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Aggiornato il 16 settembre 2008

VAI GIU'

 

LA "SANTA CROCE"  

 La leggenda :

Molti, molti anni or sono, al tramonto di una triste giornata calliginosa d’inverno, un uomo povero e stanco passava nelle vicinanze di Bagnone ed essendo ormai prossima la notte bussò alla porta del Castello dei Conti Noceti per chiedere asilo e cibo.

A valle il torrente furioso e rigonfio di acque limacciose, raccolte dalla recente forte pioggia, univa il suo cupo brontolio al mugghiar del vento.

Notte triste ed infida per il povero pellegrino, notte in cui anche la natura sembra trepidare in attesa che il cielo si plachi affinché le cose e gli animali trovino la quiete ed il riposo.

La porta del Castello si apre ed un servo rivolge alcune domande al pellegrino il quale chiede un angolo per trascorrere la notte. Il padrone di casa informato dell'arrivo dell'inatteso e dell' aspetto, dal proprio servo circa l’ospite tanto misero, concede che il pellegrino venga ospitato per la notte nel ricco Castello, venga rifocillato e gli venga assegnata una cameretta ove possa riposare le povere ossa affaticate…  

Il mattino seguente un servo si reca nella camera del pellegrino ma con grande sorpresa constata che tutto è nell’ordine più perfetto ma il povero pellegrino non c’è più.  

Vengono interrogate le guardie del Castello: Il ponte levatoio non è stato calato per tutta la notte… nessuno ha riscontrato alcunché di anormale.

Ma… sù un piccolo tavolo, nella fredda cameretta, il pellegrino ha lasciato una piccola Croce di legno…

Che oggi è venerata, la  "Santa Croce".

 

L’INSIGNE RELIQUIA DI SANTA CROCE

Patrona del Comune

Nel primo centenario della festa votiva di Santa Croce, 1856-1956 è stato stampato e diffuso un opuscolo a cura del Prof.. Ugo Pagni, il quale ha ricercato con  puntigliosa precisione negli archivi comunali ed ha tratto quanto trascrivo, non mi sono permesso di spostare una virgola al Suo elaborato.

Inizierò con la prefazione scritta dal Proposto di allora, Prof. Don Aurelio Filippi.

Il presente opuscolo, che vede la luce nel Primo Centenario dell’Istituzione della Festa Votiva di S. Croce ed in occasione dei Solenni Festeggiamenti che si svolgeranno a Bagnone dal 22 Aprile al / Maggio, non si prefigge altro scopo che quello di far meglio conoscere alcune vicende storiche della nostra ridente Vallata e maggiormente diffondere nel popolo la devozione, invero già sentita e praticata, alla Santa Croce, che si venera nella nostra Chiesa Prepositurale e che sempre, attraverso i secoli ha dimostrato di proteggere questa illustre cittadina.

Si può ben dire che la storia di Bagnone è, in gran parte, legata alla storia della sua insigne Reliquia e che da Essa, in ogni avvenimento lieto o triste trasse forza, incitamento e cristiana rassegnazione onde superare ogni ostacolo e guardare fiduciosa all’avvenire.  

E le presenti e future generazioni non vorranno essere da meno dei loro padri.

Sicuro quindi di far cosa gradita a tutti i fedeli devoti di S. Croce l’autore affida alla stampa queste brevi note storiche ed illustrative e fa voti che la loro lettura faccia un pò di bene alle anime.

S. Croce benedica e ricompensi quest’umile fatica.

Bagnone, 3 Maggio 1956

Prof. Don Aurelio Filippi

Preposto di Bagnone

PREMESSA

del Prof. Ugo Pagni

L'origine di Bagnone si perde nella notte del tempo e scarsi sono i cenni che le fonti storiografiche ci offrono su Bagnone dal 1124 al 1400. (Periodo Malaspiniano, sino all’arrivo dei Fiorentini a Castiglione, il Capitanato 1451 -  n.d.a.)

Dal 1450 circa in poi, anno in cui si presume che la  « S. Croce » fu portata a Bagnone per intertessamento del Conte Pietro Noceti, Segretario del Papa Nicolò V, ha inizio la più antica e la più nobile delle tradizioni bagnonesi. Il cenno storico assume una anima ed un volto e diviene viva testimonianza di fede, di devozione, di amore; continuità di vita, tessuto connettivo di decine di generazioni che, nella fede comune e nella devozione particolare per le Sante Reliquie di S. Croce, si riconoscono e si affratellano.

