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Aggiornato il 08/07/2008

VAI GIU'

Le foto

Sandra Tozzi

CHI É L'ARTISTA ?

a cura di rugggio

Incontrai per caso, o forse l'incontro era stato premeditato, ci siamo fermati viso a viso mentre io uscivo e lei entrava dall'ufficio postale di Bagnone, così, con un bianco sorriso lungo dieci centimetri, bordato da una larga cornice carminio, presentandomi una busta bianca che teneva nella mano destra, mi ha chiesto se potevo leggere due delle sue poesie che aveva poetato già da alcuni anni e che avrebbe desiderato porre alla mia attenzione. Presi la busta e notai che conteneva un CD e le dissi che l'avrei esaminato  durante il pomeriggio, nella quiete di casa mia.

Sandra, la conosco da molto tempo, nel lontano 1998 è stata una valida interprete di una commedia che avevo messo in scena a Bagnone. Ultimamente, ebbe da me un incarico, quello di trovare la chiave per aprire la Chiesa parrocchiale di Orturano dove sono esposte le immagini della Via Crucis, opera di Augusto Magli di La Spezia, che io avrei voluto fotografare per aggiungerle al documento dell'artista sul quale stavo facendo le ricerche sul suo intervento artistico, nel territorio di Bagnone.

Tra una ricerca e l'altra, oggi si presenta Sandra Tozzi con le sue due poesie, ed una vasta documentazione fotografica, e come se mi avesse apostrofato con la frase: "Lo stai facendo per tanti..., guarda, leggi e contempla..., fallo anche per me!", mi sono messo all'opera.

Infatti riconosco il talento di Sandra, non solo nella poesia, ma anche nella prosa e in quello di saper comporre artistiche composizioni floreali con materiali vari.

La mia ricerca è andata a buon fine, ed ora mi trovo a compilare questo documento che, pubblicato su internet: www. bagnonemia.it, porterà a conoscenza di tutti le doti di questa brava e riservata signorina di Bagnone.

Le foto

Sandra Tozzi

CHI É SANDRA TOZZI

a cura della D.ssa Francesca Guastalli

Sandra è una graziosa giovane bagnonese che si diletta nella raccolta di racconti, novelle, storielle orali della tradizione locale, e compone in proprio delicate poesie sui fiori, sui sapori agli odori ed alla religiosità tradizionale delle nostre parrocchie.

Vive, dalla nascita, nel bellissimo borgo antico di Orturano (Comune di Bagnone), dove ha iniziato la sua attività di raccolta delle tradizioni orali locali e dove ha il suo  laboratorio artigianale.

Cultrice anche della tradizione manuale di realizzare fiori con tessuti ed armature metalliche, con una antica fattura mai perduta, tramandata dalla nonna, che sviluppa con questa tecnica con dei buoni risultati, rivisitando le antiche tradizioni in una originale commistione tra vecchio e nuovo.

Dotata di una sensibilità romantica, privilegia infatti temi naturali che testimoniano il suo attaccamento alla cultura contadina locale, alla terra dei suoi avi, ai valori familiari ed all'intrinseca religiosità connessa a questo mondo.

Poliedrica nelle sue attività, esercita anche funzioni di accompagnatrice turistica per la passione che la lega alla terra d'origine ed alla sua valorizzazione, esplicando nel contempo doti naturali di cordialità e di relazionalità.

Ne sono un esempio le due poesie dedicate ai Santi, presenti in questa rassegna.

Sensibile e generosa non risparmia se stessa nella sua disponibilità verso gli altri ed è attiva nelle iniziative promozionali del Teatro, che particolarmente ama anche come interprete in maniera amatoriale.

 

BIOGRAFIA

Io, Sandra Tozzi, sono nata a Pontremoli il 15-08-1968 da  Lucia Mori , e dal padre Giuseppe, ho conseguito gli studi per divenire Segretaria d'amministrazione.

