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Fiori

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Poveri fiori inariditi! Ancora

davanti mi sorgete

quando, per svago, i libri miei talora

a sfogliar nelle liete

sere invernali tutto assorto resto.

Ma di tristezza tosto

un senso l'anima mi prende. Mesto

vi guardo e, ad ogni costo,

mi spuntano due lagrime sugli occhi!

Un dė gentili mani

vi custodivan, poi, sui miei ginocchi

seduta, con gli arcani

occhi fatali guardandomi, al seno

vi appuntava bruna

una bimba. Talora sul terreno

le foglie - ad una ad una - 

cadevano di qualche margherita

ed ai responsi allora

sorgeva una commedia che finita

era coi baci ognora.

La primiera ora ricerco freschezza,

ed il profumo arcano

che vi animava allora, la bellezza,

ahimč! lo sforzo č vano.

 

Poveri fiori, inariditi siete,

cosė... come il mio cuore!!!

 

 

   

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