  La meravigliosa forza della fede ed il valore della tradizione, così come il sentimento della patria comune, vivono nel popolo di questa bellissima vallata e la memoria delle cose passate è strettamente legata alle vicende ed alla storia della « S. Croce ».La minifestazione fondamentale di un popolo è la volontà dello stesso « di confermare e tramandare la coscienza della propria essenza », cioé l’idea della propria storia e la caratteristica propria che definisce una società di uomini è di possedere degli ideali comuni, anzi di essere creatrice di ideali, di cui una manifestazione precipua è la religiosità.

Il popolo di questa vallata sà che Bagnone fu originariamente 

quello che oggi è denominato « Castello » poiché, come pure narra la leggenda, in un primo tempo la « S. Croce » fu nella Chiesa del Castello; il popolo non ignora che nel 1700 la S. Croce fu traslata nell’attuale Prepositurale di Bagnone e sa che nel 1856 l’Amministrazione Comunale del tempo, in seguito alla pestilenza che infierì da queste parti negli anni 1854 e 1855, decretò per cento anni la festa votiva di « S. Croce » …per essere (questa popolazione) andata immune dalla malattia colerosa dell’anno 1854 e di essere stata non gravemente colpita da tale morbo nella annata 1855… per intercessione del Santo Legno della Croce a cui in siffatta occasione tutti caldamente in modo palese raccomandavansi.  

 

"ISTORICA  DESCRIZIONE"

A cura del Prof. Ugo Pagni  

In una « Istorica Descrizione » di Bagnone del 1276 leggesi : …Pietro Noceti che fu Segretario e famigliare del Sommo Pontefice Nicolò V, "COMECHÉ PER DI LUI MEZZO ABBIAMO UNA BELLA CROCE D’ARGENTO", che dentro di sé racchiude tesori inestimabili di miracolose e Sante Reliquie…

…Qual Croce fu col tempo rinchiusa in altra di gran lunga più maestosa fatta di tante oblazioni d’argenti con i suoi cristalli davanti per mezzo dei quali si vede l’interiore.

 

Prima che tutte le suddette Reliquie : che a dire il vero non sò se la Divina Bontà poteva arricchire, onorare e rendere veramente questa Nostra terra con più cospicuo distintivo di questi preziosissimi pegni, maggiori dei quali ne vanti, se puole, il mondo.

Qui io riconosco tutto il più sodo fondamento delle nostre grandezze e della nostra gloria, quantunque di sopra avessi avuto a far pompa di Triregni, Porpore, Scettri e non solo possiamo ma anche dobbiamo grandemente pregiarcene  NOS  AUTEM  GLORIARI  OPORTET.  

Felici noi se in quest’angolo del mondo tanto remoto da que’ Luoghi Santi ove Cristo Gesù operò i più grandi Misteri della 

Nostra Redenzione riflettessimo che ci ha dato il modo di poterli qui venerare con tanto comodo e merito, giacché riesce così difficile il lungo e pericoloso cammino verso quelle parti.

In questa Santissima Croce, che per i passati tempi abbiamo sempre tenuta nell’antica Chiesa prepositurale del Castello, seguì a dì 13 Settembre 1722 solenne traslazione nella Prepositura Nuova che fabbricata abbiamo dentro questa nostra terra dal 1702 in qua per compimento di tutte le comodità che bramare potevamo in simil genere… 

 

ISTITUZIONE  DELLA  FESTA  VOTIVA    

La devozione antica dei nostri padri per la « S. Croce » che si identifica con la più vetusta delle tradizioni Bagnonesi non ha mai perduto né vigoria né freschezza attraverso i secoli.

La « S. Croce », simbolo subblime del trionfo dell’Amore fu ed è per le nostre popolazioni anche faro eccelso di Fede nelle dure battaglie della vita.  Or è un secolo e le popolazioni di questa Vallata, atterrite ed angosciate per l’infierire del « Cholera morbus » che nel 1854-55 insidiò con l’agguato della morte case, accorsero all’Altare della « S. Croce » per invocare aiuto e chiedere conforto.

