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Il primo bacio

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Č primavera.  Il pesco ha messo il fiore,

or qua, or lā del picchio s'ode il grido,

- tra rovi - i bruni passeri in amore, 

musco e lichene ricercan pel nido.

 

La legna pių non scopietta nel fuoco,

il vento pių non fischia ora tra i rami,

un tepore mi invade  poco a poco

e m'abbandono ai dolci richiami.

 

Pių viva a primavera č la carezza,

pių dolce il bacio, il tocco de la mano,

pių profumata č la serale brezza

in questo piccolo borgo montano.

 

Pių odoroso č il fiore a primavera, 

pių folle il canto delle villanelle.

Ripenso al primo bacio di una sera

che - bocca a bocca - fu sorso di stelle.

 

Presso la fonte del romito parco

cantava piano i sogni dell'amore,

cantava piano, dei rami fra l'arco,

del cuorei canti che non fan rumore.

 

Di quel fugace bacio ancor m'assale

il ricordo. Rivedo il suo languore,

il suo languore ch'era quale, quale...

languido agli orli il calice di un fiore! 

 

   

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