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Quanta
tristezza, autunno,
questo
cader di morte foglie,
questo
pallor dei fiori
su
vano stelo.
quasi
non odoran pių!
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Pių
non svolan canore le rondini
e
vuoto č il nido
nell'ombra
sotto il tetto.
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L'anima
langue.
Tutto
nell'aria oscura
fugge
e s'invola
e
vano č il sogno d'ieri
allor
che un fior bastava
a
far sorridere il cielo,
un
raggio di luna
a
far sbocciare
l'amore
che perdona,
un
canto da nulla
a
far intravvedere
sopra
una culla,
sorridente
e pago,
il
viso della mamma.
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