La nostra gente ebbe l’aiuto ed il conforto : La pace tornò nelle case ed il lavoro rese ancora feconde le nostre verdi colline.

L’Amministrazione Comunale del tempo,  con la deliberazione che si trascrive integralmente qui di seguito facendosi interprete dei sentimenti della popolazione, istituisce per il « Corso di cento anni » la festa votiva di « S. Croce »,  « …in rendimento perpetuo di grazie all’Altissimo… »    

 

NUOVA  FESTA  RELIGIOSA DI INTIERO PRECETTO 

DA STABILIRSI PER TUTTO  IL COMUNE DI BAGNONE

   L’anno milleottocentocinquantasei il giorno tre del mese di Marzo alla mattina.

Il Consiglio degli anziani del Comune di Bagnone, dietro invito Podesteriale del 20 u.s. prot. n. 167 premessa giusta l’autorizzazione del regio Prefetto della Provincia si è oggi radunato straordinariamente nella sala della Podesteria in Bagnone luogo di sue solite riunioni e sonovi intervenuti :

l’Illustrissimo Sig. Bianchi Pietro – Podestà Presidente

ed i Signori Consiglieri Anziani :

Andreini Marcantonio; Noceti Conte Giuseppe; Andreini Pietro; Orlandi Celestino; Berozzi Antonio; Guerrieri Cortesi Alberico; Olivieri Valentino; Pedretti Michele; Querni Antonio; Grandi Domenico; Franchi Giuseppe Antonio; Borghesi Giuseppe; Martini Giovanni; Bertozzi Domenico;  Franchi Luigi; Raffaelli Avv. Giovanni;  Belegotti Domenico; Cecconi Battista; Finali Flaminio; Bicchierai Dr. Luigi, notaio, il quale è anche segretario del Consiglio degli Anziani.

VERBALE

Il Signor Podestà Presidente osservando che è di non poco trascorsa l’ora per cui furono tutti invitati i Signori Consiglieri Anziani avendo pure osservato che i Signori Consiglieri presentemente radunati sono in numero per legalmente deliberare, ha in pertanto dichiarata aperta la seduta facendo porre sul tappeto le leggi ed i regolamenti in ordine alle sedute dei consigli comunitativi, nonché i fogli relativi agli affari da cui in appresso ed ha poi si è fatto ad esporre:

A norma di una lettera del Regio Prefetto di questa Provincia alla data  del 5 Dicembre 1855 prot. n. 4109 viene sottoposta a questo Consiglio Comunitativo l’istanza che settembre ultimo faceva un buon numero di persone pie resisi interpreti del voto generale di questi abitanti accioché venga dichiarata patrona principale di tutto il Comune di Santa Croce, e che il giorno dell’invenzione della medesima 3 Maggio d’ogni anno sia dichiarato festivo d’intero precetto pel Comune medesimo e venga il giorno stesso religiosamente solennizzato in modo conveniente in rendimento perpetuo di grazia all’Altissimo per essere andati questi cittadini interamente immuni dal « Cholera Morbus » nell’anno 1854 e per essere stata nel successivo 1855 illesa la maggior  parte dei diversi Comunelli e quasi risparmiati da quel micidiale flagello gli abitanti di questa borgata.

Impertanto è invitato il Consiglio a deliberare :

- Sulla convenienza di assecondare l’istanza di cui è argomento.

- Nella positiva opiniobne dello stabilimento della nuova festa religiosa dirà pure :

- In quale Chiesa abbiasi a solennizzare la festa medesima.

- In qual modo dovrassi solennizzarla.

- Quale somma approssimativa sarà da spendersi annualmente da questo Comune.  

IL CONSIGLIO

Posto mente a quanto è stato superiormente esposto dal suo Podestà precedente. Vedute e lette la lettera prefettizia e l’istanza di cui sopra considerato che questo Comune ottenne dall’Ente Supremo il segnalato

favore di andare immune dalla malattia colerosa dell’anno 1854 e di essere stato non gravemente colpito da tal morbo nella decorsa annata 1855 e cioè debbasi ritenere, religiosamente pensando, per intercessione del Sacrosanto Legno della Croce a cui in siffatta occasione tutti caldamente in modo palese raccomandavansi.

