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Veniva
pentita, abbattuta.
Al
tetto tornata paterno
Bell'era
si muta! |
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Aveva
sul cuore l'inferno.
e
non si reggeva ormai pił! |
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Picchiava
alla porta, piangeva...
aveva
l'angoscia sul volto,
picchiava
e taceva! |
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Dal
capo scendeva il crin folto,
voleva
il perdono e non pił! |
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Tradita,
tornava angosciata,
bramava
del padre il perdono.
Sull'uscio
appoggiata |
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teneva
la testa, ma intorno
regnava
il silenzio ognor pił! |
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Picchiava!...
Lontano, lontano
finiva
il rumore dei tocchi,
gemeva
ed invano |
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prostrarsi
voleva ai ginocchi
dei
suoni che non erano pił!
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