POEMA  su  COLLESINO

di Scarpellini  Fernando          

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Sull'erta valle aprica

ove la terra odora con la roccia antica

sorge un paese nomato Collesino,

d'aria salubre, di quiete e verde opimo.

Le case sparse, a gruppi accoccolate,

nate dall'opre fertili e sudate

stan strette insieme per difesa e amore

del proprio nido e dell'uman calore.

Su di lor veglia la chiesetta avita

che di picciol campanile s'è turrita.

D'attorno su e giù per la vallata

apia distesa si estende inalberata;

nello stormir delle frondute foglie

senso di quiete, vitalità si coglie.

Sentieri s'intreccian d'ogni parte;

ov'un s'incrocia un'altro si diparte,

calcato sotto l'orma antica

di chi ha strappato, tenace, con fatica

alle insidie nel cuor della natura

una traccia più breve e più sicura.

E van su e giù i tratturi, e negli anfratti,

nei luoghi più scoscesi e accidentati;

per l'uomo è stata dura:

una prova di coraggio e di bravura.

Ed animali ed uomini coscienti

vi solcan ogni dì all'opra intenti.

Genti temprate alla fatica

tenaci di solerzia antica,

per strappare al grembo di natura

l'avaro dono della terra dura;

di virtude e d'orgoglio è preminente

il viver sobrio di quadrata gente.

Si raccontan su di lor amene "fole"

inventate nel tempo chi sa come

e messe in giro come il vulgo suole

per metter in ridicolo il lor nome:

che messaggere a Pisa aven mandato

in cerca di semenza d'avvocato;

o che in competizion con i vicini

al campanile avesero ammassato

letame ed altri affini

sicchè codesta massa scura,

giorno per giorno l'altezza sua calava,

la turrea mole più in basso incorniciava,

e di quanto al primier segno avea ceduto

di tanto il campanil parea cresciuto;

l'incauto intento di cuocer pastasciutta

nella cascata che gorgogliava tutta; 

chi primo si gettò a provar giusta cottura

più non riemerse e fu segno di sciagura,

poichè l'un dell'altro diffidando ingordi

a banchettar tuffaronsi tra i gorghi;

o che tornassero a cercare la "pattona"

che la fame facea tornare buona

nascosta pria con poco saggio fatto

nel buio d'un ben celato anfratto;

e non parliamo d'affettar la luna

e d'altre amenità, e ben più d'una.

Certo invidia fu d'altre contrade

il partorir di sì malvagie biade;

la verità giustizia ci consente

al travagliato oprar della sua gente:

chè al ceppo di castagni e faggi

la lor dimora avean uomini saggi.

La guerra vi calò con l'ombra nera

della teutonica e svastica bandiera;

vide la gente l'orror della vendetta

fatta dall'orde di soldataglia abietta;

seppe d'astuzia e di valor far fronte

all'armi del germanico bisonte:

fu caposaldo e resta nella storia

della lotta partigiana, e con sua gloria.

Mochignano Settembre 1946

 
 

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