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Tropeoli

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Essa partì coi fiori miei sul petto.

Eran tropeoli d'un bel rosso acceso.

Quanto l'amassi non le avevo detto,

ma l'avea dal guardo mio compreso.

 

Nel mio accorato sguardo e nell'aspetto,

quanta parte del cor m'avesse preso,

melanconicamente aveva letto.

Al sommo delle sue dita - sospeso

 

come a offerta - il mio cuore, essa, captivo

tenne, finchè di fumo e di fragore

sparì in un vortice, ombra sol di un nulla

 

Eran tropeoli d'un bel rosso vivo.

No... eran bianchi, ma io del mio cuore

tinti li aveo nel sangue, ohimè... per nulla!

 

 

   

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