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Gridi
di bimbi nell'ombroso parco,
per
gli spaziosi viali saltellanti.
A
contemplarli - estatico - dal varco
dei
rami, sembrano sciami vaganti
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d'api.
Ecco: quei bimbi che le mani
oggi
si tengono e vanno leggeri,
se
n'andran forse divisi domani,
pel
mondo, l'uno all'altro stranieri.
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Socchiudo
gli occhi e vedo in lontananza
ombre
fuggenti, ma ne la fugace
ridda,
non si cancella una sembianza
che
- in nostalgia - ricordar mi piace.
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Giocavo
con te, bimba, in una stanza,
giocavo
e mi dicesti: "tu mi piaci",
a
un tratto, come a gioco in risonanza,
e
- sospesa sui piedi - ebbi due baci.
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Ebbi
da te due baci castamente
mentre
giocavo, bimbo, in una stanza.
Ma
tu per me allora fosti niente,
ora
un ricordo dolce in lontananza.
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