Vivo da sempre nella dimora atavica ad Orturano di Bagnone (MS), un grazioso paesino immerso in una lussureggiante vegetazione incontaminata, costituita da longevi castagneti, folti boschi di querce e di cerri, di betulle, di carpani, di frassini, e da dolci colline che si susseguono irrorate dal sole a ridosso del meraviglioso Appennino Tosco-Emiliano.

In questo romantico scenario, dove la natura è protagonista, ho trovato ispirazione alle mie creazioni artistiche e poetiche.

Ricordo che un tempo tutto veniva conservato e riutilizzato in diverse trasformazioni; ad esempio le vecchie calze di filanca, una volta consunte, non venivano gettate via, ma erano riutilizzate per vari usi, come sacchetti per le semenze, mentre altre sfilacciate servivano per legare i tralci della vite o i rami dei pomodori, oppure venivano tinte con colori naturali (ginestre o more) e impiegate per creare mazzi di fiori per le feste paesane, ecc. ecc.

Oggi a distanza di molti anni ho riacceso il piacere a quest'arte, usando antichi tessuti, anche pregiati, impreziositi con l'aggiunta di perline, spezie, fiori originali, facendo lavorare la mia fantasia che mi permette di creare con originalità tanti oggettini graziosi e ricercati da tanti amatori.

 

SAN LUIGI

di Sandra Tozzi

E’ una sera di giugno, il ventuno.

Nell’ antico borgo le campane suonano calorosamente a festa.

É San Luigi Patrono della gioventù.

La chiesa accoglie tutta la sua preziosa comunità,

nel viso della gente piccoli raggi di sole comunicano felicità.

San Luigi ti adoriamo, ai tuoi piedi, splendidi fiori ti offriamo,

circondato da candidi gigli, abbracci i tuoi figli.

Gigli bianchi dalla purezza immacolata,

profumano l’aria nella festa a te dedicata.

Una preghiera, un solenne canto, per averti sempre a fianco.

E’ l’ora della Processione, negl’occhi dei fedeli quanta devozione.

La tua statua amorosamente portata per le strada del paese,

veglia e protegge le nostre famiglie.

Lungo la via, figure in marmo di Santi protettori,

incastonati nei muri delle case, ti sorridono e ti fanno compagnia.

I bambini ti accompagnano guidati nel buio della notte,

dalle lucciole “piccole lanterne scintillanti”

che corrono in alto nel cielo per raggiungere le stelle.

Gli studenti si rivolgono a te per gli esami, e tu tutti li ami.

A volte lumini accesi sono posti sui davanzali delle finestre

la chiara fiamma segno di luce e speranza,

è vigilata perchè non si spenga, da qualche anziano ormai rimasto.

Aspettano con ansia la “loro Processione”,

nei loro occhi nostalgia, qualche lacrima e commozione.

La loro mente vola ai ricordi del passato, ma questa sera il paese è rinato.

San Luigi prega per noi, fa che il nostro cuore,

sia ricco di pace, bontà, rispetto e amore,

dove non esiste invidia, odio e rancore. 

 

SANTA MARIA ASSUNTA

di Sandra Tozzi

E’ il quindici di agosto,

Ferragosto,

tempo di vacanza e di riposo,

tutto si ferma, tutto tace

nel cuore caldo dell’estate.

Negl’ orti splende il girasole

che sorride al sole.

Al paesello, tornano gli emigranti,

nelle case dei loro nonni, pietre parlanti,

immagini, figure del passato che non ci sono più,

ci proteggono lassù in Paradiso insieme a Gesù.

Nei borghi vivi, fervono i preparativi,

ogni famiglia, come tradizione,

attende con gioia la sacralità della celebrazione.

Dalle vallate circostanti

giungono fedeli, pellegrini, attraverso i ripidi tornanti.

Per rendere omaggio alla nostra Mamma Celeste.

La preziosa statua posta al centro della chiesa,

di azzurro vestita, com’è bella è radiosa.

Ornata da una esplosione di fiori

regalo dei nostri cuori.

