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Aggiornato il  18/10/2007

VAI GIU

 
Introduzione

Per fare questa ricerca, sulla ditta delle Corriere: "Zani & Simonini" di Bagnone, ormai inoperante dal 1972, dopo l'assorbimento avvenuto da parte dalla C.A.T S.p.a. con sede ad Avenza di Carrara, di quasi tutte le linee lunigianesi, mi sono trovato a confronto con pochi discendenti i quali nella loro senilità sono troppo giovani per ricordare e sapere di cose che ormai sono finite nel dimenticatoio. Però, da ogni famiglia, è uscita una scatola da scarpe, nelle quali ho ritrovato dei veri tesori, qualcosa che si riallaccia ai protagonisti.

Quindi prima di trattare della ditta devo assolutamente ricordare i veri pionieri di questa impresa che hanno voluto far correre sulle strade cilindrate e su gomme piene le prime autocorriere operanti in Lunigiana.

 Quasi tutte le Ditte di linee che, avevano operato prima della guerra,ripresero nel dopoguerra la loro gestione con vetture ripristinate alla meglio, dopo gli evidenti danni subiti della guerra. Allora era difficoltoso il transito sulle arterie principali l'Aurelia e SS62 della Cisa, e la SS330 da Caprigliola a La Spezia, in attesa della istallazione dei ponti militari Bailey, il passaggio avveniva nel greto del Magra o nel greto dei torrenti, operazione che costringeva i viaggiatori a scendere per aiutare la corriera a guadare il fiume e risalire le sue scoscese rive.

In Lunigiana non vi erano altri mezzi di trasporto, la ferrovia Parma - Spezia fu riattivata solo verso la fine del 1946.

Erano molte le ditte che avevano operato prima e che hanno  continuato anche dopo la guerra, nella nostra provincia, con linee extraurbane quali: Aulla-Carrara, Fosdinovo-Sarzana-La Spezia, Marciaso-Carrara-Sarzana, Aulla-Giovagallo, Aulla-Podenzana, Equi-Fivizzano, Agnino-Magliano-Fivizzano, Agnino-Magliano-Aulla, Massa-Viareggio-Firenze, le linee dei circondari di Massa e di Carrara tutte gestite dalla S.A.C.A.; mentre in concomitanza per la Lunigiana agivano le ditte: "Battaglia" di Fosdinovo, "Zani & Simonini" di Bagnone (già attiva nell'anteguerra),  "Fontana" per la linea Comano-Massa, "Lorenzini" di Ortonovo per la linea Sarzana-Cassano-Ortonovo-Carrara ora via Fontia, poi via Fossone, "Tonelli" nello Zerasco, il quale aggiungerà poi le linee pontremolesi per allacciare il suo territorio.

Tutte queste attività dovettero superare immense difficoltà derivanti dalla guerra e dai mezzi. Negli anni cinquanta arrivarono a Bagnone le nuove corriere Fiat 640  e Fiat 680, tutto sembrava andare a gonfie vele, ma questo momento durò poco. L'esodo della popolazione bagnonese che da ottomila anime scese ai tremila, si fece massiccio, con il rientro degli sfollati e la partenza dei "barsan", iniziarono le prime difficoltà.

I salari dei dipendenti, gli oneri previdenziali, i costi dei carburanti e della meccanica e dei pneumatici, superavano spesso le entrate al punto che, e mi riferisco ai tre soci della "Zani & Simonini", si trovarono più volte costretti a far fronte, rinunziare al loro stipendio mensile, pur essendo autisti in servizio effettivo.

Le successive pressioni sindacali che, con insistenza cercarono la sostituzione del privato con il pubblico nella conduzione dei trasporti, convinsero i titolari a cedere alla C.A.T. S.p.a. le loro aziende nel 1972.

Non commento la gestione C.A.T. che risulta nel tempo essere una gestione disperata, la quale ha ottenuto diversi interventi di risanamento dagli organi amministrativi Provinciali e Regionali. Dal mio balcone vedo giornalmente transitare sottocasa una decina di autobus blu, delle più grosse cilindrate, tutti vuoti, con il solo autista in divisa, che presta il suo servizio con diligenza e puntualità.

