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Di
sasso in sasso
da
roccia in roccia
tortuosamente
scorri
e
dall'alto
scendi
lento
ruscelletto
solitario.
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Il
tuo bruire
l'odono
i fiori, l'erbe
delle
sponde che bagno,
l'odono
gli alberi
che
serto ti fanno
e
il ciel risponde
con
lievi sussurri
che
palpitare
fanno
le stelle.
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Musica
muta
che
il bosco incanta!
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Dal
valico ritorto
t'allontani
a valle
ch'è
la tua cuna
ed
il sen profondo
alfine
t'apre
il
mar lontano.
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Ma
la mia voce
che
un divin dolore
rivela
al mondo
non
pur tu intendi
quando
vicino
su
sasso gelido
m'assido
e ascolto
il
tuo bruire
ch'odono
i fiori, le piante, l'erbe,
cui
il ciel risponde.
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La
mia voce
piange
sola
e
la disperde il vento.
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Il
cielo
nel
suo vasto cerchio
non
la raccoglie
e
in velo di morte
s'addensa
l'ombra
allora
intorno!
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