari secondo la più classica tipologia del "castrum", accampamento militare romano-bizantino. 

Questo primo nucleo nel medioevo fu gradualmente trasformato in residenza fortificata ed in seguito, per successive aggiunte modulari di altri settori quadrilateri venne a formare l'attuale complesso edificato.

Filetto raddoppiò se stesso nel XIV secolo, inglobando così i “borghi”. Conteso da milanesi e fiorentini, diroccato, ricostruito nel 1453 come borgo fortificato, nel 1563 il marchese Giuseppe Malaspina costruisce la chiesa attuale e le due porte monumentali di ingresso al borgo. Nel 1616 la Real Camera Spagnola, alla morte dell’ultimo Malaspina, rileva il feudo e nel 1641 lo cede ai marchesi Ariberti di Cremona. 

Nasce così il palazzo marchionale che collega con un ponte loggiato la parte antica e quella moderna del borgo e viene fondato il convento dei frati ospitalieri di San Giovanni di Dio, detti Fatebenefratelli; il convento é un vasto complesso comprendente chiostro e ampio giardino racchiuso da mura.

Di grande interesse la piazza d'armi, le torri, le mura, le porte di accesso, gli eleganti portali e loggiati delle case prospicienti la via centrale. 

La piazza della Chiesa è il cuore degli ampliamenti cinque-seicenteschi; vi si affacciano il palazzo marchionale, unito alla chiesa e al borgo da due eleganti passaggi aerei. 

ANTICA  SELVA  DI  FILETTO

A pochi passi dal borgo sorge la millenaria selva di castagni, dove nel XVI secolo venne edificato l'oratorio dedicato a San Genesio, all'ombra dei castagni ogni anno il 24 e 25 agosto si tiene la Fiera di San Genesio, il più importante appuntamento commerciale e ricreativo della vallata. 

Sotto le "frascate" si installano tradizionali osterie all'aperto dove si possono assaggiare i piatti tipici della cucina medioevale locale: testaroli, tortelli, torte di erbe, sgabei, accompagnati da vino frizzante.

Ogni estate Filetto rivive l'incanto di tempi remoti con la manifestazione "Mercato medievale" che anima il borgo nelle prime due settimane del mese di agosto: torri e mura illuminate da torce e lumi, vie e piazze animate da musici, menestrelli, mangiafuoco e giocolieri, streghe, cartomanti, personaggi e attività di un caratteristico mercato medievale trasformano il paese in uno scenario fantastico e irreale....

A Filetto e nella Selva, sede di ritrovamenti di statue-stele, ci aiuta a collocare la nostra epoca e la nostra cultura, permettendoci di trovare lo spirito di aggregazione intorno alla valorizzazione delle nostre tradizioni.

Le statue-stele della Lunigiana costituiscono il più numeroso gruppo di monumenti di questo tipo nell'Italia del Nord, se ne contano complessivamente un'ottantina. Dalle incisioni, appaiono figure di spade e pugnali di tipo risalenti alla prima età del Bronzo.

LA  FIERA

La Fiera di San Genesio ha radici antiche nella storia del culto religioso e del luogo dove tradizionalmente si svolge: nell'antica Selva di Filetto, suggestiva e ricca di attrazioni magiche, é sede di leggende.

Nata sicuramente come festa campestre, attorno all'oratorio del Santo, la cui festa religiosa é un accorrere di popolo, da possibilità e luogo di ritrovo e di incontro di commercianti di tutta la vallata. Filetto infatti è localizzato al centro dell'alta Lunigiana, sul fondo valle percorso del fiume Magra e dall'antica Via Francigena. Si abbinano così: una festa con un mercato di scambio importante per tutta l'economia rurale della vallata. Una storia antica che pur essendo documentata solo a partire dal XVII secolo, risale sicuramente ad epoche più lontane.

Già nel 1616 si legge in una relazione della Reale Camera Spagnola: "Che in pianura vaga e fertile..... una chiesa con il suo Curato si fa in detta terra una fiera ogni anno"; ed ancora nel 1740 in un documento: "si fa ogni anno per San Genese una fiera che é la maggiore che si faccia in Lunigiana".

Ancor oggi la Fiera é un pò tutto questo: ritualità religiosa nell'oratorio di San Genesio e momento economico e di svago con bancarelle di dolciumi, giocattoli, tessuti, calzature, ferramenta, espositori artigianali ed osterie sotto i castagni, in cui si possono ritrovare elementi di una tradizione contadina che difficilmente potrà perdere la sua vitalità perché voluta e continuata.

Alla tradizione corale armoniosa di un tempo, canti prolungati sino a notte profonda provenienti dalle osterie sempre affollate, artefici i loro clienti avvinazzati, si é oggi mutata in suoni metallici che scatturiscono dagli strumenti delle orchestrine che suonano sino all'alba nelle vicine balere affollate dai giovani. 

Bibliografia:

Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari http://www.lunigiana.com/villafranca/filetto.htm

http://portale.provincia.ms.it/page.asp

Pubblicato il 2 Dicembre 2005

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