L'antica chiesa del Castello è stata trasformata nel tempo, così è oggi e tale si presenta agli occhi del visitatore.

Considerando che siccome il favore conseguito è stato

quasi generale per tutto il Comune quindi il rendimento di grazie debb’essere pure generale e perciò :

"AD  UNANIMITA’  DI  VOTI  DELIBERA" 

 « CHE ABBIASI A DICHIARARE 

CON MEZZO DELLE SUPERIORI AUTORITÀ COMPETENTI

PATRONA PRINCIPALE DI TUTTO 

IL COMUNE DI BAGNONE 

LA SANTA CROCE »

LA FESTA DI SANTA CROCE     

Che debbasi il giorno dell’invenzione della Croce stessa, 3 Maggio d’ogni anno, ritenere giorno festivo e d’intero procetto, dietro pure l’approvazione delle Autorità come sopra.

Che annualmente venga il detto giorno solennizzato in questa chiesa Prepositurale nel modo in cui appresso e così :

La Chiesa sarà addobbata per intero e resa nel suo più bello aspetto.

- Nella vigilia della festa 2 Maggio, sarà cantato il vespro nel modo e col servizio cui suolsi usare per gli altri giorni festivi e solenni.

- Alla mattina della Nuova Festa 3 Maggio sarà cantata la messa in terzo con servizio anche di cantori e saranno nella mattina stessa lette sei messe con il debito intervallo fra una e l’altra portando l’ultima a mezzogiorno per comodo della popolazione.

- Nel pomeriggio del dì della Festa verrà solennemente cantato il Vespro come è detto quì sopra al numero secondo. Terminato il Vespro verrà portata in processione la Relioquia di S. - - Croce facendo per il Paese come solito a farsi in simili circostanze e alla Sacra funzione farà terminare la benedizione con la stessa Reliquia.

- La detta funzzione verrà fatta all’Altare Maggiore convenientemente allestito.

- Il Consiglio Comunitativo avrà l’obbligo di intervenire alla funzione sopra undicata al n. 4 in modo solenne ed al suo ingresso nella Chiesa presenterà in dono alla Medesima libbre ? di cera bianca la quale sarà ricevuta da persona appositamente incaricata.

- Alla processione potranno intervenire anche tutte le Confraternite delle Chiese del Comune senza obbligo di aver la cera ed in quanto alla precedenza nella processione si deciderà con la sorte bussolando e poi estraendo i nomi delle confraternite medesime tranne quella della Prepositurale di Bagnone.

- Per la spesa approssimativa che potrà dar luogo tale funzione si propone la somma di lire Cento, e la spesa reale sarà poi giustificata nei soliti modi amministrativi onde essere sottoposta alla Superiore approvazione.

- La nuova religiosa festa di cui ora viene fatta la proposta come voto dovrà aver luogo soltanto per il corso di Cento anni, rimanendo pertanto in facoltà ai posteri di rinnovare siffatto voto.

1856 – 1956

Un secolo è trascorso : La bella e nobile tradizione bagnonese, giunta a noi dai magici silenzi di un passato di cinque secoli, è ancora viva e profondamente radicata nell’animo della popolazione di questa nostra Terra.

Il Consiglio Comunale in carica, interpretato l’unanime volontà della popolazione, rinnova, con la seguente deliberazione che si trascrive integralmente, la Festa Votiva di S. Croce per un altro Centenario.

 

COMUNE DI BAGNONE  

ESTRATTO DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 11-1956 

OGGETTO : Festa Votiva di « S. Croce ». Rinnovazione del Voto.

L’anno Millenovecentocinquantasei (1956) addì 25 del Mese di Marzo alle ore 10 nella Sala del Palazzo Comunale aperta al Pubblico. A seguito di deliberazione della Giunta Municipale n. 13 del 20.3.1956 e degli avvisi scritti recapitati a ciascun consigliere a mezzo comunale come da referti in atti, si è riunito il Consiglio in seduta straordinaria di prima convocazione :

Sono presenti i Sigg. :Ghironi Francesco, Ruggeri Sante, Forni Antonio, Ruggeri Paolo, Lorgna Dr. Gino, Giampietri Elvidio, Ciampini Alessio, Turchi Emilio, Zani Antonio, Balestracci Giuseppe, Brunini Mario, Lombardi Maurizio, Giampietri Romano.

