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Nostalgia

04

È notte. Tacita nel ciel la luna

splende. Laggiù lontano, ad una ad una,

l'eco ripete

lieve - come sfiorar di baci - l'ore.

È mezzanotte. È tutto un gran biancore.

Quasi segrete

sciolte de l'Infinito, l'ombre nere

vagan degli alberi. Sono preghiere,

accenti strani,

le sinfonie de l'usignol vicino.

Non so perchè, mi sento ancor bambino.

Giunte le mani,

alla mia mamma assiem vorrei pregare,

come dei freschi dì nel casolare

lungi sperduto!

La nostalgia, oh! come punge in cuore!

L'usignol cessa il colloquio d'amore

e si fa muto!

 

   

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