 
 
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Foto e Patente di Simonini Maurizio
 
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Il 1100 di Minon
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La Famiglia:

Mamma Annunziata,

la sorella Graziosa,

la moglie Luisa,

Minon e i tre figli: Vitalino, Guglielmo e Gabriella.

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Maurizio con  figli
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La moglie Luigia

SIMONINI MAURIZIO vulgo "Minon"

Maurizio Simonini per gli amici "Minon", e un personaggio importante di Bagnone.

Figlio di Luigi Simonini, nasce il giorno 11 del mese di Settembre del 1901,  dalla madre Annunziata. La ricordo molto bene, una piccola donnina vedova, che ho sempre visto vestita di nero, operava in un piccolo locale nero dal fumo prodotto della legna che ardeva per riscaldare il forno, in via della Gora, nel centro storico di Bagnone, dove ogni mattina all'alba impastava e preparava il pane che ella stessa infornava, aiutata da un giovane garzone.

Il pane veniva poi venduto dalla figlia Graziosa, vulgo "Ciò", sorella di Maurizio, che gestiva un negozio di alimentari in piazza Roma.

Maurizio invece godeva in gioventù del benessere famigliare e da sempre si dedicò all'allevamento di cavalli, che tanto amava. Terminata la prima Guerra Mondiale, nel 1920, all'età di vent'anni circa, organizza un servizio pubblico, con il trasporto delle persone su carrozzelle trainate da un cavallo.

Sorge così il servizio pubblico da Bagnone alla Stazione ferroviaria di Villafranca e delle persone, ottiene anche la concessione per il trasporto del sacco postale.

"Minon" non ha mai tradito la sua passione che spesso manifestava, specie alla domenica, conducendo per le vie del paese il suo lussuoso calesse trainato dal suo "Sibilo", da lui detto il cavallo Santo.

Aveva molti amici nell'ambito dell'equitazione e dell'allevamento degli equini, era conosciuto competente ed era invitato alle fiere dove ovunque aveva amici.

Fondatore ed azionista al 33% della ditta Zani & Simonini, Autocorriere di Bagnone, sarà un attivo e serio dirigente oltre che autista effettivo.

Coniugato con Razzoli Luigia detta "Gigia", residente a Filetto di Villafranca, ebbero tre figli: Vitalino (1931), Guglielmo (1934) e Gabriella (1942).

"Minon" smise, con la vendita della ditta, nel 1972 di fare l'autista di autocorriere, ma si mantenne conduttore del suo calesse ed autista di una splendida Fiat 1100 di colore beige, ancora oggi conservata dal nipote Maurizio.

Continuò sino alla fine ad avere cavalli, l'allevamento lo tenne a Berceto presso un amico. Il suo più grande dispiacere fu quello di sapersi derubato da una persona che tanto stimava, quando, ormai vecchio, gli venne annunciato che la mandria di cavalli era sparita, che era stata rubata.

Fu questa la brutta notizia che decreterà la fine di "Minon", infatti anche se già ammalato, morirà angosciato poco dopo nel 1985 all'età di 84 anni.

LA PASSIONE DI MAURIZIO

"Sibilo - cavallo santo!"

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Zani Francesco

Vulgo "Adolfo"

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Zani Antonio

vulgo "Nino"

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Guastalli Mario

 

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Simonini Pietro

 
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Le due pompe di servizio AGIP

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Simonini Alfredo

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I genitori

Le foto ricordo
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Una gita 1928
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Simonini e Zani
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Vitale, Minon e Grossi Attilio

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Simonini Vitale
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FIAT 26
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FIAT 680
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Targa
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CAT S.p.a.
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 ZANI  FRANCESCO vulgo "ADOLFO"

Zani Francesco, vulgo Adolfo, nato il 18 Gennaio 1892, si coniugò con Bernabovi Elisa, con la quale ebbe quattro figli: Antonio, Fernanda, Rita e Romana.

