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BIOGRAFIA |
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Simonini
Demetrio Antonio Ermanno Ettore, figlio di Emilio e di
Vinciguerra Emilia d'origine di Rocchetta Vara, nacque a Grecciola di
Gabbiana, nel comune di Bagnone il 1º Febbraio 1988 e mori a Bagnone il
14 Dicembre 1963.
Contrasse matrimonio a Milano il 28 Gennaio 1924 con
Bergonzini Raffaella e successivamente in seconde nozze a La Spezia il
22 Giugno 1947 con Casciari Elsa.
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Simonini è
ricordato come un personaggio severo, poco eloquente, molto
educato e riservato nei suoi modi di agire.
Nel 1940 è stato nominato
Podestà di Bagnone sino all' 8 Settembre 1943, succedette al grande
Umberto Giuliani, del quale occupò in affitto anche la sua villa lungo
il viale Lorenzo Quartieri di Bagnone. |
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Di famiglia
benestante, di professione avvocato, si curava delle piccole cause
bagnonesi; abitualmente, durante le sedute settimanali della Pretura,
sezione distaccata di Bagnone, veniva quasi sempre incaricato di
rivestire il ruolo di P.M. e la sua aringa si riduceva sempre in:
"Mi rimetto alla volontà del Pretore". |
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Accanito
fumatore, al punto di essere sopranominato "l' Avvocàt
cendron" e grande giocatore di poker, nella sua esistenza dovette aver
bruciato parecchie scorte famigliari.
Nelle ore di
quiete, si dilettava a scrivere poesie, alcune sono state pubblicate sui
giornali locali, altre invece ci sono arrivate perchè stampate
dall'Editore Mario Moles, in Via Chiaia 252 a Napoli, in
un volumetto raro da trovare, dal titolo "RISVEGLI IN
LONTANANZA" che abbiamo avuto per puro caso, e dal
quale abbiamo copiato le opere che pubblichiamo.
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La sua
poesia è mordace, schietta e veritiera; con i suoi versi raggiunge e
tocca più volte il cuore del lettore. Ogni poeta, o meglio ogni opera
poetica, è un modo a se stante, nel nostro caso è l'espressione di
ciò che il nostro Simonini ha avvertito nel suo animo in
gioventù, ed in vecchiaia è riuscito ad esprimere assai bene che,
ancora, quei ricordi lo fanno parlare d'amore.
Un
amore il suo iniziato presto, da bambino e che lo ha accompagnato per
tutta la sua vita, culminando con una nascita "il mio bambino"
arrivato quando non se lo aspettava più, e che si augura goder vederlo
crescere minuto per minuto.
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Iportante
è anche una sua composizione a commemorazione di un triste evento, i civili
fucilati a Pieve di Bagnone, poesia dal titolo: "Nella ricorrenza del 2 Luglio
1944".
Il poeta ritiene doveroso,
nonostante il suo passato, scrivere per tramandarne il ricordo in
omaggio ai caduti. |
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RUGgGIO |
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