Soavi petali di rosa, abbondano in splendenti vasi di cristallo,

come lacrime di gioia, onorano la Vergine Maria protettrice.

Il rintocco delle campane, si posa sulle bandierine colorate,

sventolano libere, come piume variopinte, annunciano la Processione,

metafora del nostro viaggio terreno

dove ogni animo è più buono,

dove scorre la vita quotidiana,

piena di dubbi, paure, incertezze,

ma dove trionfa una fede profonda

per un futuro migliore, libero da ogni male.

In questo santo giorno,

la piazza profuma di cibo benedetto,

tenere foglie di castagno, ospitano un caloroso banchetto,

offerto a tutti i partecipanti, ai numerosi emigranti.

Ci salutano, con tristezza e nostalgia

e un sottile velo di malinconia,

con la promessa di poterci rincontrare,

il prossimo anno, tutti insieme per ricordare e raccontare

la meravigliosa festa dell’Assunta,

che veglia su di noi nel regno dei cieli,

circondata dagli Angeli,

gloriose presenze di luce,

maestri, guardiani, spesso vigili, al nostro fianco,

nel mare immenso della vita.

Le foto

Gli attrezzi

Gli attrezzi

UN'ANTICA  ARTE  DELLE  NONNE

Sandra, arrivò giovinetta a rovistare il solaio della casa paterna, dove vi trovò un polveroso e vecchio baule ed una vecchia valigia rosicchiata dai topi, che conservavano tanta storia familiare ed un antico strumento di legno per la tessitura di cordelle e nastri che servivano ad adornare i ricchi vestiti d'un tempo.

Sandra, aiutata dalla madre, riuscì a riutilizzare questo strano aggeggio, e dopo un periodo di apprendistato è arrivata a creare simpatiche figure di frutti e di fiori della Val di Magra, come la margherita che è stata sempre il nostro simbolo.

Simbolo della Lunigiana, che la si trova spesso scolpita sui portali d'arenaria delle abitazioni, oppure dipinta sulle porte di casa, sulle culle dei neonati e ricamata a mano su indumenti intimi delle donne, simbolo di fertilità.

Grazie a questa antica arte lunigianese, che Sandra oggi destreggia con abilità, passando dal filo di canapa al filo di lana, dal cotone alla seta, può realizzare vari oggetti, sempre suggeriti dalla sua fantasia creatrice, oppure da spunti derivanti dal cambiamento delle stagioni. 

Di seguito espongo numerose fotografie di articoli vari creati dalle abili mani di Sandra, quali: Decorazioni, cinture, applicazioni per pettinature o per vestiti, bomboniere, allestimento di vetrine specializzate, ecc.

LO SCRIGNO DELLE STAGIONI

Primavera, il risveglio dei colori.

  1. La margherita, regina dei prati lunigianesi.

  2. I romantici fiori di pesco.

  3. La giunchiglia, stella dei prati di Logarghena.

  4. Le primule e le viole.

  5. La calla, preziosa per ogni celebrazione.

  6. Il tenero e delicato mughetto, simbolo di felicità.

  7. Fiori di campo, corona del maggengo lunigianese.

  8. La soffice mimosa, signora in giallo.

  9. Le rose ...

10. Le rosse ciliegie e le profumate fragole.

11. Le variopinte farfalle e coccinelle.

L'estate lunigianese dalle mille sagre.

  1. La luna e le stelle, le prime attrici delle fresche serate.

  2. I papaveri, sentinelle dei dorati campi di grano.

  3. I girasoli.

  4. Il quadrifoglio magico.

  5. I gustosi gelati.

L'autunno, esplosione di colori.

  1. I funghi, gioielli dei nostri boschi.

  2. L'uva, frutto del sole.

  3. La castagna, il pane di ieri, la ricchezza di oggi.

L'inverno, tutto intorno al fuoco, in attesa delle feste.