Originario di Mochignano di Bagnone, discendente da una famiglia benestante,  dopo il matrimonio si trasferì a Bagnone; amante dei motori, non tardò ad unirsi  con i soci Simonini col 33% d'azioni, e con loro fondò ed operò nella ditta d'autocorriere sino alla sua morte, avvenuta,prematuramente,il 13 Ottobre 1944.

Alla fine della guerra, al rientro dal servizio militare in Africa  Zani Antonio ,vulgo Nino,primo figlio di Adolfo , rimpiazzò il padre e la ditta Zani & Simonini riprese le attività cercando di recuperare le vecchie carrozze che con l'aggiunta di pezzi trovati tra i rottami bellici e per la volenterosa opera del meccanico e autista Negrari Antonio Guido.

Nino Zani ,impegnato anche politicamente  nelle fila della Democrazia cristiana e a fianco di Andrea Negrari,fu vittima di un male incurabile che lo portò alla tomba il 22 Settembre 1958.

A Lui subentreranno, nella ditta, le sorelle ma il controllo delle quote societarie della ditta sarà affidato al marito di Zani Rita,  Guastalli Mario, nato a Bagnone il 11 Novembre 1921, che rappresenterà come titolare e amministratore , a nome dei Zani, la ditta sino alla vendita della linea alla società CAT S.p.a. di Avenza di Carrara.

Mario Guastalli, cognato di Nino Zani, già amministratore dopo il suo ritiro pensionistico dalla P.S. entrò inoltre come  bigliettaio  nella ditta di autotrasporti ed alla cessione,  passò per un breve periodo alle dipendenze della CAT S.p.a.  

Guastalli è deceduto a Bagnone il 27 Gennaio 1991.

 
 

SIMONINI  PIETRO E ALFREDO

I fratelli Pietro ed Alfredo Simonini, furono figli di Simonini Ettore e di Donati Elisa, residenti a Bagnone capoluogo, dove la figlia Pia gestiva con la madre Elisa un bar osteria nel borgo Umberto Iº, oggi borgo della Repubblica.

Il padre, Simonini Ettore nacque a Bagnone il 8 Dicembre 1868 ed è deceduto il 3 Dicembre 1945.

La madre, Donati Elisa nacque a Bagnone il 3 Aprile 1870 ed è deceduta il 27 Marzo 1960.

Simonini Pietro, nacque a Bagnone il 21 Novembre 1896, titolare di una licenza di taxi di rimessa, ma non  ha mai guidato gli autobus della ditta, sposato con Ghelfi Irma che gestiva  un negozio di rivendita di Sali e Tabacchi del Monopolio di Stato.

Fu il primo ad ottenere una concessione AGIP ed a gestire in Bagnone un distributore di benziana che prima della guerra era localizzato nell'area comunale antistante la Cassa di Risparmio di Firenze, ed era dotato di due pompe manuali una per la benzia e l'altra per la nafta, con le quali riforniva il pubblico e le autocorriere della ditta Zani & Simonini. 

Le foto a lato mostrano esattamente in cosa consisteva il disatributore in questione.

Questo distributore smantellato è stato rimpiazzato con una nuova stazione di servizio localizzata lungo il Viale Lorenzo Quartieri di Bagnone, tutt'oggi di proprietà degli eredi Simonini Pietro.

Simonini Pietro è deceduto l' 11 Settembre 1975.

Ebbe una figlia Bruna, sposata con il maresciallo d'aeronautica Ghinetti Dino.

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Simonini Alfredo, nacque a Bagnone il 17 Agosto 1905, sposato con la maestra Franchi Elvira, è deceduto a Bagnone il 25 Gennaio 1995.

Socio con il fratello Pietro del 33% delle azioni della ditta Zani & Simonini, ha operato personalmente come autista di linea. Sposò nel 1942, ad età avanzata, la maestra Franchi Elvira d'origini spezzine, ma non avranno prole.

Amante di motori, ha guidato e mantenuto in perfetto stato di manutenzione una vecchia Lancia Ardea.