Sono assenti i Sigg. Negrari On. Andrea, Pallini Cav. Carmelo, Forni Pietro, Brunelli Dr. Carlo, Corvi Pierino che hanno giustificato ad eccezione di Corvi Pierino.-

Assiste ill Segretario Oppi Pietro.

L’Assessore Anziano Sig. Ghironi Francesco, in assenza del Sindaco Cav. Pallini, ricoverato in ospedale per intervento chirurgico, espone che, con ill 1955, è scaduto ill voto fatto dal Consiglio degli Anziani ill 3 Maggio 1856 per rendere grazie a Dio di aver mandato immune la popolazione di Bagnone dal colera del 1854. Ritiene di interpretare l’unanime desiderio della popolazione nel richiedere la ninnovazione del Voto. Da lettura del provvedimento citato nel quale sono anche fissate le modalità della celebrazione della Festa.  

 

IL CONSIGLIO COMUNALE  

Avuta lettura della deliberazione del 3 Maggio 18566 con la quale il Consiglio degli Anziani – dichiara la S. Croce Patrona principale del Comune di Bagnone – Stabiliva di ritenere giorno festivo il 3 Maggio di ogni anno – giorno dell’invenzione di S. Croce – e di celebrarlo solennemente per cento anni nella Chiesa Prepositurale di Bagnone con intervento ufficiale alla Cerimonia dell’Amministrazione Comunale;

Ritenuto che la popolazione del Comune ha dimostrato molto attaccamento alla festa in argomento e che, quindi, il Consiglio Comunale, fedele interprete del desiderio dei cittadini, non può che rinnovar un voto che ha così profonde radici nell’animo degli abitanti;

Con votazione unanime per alzata di mano.

DELIBERA

Il voto, fatto dal Consiglio degli Anziani nella seduta del

3 Maggio 1856, 

di  celebrare  solennemente  la  Festa  dell’Invenzione  di

 S. Croce il 3 Maggio 

per anni cento, è rinnovato per altri cento anni.

Le modalità di celebrazione della Festa sono quelle contenute nella citata deliberazione del Consiglio degli Anziani, e cioè :

"Che il giono dell’Invenzione della S.Croce – 3 Maggio – debbasi ritenere giorno festivo".  

Che annualmente detto giorno venga solennizzato come segue:  

Che la Chiesa Prepositurale venga addobbata per intero.

Che la vigilia della Festa - 2 Maggio - venga cantato il Vespero nel modo usato nei gioni festivi.  

Che la mattina della Festa - 3 Maggio – venga cantata la Messa in Terzo con pieno servizio anche  di cantori, e siano lette nella stessa mattina sei messe con debito intervallo fra l’una e l’altra fino a  mezzogiorno per comodo della Popolazione.  

Che nel pomerioggio della Festa venga cantato solennemente il Vespero, venga portata in processione la Reliquia della S. Croce facendo per il Paese il giro solito, e che al termine della Funzione venga data la benedizione con la Reliquia stessa.

Che la detta Funzione venga fatta dall’Altare Maggiore convenientemente allestito.

Che il Consiglio Comunale avrà l’obbligo di intervenire alla Funzione di cui al n. 4 in modo solenne e di offrire, al suo ingresso nella Chiesa libbre 6 di cera bianca. (3 kg)

   Che annualmente detto giorno venga solennizzato come segue:

Che la Chiesa Prepositurale venga addobbata per intero.

Che la vigilia della Festa - 2 Maggio - venga cantato il Vespero nel modo usato nei gioni festivi.  

Che la mattina della Festa - 3 Maggio – venga cantata la Messa in Terzo con pieno servizio anche  di cantori, e siano lette nella stessa mattina sei messe con debito intervallo fra l’una e l’altra fino a  mezzogiorno per comodo della Popolazione.    

Che alla Processione potranno intervenire anche tutte le confraternite delle Chiese del Comune, senza obbligo di cera. La precedenza nella Processione sarà decisa dalla sorte, fatta eccezione per la Confraternita del Capoluogo. Di stanziare nei bilanci preventivi di ciascun anno la spesa che si presume per la celebrazione della Festa in parola.  

