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Aggiornato il  12-12-2007

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        BIOGRAFIA

Simonini Demetrio Antonio Ermanno Ettore, figlio di Emilio e di Vinciguerra Emilia d'origine di Rocchetta Vara, nacque a Grecciola di Gabbiana, nel comune di Bagnone il 1º Febbraio 1988 e mori a Bagnone il 14 Dicembre 1963. 

Contrasse matrimonio a Milano il 28 Gennaio 1924 con Bergonzini Raffaella e successivamente in seconde nozze a La Spezia il 22 Giugno 1947 con Casciari Elsa.

Simonini è ricordato come un personaggio severo, poco eloquente, molto  educato e riservato nei suoi modi di agire. 

Nel 1940 è stato nominato Podestà di Bagnone sino all' 8 Settembre 1943, succedette al grande Umberto Giuliani, del quale occupò in affitto anche la sua villa lungo il viale Lorenzo Quartieri di Bagnone.

Di famiglia benestante, di professione avvocato, si curava delle piccole cause bagnonesi; abitualmente, durante le sedute settimanali della Pretura, sezione distaccata di Bagnone, veniva  quasi sempre incaricato di rivestire il ruolo di P.M. e la sua aringa si riduceva sempre in: "Mi rimetto alla volontà del Pretore".

Accanito fumatore, al punto di essere sopranominato "l' Avvocàt cendron" e grande giocatore di poker, nella sua esistenza dovette aver bruciato parecchie scorte famigliari.

Nelle ore di quiete, si dilettava a scrivere poesie, alcune sono state pubblicate sui giornali locali, altre invece ci sono arrivate perchè stampate dall'Editore Mario Moles, in Via Chiaia 252 a Napoli, in un volumetto raro da trovare, dal titolo "RISVEGLI IN LONTANANZA" che abbiamo avuto per puro caso, e dal quale abbiamo copiato le opere che pubblichiamo.

La sua poesia è mordace, schietta e veritiera; con i suoi versi raggiunge e tocca più volte il cuore del lettore. Ogni poeta, o meglio ogni opera poetica, è un modo a se stante, nel nostro caso è l'espressione di ciò che il nostro Simonini  ha avvertito nel suo animo in gioventù, ed in vecchiaia è riuscito ad esprimere assai bene che, ancora, quei ricordi lo fanno parlare d'amore.

Un amore il suo iniziato presto, da bambino e che lo ha accompagnato per tutta la sua vita, culminando con una nascita "il mio bambino" arrivato quando non se lo aspettava più, e che si augura goder vederlo crescere  minuto per minuto.

Iportante è anche una sua composizione a commemorazione di un triste evento,  i civili fucilati a Pieve di Bagnone, poesia dal titolo: "Nella ricorrenza del 2 Luglio 1944".

Il poeta ritiene doveroso, nonostante il suo passato, scrivere per tramandarne il ricordo in omaggio ai caduti.

RUGgGIO           

   01- PREMESSA

Desidero ringraziare l'amico Dr. On. Andrea Negrari che nonostante la sua dinamicità, fattiva laboriosità parlamentare, ha dedicato e dedica - come ad una missione - molta parte della sua preziosa, insuperabile energia al Culto dell'amicizia.

L'Autore

   02 - DEDICA

Al mio bambino

per quando sarà grande

queste foglie staccate

della mia vita.

Pubblicato il 16-05-2000

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