Allo scioglimento della Zani & Simonini, non continuerà la sua attività d'autista per raggiunti limiti d'età.

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Sia Pietro che Alfredo sono ricordati dagli anziani come due bagnonesi amanti del loro paese. In gioventù si sono prodigati per l'intervento fascista, nel dopo guerra si sono limitati a svolgere le loro attività aziendali.

La ditta "ZANI & SIMONINI"

La comune passione, quella dei motori, fece incontrare Francesco Zani detto "Adolfo" con Simonini Maurizio detto "Minon", quest'ultimo, già in attività, cura i trasporti nella zona di Bagnone e Villafranca,  in concorrenza con un'altro vetturino Zoppi Giuseppe detto"Canton" che anche lui percorreva le strade già all'epoca cilindrate, per condurre i paesani dalle frazioni al Comune di Bagnone e viceversa.

L'incontro con Zani, proprietario terriero di Mochignano di Bagnone, permise di dar inizio ad una possibile società di trasporti. Ai due si aggiunsero anche i due figli di Simonini Ettore, zio di "Minon", certi Pietro e Alfredo e così venne a costituirsi una ditta che sarà chiamata "Zani & Simonini" autocorriere di Bagnone, le cui parti erano state divise: 1/3 a Zani Francesco, 1/3 a Simonini Maurizio, ed 1/3 ai due fratelli Pietro ed Alfredo Simonini.

La costituzione della prima ditta avvenne nel 1920 ed il servizio pubblico di autocorriere iniziò subito nello stesso periodo. Poi la guerra, la morte prematura di Zani Francesco. Il servizio miliare di Zani Antonio nell'autocentro, sarà inviato in Libia dove, fatto prigioniero dagli inglesi, vi rimarrà sino al termine della guerra.

Il suo rientro, ricompone con i soci Simonini l'esistenza della Ditta con il recupero dei vecchie autocorriere, tenute nascoste agli occhi dei tedeschi in luoghi sicuri, coperte dalla paglia e dal fieno di contadini amici, coincide con la riorganizzazione della Ditta, la quale radunati i vecchi automezzi, con l'opera del valente meccanico Negrari Antonio detto Guido, riescono a riorganizzare alcuni servizi di linea, particolarmente il Bagnone-Villafranca (Stazione FFSS) a tutti gli arrivi dei treni sulla linea Parma-Spezia e il Bagnone-Pontremoli e ritorno una volta al giorno.

Nel 1948 la Ditta si fornisce di una prima moderna Autocorriera FIAT26 e nel 1956 dell'imponente Autobus FIAT680 con il quale verranno effettuati numerosi servizi turistici e viaggi, con itinerari anche di lunga portata.

In questo momento il bravo Negrari si ritira per gestire un suo servizio pubblico privato, mentre la Ditta deve ricorrere all'ingaggio di un meccanico spezzino, il noto Gianrossi che vivrà a Bagnone sino alla vendita della Ditta alla CAT S.p.a. avvenuta nel 1975.

La ditta Zani & Simonini , seguendo le disposizioni di legge entrate da poco n vigore, è costretta adeguarsi e trasformarsi in "Società in nome collettivo".

Con atto del Notaio Dott. Luigi Maneschi, in data 17 Luglio 1956, in Bagnone il Notaio certifica che presenti i signori:

Zani Antonio fu Francesco; Simonini Maurizio fu Guglielmo; Simonini Pietro Fu Ettore; Simonini Alfredo fu Ettore, tutti di professione autisti, nati, residenti e domiciliati in Bagnone, viene costituita una Società in nome collettivo, ai sensi del vigente codice civile, alle cui disposizioni essi fanno riferimento per tutto quanto non sarà previsto in questo atto.

1) La Società avrà per oggetto l'assunzione, l'esercizio e la continuazione del servizio di corriera di linea Bagnone-Pontremoli-Villafranca Lunigiana-La Spezia e l'assunzione, l'esercizio e il compimento di altri servizi, siano essi di linea, siano turistici ed in genere l'esercizio di altre attività affini ai servizi automobilistici e turistici e da essi dipendenti.