  1. Sotto l'albero di Natale ...

  2. L'agrifoglio portafortuna.

  3. Le rosse stelle di Natale.

  4. La calza della Befana.

  5. Auguri... per San Valentino.

  6. Le allegre mascherine.

I  LAVORI  MANUALI

 
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LEGGENDA

  1 - Le rosse stelle di Natale

  2 - I papaveri e fiordalisi.

  3 - Fiori di campo.

  4 - Rose.

  5 - Rose a primavera.

  6 - Rose a primavera.

  7 - Girasole.

  8 - Fragola di bosco.

  9 - Agrifoglio porta fortuna.

10 - Le margherite.

11 - Completino per neonato.

12 - Ciclamini.

13 - Ginestra.

14 - Girasoli.

15 - Calla con coccinella.

16 - Sacchetto con applicazione.

17 - Fiori di bosco in autunno.

18 - Il frutto del sole, l'uva.

19 - Borsetta con margherite.

20 - Fiori della neve.

21 - Farfalla variopinta.

22 - Bavaglino in trina.

23 - Le ciliegie.

24 - La giunchiglia dei nostri prati.

 
PARTICOLARI
Ho associato il tulle elasticizzato rosso e blu con perline colorate e con l'anice stellato.
Nelle pratoline si deve evidenziare la tecnica delle sfumature eseguite con pennarello colorato.
Applicazione a margherita.
 

Porta bavagliolo con margherita.

 

Tulle normale su armatura metallica.

 

Tulle velato elasticizzato su armatura metallica.
Tulle velato elasticizzato su armatura metallica con l'aggiunta di una perla.
Tulle bianco su filo di ferro sottile.
Calze colorate su armatura metallica.
Calze colorate su armatura metallica.
Cotone classico lavorato ad uncinetto.
Pizzo francese su armatura metallica.
 

POESIE CHE ACCOMPAGNANO I FIORI

LA ROSA

 

Soavi petali di rosa

essenza preziosa.

elegante e raffinata

passionale e vellutata.

Il tuo profumo delicato

dal poeta è decantato

nei giardini sei Regina

dove sbocci alla mattina

lasciando una scia invisibile

rara, elegante e irraggiungibile.

LA VIOLA

 

Viola, ingenua e delicata,

da tutti sei adorata.

Profumi il cielo primaverile

con il tuo timido fiorire.

Nei prati ti nascondi tra le foglie

mentre man mano ti raccoglie

lasciando nell'aria una scia misteriosa

tu viola tenera e odorosa

LA MIMOSA

 

C'era una volta... la Mimosa

soffice e odorosa

profumi il cielo a primavera

dal mattino alla sera.

Dei giardini sei Principessa

con la tua elegante dolcezza.

Sei pronta per essere raccolta e confezionata

per la festa a te dedicata.

Dove il giallo dei tuoi fiori

ravviva i nostri cuori.

LA MARGHERITA

 

Umile Margherita,

illumini la nostra vita.

Con la tua semplicità

sei ricca di bontà,

nei prati in fiore

i tuoi petali seminano amore

per crescere nel nostro cuore.

LA PRIMULA

 

Primula dalla precoce fioritura

risvegli la natura.

Seduta nei boschi ti vedo spuntare

accanto ad un albero secolare.

Circondi il ruscello

con il tuo giallo pastello

primula, fiore della giovinezza

con la tua bellezza

il bosco incanti

e affascini i passanti.

IL GIRASOLE

 

Verdi passeggiate

giornate assolate nel cuore dell'estate

dal sole illuminate.

Splendido girasole

ti apri con il sole

sorridi raggiante di felicità

portando tanta gioia e serenità.

In questo clima vacanziero

c'è spesso un venticello leggero

spazza via i tuoi semi,

che sparge nei terreni.

Ottimo l'olio, eccellente

che ci regali calorosamente

verso sera, ci saluti solare e cordiale meraviglioso girasole

piano piano te ne vai accompagnato dal sole.

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Pubblicato il 6-07-2008

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