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Il mio micino

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Questa sera

intrisa ancor tutta di lacrime

per la recente pioggia,

come non mai

mi segue

oltre il cancello

il bianco mio micino

e  vano

è d'imperio ogni richiamo

a rincasare.

 

Me lo miro accanto

frusciare fra le gambe,

avanti indietro

festoso saltellare

ed il passo

trattengo a volte

per non fargli male.

 

Ma poi s'arresta

timoroso

ed a me che lontanado vado

giunge

un suo miagolio strano

che di pianto pare.

 

Mi volto.

Nel buio de la via,

ormai lontani

gli occhi suoi

son fari accesi

che parlano.....

 

Oh! si, parlano a me

perchè veda quel bianco di strada

che porta alle mura

dove nascoste son le cose lontane,

oggi, non più come ieri;

dove io piango,

ma di notte

nel silenzio;

dove solo un cuore è rimasto

che m'ama e m'aspetta:

il suo!

 

 

   

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