2) La Società correrà sotto la ragione sociale "Ditta Zani e Simonini" ed avrà la sua sede in Bagnone (Massa Carrara).

3) La dirata della Società è stabilita in nove anni a decorrere da oggi, però ogni Socio potrà sempre recedere dalla Società  mediante preavviso di sei mesi a mezzo di lettera raccomandata diretta agli Amministratori della Società. La quota sociale spettante al Socio recedente verrà liquidata ai sensi dell'articolo 2289 del Codice Civile.

4) La Società si intende tacitamente rinnovata di triennio in triennio successivamente al predetto termine di nove anni, qualora uno dei Soci sei mesi prima della scadenza non ne dia premonizione agli Amministratori in carica con lettera raccomandata.

5) La Società potrà istituire anche sedi secondarie in altre città dello Satato.

6) L'amministrazione della Società  è affidata a due Soci Amministratori che durano in carica un biennio e possono essere confermati per uguale periodo ad ogni scadenza.

(......Omissis).

Fanno seguito altri nove capoversi a completamento dell'atto di costituzione che viene firmato dai quattro Soci e dal Notaio.

Questo atto è stato registrato a Massa il 28 Luglio 1956 al nr. 141 vol. 161.

Depositato alla Cancelleria del Tribunale ed iscritto al nr. 9307 d'ordine reg. Società nr. 1290 - fascicolo n.1 - Massa 1/8/1956.

IL CANCELLIERE CAPO (Uzzo Cav. Uff. Federico) F.to: F. Uzzo.

I dipendenti

I dipendenti della Ditta - Prima della Guerra sono stati:

- I tre titolari: Simonini Maurizio, Zani Francesco, Simonini Alfredo autisti, mentre

il quarto, Simonini Pietro, era il solo proprietario e gestore del distributore di benzina e di gasolio per il fabbisogno aziendale. A quei tempi era localizzato nell'allargamento stradale davanti all'odierna Cassa di Risparmio di Firenze, a fianco del ponte "dei Barsan". L' impianto ormai vetusto, aveva una erogazione con pompa a mano, e forniva cinque litri per cinque litri alla volta; nel dopoguerra è stato smantellato e ricostruito fuori della porta di San Rocco, sul viale Lorenzo Quartieri, ove esiste tutt'ora.

- Grossi Attilio - meccanico, che fu autista della Casa Reale.

- Negrari Antonio vulgo Guido - autista/meccanico.

I mezzi di trasporto dell'epoca erano una piccola Fiat 621, una Lancia 647 a gomme piene, targata MS 162.

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Dopo la guerra la ditta, riattivò all'inizio i vecchi automezzi, poi si dotò di moderne autocorriere acquistando una Fiat 627, una Fiat 640 e una Fiat 680.

Dal 1945 al 1975 sono stati dipendenti, alternandosi successivamente:

- Gianrossi Achille - autista/meccanico.

- Pellegri Dario - bigliettaio/autista.

- Bassignani Andrea - bigliettaio.

- Ruggeri Marcello - bigliettaio.

- Giumelli Pietro - bigliettaio.

- Razzoli Teseo - bigliettaio/autista.

- Ballestracci Renzo - bigliettaio/autista.

- Barbieri Renzo - bigliettaio.

- Guidi Mino - autista.

- Guastalli Mario - Amministratore e bigliettaio

- Simonini Vitale - bigliettaio.

- Maurelli Andrea - bigliettaio.

- Ballestracci Lorenzo vulgo Alfredo - bigliettaio/autista.

- Guidi Giuseppe - impiegato amministrativo.

- Zani Fernanda - collaboratrice amministrativa.

- La ditta Zani e Simonini si avvaleva dei servizi bancari e di tesoreria della Banca Toscana agenzia di Bagnone, dove operavano Bandelli Gaspare e Nucci Ferruccio.

rugggio-2007           

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Pubblicato il  02/08/2007

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