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Resta
con me perchè si fa la sera.
S'apre
il silenzio de la notte e l'ombra
fluisce
intorno. Dedicami intiera
stanotte.
Tutto, non sai, che s'adombra
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quando
mi sei lontana? Serra la porta.
Resta
e fa ch'io ribeva in una coppa
d'aria
con te il dolce filtro. Che importa
se
domani, per la dolcezza troppa,
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avrem
profonde occhiaie e l'aria stanca?
Sotto
le palpebre per contenere
la
gioia, chiudo gli occhi e nulla manca
per
del mondo il sapore in bocca avere.
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Te
voglio. Voglio che i capelli sciolti
m'annodi
al collo e, l'uno all'altra accanto,
sentire
i palpiti, nel cuor sepolti,
pulsare
assieme nel radioso incanto.
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Cogli
quest'ora, non dire: "domani",
perchè
l'amor non ama l'attesa.
Serra
la porta, tendimi le mani,
la
titubanza per l'amore è offesa.
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