 

Manifesto dell’Amministrazione Comunale 

COMUNE DI BAGNONE 

SOLENNI FESTEGGIAMENTI  

PER IL 1º CENTENARIO (1856 – 1956)

DELLA FESTA VOTIVA DI S. CROCE  

   CITTADINI !

Un secolo è trascorso da quando la Popolazione di questa nostra bella Vallata, atterrita ed angosciata per l’infierire del terribile morbo del colera, fidente invocò la protezione di S. Croce e ne rimase miracolosamente immune.

Il Consiglio degli Anziani d’allora, in segno di imperitura riconoscenza per lo scampato pericolo, ad unanimità di voti, dichiarò l’Insigne Reliquia Patrona Principale del Cvomune e deliberò che il 3 Maggio fosse giorno festivo d’intero precetto e celebrato nel Capoluogo con grande solennità.

Il voto secolare, trasmessoci dai nostri Padri è stato gelosamente custodito ed amorosamente soddisfatto e S. Croce ha continuato, sempre ed ovunque, a proteggerci.

   CITTADINI !  

Il primo centenario che volge al tramonto ed il nuovo che iniziamo ci trovi tutti uniti e concordi intorno al Sacro Legno della nostra Redenzione.

Alla Croce l’omaggio della nostra Fede ardente, della nostra profonda devozione, per l’onore della nostra Vallata, per il trionfo dei nostri comuni ideali, per il bene della società tanto bisognosa ed assetata di Soprannaturale e di Divino.

PROGRAMMA - ORARIO

21-22-23 Aprile

Ore 20,30 –   Solenne apertura dei Festeggiamenti – Peregrinatio zonale della S. Croce (Nezzana, Piano, Castello, Cimitero).

Dal 24 Aprile al 3 Maggio

Ore 20,30 – Solenne novenario per tutto il popolo, predicato da P. Antonio  Bargoni del Convento della SS.Annunziata di Genova.

29 Aprile – Giornata per la Pace

Ore  7,30  -   Esposizione di S. Croce – Turni di preghiere per impetrare la Pace famigliare e sociale.

Ore  16      - Funzione di Chiusura.

30 Aprile – Giornata delle Giovani e delle Spose

Ore    6      - Confessioni generali per le donne.

Ore    7,30 - Messa con Comunione Generale.

Ore  17      - Funzione e discorso di circostanza.

1 Maggio – Giornata dei Lavoratori

Ore  10,30 – S. Messa solenne per tutti i lavoratori – Discorso di circostanza.

Ore  17      - Funzzione a S. Croce.

Ore  22      - Inizio delle confessioni.

Ore  24      - Messa per gli uomini e Comunione generale.

2 Maggio – Giornata dei Fanciulli

Ore    7,30 - S. Messa con Comunione generale – Discorso di circostanza.

Ore  10      - Messa cantata dai fanciulli.

Ore  16      - Omaggio dei fanciulli a S. Croce.

3 Maggio – Solenne chiusura

Ore    6 in poi : SS. Messe a tutte le ore.

Ore    9,30 – Ricevimento delle Autorità.

Ore 10,30 – Pontificale solenne celebrato da S. E. Rev.ma Mons. Giuseppe  Fenocchio Vescovo Diocesano. Presterà servizio la corale della Spezia diretta dal M. Domenico Cortopassi.

Ore  16   - Vespri Solenni Pontificali e GRANDIOSA PROCESSIONE con Reliquia di S. Croce ed  intervento delle Autorità Religiose, Civili, Scolastiche e Militari della Provincia e dei Sindaci dei Comuni della Lunigiana. Presteranno servizio la Banda della Pubblica Sicurezza di Roma e quella Cittadina. Al ritorno nella Prepositurale discorso di chiusura e Benedizione con S. Croce.

Ore  18  - Concerto in piazza Roma del Corpo Bandistico della Pubblica sicurezza di Roma. Fantastica illuminazione. Servizio di corriere a tutti i treni e per le varie località della Zona.

Ore    21    -  Proiezzione del film « Il figlio dell’Uomo ».

Bagnone 20 Aprile 1956

IL COMITATO DIRETTIVO                 

 

GALLERIA  FOTOGRAFICA

Festa di Santa Croce del 14 Settembre 2008

 
   
 
 
 

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Pubblicato il 19 Settembre 2008

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